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Il mistero della chiesa

La natura e la missione della chiesa

La chiesa è in Cristo come sacramento e intende illustrare ai suoi fedeli e al mondo intero la sua natura e la sua missione universale.

L'eterno Padre ha creato l'universo, ha decretato di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina e quando essi caddero in Adamo non li ha abbandonati ma sempre ha prestato loro gli aiuti per salvarsi. Alla fine dei secoli tutti i giusti saranno riuniti presso il Padre nella chiesa universale.

Il regno di Cristo

È venuto il Figlio mandato dal Padre il quale ci ha predestinati a essere suoi figli. Cristo ha inaugurato in terra il regno dei cieli e ce ne ha rivelato il mistero. La chiesa, ossia il regno di Cristo, cresce nel mondo. Con il sacramento del pane eucaristico viene rappresentata e prodotta l'unità dei fedeli che costituiscono un solo corpo in Cristo. Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo che è la luce del mondo. Da lui veniamo, per lui viviamo e a lui siamo diretti.

Il giorno di Pentecoste fu inviato lo Spirito santo per santificare continuamente la chiesa e i credenti. La chiesa universale si presenta come un popolo adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito santo.

L'inizio della chiesa

Il Signore Gesù diede inizio alla sua chiesa predicando la venuta del regno di Dio. Questo regno si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere e nella presenza di Cristo. La parola del Signore è paragonata al seme che viene seminato in un campo. Quello che la ascoltano con fede e appartengono al piccolo gregge di Cristo hanno accolto il regno stesso di Dio. Il seme poi germoglia e cresce fino al raccolto. Anche i miracoli di Gesù sono la prova che il regno è arrivato sulla terra. Il regno si manifesta prima di tutto nella persona di Cristo, figlio di Dio e dell'uomo. La chiesa riceve la missione di annunziare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio.

Figure e immagini della chiesa

La rivelazione del regno viene spesso proposta con figure, così anche l'intima natura della chiesa ci si fa conoscere attraverso immagini varie di vita pastorale o agricola. La chiesa è l'ovile la cui porta unica è Cristo e il gregge di cui Dio è il pastore e le cui pecore sono i fedeli. La chiesa è campo di Dio in cui cresce l'antico olivo. Cristo è la vite che dà vita ai tralci.

La nuova creatura e il corpo di Cristo

Il Figlio di Dio ha redento l'uomo e l'ha trasformato in una nuova creatura comunicando il suo spirito costituisce misticamente come suo corpo i suoi fratelli chiamati da tutte le genti. In quel corpo la vita di Cristo si diffonde nei credenti che attraverso i Sacramenti vengono uniti a Cristo. Per mezzo del battesimo siano resi conformi a Cristo. Nella frazione del pane eucaristico siamo elevati alla comunione con lui, così tutti noi diventiamo membra di quel corpo. Cristo è l'immagine invisibile di Dio. Egli è innanzi a tutti e tutte le cose sussistono in lui. Egli è capo del corpo che è la chiesa.

La chiesa come comunità

Cristo ha costituito sulla terra la sua chiesa santa, comunità di fede, speranza e carità e per essa diffonde su tutti verità e grazia. La chiesa è una, santa, cattolica e apostolica. È organizzata come una società ed è chiamata a comunicare agli uomini peccatori i frutti della salvezza. Accoglie i poveri e i deboli e si applica alla penitenza dei peccatori.

Il popolo di Dio

Costruzione del popolo di Dio

È accetto a Dio chiunque lo teme e opera nella sua giustizia. Tuttavia Dio volle costruire un popolo che lo riconoscesse nella verità e lo servisse. Scelse quindi per sé il popolo israelita, stabilì con lui un'alleanza e lo formò santificandolo per sé. Cristo istituì la nuova alleanza nel suo sangue chiamando gente dai giudei e dalle nazioni perché costituisse il nuovo popolo di Dio. Questo popolo ha per capo Cristo che è stato dato a morte per i nostri peccati ed è risuscitato per la nostra giustificazione, ha per condizione la dignità e la libertà di figli di Dio e ha per fine il regno di Dio.

Il sacerdozio comune e ministeriale

Cristo fece del nuovo popolo un regno e dei sacerdoti per Dio suo Padre. Tutti i discepoli di Cristo devono rendere testimonianza di lui. Il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale o gerarchico sono ordinati l'uno all'altro. Infatti entrambi partecipano all'unico sacerdozio di Cristo.

