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quello ambrosiano) e i riti bizantino, alessandrino, siriano, armeno, maronita e caldeo. La Chiesa

considera con uguale diritto tutti i riti legittimamente riconosciuti e vuole che siano conservati e

incrementati. SEZIONE SECONDA

I SETTE SACRAMENTI DELLA CHIESA

I Sacramenti sono istituiti da cristo e sono 7:

1.Battesimo

2.Confermazione

3.Eucaristia

4.Penitenza

5.Unzione degli Infermi

6.Ordine

7.Matrimonio

I Sacramenti toccano tutte le parti importanti della vita del cristiano: grazie ad essi, la vita di fede nasce

e cresce, riceve la sua guarigione e il dono della missione.

--Sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo/confermazione/eucaristia)

--Sacramenti della guarigione (penitenza/unzione degli infermi)

--Sacramenti che sono al servizio della comunione e della missione dei fedeli (ordine/matrimonio)

Sacramenti dell’iniziazione cristiana

1.BATTESIMO (conferito una sola volta): è il fondamento di tutta la vita cristiana, libera dal

peccato e ci rigenera come figli di dio, incorpora alla Chiesa e rende partecipi della sua missione.

Si chiama Battesimo dal rito centrale da cui deriva: battezzare significa tuffare/immergere.

Con l’immersione nell’acqua riemergiamo rinnovati nello Spirito santo.

Il Battesimo è un DONO perché è donato a coloro che non potano nulla; è GRAZIA perché viene dato

anche ai colpevoli…(tanti altri aggettivi!)

Gesù da inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da S. Giovanni Battista e dopo la sua

risurrezione affida agli Apostoli la sua missione.

Dal giorno di Pentecoste la chiesa ha celebrato il Battesimo. Gli apostoli e i loro collaboratori offrono il

Battesimo a chiunque crede in Gesù.

Il battesimo purifica, santifica, giustifica.

come viene celebrato il Battesimo? L’iniziazione cristiana richiede diversi passaggi:

1.annunzio della Parola

2.accoglienza del Vangelo

3.professione di fede

4.Battesimo

5.effusione Spirito Santo

6.Comunione eucaristica

Segno della croce: sigillo di colui che sta per appartenere a Cristo.

Battesimo: liberazione dal peccato e dal suo istigatore; viene compiuto per mezzo della triplice

immersione nell’acqua battesimale + unzione con il sacro crisma che significa il dono dello Spirito

Santo + veste bianca che significa che il battezzato si è rivestito di cristo il nuovo battezzato ora è

figlio di Dio e può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.

Tutti possono ricevere il Battesimo.

Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede richiesta non è una fede perfetta e matura me è una fede

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che deve svilupparsi. È importante l’aiuto dei genitori per sostenere la fede del neo-battezzato.

chi può battezzare? Il vescovo, il presbitero, e nella Chiesa latina anche il diacono.

In caso di necessità chiunque può battezzare purché abbia l’intenzione richiesta (voler fare ciò che fa la

chiesa); questa possibilità trova ragione nella volontà salvifica universale di Dio e nella necessità del

Battesimo per la salvezza.

--il Battesimo è necessario per la salvezza

--quanti subiscono la morte a motivo della fede, senza aver ricevuto il Battesimo, vengono battezzati

con la loro morte per e con Cristo.

--per i catecumeni che muoiono prima del Battesimo, il loro desiderio di riceverlo, assicura loro la

salvezza che non hanno potuto ricevere mediante il sacramento

--i bambini morti senza Battesimo vengono affidati dalla Chiesa alla misericordia di Dio.

I DUE EFFETTI PRINCIPALI DEL BATTESIMO SONO LA PURIFICAZIONE DAI PECCATI E

LA NUOVA NASCITA NELLO SPIRITO SANTO

2.CONFERMAZIONE (conferita una sola volta): rafforza la grazia battesimale. Con la

confermazione i battezzati sono vincolati più perfettamente alla chiesa.

Fin dai tempi messianici gli Apostoli comunicavano attraverso l’imposizione delle mani il dono dello

Spirito Santo, destinato a completare la grazia del Battesimo. Questa imposizione viene considerata

come la prima origine del Sacramento della confermazione. Poi si è aggiunta l’unzione con l’olio

profumato (il crismacristiano significa unto)

In questo sacramento il rito dell’unzione esprime un sigillo spirituale; con l’unzione il cresimando

riceve il sigillo dello Spirito Santo. Questo sigillo segna la totale appartenenza a Cristo.

