Tecnologie del Web e di Internet
T-AB Parte prima – 9 CFU
Maria Rita Scalas
Prof. Appunti di
Simone Benassi
INDICE 7.PHP
@Prefazione
1.INTERNET @Sintassi di base
@Prefazione -Sintassi di echo
@Storia di Internet -Sintassi di print()
@Differenze nella pila protocollare OSI e -Variabili
Internet -Stringhe
-Operatori
@2°strato Internet – Protocollo IP per la
trasmissione dei dati -Espressioni
-Istruzioni condizionali
@3°strato Internet – Protocollo TCP per
l’affidabilità della comunicazione e -Selezione multipla
trasmissione dati -Array
@4°strato Internet – Servizi applicativi -Cicli
@Alcuni servizi applicativi -Funzioni
-Esempi di funzioni
@Enti preposti al funzionamento di
Internet -Array predefiniti
-Variabil esterne a PHP
2.HTTP -Variabili hidden
-Variabili con image sumbit
@Prefazione -Cokie HTTP
@Browser Web -Sessioni HTTP
@Server Web -Variabili static
@URL -Costanti globali
@Evoluzione della programmazione -Include/Require
@HTTP -Classi e oggetti
@Caching e Proxy -Gestione dei form HTML
3.MIRRORING e COPYLEFT
@Prefazione
@Scopi del mirroring
@Abusi del mirroring
@Copyleft 8.DATABASE
@Modello relazionale dei dati
4.HTML -Definizioni
@Prefazione -Definizione di chiave
@Formattazione e stili @Linguaggi di interrogazione
@Elenchi @Dichiarazione degli schemi SQL
@Link -Definizione (creazione) di
@Tabelle tabelle
@Moduli @Interrogazioni complesse
@Frame @Interrogazioni in SQL
@Browser Web @PHP e MySQL
-Connessione al database
5.CSS -Selezione del database
@Prefazione -Interrogazione del database
@Regole delle dichiarazioni
@Classi di stile
@Proprietà e valori
6.DIV & BOX
@Posizionamento dei Box CSS
Tecnologie del Web e di Internet - Indice - Benassi Simone
9.JAVASCRIPT
@Storia
@Usi di JavaScript
@Sintassi generale
-Gli identificatori
-I tipi di primitiva
-Letterali numerici (number)
-Letterali stringa (string)
-Valori boolean,undefined,null
-Variabili
-Operatori
-Oggetto Math
-Oggetto Number
-Oggetto String
@L’output su schermo
-Oggetto Document
-Oggetto Window
-Istruzioni e operatori di
controllo
- Istruzioni di selezione
-Istruzioni ripetitive (cicli)
@Creazione e modifica di oggetti
- Array
@Funzioni
@I costruttori
@Ambiente di esecuzione
- Gerarchia di DOM level 0
@Eventi e loro gestione
@Controllo dell’input di un form
-Controllo delle password
-Oggetto navigator
Appunti dell’A.A. 2010/2011
Tecnologie del Web e di Internet - Indice - Benassi Simone
ACRONIMI
OSI Open System Interconnection
à
ISO International Standard Organization
à
ARPA Advanced Reserach Project Agency
à
NSF National Science Foundation
à
LAN Local Area Network
à
IP Internet Protocol
à
WWW World Wide Web
à
TCP Transfer Control Protocol
à
MTU Maximum Transfer Unit
à
DNS Domain Name System
à
ICANN Internet Corporation for Assigned Names and Numbers
à
ARP Address Resolution Protocol
à
RARP Reverse Address Resolution Protocol
à
ISP internet Service Provider
à
SMTP Simple Mail Transfer Protocol
à
POP Post Office Protocol
à
IMAP Internet Message Access Protocol
à
FTP File Transfer Protocol
à
IAB Internet Architecture Board
à
IETF Internet Engineering Task Force
à
IRTF Internet Reasearch Task Force
à
RFC Request For Comment
à
URL Resource Locator
àUniform
URI Uniform Resource Identificator
à
HTTP Hyper Text Transfer Protocol
à
HTML Hyper Text Markup Language
à
SGML Standard Generalized Markup Language
à
W3C World Wide Web Consortium
à
CSS Cascading Style Sheet
à
XHTML eXtendible Hyper Text Markup Language
à
PHP PHP Hyepertext Preprocessor
à
DOM Document Object Model
à
NaN Not a Number
à
SQL Structure Query Language
à
QBE Query By Exaple
à
DDL Data Definition Language
à
DML Data Manipulation Language
à
DBMS DataBase Management System
à Tecnologie del Web e di Internet - Acronimi - Benassi Simone
1.Internet
@Prefazione
E’ un’infrastruttura per la comunicazione dei dati.
