Teologia I
Lezione I – La ribellione a Dio
L’uomo nell’età moderna si è ribellato a Dio, in nome di due principali motivazioni: la libertà dell’uomo stesso e il dolore.
La ribellione in nome della libertà dell’uomo
- Feuerbach: l’uomo “proietta” in Dio tutte le sue qualità/perfezioni in potenza, privandole della limitatezza della condizione umana. Homo homini deus est. L’uomo si è creato Dio a propria immagine e somiglianza.
- Marx: la religione è un oppio dei popoli. Riflette la condizione socio-politica, culturale ed economica di una realtà, ne è lo specchio. Questa intontisce l’uomo e frena la sua ribellione alla rivolta. È uno strumento dei potenti per opprimere il popolo.
- Freud: la religione l’ha creata l’uomo per rispondere ai suoi desideri più profondi e più intimi. È un atteggiamento infantile che l’uomo ha, di rivolgersi a un Padre al di là, di affidarsi a qualcuno. È una tappa fondamentale dell’umanità verso la maturità.
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Nietzsche: l’uomo ha ucciso Dio, ha tolto il Sole dalla Terra, il metodo di giudizio del vero/falso, giusto/sbagliato. È necessario ripristinare questo sole, una luce. Si mette l’uomo al posto di Dio. Ora vi sono due atteggiamenti:
- Nichilismo: nulla ha più senso, si vive senza un fine.
- Oltre-uomo: per sopperire all’insensatezza della vita umana, si diffonde l’idea di uno oltre-uomo.
La ribellione a Dio nel nome del dolore
Data la sofferenza che vi è sulla Terra, non posso accettare che esista Dio.
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Ivan vs Alioscia (in "I fratelli Karamazov"): date le sofferenze che Ivan è venuto a sapere, afferma che Dio non può esistere, e che non vuole che vi sia un rimedio, un’armonia in questo mondo. Non accetta né:
- Armonia, perdono per quello che è stato fatto.
- Vendetta e inferno, perché significherebbe livellarsi al colpevole.
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La peste - Camus:
- Il dottore afferma che non può esistere un Dio che fa morire, che permette la tortura.
- Non si può amare una creazione che comprende la sofferenza.
- Il sacerdote afferma che bisogna amare anche senza capire (è una concezione estremista errata!).
- Si profila l’idea del santo: non si può fare sempre e solo il bene. Bisognerebbe diventare santi. Ma si può essere santi, senza credere in Dio?
In qualsiasi caso, la ribellione a Dio e la teologia antropomorfa che vede l’uomo al centro hanno indebolito l’uomo: ha illuso l’uomo di poter essere un übermensch, ma l’uomo resta l’uomo nella sua condizione di limitatezza.
Lezione II – Ateismo e questione cattolica
Con la ribellione dell’uomo a Dio, si arriva all’ateismo.
Che cos’è l’ateismo?
L’ateismo è una reazione alla religione, specialmente alla religione cattolica.
*L’ateismo è reattivo specialmente nei confronti della religione cattolica, poiché questa è una religione che permette il dialogo con Dio, e il rivolgersi a Dio dell’uomo. Permettendo questo dialogo, posso parlare non solo con Lui e di Lui, ma anche contro di Lui.
È un movimento reattivo che, sotto vari aspetti, nega la presenza di Dio: si presenta in varie forme, e alle volte nega la presenza della Verità, altre volte la capacità dell’uomo di arrivare a questa verità, o non si pongono nemmeno il problema, che possa esistere, o meno, Dio e una Verità a lui legata.
In ogni caso, ogni forma di ateismo dà maggiore centralità alla figura dell’uomo, piuttosto che a Dio.
Il cristianesimo e il rapporto con le altre religioni
L’insegnamento del cristianesimo e la persona di Gesù Cristo sono stati motivo di scandalo nelle altre religioni.
I maggiori motivi di scandalo sono:
- Incarnazione – Dio che si è fatto uomo.
- Regno di Dio – che tipo di regno dei Cieli ha instaurato Gesù sulla terra.