I fedeli, incorporati nella chiesa col battesimo sono deputati al culto della religione cristiana e sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio. Quelli che si accostano al sacramento della penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la chiesa. I fedeli che vengono insigniti nell'ordine sacro sono posti in nome di Cristo a pascere la chiesa con la parola e la grazia di Dio. I cristiani col matrimonio devono coltivare la famiglia e i figli che elevati col battesimo allo stato di figli di Dio. Con questi mezzi di salvezza tutti i fedeli sono chiamati a quella perfezione di santità di cui è perfetto il Padre celeste.

Funzione profetica

Il popolo santo di Dio partecipa alla funzione profetica di Cristo quando gli rende una viva testimonianza. Col senso della fede il popolo di Dio accoglie la sua parola, penetra in essa e la applica nella vita. Lo spirito santo dispensa tra i fedeli grazie speciali con le quali li prepara ad assumersi varie opere utili al rinnovamento della chiesa.

Unità e comunione

Tutti gli uomini sono chiamati a formare il nuovo popolo di Dio. Questo popolo restando uno e unico si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli. Il popolo di Dio è presente in tutte le nazioni della terra e tutti i fedeli sono in comunione con gli altri nello Spirito santo. Gli uomini sono chiamati alla cattolica unità del popolo di Dio che promuove la pace universale.

I fedeli cattolici sono incorporati nella società della chiesa avendo lo spirito di Cristo e accettano integra la sua struttura e i mezzi di salvezza in essa istituiti. Non si salva colui che rimane in seno alla chiesa col corpo ma non col cuore.

I cristiani non cattolici sono coloro che battezzati, non professano la fede integrale o non conservano l'unità della comunione. Anche in loro lo spirito con la sua virtù santificante opera per mezzo di doni e grazie.

I non cristiani sono quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo. Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore e tra questi i musulmani e anche quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo possono conseguire la salvezza eterna.

Missione e evangelizzazione

Come il Figlio è stato mandato dal Padre, egli stesso ha mandato gli apostoli dicendo di annunziare la verità della salvezza in tutto il mondo e la chiesa stessa manda missionari in tutto il mondo al fine dell'evangelizzazione.

Costituzione gerarchica della chiesa ed episcopato

La gerarchia nella chiesa

Cristo signore ha istituito nella sua chiesa vari misteri. Gesù Cristo ha edificato la santa chiesa e ha mandato gli apostoli come egli stesso era stato mandato dal Padre e ha voluto che i loro successori cioè i vescovi fossero pastori nella sua chiesa affinché l'episcopato fosse uno e indiviso, prepose agli apostoli il beato Pietro.

Il Signore Gesù costituì dodici apostoli sotto la forma di un collegio con a capo Pietro affinché santificassero, governassero e diffondessero la chiesa.

I vescovi per divina istituzione sono succeduti al posto degli apostoli come pastori della chiesa: chi li ascolta ascolta Cristo, chi li disprezza disprezza Cristo.

Funzioni e autorità dei vescovi

Nei vescovi, assistiti dai presbiteri, è presente Gesù che predica la parola di Dio a tutti e amministra ai credenti i Sacramenti della fede. Con l'imposizione delle mani i vescovi trasmettono il dono dello Spirito. Con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del sacramento dell'ordine.

I vescovi di tutto il mondo sono uniti in un collegio e comunicano tra loro col vescovo di Roma. Si riunivano e riuniscono in concili per decidere delle questioni importanti. Il collegio o corpo episcopale non ha autorità ed è composto da molti, esprime la verità e l'universalità del popolo di Dio.

L'unione collegiale è in relazione con le chiese particolari e con la chiesa universale. Il romano pontefice (successore di Pietro) è il fondamento dell'unità di vescovi e fedeli. I singoli vescovi rappresentano la propria chiesa e col papa rappresentano tutta la chiesa nel vincolo di pace, amore e unità. I pastori hanno il compito di annunziare il Vangelo in tutta la terra.

I vescovi ricevono dal Signore la missione di insegnare a tutte le genti di predicare il Vangelo a ogni creatura affinché tutti gli uomini ottengano la salvezza. Per compiere questa missione Cristo promise agli apostoli lo Spirito santo e il giorno di Pentecoste lo mandò al cielo.

Tra le prime funzioni dei vescovi c'è la predicazione del Vangelo. I vescovi sono rivestiti dell'autorità di Cristo. Il romano pontefice, capo del collegio dei vescovi fruisce dell'infallibilità e proclama con un atto definitivo una dottrina riguardante la fede o la morale e le sue definizioni sono dette irreformabili.