Il sacro crisma viene consacrato dal vescovo il Giovedì Santo.

--rito romano: la confermazione viene celebrata separatamente dal battesimo; si rinnovano le promesse

battesimali poi professione di fede.

--rito latino: la confermazione viene conferita mediante l’unzione del crisma sulla fronte, poi bacio di

pace che indica la comunione ecclesiale con il vescovo e con tutti i fedeli.

effetti della confermazione: apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale,

unisce più saldamente al cristo, aumenta i doni dello Spirito Santo, rende più perfetto il legame con la

chiesa.

Possono ricevere la Confermazione tutti coloro che sono stati battezzati. Senza la confermazione e

l’eucaristia l’iniziazione cristiana rimane incompiuta.

Il ministro originario della confermazione è il Vescovo.

3.EUCARISTIA: completa l’iniziazione cristiana; racchiude tutto il bene spirituale della chiesa,

cioè lo stesso Cristo.

La ricchezza di questo sacramento si esprime attraverso diversi nomi che gli si danno:

-eucaristia: perché è rendimento di grazie a Dio.

-cena del signore: cena che il signore ha consumato con i discepoli prima della passione.

-frazione del pane: perché questo rito è stato utilizzato da Gesù quando benediceva e distribuiva il pane

come capo della mensa. Tutti coloro che mangiano il pane spezzato entrano in comunione con Dio e

con lui formano un solo corpo.

-assemblea eucaristica: in quanto viene celebrata l’assemblea dei fedeli.

-memoriale della passione e resurrezione del signore

-santo sacrificio: attualizza il sacrificio di Gesù

-santa e divina liturgia:perché la liturgia trova la sua più alta espressione nella celebrazione di questo

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sacramento

-comunione: con questo sacramento ci uniamo a Cristo

-santa messa: perché la liturgia si conclude con l’invio dei fedeli affinché compiano la volontà di Dio

nella loro vita quotidiana.

i segni del pane e del vino

Il pane e il vino si trovano al centro della celebrazione dell’Eucaristia e simboleggiano il corpo e il

sangue di Cristo.

Gesù istituì l’Eucaristia come memoriale della sua morte e resurrezione. Celebrando l’ulima cena con i

suoi apostoli egli ha dato alla pasqua il significato definitivo. Infatti la Pasqua che segna il passaggio di

Gesù al Padre attraverso la sua Morte e la sua Resurrezione, è anticipata nella cena e celebrata

nell’Eucaristia.

struttura dell’Eucaristia: si svolge secondo una struttura fondamentale. Si articola in 2 momenti

-LITURGIA DELLA PAROLA

-LITURGIA EUCARISTICA

Insieme costituiscono un solo atto di culto.

La liturgia della parola comprende gli scritti dei poeti e le memorie degli apostoli; all’omelia(esorta ad

accogliere la parola di dio e a metterla in pratica) seguono le intercessioni per gli uomini. All’offertorio

vengono recati all’altare il pane e il vino.

La preghiera eucaristica rappresenta il culmine della celebrazione:

--prefazio: la Chiesa rende grazie al Padre per le sue opere

--epiclesi:la Chiesa prega il padre di infondere lo Spirito Santo

--anamnesi:la Chiesa fa memoria della Passione

--comunione:i fedeli ricevono il pane del cielo e il calice della salvezza

 l’eucaristia va considerata come azione di grazie e lode al padre, come memoriale del sacrificio di

Cristo e del suo corpo, come presenza di Cristo in virtù della potenza della sua parola e del suo

spirito Sacramenti della guarigione

4.PENITENZA: coloro che si accostano al Sacramento della Penitenza, RICEVONO dalla

misericordia di Dio IL PERDONO delle offese fatte a lui e insieme si RICONCILIANO CON LA

CHIESA.

La penitenza è il sacramento della conversione; consacra un cammino personale ed ecclesiale di

conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore. È anche il sacramento della

confessione e del perdono. Inoltre è anche riconciliazione.