- Morte in croce – può un Dio fare una simile fine?
| Capo d’accusa | Incarnazione | Morte in croce | Regno di Dio | Altro | |
|---|---|---|---|---|---|
| Religione salvezza | Ebraismo | Dio non si poteva nemmeno nominare, come è possibile che si sia fatto uomo? Gesù nemmeno è un profeta dell’ebraismo, è un ebreo e basta. | Se fosse davvero figlio di Dio, non sarebbe morto in croce, Dio non lo avrebbe abbandonato – viene trascurata la risurrezione. | Il Regno di Dio che si è compiuto con la venuta al mondo di Gesù differisce molto dall’interpretazione messianica data dagli ebrei. La fede di Cristo accumuna ebraismo e cristianesimo, che differiscono però nella fede in Cristo. | |
| Islamismo | Gesù non può essere figlio di Dio: è un uomo giusto, un profeta, ma non di filiazione divina. | La morte in croce non redime il mondo dai peccati, anzi, è un’onta. Infatti il profeta Gesù non muore in croce, ma viene sostituito da un sosia che muore per lui. | Negazione della dottrina trinitaria: l’unico Dio è Allah. | ||
| Buddismo | Buddha è un uomo saggio, non è una divinità. A dire il vero, il buddismo è una vera e propria religione senza Dio. | Il buddismo non accetta la raffigurazione sofferente della morte in croce. Il buddismo cerca la via per liberarsi dalla sofferenza: come può la guida soffrire sulla croce? (Buddha seduto sulle foglie di loto in serena meditazione). | Non esiste il concetto di salvezza. L’unico scopo è la liberazione dalla sofferenza, attraverso l’ottuplice via del retto agire. | Non accetta la morale teista che afferma che è buono solo ciò che è buono per Dio. | |
| Induismo | Il dio induista è un Dio dei cieli poliedrico, che si rappresenta sotto volti differenti. L’incarnazione fa scandalo, poiché identifica il Dio in un solo aspetto. È una critica al conseguente monoteismo. | La morte in croce e la venuta del regno con la conseguente salvezza non sono spiegabili nella ciclicità della vita induista: nell’induismo si parla di metempsicosi e trasmigrazione delle anime. La vita è un ciclo, da cui non si esce, è ripetitivo, come inserirvi la salvezza? |
Le scissioni interne del Cristianesimo
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431 – Concilio di Nicea
- Nasce la chiesa nestoriana (Chiesa Assira) – segue la dottrina di Nestorio.
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451 – Concilio di Caledonia
- Nascono le Chiese non Caledonicesi: quelle che non accettano che contemporaneamente Gesù sia vero Dio e vero Uomo.
- Chiesa Siro-ortodossa
- Chiesa Copta
- Chiesa Armena
- Chiesa Etiopica
- Nascono le Chiese non Caledonicesi: quelle che non accettano che contemporaneamente Gesù sia vero Dio e vero Uomo.
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1054 – Scisma d’oriente
- Chiesa romana d’occidente (riferimento centrale al Papa)
- Chiesa ortodossa d’oriente (sistema di patriarchi decentralizzato)
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1530 – Dieta d’Augusta
- Chiese protestanti (Lutero – Germania). Le chiese protestanti si rifanno a dei concetti precisi:
- Sola finde (fede > opere per la salvezza)
- Sola scriptura (la Sacra Scrittura è l’unica norma per la fede)
- Solus Christu (Cristo è l’unico salvatore – no santi o Maria)
- Sacerdozio universale + riconosciuti solo battesimo e matrimonio
- Chiese evangeliche (Svizzera- Francia):
- Chiese Riformate (Calvino)
- Chiesa Valdese (Pietro Valdo) – proposta di vita simile a quella di S. Francesco
- Chiese protestanti (Lutero – Germania). Le chiese protestanti si rifanno a dei concetti precisi:
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1534 – Supremacy Act (Enrico VIII)
- Chiesa anglicana: il re d’Inghilterra diventa capo della religione, si sostituisce al Papa.
- Chiesa anabattista: previsto un secondo battesimo in età adulta
- Chiesa metodista: sistematicità nell’analisi delle Scrittura, nelle opere e nella vita.
- Avventisti: attendono la venuta finale di Gesù Cristo con estremo fervore.
- Pentecostali: ritrovi di preghiera con particolare dedizione allo Spirito Santo e a cui egli stesso prende parte, tipo momento della Pentecoste.
Lezione III – Che cos’è la teologia
Dal punto di vista letterale e filologico, teologia significa sia Parola di Dio (senso soggettivo), che parola su Dio (senso oggettivo). La teologia è quindi definibile come la parola che Dio ha dato all’uomo e come l’uomo con la Chiesa parla di Dio.
Riflessione storica
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Pensiero greco ellenistico: La parola teologia aveva diverse accezioni.
- Accezione mitologica: (Platone) – racconti mitologici. Criticati da Aristotele: dare un inizio mitico/divino alle cose senza interrogarsi.
- Accezione filosofica: (Aristotele) scienza prima che spiega le cose che esistono separatamente e che sono immobili.
