Estratto del documento

Temi concorso farmacia ospedaliera - farmacologia 37 a 54

37. Le cefalosporine: classificazione, farmacocinetica, farmacodinamica, usi

clinici, dosi terapeutiche, effetti collaterali e principali interazioni tossiche

con altri farmaci.

Le cefalosporine sono antibiotici il cui meccanismo d'azione è relativo all’ inibizione

delle transamidasi responsabile dei legami dei carboidrati azotati per la sintesi del

peptidoglicano. In base all’ epoca di introduzione in terapia ed in funzione dello spettro

d'azione si possono classificare in: cefalosporine di prima generazione, di seconda

generazione, di terza generazione e di quarta generazione. Le cefalosporine di prima

generazione sono usate in infezioni urinarie sostenute da GRAM- e nelle infezioni da

stafilococchi e streptococchi. Questi farmaci sono somministrati per via orale alla dose

di 500 mg 4 volte al giorno o per via endovenosa (cefazolina) 2 g ogni 8 ore e

l'eliminazione avviene soprattutto per filtrazione glomerulare. Agenti in grado di

bloccare la secrezione tubulare, come il probenecid, possono aumentare notevolmente

i livelli sierici. Gli effetti collaterali riguardano eruzioni cutanee e febbre da farmaci. Le

cefalosporine di seconda generazione sono attive contro H. influenzae e dunque usate

nel trattamento di sinusite, otite o infezioni delle vie respiratorie inferiori. Questi

farmaci possono essere dati per via orale alla dose di 10-15 mg/kg/die in 2 o 4

somministrazioni o per via endovenosa alla dose di 75-125μg/mL. L'emivita è

compresa tra 40 e 200 minuti e l'eliminazione è prevalentemente renale. La tossicità

delle cefalosporine appartenenti a questa classe è relativa all’effetto disulfiram simile

in quanto blocca la metabolizzazione dell’alcool a livello di acetaldeide . Le

cefalosporine di terza generazione sono usate per trattare un'ampia varietà di

infezioni provocate da microrganismi resistenti alla maggior parte degli altri antibiotici.

Le cefalosporine di terza generazione si distribuiscono bene nei tessuti corporei e

l'emivita varia tra le 2 e le 8 ore. Una singola dose giornaliera di un grammo è

sufficiente per la maggior parte delle infezioni serie mentre alla dose di 2 grammi ogni

12 ore è raccomandata nel caso delle meningiti. Le cefalosporine di quarta

generazione invece hanno un’emivita 120 minuti, sono eliminati per via renale e la

posologia è di 2 grammi ogni 12 ore per via endovenosa. In questo gruppo si ha

attività anche nei confronti dello Pseudomonas e che per quanto riguarda gli effetti

collaterali e le interazioni questi sono simili a tutte le altre cefalosporine. E’ opportuno

puntualizzare che, soprattutto per le cefalosporine di terza generazione, si verifica un

aumento del tempo di protrombina per cui se date insieme ad altri anticoagulanti può

aversi un aumento del rischio di emorragia.

38) Aminoglicosidi: farmacocinetica, farmacodinamica, usi clinici, dosi

terapeutiche, effetti collaterali e principali interazioni tossiche con altri

farmaci.

Gli aminoglicosidi sono antibiotici responsabili dell’inibizione irreversibile della sintesi

proteica legandosi alla subunità proteica aribosomiale 30 S (12 S nel caso della

streptomicina). Questi farmaci sono molto poco assorbiti dal tratto gastrointestinale e

quasi l'intera dose assunta per via orale viene escreta con le feci. Dopo

somministrazione intramuscolare sono ben assorbiti dando massimi livelli in 30-90

minuti e per infusione endovenosa hanno durata di 30-60 minuti. La loro normale

emivita sierica è di 2-3 ore ma può arrivare a 24-48 ore in pazienti con ridotta

funzionalità renale. Questi antibiotici hanno inoltre un significativo effetto post

antibiotico che può durare diverse ore e se somministrati con un antibiotico attivo

sulle pareti cellulari mostrano un sinergismo battericida verso diversi microrganismi. I

dosaggi dovrebbero essere adattati per avere livelli massimi compresi tra 5 e 10μg/mL

e livelli minimi inferiori a 2 μg/mL e la dose non deve essere superiore a 2 μg/mL

perché predittive di tossicità. Gli aminoglicosidi sono usualmente dati in associazione

con un beta lattamico nelle infezioni gravi da batteri gram negativi; insieme a

vancomicina o beta lattamico per l'endocardite da gram positivi; alcuni per il

trattamento della tubercolosi (streptomicina per esempio). Tutti questi farmaci sono

ototossici e nefrotossici e tali sintomi si verificano più facilmente quando la terapia

dura più di 5 giorni con gli elevati dosaggi e in caso di insufficienza renale. L'uso

contemporaneo di diuretici dell'ansa o di altri antibiotici nefrotossici (ad esempio

vancomicina) può potenziare la nefrotossicità e, se possibile ,andrebbe evitato.

39)Le statine: farmacocinetica, farmacodinamica, usi clinici, dosi

terapeutiche, effetti collaterali e principali interazioni tossiche con altri

farmaci.

Le statine inibiscono competitivamente la idrossi-metil-glutaril-CoA reduttasi

impedendo la conversione del idrossi-metil-glutaril-CoA a mevalonato ,tappa obbligata

nella biosintesi del colesterolo. Le statine vengono somministrate per via orale nella

forma attiva, ad eccezione di simvastatina e lovastatina che invece sono profarmaci ,

e sono poi tutte sottoposte ad un marcato metabolismo di primo passaggio. Intenso è

il legame alle proteine plasmatiche, l'emivita è di 1-4 ore( tranne per atorvastatina e

rosuvastatina di 20 ore )e l'eliminazione avviene prevalentemente per via biliare.