Il Battesimo è il luogo principale della prima e fondamentale conversione.

forme della penitenza: -digiuno

-preghiera

-elemosina

il dinamismo della conversione e della penitenza è stato meravigliosamente descritto da gesù nella

parabola del figlio prodigo.

atti del penitente: -contrizione: è il dolore dell’animo e la riprovazione del peccato

commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più

-confessione dei peccati: ci libera e facilita la nostra riconciliazione con

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gli altri

-soddisfazione: fare qualche cosa per riparare alle proprie colpe.

ministro di questo sacramento:Cristo aveva affidato questo compiti ai suoi Apostoli; ora: vescovi,

presbiteri, collaboratori dei vescovi.

--indulgenze:è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati. Può essere parziale o

plenaria a seconda che liberi in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati

IL PECCATO CI PRIVA DELLA COMUNIONE CON DIO E CI RENDE INCAPACI DI

CONSEGUIRE LA VITA ETERNA

5.L’UNZIONE DEGLI INFERMI: con questo Sacramento tutta la chiesa raccomanda gli

ammalati al signore perché alleggerisca le loro pene e li salvi.

La malattia e la sofferenza mettono a dura prova la vita umana. La malattia può condurre all’angoscia

ma può anche rendere la persona più matura. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio.

La malattia diventa un cammino di conversione.

Questo sacramento è destinato a confortare coloro che sono provati dalla malattia.(i malati vengono

unti sulla fronte e sulle mani)

il ministro di questo sacramento: vescovi e presbiteri.

L’unzione viene data quando un fedele per malattia o per vecchiaia incomincia ad essere in pericolo di

morte. Se un malato riacquista la salute potrà ricevere nuovamente l’unzione anche in altri casi.

come si celebra l’unzione: il sacerdote impone le mani, prega sui malati e fa l’unzione.

effetti:dono dello spirito santo;unione alla passione di cristo; grazia ecclesiale(la chiesa intercede per

il bene del malato); preparazione all’ultimo passaggio(coloro che stanno per morire)

L’UNZIONE COMPLETA LE SANTE UNZIONI CHE SEGNANO TUTTA LA VITA

CRISTIANA(quella del battesimo e quella della confermazione).

Sacramenti che sono al servizio della comunione e della missione dei fedeli

6.ORDINE: è il Sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli

continua ad essere esercitata nella chiesa sino alla fine dei tempi.

Comporta 3 gradi: episcopato, presbiterato, diaconato.

È istituito per annunciare la parola di Dio.

episcopato: con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del Sacramento dell’ordine.

Per l’ordinazione legittima di un vescovo, oggi è richiesto un intervento speciale del vescovo di Roma,

per il fatto che egli è il supremo vincolo visibile della comunione delle diverse Chiese nell’unica

Chiesa e il garante della loro libertà.

presbiterato: i vescovi hanno affidato, secondo diversi gradi l’ufficio del loro ministero a diversi

soggetti nella Chiesa. La loro funzione ministeriale fu trasmessa in grado subordinato ai presbiteri

affinché questi collaborassero all’ordine episcopale, per l’assolvimento della funzione apostolica

affidata da Cristo.

I presbiteri pur non possedendo il vertice del sacerdozio e dipendendo dai vescovi nell’esercizio delle

loro podestà, sono tuttavia a loro uniti nell’onore sacerdotale e in virtù del sacramento dell’ordine sono

consacrati per predicare il vangelo.

In virtù di questo Sacramento i sacerdoti partecipano alla dimensione universale affidata da Cristo agli

Apostoli. 12

I presbiteri formano un unico presbiterio nella diocesi.

diaconato:in un grado inferiore alla gerarchia ci sono i diaconi ai quali sono imposte le mani non per

il sacerdozio ma per il servizio.

I diaconi partecipano in maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo.

Ai diaconi compete assistere il vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, soprattutto

nell’Eucaristia, distribuirla, assistere e benedire il matrimonio.

Il diaconato permanente, che può essere conferito a uomini sposati, costituisce un importante

arricchimento per la missione della Chiesa.

celebrazione: la domenica, nella cattedrale. Il rito è costituito dall’imposizione delle mani da parte

del vescovo sull’ordinando + dalla specifica preghiera consacratoria che domanda a Dio l’effusione

dello Spirito Santo + dai suoi doni adatti al ministero per il quale il candidato viene ordinato.( altri riti

connessi: unzione del sacro crisma, consegna del vangelo, dell’anello e della mitra del vescovo.

ministro di questo sacramento: il vescovo

chi riceve questo sacramento? Esclusivamente il battezzato di sesso maschile

effetti: CARATRTERE INDELEBILE ; si è abilitati ad agire come rappresentanti di cristo, nella sua

triplice funzione di sacerdote, profeta e re. GRAZIA DELLO SPIRITO SANTO;

7.MATRIMONIO: l’intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal creatore e

strutturata con leggi proprie è stabilita dal patto coniugale. Dio stesso è l’autore del matrimonio.

