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Teologia 3 anno

Appunti di teologia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Manzoni dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, Interfacoltà, delCorso di laurea in scienze motorie e dello sport. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Teologia docente Prof. M. Manzoni

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“lecito” e “illecito” nelle singole azioni.

3. Per riferimento alla riflessione fisiologica:

Illuminismo quale momento culturale da cui prende avvio il pensiero moderno a proposito della

morale. Esso segna una soluzione di continuità rispetto al passato: il progetto dell'illuminismo

consiste, nel mettere in dubbio il valore indiscutibile della legge.

Tale progetto, riconobbe il suo fallimento lasciando un vuoto di riflessione in merito alla questione

morale.

4. Le pratiche dell'odierno rapporto sociale:

Ad influire pesantemente sulla crisi della morale sono le pratiche sociali che nel corso degli ultimi

decenni sono andate imponendosi.

Nella nostra società “stenta a prendere forma una qualsivoglia forma di costume”, esempio: al

codice della strada → esiste un codice stradale espressivo di norme orientate ad una circolazione

stradale buona alla cui osservanza è tenuto chiunque, allo stesso modo dovrebbe/potrebbe/sarebbe

necessario che prendesse forma un “codice” che esprima la norma di vita buono (norme moralmente

apprezzabili), tra le cause individuiamo l'effettiva mutazione della struttura della società x la

massiccia incursione della cultura mediatica nella società.

a) la società oggi non è + immaginabile ne descrivibile come un organismo vivente unitario; è

piuttosto frammentata in molteplici sistemi sociali privi di reciproca interazione (esempio: la

rincorsa all'ultimo modello di smarphone) è xò un fatto k la tecnologia, x sua natura, è del tutto non

idonea a favorire l'evidenza morale e dunque a favorire la strutturazione morale del soggetto.

Le “regole” della tecnologia sono regole solo materiali, senza xò rimandare la coscienza ad una

scala di valori: uno sa usare perfettamente i social network ma non è minimamente preoccupato

della bontà o meno dell'uso k ne fa; al massimo sa k non può fare talune cose xk impedite dalla

legge civile! = in un contesto caratterizzato dal dominio della tecnologia, ad essere considerati etici,

sono i comportamenti k subito trovano il proprio riferimento in una teoria del diritto e non certo in

una teoria della morale: è etico ciò k è legalizzato !!!

A contare oggi è: il funzionamento dei rapporti sociali, non il bene del soggetto (sia che il soggetto

sia io o l'altro). Il rapporto k intercorre con l'altro non è + un rapporto personale ma un rapporto

sociale; e nel rapporto sociale (cioè quello mediato dalla funzione sociale) l'altro non è + “l'altro”

ma è il “socio”.

SOCIO = è l'altro con il quale io intrattengo un rapporto a procedere dall'assunto dell'estraneità

reciproca delle rispettive identità; k ci sia o non ci sia non ne va della mia identità.

PROSSIMO = è l'altro k mi è a tal punto vicino, da non potere io trovare la mia stessa identità senza

passare x il suo riconoscimento → è questo il rapporto di prossimità, quello in grado di dare forma

al costume. Il rapporto sociale invece trova la sua forma nel diritto.

Una volta ripudiata la morale che resta?

Restano modelli o stili di vita non + morali: filosofo esistenzialista Kierkegaard → 3 modelli di

vita: estetico etico religioso.

1. modello estetico: (eros)

la forma estetica della vita raccomanda di concentrasi totalmente nell'attimo, senza tener conto di

null'altro; in particolare cancellando la memoria. Questo stile di vita renderebbe possibile il

godimento e nel godimento la realizzazione di sé. Il problema k quel “se” k si realizza nell'attimo,

non è l'”io”. L' “io” si realizza unicamente / vive a partire da una promessa, la quale per realizzarsi,

rimanda a una decisione; e quindi a una scelta.

2. modello etico: (legge)

la forma etica si pone in radicale alternativa a quella estetica; prevede e suppone il disprezzo di ciò

k è oggetto del desiderio, in quanto egoistico e dunque cattivo.

Mette come punto di riferimento la Legge. E quello k importa è: l'osservanza formale della legge.

3. modello religiosa: (fede)

sorta di affidamento rassegnato senza “se” e senza “ma”, senza interrogarsi ne sul senso ne sulla

giustizia, al destino = prospettiva incapace di diventare principio dell'agire e della formazione della

coscienza dell'uomo.

L'uomo può diventare se stesso solo a procedere dalla fede nel precedente amore di Dio per lui; in

questo principio si riassume La Verità Cristiana: l'amore di Dio x l'uomo ha trovato la sua

rivelazione nella vicenda umana di Dio in Gesù Cristo.

→ Enciclica di Benedetto XVI (Deus caritas est): all'inizio dell'essere cristiano non c'è una

decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che da alla

via un nuovo orizzonte. Da questo incontro si rivela la verità della forma morale della vita.

CAPITOLO SECONDO

LE COORDINATE DELL'ETICA CRISTIANA

Alle radici dell'Ethos cristiano:

Nella tradizione biblica la norma morale è interpretata attraverso la figura dell'alleanza, che la vita

umana assume fin dai suoi inizi.

Pensiamo al rapporto: uomo/donna, genitori e figli, al rapporto fraterno. Il singolo si sveglia alla

coscienza grazie alla prossimità grata di altri alla sua vita → riconoscere le leggi dell'alleanza e

tenere fede ad essa: questo è il senso sintetico della forma morale della vita (riconoscere il disegno

buono k ci precede).