Questi farmaci trovano applicazione nell’aterosclerosi vascolare (prevenzione primaria

e secondaria), nelle sindromi coronariche acute e, siccome la sintesi del colesterolo

avviene prevalentemente durante le ore notturne, gli inibitori della riduttasi (fatta

eccezione di rosuvastatina e atorvastatina per la loro lunga emivita) andrebbero

somministrati alla sera se prevista una singola dose giornaliera. Le dosi giornaliere

variano da 10 a un massimo di 80 mg per le statine e tra i principali effetti collaterali

figurano: epatotossicità, miopatie. Gli inibitori della riduttasi dipendenti dal

metabolismo del CYP3A4 tendono ad accumularsi nel plasma se somministrati

contemporaneamente a farmaci che inibiscono o competono per tale isoforma

citocromiale (come macrolidi, ketoconazolo, ciclosporina). Al contrario farmaci

induttori del CYP3A4 (fenitoina, barbiturici, rifampicina per esempio) possono

diminuire le concentrazioni plasmatiche degli inibitori della riduttasi dipendenti dal

metabolismo di tale citocromo.

40) Le tetracicline: farmacocinetica, farmacodinamica, usi clinici, dosi

terapeutiche, effetti collaterali e principali interazioni tossiche con altri

farmaci.

Le tetracicline si legano alla subunità ribosomiale 30 S bloccando il legame

dell’amminoacil-tRNA al sito accettore sul complesso ribosoma m-RNA impedendo

l'aggiunta di nuovi aminoacidi alla catena peptidica in formazione. L'assorbimento

gastroenterico di questi farmaci è rapido e completo per doxiciclina e minociclina e

diminuisce progressivamente per le altre ed è influenzato negativamente da cibi quali

latte e i suoi derivati. L'emivita plasmatica varia da 6- 9 ore (come clortetraciclina) a

20 ore (come doxiciclina)e dopo aver subito scarsa metabolizzazione vengono

eliminate attraverso il rene e, in misura minore, con la bile e le feci. Le tetracicline

trovano applicazione nel: trattamento delle infezioni provocate da: micoplasma;

chlamidie; rickettsiae; alcuni tipi di spirocheta; malaria ;ulcere causate da helicobacter

pylori; acne. Il dosaggio orale delle tetracicline equivalenti a tetraciclina cloridrato è

pari a 0,25- 0,5 g 4 volte al giorno per adulti e di 20-40 mg/kg al dì per bambini. Per il

trattamento di infezioni sistemiche serie è indicato il dosaggio maggiore, almeno nei

primi giorni di terapia. Diverse tetracicline sono disponibili inoltre per via endovenosa

a dosi di 0,1-0,5 g ogni 6- 12 ore, ma la doxiciclina è l’agente preferito ad un dosaggio

di 100 milligrammi ogni 12-24 ore. I principali effetti collaterali sono da ricondurre a:

disturbi gastrointestinali ;epatotossicità; foto sensibilizzazione; deposizione in denti e

ossa. L'assunzione contemporanea di tetracicline ed antiacidi contenenti alluminio,

bismuto, calcio e magnesio, causa una riduzione della biodisponibilità di alcune

tetracicline a causa della formazione di complessi. Tale fenomeno si verifica anche in

concomitanza delle tetracicline con latte e i suoi derivati e preparati contenenti ferro e

resine a scambio ionico.

41)Farmaci antierpetici: classificazione, farmacocinetica, farmacodinamica,

dosi terapeutiche, effetti collaterali e principali interazioni tossiche con altri

farmaci.

I farmaci anti erpetici comprendono i farmaci attivi verso gli herpes virus simplex di

tipo 1, di tipo 2, il virus della Varicella Zoster, citomegalovirus, il virus di Epstein Bar e

possono essere classificati in: analoghi nucleosidici (aciclovir e derivati); analoghi

nucleotidici (citofodir); oligonucleotidi antisenso (formivirsen); inibitori dell’ingresso del

virus nella cellula. L’aciclovir appartiene alla classe degli analoghi nucleosidici e

somministrato per via orale ha una biodisponibilità del 25% e per questo, al fine di

migliorarla, sono stati ottenuti dei derivati fra cui: famciclovir,penciclovir,valaciclovir. Il

meccanismo d'azione di questi farmaci è relativo all’ inibizione della sintesi del DNA

virale attraverso l'interazione con la timidina chinasi e la DNA-polimerasi. L'emivita di

questi farmaci può variare tra le 3 ore (aciclovir) e le 20 (per il penciclovir) e

l’escrezione è prevalentemente renale. La maggior parte di queste molecole è

somministrata per via orale a dosi terapeutiche comprese tra 200 mg e 1000 mg, per

via endovenosa o con formulazioni topiche. L'applicazione topica può causare

irritazioni e arrossamenti, per via orale dà disturbi gastrointestinali; per via

endoveno

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Temi concorso farmacia ospedaliera - farmacologia da 37 a 54 Pag. 1 Temi concorso farmacia ospedaliera - farmacologia da 37 a 54 Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Temi concorso farmacia ospedaliera - farmacologia da 37 a 54 Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Temi concorso farmacia ospedaliera - farmacologia da 37 a 54 Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bennystefa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Biologia Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community