L’uomo e la donna sono creati l’uno per l’altro.

L’uomo e la donna sono sempre minacciati dalla discordia. Questo disordine che può portare alla

rottura , secondo la fede deriva dal peccato.

Per guarire le ferite del peccato l’uomo e la donna hanno bisogno dell’aiuto e della grazia di Dio.

I protagonisti dell’alleanza matrimoniale sono un uomo e una donna battezzati, liberi di contrarre il

matrimonio e che esprimono liberamente il loro consenso.

Essere “libero” significa: -non subire costrizioni

-non avere impedimenti in base a una legge ecclesiastica o naturale.

Se manca il consenso non c’è matrimonio.

Questo consenso trova il suo compimento nel fatto che i due diventano “una carne sola”.

Il Consenso deve essere un atto della volontà di ciascuno dei contraenti, libero dalla violenza o da

grave costrizione esterna.

Se manca tale libertà il matrimonio non è valido e per questo motivo la chiesa può annullare il

matrimonio.

La presenza della Chiesa esprime visibilmente il fato che il matrimonio è una realtà ecclesiale:

-il matrimonio è un atto liturgico

-il m. introduce in un ordine ecclesiale

-poiché il m. è uno stato di vita nella chiesa è necessario che vi sia certezza sul m.

-il carattere pubblico del consenso protegge il “sì”.

È importante la preparazione al matrimonio, i giovani devono essere adeguatamente e tempestivamente

istruiti sulla dignità dell’amore coniugale, sulla sua funzione e le sue espressioni.

--matrimonio misto: fra cattolico battezzato e no cattolico. La diversità di confessione fra i coniugi non

è un ostacolo insormontabile ma le difficoltà non devono essere sottovalutate perché spesso sono causa

di tensione. 13

effetti: dalla celebrazione del matrimonio sorge tra i coniugi un vincolo di sua natura perpetuo ed

esclusivo.

Il consenso è suggellato da Dio stesso. Questo vincolo è una realtà ormai irrevocabile e da origine d

un’alleanza garantita dalla fedeltà di Dio. Non è in potere della chiesa pronunciarsi contro questa

disposizione della sapienza divina.

Dal sacramento del Matrimonio gli sposi sono abilitati a rappresentare fedeltà e derne testimonianza.

--divorzio:se i divorziati si sono risposati civilmente essi si trovano in una situazione

che oggettivamente contrasta con la legge di dio e non possono accedere quindi all’eucaristia.

--i figli: sono il preziosissimo dono del matrimonio e contribuiscono moltissimo al be degli stessi

genitori.

La chiesa non è altro che la famiglia di Dio. Il Concilio Vaticano II chiama la famiglia ECCLESIA

DOMESTICA. È nella famiglia che i genitori devono essere per i propri figli, con la parola e con

l’esempio, i primi annunciatori della fede.

Il focolare è cosi la prima scuola di vita cristiana.

Nessuno è privo della famiglia in questo mondo: la chiesa è famiglia per tutti, specialmente per quanti

sono “affaticati e oppressi”.

PARTE SECONDA: DALLA DOTTRINA ALLA VITA

La vita quotidiana si presenta ricolma di valori e la religiosità è stimata essere un valore fondamentale

per l’uomo d’oggi.

UNO SGUARDO COMPLESSIVO ALLA SOCIETA’ ODIERNA

Attualmente si sta sempre più diffondendo tra la gente il bisogno di riscoprire la verità della vita. Dio

con la sua Rivelazione stimola l’uomo alla riflessione e illumina la sua coscienza. Se il cristiano

accoglie la sua Rivelazione lo fa convinto di ancorare la felicitò della vita alle sicurezze scoperte dalla

ragione illuminata dalla fede.

Il cristiano continua a ribadire al mondo che la Parola di Dio non ha perso il suo potere salvante.

La situazione odierna

Tendenze culturali in atto

La gente si pone domande di natura etica e la società risulta priva di una razionalità comune e della

ricerca di obbiettivi che la gente sente irrinunciabili.