Il vescovo è il distributore della grazia del sacerdozio. Celebra l'Eucaristia, comunica ai credenti le virtù di Dio e santifica i fedeli con i Sacramenti.

I vescovi reggono le chiese come vicari e delegati di Cristo. Le governano con autorità e sacra potestà e hanno il diritto e il dovere di dare leggi, giudicare e regolare. Hanno l'incarico pastorale. I fedeli devono aderire al vescovo.

Il ministero ecclesiastico viene esercitato da vescovi, presbiteri e diaconi. I presbiteri predicano il Vangelo, celebrano il culto divino e esercitano l'Eucaristia. Sono col vescovo un unico presbiterio e sono legati tra loro.

I diaconi sono il grado inferiore della gerarchia e servono, amministrano, battezzano, benedicono il matrimonio, distribuiscono l'Eucaristia, presiedono il culto della preghiera e il rito del funerale e della sepoltura.

I laici

Contributo dei laici

I laici contribuiscono al bene di tutta la chiesa.

Col nome di laici si intendono tutti i fedeli che compiono nella chiesa e nel mondo la missione propria di tutto il popolo cristiano. Sono chiamati a rendere visibile Cristo agli altri, principalmente con la testimonianza della loro vita e col fulgore della fede, della speranza e della carità.

Non c'è nessuna ineguaglianza in Cristo e nella chiesa per riguardo alla stirpe o alla nazione, alla condizione sociale o al sesso. Nella chiesa tutti sono chiamati alla santità.

Apostolato dei laici

I laici sono chiamati all'incremento della chiesa e alla sua santificazione. L'apostolato dei laici è la partecipazione alla stessa salvifica missione della chiesa. I laici sono chiamati a rendere presente e operosa la chiesa in quei luoghi e in quelle circostanze in cui essa non può diventare sale della terra se non per loro mezzo.

Gesù Cristo vivifica col suo Spirito e spinge i laici a ogni opera buona e perfetta. A essi concede una parte della sua funzione sacerdotale per esercitare un culto spirituale affinché sia glorificato Dio e gli uomini siano salvati. Tutte le loro opere se compiute nello Spirito diventano spirituali sacrifici graditi a Dio per Gesù Cristo, anche i laici come adoratori consacrano a Dio il mondo.

Vita familiare e missione

Cristo adempie la sua funzione profetica per mezzo dei laici che costituisce suoi testimoni. Essi si mostrano come i figli della promessa. I laici hanno anche vita coniugale e familiare dove la religione cristiana è regola di vita.

Il Signore desidera dilatare anche per mezzo dei fedeli laici il suo regno. I fedeli devono aiutarsi a vicenda a una vita più santa così che il mondo sia imbevuto dello spirito di Cristo e raggiunga più efficacemente il suo fine nella giustizia, nella carità e nella pace. I laici mettendo in comune la loro forza devono risanare le istituzioni e le condizioni di vita del mondo.

Diritti e responsabilità dei laici

I laici hanno il diritto di ricevere dai sacri pastori i beni spirituali della chiesa. Essi quali rappresentanti di Cristo, stabiliscono come maestri e capi nella chiesa, seguendo l'esempio di colui che è morto per gli uomini e ha aperto loro la via beata della libertà dei figli di Dio. I sacri pastori riconoscono e promuovono la dignità e la responsabilità dei laici nella chiesa.

Ogni laico deve essere davanti al mondo il testimone della resurrezione e della vita del Signore Gesù e il segno di Dio vivo. Tutti insieme devono alimentare il mondo con i frutti spirituali e in essi diffondere lo spirito da cui sono animati i poveri, i miti e i pacifici che il signore nel vangelo proclamò beati.

Universale vocazione alla santità nella chiesa

La chiamata alla santità

La chiesa è santa. Cristo l'ha unita a sé come suo corpo e l'ha riempita col dono dello Spirito santo per la gloria di Dio. Tutti nella chiesa sono chiamati alla santità.

Il signore ha mandato a tutto lo spirito santo perché li muovesse dall'interno ad amare Dio con tutto il cuore, l'anima, la mente e le forze. I seguaci di Cristo devono mantenere nella loro vita la santità ricevuta e perfezionarla.