La verità dell'alleanza è legata alla fede nella buona volontà che da sempre Dio ha avuto nei

confronti degli umani.

Bibbia → il peccato: è mancanza di fiducia, di fede, nel progetto buono k Dio ha sull'uomo.

es. Adamo ed Eva: racconto del primo peccato (peccato universale)

“Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio” → la sua astuzia si

oppone alla sapienza. La sapienza nasce dal timore di Dio, l'astuzia dal sospetto. La sapienza cerca

la via della vita attraverso l'obbedienza, l'astuzia la cerca mediante la prova.

AGIRE LIBERI, AGIRE IN CRISTO

Che cos'è la libertà? È il presupposto della moralità. La libertà esiste e noi siamo responsabili xk

siamo uomini e non bestie.

La giusta misura della libertà:

Nel pensiero dell'epoca moderna si affaccia la tentazione di concepire la libertà come qualcosa di

completamente indipendente. E allora libertà significa che io sono ciò che io stesso voglio essere.

Mi faccio da solo, mi determino da solo, non sono legato a nessun presupposto, fisso da me stesso i

presupposti. Sono il creatore di me stesso. Essere indipendenti è considerato la quintessenza della

libertà.

La libertà come dono di Dio:

Che cosa dice Dio sulla libertà?

Sacra Scrittura: la libertà è un dono, è creata da Dio. E questo significa che Dio vuole che io sia

libero. Dio ci ha donato tutto: l'essere, la vita, la libertà. Sono libero, ma questa libertà mi rende

dipendente. Dio me l'ha donata; non me la sono data da solo. Essere creature significa: essere

dipendenti → e questo nell'epoca moderna di oggi, è difficile da accettare; xk la dipendenza viene

percepita come il contrario della libertà.

Ma guardando alla Bibbia; liberi lo siamo proprio quando noi, come creature, dipendiamo da Dio.

La nostra è una libertà “data”; che mi è stata affidata come un bene da plasmare e da amministrare.

Che cos'è la libertà? (filosofo Hegel)

libertà è “ammissione della necessità” → cioè l'ammissione di ciò k devo accettare xk non si può

fare altrimenti.

Posso accettare che dipendo da Dio, da altri e da me stesso. Devo sopportare k, in fondo, sono

schiavo.

Nel catechismo leggiamo. “la libertà è il potere di agire o di non agire e di porre così da se stessi

azioni libere. Essa raggiunge la perfezione del suo atto quando è ordinato da Dio, Bene supremo”

“quanto + è grande l'abbandono a Dio e alla sua volontà, tanto + è grande la libertà”.

Liberi lo diventiamo quando ci fidiamo di Dio e della sua volontà, e ci lasciamo guidare da lui

completamente.

La libertà di optare x il bene:

Abbiamo la possibilità di scegliere. Dice il catechismo:

“la libertà è il potere di agire o di non agire” = ciò significa anche: la possibilità di optare x il bene o

per il male.

La grazia: dono di Dio all'uomo:

Che cos'è la grazia?

Qualcosa di Dio stesso.

Tutto è grazia:

Siamo tutti dipendenti. Non c'è vita k dipenda in mille modi dagli altri. C'è la nostra autonomia, ma

è limitata.

Tutti dipendiamo dai nostri genitori: ci hanno donato l'esistenza !

Dipendiamo dal nostro ambiente, dall'aria, da tutto quello ce rende possibile la vita. Dipendiamo

dagli altri in molti ambiti.

La realizzazione di se stessi avviene attraverso una grande rete di indipendenze, di attenzioni, di

servizi che ricevo e anche che devo dare agli altri.

Tutto è grazia = tutto è dono.

(Apostolo Paolo ha parlato continuamente di Grazia).

Segni della grazia:

Grazia è tutto ciò k chiamiamo attenzione di Dio. Senza grazia non si va in cielo: essa è gratuita e

necessaria.

Grazia significa che Dio si rivolge liberamente all'uomo, che gli offre la sua amicizia.

L'offerta che Dio fa all'uomo è: “vieni e prendi parte alla mia vita, prendi parte alla mia gioia”.

es. icona della santissima Trinità di Rubljov: i 3 angeli, ospiti di Abramo, sono seduti attorno ad un

tavolo e in mezzo al tavolo c'è una coppia, entro la quale sta un animale sacrificale. In questa icona

è raffigurata simbolicamente la comunione di Dio. Il quarto posto al tavolo è libero: li siamo invitati

noi “vieni ed accetta la mia amicizia” = la grazia è quest'offerta (un dono che deve essere accettato).

La grazia è un'offerta che necessita accettazione.

L'amicizia è un dono, l'amicizia con Dio è necessaria x la vita, xk Dio non solo ci ha creati affinchè

fossimo sue creature; ma affinchè diventassimo suoi figli.

Ci ha creati come esseri liberi, affinchè potessi accettare la sua offerta.

Modi e forme della grazia:

Chiesa distingue 3 tipi di grazia:

– grazia santificante* → l'offerta di base di Dio, che ci è donata con il battesimo e che ci fa

diventare uomini nuovi

– grazie attuali → sono le grazie di ogni giorno

– doni di grazia → i carismi: doni particolari che Dio fa. (doni profetici, del servizio, talenti)


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DETTAGLI
Esame: Teologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Manzoni Mario.

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