La morale diventa sempre più indefinita. La sensibilità della coscienza secondo la società odierna si fa

sempre più paradigmatica, perché qualsiasi tornaconto rende buono il comportamento. Tutto può valere

e tutto può diventare lecito se consente di accumulare ricchezze. In tal modo la morale si privatizza, dal

momento che la morale equivale al perseguimento di affari privati.

Devianze comportamentali

L’uomo finisce per accettare passivamente la manipolazione ideologica della sua coscienza. La

trasformazione etica non riguarda solo problematiche di ordine generale. Gli emarginati vengono 14

sempre più isolati. La vita quotidiana ha come modelli di attuazione il successo, il lusso, la ricchezza.

La ridiscussione del matrimonio e della famiglia si fa radicale e trascina con sé la ridiscussione della

sessualità.

Trasformazione dei convincimenti interiori

Sembra che le singole persone abbiano forte in se stesse il senso della crisi del valore della verità. Pare

che le verità un tempo giudicate assolute oggi siano morte e passate. L’uomo si ritiene autorizzato a

forgiare a proprio piacimento l’etica con le sue norme. L’uomo moderno occidentale rifiuta l’ateismo

ma sfuma sempre più il senso della presenza di Dio nella sua vita. Ciò produce nel suo animo una

perdita progressiva del senso lucido che la vita nasce da Dio ed è destinata a ritornare da Dio.

Queste trasformazioni dei valori rendono il pensiero umano sempre più incerto e debole. Il rifiuto di

verità indiscutibili ed eterne paralizza la coscienza.

Aspetti fondamentali del comportamento morale cristiano.

Triplice è la funzione della Chiesa e dei Sacramenti:

1Costituire i sentieri che Dio indica agli uomini per giungere alla salvezza.

2Sono i pozzo divino all’interno del quale il cristiano disseta se stesso.

3Sono lo strumento attraverso il quale Dio realizza la salvezza del mondo.

Chiesa e Sacramenti portano l’uomo a diventare una significativa immagine di Dio. Sviluppando

formidabili forme di grazia collegano l’uomo che crede a Gesù Cristo.

Sostengono incessantemente l’uomo nel credere che esiste la verità suprema e lo invogliano a trovarla e

conoscerla. Esaltano la realtà della coscienza e il suo ruolo nella costruzione della vita terrena.

Ricordano al credente che ogni cristiano è chiamato alla vita nuova nello Spirito. Il cristiano è destinato

a vivere sulla terra orientandosi a vivere in modo tale da entrare un giorno nella gloria di Dio.

Passare dall’enfasi alla verità e alla giustizia

Il vivere la verità, trasformandola in giustizia, consente al cristiano di passare dall’enfasi delle

proclamazioni verbali alle realizzazioni pratiche sia nel privato che nel pubblico. Dio vuole che il

cristiano trasforma la realtà della vita negli ambiti più diversi. Tutto ciò che è difforme alla sua santità

va coretto.

Nodi teologici

Chiesa e Sacramenti sono dati al cristiano per fronteggiare debitamente i fattori che generano crisi etica

anzitutto nelle loro coscienze.

Oggi la libertà individuale è duramente messa alla prova dal potere dominante che interviene

sull’evolvere della vita sociale producendo forme dubbie di legalità.

Questo stato di cose rende la coscienza sempre più incerta rispetto agli abusi in corso. L’accordo

comune di lasciare che ognuno si comporti liberamente come meglio crede finisce per portare le

coscienze all’immoralità.

La Chiesa valuta preoccupata la crisi del consenso etico presente nella società e si sta generosamente

impegnando nell’approfondire il suo rapporto vitale con la Rivelazione e i modelli di vita da essa

proposti. CHIESA E VALORI COMUNI 15

La verità vi farà liberi

Il vangelo proclama che la sua verità è tutt’uno con la giustizia gradita a Dio. Cioè quella forza di vita

che sta radunando nella vita nuova tutti quanti vivono dispersi all’interno di forme di vita sbagliate e

ingiuste. La verità del Vangelo consiste nella trasformazione positiva della vita terrena. Verità è dunque

liberazione individuale.

Il Vangelo prosegue richiamando il cristiano alla pratica della sua fede nella verità che rende liberi.

Libero è l’uomo capace di scegliere ciò che è bene per se e per gli altri, ciò che è giusto, vero e gradito

a Dio.