Multiforme esercizio della santità

I pastori del gregge di Cristo devono compiere con santità e slancio, con umiltà e fortezza il proprio ministero. I presbiteri devono crescere nell'amore di Dio e del prossimo, devono conservare il vincolo della comunione sacerdotale e abbondare in ogni bene spirituale dando a tutti la viva testimonianza di Dio. I coniugi e i genitori cristiano con amore fedele devono sostenersi a vicenda nella grazia per tutta la vita e istruire nella dottrina cristiana e nelle virtù evangeliche la prole che hanno ricevuto da Dio. Tutti i fedeli nelle loro condizioni di vita, nei loro lavori e circostanze saranno ogni giorno più santificati se tutto prendono con fede nella mano del Padre manifestando a tutti la carità di Dio.

Dio ha largamente diffuso il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci fu dato. Il dono primo è la carità con la quale amiamo Dio sopra ogni cosa e il prossimo per amore di Dio. Ogni fedele deve ascoltare volentieri la parola di Dio e compiere con le opere la sua volontà. Già dai primi tempi alcuni cristiani sono stati chiamati a rendere testimonianza d'amore davanti a tutti. Il martirio è stimato dalla chiesa come il dono eccezionale e la suprema prova della carità. Tutti devono essere pronti a confessare Cristo davanti agli uomini e a seguirlo via della croce attraverso le persecuzioni.

I religiosi

I consigli evangelici

I consigli evangelici della castità consacrata a Dio, della povertà e dell'obbedienza sono un dono divino che la chiesa ha ricevuto dal suo Signore e che con la sua grazia sempre conserva. L'autorità della chiesa li interpreta.

Con i voti con i quali il fedele si obbliga all'osservanza dei tre predetti consigli evangelici, col battesimo è morto al peccato e consacrato a Dio. Con la professione dei consigli evangelici si libera dagli impedimenti che potrebbero ritardarlo nel culto divino e viene consacrato al servizio di Dio.

Essendo il compito della gerarchia ecclesiastica pascere il popolo di Dio, essa viene in aiuto agli istituti perché abbiano a crescere e fiorire secondo lo spirito dei fondatori. I membri degli istituti devono obbedire i vescovi.

La professione dei consigli evangelici non si oppone al vero sviluppo della persona umana ma per la sua stessa natura gli è di grandissimo giovamento. I consigli aiutano alla purificazione del cuore e alla libertà spirituale e tengono acceso il fervore della carità.

Indole escatologica della chiesa peregrinante e sua unione con la chiesa celeste

Il compimento nella gloria

La chiesa avrà il suo compimento nella gloria del cielo quando verrà il tempo della restaurazione di tutte le cose. Cristo risorgendo dai morti immise negli apostoli il suo Spirito vivificante per mezzo del quale costituì il suo corpo che è la chiesa, come un sacramento universale di salvezza. Sedendo alla destra del Padre opera nel mondo per condurre gli uomini alla chiesa e attraverso essa unirli a sé e prenderli partecipi della sua vita gloriosa. La chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera anche se imperfetta. Noi dobbiamo vivere più intensamente per Lui, che è morto e risuscitato per noi siccome non conosciamo né il giorno né l'ora della fine dei tempi e dobbiamo fare di tutto per entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati fra i beati.

Comunione dei santi

Finché il Signore non verrà nella sua gloria alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra. Tutti quelli che sono di Cristo formano una sola chiesa e sono tra loro uniti. A causa della loro più intima comunione con Cristo i beati rinsaldano tutta la chiesa nella santità.

La chiesa ha sempre considerato gli apostoli e i martiri a noi uniti in Cristo. Li ha venerati insieme con la beata vergine Maria. Ha implorato l'aiuto della loro intercessione. La comunione con i santi ci unisce a Cristo ed è giusto che li amiamo. La nostra unione con la chiesa celeste si attua nella sacra liturgia.

Disposizioni pastorali

Disposizioni pastorali del concilio: il sacrosanto concilio esorta tutti quelli a cui spetta, di togliersi i peccati per una piena lode di Cristo e di Dio. Il culto autentico dei santi consiste nell'intensità del nostro amore attivo col quale cerchiamo dalla vita dei santi l'esempio per vivere la nostra vita.

La beata Maria vergine madre di Dio nel mistero di Cristo e della chiesa

Maria nel mistero di Cristo

Volendo Dio compiere la redenzione del mondo è disceso dal cielo e si è incarnato per opera dello Spirito santo da Maria vergine. I fedeli devono venerare la memoria della gloriosa sempre vergine Maria.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/07 Storia del cristianesimo e delle chiese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teologia II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Manara Amilcare.
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