- Accezione culturale: coloro che parlano agli dei nel culto. Oracoli.
- La teologia nel NT: novità ontologica della teologia neotestamentaria – la Parola di Dio si presenta nella realtà ontologica, nell’Essere di Gesù.
Che cos’è la teologia cristiana?
Si identifica nel rapporto di scienza e fede.
È una ricerca scientifica su Dio, che non può prescindere, però, dalla fede in Dio.
Se si trattasse di sola fede, sarebbe ciecamente immotivata. Se si trattasse di sola ragione, non avrebbe nulla da indagare.
- Sant’Agostino: credo ut intelligam, intelligo ut credam – credo per poi penetrare in una conoscenza intellettuale di Dio, e uso l’intelligenza per spiegare il mistero infinito e già scoperto e non mai scoperto di Dio e della Fede.
- Anselmo: intellectus fidei – dopo l’aderenza alla fede, la teologia prevede un approfondimento intellettuale perché il mistero della fede è immenso e deve essere continuamente indagato.
L’apporto di fede e ragione è necessario: la ragione, come tutte le altre parti dell’uomo, vengono perfezionate dall’evento della salvezza e della rivelazione. La ragione, nell’inchiesta sulla fede, è quindi presupposta. La ragione approfondisce criticamente e sistematicamente l’esperienza della fede, costituendone un perfezionamento razionale.
Differenza della teologia cristiana, rispetto alle altre teologie
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Cristianesimo: non si tratta di semplice Parola di Dio, ma vi è l’Incarnazione. Se Dio si è fatto uomo, vuol dire che non è possibile semplicemente “dire” di Dio a parole, ma è anche necessario.
In questo sta la novità del Cristianesimo: la possibilità e la necessità di parlare di Dio con il linguaggio dell’uomo. Dio si è fatto uomo, e quindi, io, uomo, posso esprimerlo, posso parlare pienamente di Lui, e posso/devo usare le mie facoltà umane (come la ragione) per domandarmi di Lui. Non è richiesta un’adesione immotivata, ma conscia, poiché le facoltà umane bastano a giustificarla.
- Ebraismo: la parola di Dio non si può nemmeno pronunciare.
- Islam: la ragione non ha nulla da dire di fronte a Dio, poiché la distanza tra Dio e uomo resta infinita.
- Religioni orientali: non è possibile parlare dell’Assoluto, poiché l’assoluto è infinitamente altro.
Lezione 4 + 5 + 6 + Piccola Guida alla Bibbia (A. Sacchi)
Vecchio Testamento – scritture ebraiche (46 libri)
Nuovo Testamento – scritture cristiane (27 libri)
Totale: 73 libri
Vecchio Testamento
Ordine diverso – diversa catalogazione:
- Cristiani – ordine per CONTENUTO
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Ebrei
- Pentateuco
- Legge = Torah
- Libri storici + sapienziali
- Profeti
- Libri profetici
- Scritti
Numero diverso: libri deuterocanonici provenienti dalla Bibbia greca e non riconosciuti da quella ebraica.
Pentateuco (primi cinque libri dei libri storici) = Torah:
- Genesi
- Esodo
- Levitico
- Numeri
- Deuteronomio
Nuovo Testamento
- Vangeli – “buona notizia”
- Atti degli apostoli – libro storico sulla storia dei primi anni della Chiesa
- Epistolario
- Lettere paoline e deuteropauline
- Lettere cattoliche (universali)
- Apocalisse
Geografia: dove?
Terra Santa – Canaan – Giudea – Palestina
Tra l’Egitto e la Mesopotamia – terra di passaggio, posizione strategica
Storia: quando?
Tribù israelite arrivano in Palestina tra il XIV e il XIII secolo a.C. (1400 – 1200).
- Solo poche tribù venivano dall’Egitto (≠ rispetto al racconto della Bibbia)
Epoca dei Giudici – autonomia e tranquillità.
- Espansione dei Filistei – istituzione di un regno per difendersi (Saul, Davide, Salomone)
Sgretolamento in due stati alla morte di Salomone: stato d’Israele a nord; stato di Giuda a sud. Continue pressioni da parte degli Assiri. Conquistano il regno di Israele e minacciano lo stato di Giuda.
622 a.C. – nel regno di Giuda, durante i lavori di restauro del tempio, viene trovato il libro della Legge, nucleo originario del Deuteronomio. Il re Giosia attua una grande riforma religiosa: elimina i santuari locali e sancisce che il culto si possa svolgere solo nel tempio di Gerusalemme.