Il consenso nella chiesa

La parola consenso esprime il fatto che nella chiesa esistono valori condivisi. Nella Chiesa va

denunciato come fattore negativo il consenso fondato su valori vagamente condivisi da tutti. Nella

chiesa il consenso non è imponibile: se c’è esiste perché è prodotto da una conversione operata da Dio

stesso e liberamente accettata dall’uomo. Nella chiesa il consenso ha un unico fondamento: quello

teologico. È perciò un valore infinito. Il consenso è evitare di sollevare artificiosamente un problema

quando si è occupati ad affrontare e risolvere un alto problema, ma non si vuole manifestarlo. Nella

chiesa l’attuazione del consenso ha sempre un prezzo alto per i singoli cristiano. Ogni forma di

compromesso è bandita. Il consenso non sopporta generiche raccomandazioni etiche in favore dei

poveri, il consenso è solidarietà fattiva: è risolutezza.

Dare a Dio quello che è di Dio: una questione mai risolta

La debolezza del pensiero nasce da forme di analisi della vita alquanto gratuite.

La Chiesa, ravvivata dalla forza vitale sopranaturale di Sacramenti ha il compito di illuminare con la

verità e con la giustizia del Vangelo di Gesù lo spirito della critica quando questo assume andamenti

ossessivi. La chiesa ricorda inoltre che il sistema sociale va assunto con responsabilità. Non va distrutto

ma generato e rigenerato.

La Chiesa riceve dalla grazia dei Sacramenti la vocazione a proteggere la vita individuale e sociale.

Questa vocazione si realizza quando la chiesa avvicina i singoli e la società alla realtà soprannaturale

dei misteri divini rivelati. Il compito della chiesa sta nell’impegnarsi a evangelizzare le coscienze. Da

una parte la chiesa deve rendere sempre più evidente, concreto, positivo il rapporto che lega politico e

sociale.

Dall’altra deve impegnarsi a sostenere gli animi nei momenti cruciali nei quali l’uomo deve impegnarsi

a trasferire nel quotidiano i valori ideali.

Questi due ordini di proposte sviluppano nelle coscienze una precisa intuizione: la vita sociale non

nasce dal caso. La vita sociale nasce dalle coscienze di coloro che hanno costruito il progetto di

trasformazione della realtà che da una parte è più affascinante e dall’altra è efficiente. Da tempo la

chiesa avverte necessità di adattare il suo predicare al trasformarsi della vita. La predicazione della

chiesa è nobile importante ed essenziale.

La chiesa colloca la vita terrena nel contesto di un’utopia, cioè di un ideale di realtà che sarà sempre e

solo incompiuta. I cristiano inseguono la realizzazione di una realtà storica che non può essere resa

stabile e che va costantemente inseguita pena l venire meno alla fedeltà a Gesù. Perché l’utopia

evangelica continui a orientare positivamente le coscienze dei credenti nell’assolvere i compiti di

natura politica, tre affermazioni paiono del tutto indiscutibili:

1Scopo dell’economia è il sostentamento onorevole ed equo degli uomini tramite beni 16

economici e servizi di necessità primaria.

2L’uomo costituisce l’autore, il centro e il fine di tutta la vita economico sociale.

3L’economia assicura all’intera società la collaborazione tra tutti gli uomini che la compongono.

Dare a Cesare quel che è di Cesare: una seconda questione mai risolta

Il cristianesimo non ha mai smesso di comprendere il fatto che nel contenuto dato da Gesù a questa

parola bisognava rintracciare fondamentali indicazioni per la realizzazione della vita quotidiana. Oggi

si assiste a profondi rivolgimenti ideali e morali. Le idee acquistano valore strumentale: valgono

esattamente quanto producono sul piano economico. Il lavoro è elevato da strumento a fine. In questa

società si sviluppano due grandi reti di servizi: da una parte i servizi della carità inventati, fatti crescere

e diffusi dai grandi santi della carità, dall’altra parte una rete laica di servizi costruita dalla rete delle

mediazioni sviluppata dai servizi tecnici.

L’estendere il Regno di Dio sulla terra è un compito da ricominciare ininterrottamente meditando su

queste parole enigmatiche di Gesù: quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato dite: siamo

servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.

IL COMPITO PASTORALE DELLA CHIESA

Maestra di una predicazione evangelica del bene comune

Grosse emergenze sconvolgono la vita quotidiana a ogni latitudine della terra. La Chiesa ha il compito

di annunciare agli uomini la salvezza proclamata da cristo. Lo fa indicando loro vie che portano

l’umanità più vicino alla realizzazione di questo bene. La vita della Chiesa è legata al diritto e al dovere

di offrire agli uomini orientamenti morali e sostegni spirituali capaci di orientare le coscienze a

riorganizzare la loro vita secondo i voleri di Dio. La Chiesa ha ricevuto da Dio il compito di rivedere la

realtà della vita che è in corso per precisare cosa Dio vuole. La Chiesa si deve impegnare perché le

regole morali vengano applicate dagli uomini alla vita terrena in modo pratico. Il compito della Chiesa

è legato alla diffusione sollecita sulla terra della sapienza morale che parte da Dio. L’azione pastorale

della Chiesa necessita di una incessante elaborazione di tipo teologico. Infatti la comprensione morale

della vita deve risultare cristiana. L’azione pastorale della Chiesa è legata a valori sostanziali non

puramente formali. L’elaborazione morale prevede una ristrutturazione complessiva della vita legata a

Gesù. Questa è un miracolo operato da Dio. La catechesi della Chiesa deve sempre riproporre questa

verità. La catechesi parla dell’azione di Gesù solo se essa coincide con questa azione e chiede che

questa ristrutturi la vita dei credenti. La catechesi non è quindi punto di partenza. Punto di partenza è

l’azione di Gesù.

Guida che lega il bene comune a forme umane di lavoro e di economia

Nella società odierna il bene della vita sembra nascere da fattori economici. Questi fattori modellano di

fatto forme di vita certamente riduttive della novità apportata alla vita da Gesù risorto. Per mettere a

fuoco i contenuti specifici di questa novità la chiesa deve riuscire a proporre se stessa non già come

strumento operativo ma come fine specifico dell’azione salvante di Dio. 17

Riconsiderare la parola mistero

Dopo la nascita storica di Gesù, a patire dal tempo della sua ascensione al cielo, Continuano a vivere

santi che desiderano la sua manifestazione ultima. Quella in cui egli verrà a giudicare i vivi e i morti.

Questo desiderio raduna in una stessa Chiesa dagli inizi del mondo fino alla fine l’intera umanità.

Ciò è il vero mistero della vita umana sulla terra.

La parola mistero non si riferisce alla curiosità della mente. Si lega alla liberazione della coscienza.

UNA RIFLESSIONE SULLA CARITA’: RITROVARLA CUORE DEL VANGELO E LEGGE DI

VITA DELLA CHIESA

Gli uomini sono portati a cercare la verità e la giustizia per le pressioni esercitate sui loro animi dal

precipitare delle situazioni e dall’istinto di sopravvivenza che non per effetto della lealtà della loro

mente e della generosità dei loro cuori.

Il principale contributo che il cristianesimo può generosamente e gratuitamente offrire al mondo che

cerca la sua salvezza storica è elaborare una sapienza, superiore alle varie deviazioni e ai ripetuti

contorcimenti del sapere umano, lasciandosi condurre in avanti dalla liberante rivelazione di Dio che

purifica gli animi.

Proprio dalla chiesa si può ricevere un principio: chi vive nel sapere e nella giustizia di Dio non diventa

mai uomo di parte. Non mira mai a dividere la società in classi di comodo né tanto meno si prefigge di

schiacciare i più deboli per trarre subdolamente indebiti profitti dei loro limini.

VIVERE I SACRAMENTI: RISCOPRIRE LA CARITA’ NELLA FEDE

Al di là di una fede generica e spenta

Principio teologico

Gesù non ci invita ad essere buoni. Ci avverte che, per lo Spirito che abbiamo ricevuto, noi siamo in

grado di fare meglio degli altri. Pertanto il non imporsi di farlo, ci rende peccatori perché equivale a far

prevalere pigrizia, egoismo, limiti umani nel nome magari di una falsa umiltà.

Applicazioni:

1Andare al cento di Dio e viverne il cuore: il credente si interessa al centro di Dio, al suo cuore, al

suo amore. Non cerca qualcosa ma qualcuno. Per questo cerca un amore perfetto, totale,

disinteressato. Quando si raggiunge il centro di Dio si scopre subito il cuore effettivo del

Vangelo perché l’amore si riempie di continuo di opere.