587 a.C. – Nabucodonosor (assiro) conquista Gerusalemme, città distrutta e popolazione deportata. (I distruzione del tempio) - esilio
539 a.C. – Ciro (persiano) conquista la Palestina e la Siria. Permette agli esiliati, residenti in Mesopotamia di ricostruire il tempio di Gerusalemme. ** Essendo per la maggior parte appartenenti alla stirpe di Giuda, vengono chiamati Giudei.
398 a.C. – Esdra promulga la legge mosaica: questa diventa un codice civile e religioso, riconosciuto da tutti gli abitanti del regno persiano.
333 a.C. Alessandro Magno conquista la Palestina, la Siria e oltre. Diffusione della cultura e della religione ellenistica.
- Alla morte di Alessandro Magno, la Palestina passa nel “diadoco” d’Egitto. Tolleranza religiosa.
- La Palestina passa sotto la Siria che vuole ellenizzarla, rivolta degli ebrei – stirpe dei Maccabei che guidano la ribellione.
Un discendente della stirpe dei Maccabei si fa nominare re di Siria e racchiude in lui sia poteri civili che religiosi. Prosperità e pace – dal 140 a.C.
63 a.C. Pompeo (romano) invade Gerusalemme: i discendenti dei Maccabei sono riconosciuti come etnarchi sotto il controllo dell’imperatore romano.
Erode – ottiene il titolo di Re della Giudea (37 a.C.). In generale la dominazione romana è caratterizzata da numerosi tentativi di rivolta.
66 d.C. – guerra giudaica contro i romani. 70 d.C. Gerusalemme distrutta – Tempio dato alle fiamme – II distruzione del tempio.
La rinascita giudaica nelle scuole e nelle accademie dei patriarchi – Johanan ben Zakkai. I patriarchi sono riconosciuti dai romani come capi del giudaismo.
132 d.C. – Adriano vieta l’ingresso ai circoncisi a Gerusalemme ed erige sui resti del tempio, un tempio a Giove con la sua statua.
Rivolte popolari portano Gerusalemme in mano ai rabbini (dottori della legge, formati, educati).
Sacre Scritture
- Libri protocanonici = sempre riconosciuti
- Libri deuterocanonici = riconosciuti con qualche dubbio rispetto all’autenticità
- Libri apocrifi = nascosti, non riconosciuti dal canone
Scritture Ebraiche
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Periodo preesilico: prima dell’esilio di Nabucodonosor
- Pentateuco (Jahwista, Elohista, Deuteronomico, Sacerdotale)
- Oracoli di Geremia
- Giosuè, Giudici, Samuele, Re
- Ezechiele
- Lamentazioni
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Periodo postesilico
- Con predicazione di Esdra, redazione finale della TORAH
- Libri sapienziali
- Rotoli (Cantico dei Cantici, Rut, Lamentazioni, Qohèlet, Ester)
- Daniele
- Dopo la caduta di Gerusalemme – letteratura rabbinica
Scritture Cristiane
- Lettere di Paolo (metà I secolo d.C.)
- Vangelo di Marco (65 – 75 d.C.)
- Fonte Q – ispira i successivi vangeli di Luca e Matteo (80 – 90 d.C.)
- Nuove lettere di Paolo e lettere della I generazione (Giacomo, Pietro, Giuda)
- Vangelo di Giovanni e Apocalisse
- Fine secolo – stesura dell’epistolario paolino
Canone Biblico
Il canone è il lungo catalogo dei libri che la Chiesa ritiene ispirati e che veicolano il messaggio di Cristo.
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Antico Testamento: lungo processo per la decisione del canone che dura fino al II secolo, o addirittura fino all’inizio del III secolo. Circa la decisione del canone corto (privo dei testi deuterocanonici) o del canone lungo, si arriva al concilio di Firenze, nel 1441, fino al Concilio di Trento, nel 1546.
- Criteri per la decisione circa la veridicità e l’ispirazione. Sono ritenuti per veri:
- I più antichi
- Quelli che sono coerenti con la dottrina ebraica della Torah
- Quelli accettati da parte della comunità
- Criteri per la decisione circa la veridicità e l’ispirazione. Sono ritenuti per veri:
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Nuovo Testamento: il nucleo del nuovo testamento è stato abbastanza stabile fin dall’inizio, con l’eccezione di alcuni testi deuterocanonici, quali:
- Seconda lettera di Pietro
- Seconda e terza lettera di Giovanni
- Lettera agli Ebrei (senza mittente)
- Lettera di Giacomo (fa parte della I generazione)
- Lettera di Giuda
- Apocalisse
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