2Il guaio della dispersione: nello stesso momento in cui il credente scopre la sua relazione vitale

con Dio, è spinto a constatare il peccato. Le forse negative della scissione escono dalla singola

persona, invadono la vita sociale e moltiplicano ingiustizie e sofferenze.

3Superare contraddizioni: il cristiano non è uomo della dispersione. Se la fedeltà è in lui suscita

dalla presenza dello Spirito, il tradimento è di continuo bagnato dal sangue di Gesù. Questa

seconda forma di presenza di Dio è la luce che illumina le tenebre della dispersione in ogni suo

fenomeno. È il richiamo a seguire Gesù nella trasformazione radicale della propria coscienza.

4Vivere una fede vera, perché viva e piena: l’uomo raggiunge la pienezza della fede quando esce

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vittoriosamente dal suo disperdersi nel male. La pienezza della fede parte dalla sua verità. Verità

che è anzitutto un bene positivo. La pienezza della fede interessa inoltre il concetto di peccato.

Nel peccato, male e responsabilità sono sempre congiunti. Se c’è fede piena qualsiasi forma di

dualismo non ha alcun diritto di esistere. La pienezza della fede è espressa dalla sua vitalità ed è

dono gratuito di Dio. Il regno di Dio si è fatto vicino

Principio teologico

Oggi ha senso parlare di Dio solo se è possibile scorgere di fatto la sua attiva presenza tra gli uomini

nel mondo. Gesù costituisce una divina energia, sempre attuale e mai esaurita, da assumere con fede

interpretandone correttamente sia la natura sia il valore e i suoi scopi. La sua grazia costituisce il valore

essenziale della vita.

Applicazioni

1Diventare missionari sul serio: il fattore missione costituisce per troppi cristiano in autentico tabù.

Ogni cristiano deve impegnarsi in modo continuo e davvero qualificato a far si che la Chiesa

mantenga sempre alta la capacità di irradiazione intorno a se stessa e vero coloro che sono

lontane. La missione non è opera di navigatori solitari, è necessario verificare il riferimento che

il laico vive con la comunità cristiana: va approfondita la dimensione ecclesiale della scelta. La

chiesa non può sottrarsi alla missione permanente di portare il Vangelo a tutti quanti. L’opera

dei fedeli laici si rivela oggi più necessaria e preziosa.

2Chi sono per noi i terzo mondiali?: il cristianesimo ha ripetutamente assunto le dimensioni tipiche

di una religione di salvezza che salva tutto senza nulla perdere. È diventato espressione viva

dell’amore di Dio. Le possibilità di un ritorno della guerra santa rappresentano per l’umanità

un fattore ipotetico. La guerra del Golfo, le forti tensioni etniche in ampie zone del mondo, lo

stesso scandalo del sottosviluppo, della fame, della malattia, dello sfruttamento oppongono

drammaticamente fasce ampie di persone. Esser divergono tra di loro per questione economici

e sociali.

3Ecumenismo fattivo: l’ecumenismo è stimolo a credere di più, ad essere di più. Il cercare

fattivamente l’incontro pieno nella confessione della fede cristiana con i fratelli, impone seri

cammini di ricerca dello spirito e della pratica della carità. La riuscita dell’ingaggio ecumenico

richiede gesti impegnativi, coraggiosi ma anche radicali. La questione ecumenica ci ha condotti

a considerare un importante aspetto della carità. La carità, se è viva, non è solo un amore vero

dal momento che essa costituisce un amore entusiasta. Manifesta un formidabile amore per

Gesù.

4Sette: scoprire anche il bisogno di Dio: il discorso sulle sette si fa sempre più complicato. Il

fenomeno tende ad allargarsi sensibilmente. Il caso delle sette fa salire alla ribalta una serie di

reazioni religiose che tendono a scuotere fin dalle fondamenta le religioni tradizionali a partire

dallo stesso cristianesimo. L’esistenza delle sette solleva un interrogativo. Le comunità

cristiane sono molto sensibili alle necessità fisiche e psichiche dei bisognosi, ma lo sono

altrettanto per le necessità spirituali, religiose di chi è in difficoltà proprio con la sua fede

religiosa? La resurrezione oggi trasforma chi crede 19


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DETTAGLI
Esame: Teologia II
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teologia II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Manara Amilcare.

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