Lo sviluppo di Internet ha anche implicazioni nell’e-commerce, che continua a crescere e raddoppierà
rispetto ad oggi quando più di un miliardo di utenti inizierà ad acquistare on-line.
Negli ultimi anni Internet sta rallentando a causa del grande traffico di informazioni che sostiene: per
questo motivo verranno introdotte delle tariffe di cui usufruiranno gli utenti per avere la precedenza.
Il 20% della popolzione mondiale usa Internet, mentre la crescita maggiore negli ultimi anni l’ha avuta il
Medio Oriente (920%), l’Africa (882%) e l’America Latina (598%).
18% annuo.
Globalmente l’incremento è del modello OSI
Il modello di telecomunicazioni originario era basato sul (Open Systems Interconnection)
suddiviso in 7 livelli e dotato di protocolli di comunicazione.
L’obiettivo era quello di fare accettare il modello OSI universalmente, per realizare un’unica rete
integrata a banda larga.
Il tentativo fallisce e lo standard unico non viene raggiunto anche a causa di alternative che vengono
adottate in base alle diverse esigenze come:
reti locali ad alta velocità di trasferimento (seppur limitate geograficamente);
reti geografiche vaste, ma più lente.
Internet è basato sulla filosofia di di far interagire reti con tipologie diverse ( e quindi caratteristiche
diverse).
Internet ha raggiunto un obiettivo di OSI, ossia quello di fare interagire più reti indipendentemente dai
costruttori dei singoli sistemi di telecomunicazione.
Lo sviluppo del modello OSI si è bloccato a causa dell’espansione di Internet e delle maggiori
prestazioni ed efficienza.
Internet non è altro che un’inter-rete, che è un’infrastruttura costituita da: host;
un certo numero di sotto-reti componenti a cui sono collegati dispositivi detti
un certo numero di sistemi necessari a connettere fra di loro le sotto-reti componenti ,
sistemi di interconnessione;
denominati
protocolli di comunicazione che permettono a due qualsiasi host do comunicare tra loro;
indipendenza delle sotto-reti componenti specifiche.
@Storia di Internet
Alla fine degli anni ’60 si hanno i primi tentativi di interconnessione fra calcolatori.
Durante la guerra fredda il Ministero della Difesa degli Stati Uniti costituì un’organizzazione per
ARPA
sviluppare e sperimentare una rete di calcolatori: l’organizzazione prese il nome (Advanced
Research Project Agency).
Era destinata ad applicazioni militari e quindi doveva restitere ad attacchi o alla distruzione di alcuni suoi
nodi (quindi veniva evitato il modello gerarchico). ARPAnet,
Nel 1983 dalla rete originaria naquero due reti: una civile, che mantenne il nome di e una
MILnet.
militare, che prese il nome di NSF
Successivamente, nel 1985, la (National Science Foundation) americana, equivalente del nostro
LAN
CNR, sviluppò una rete che permise alle (Local Area Network) di enti di ricerca e università di
Internet.
connettersi alla rete ARPAnet, che assunse la nuova denominazione
Nel frattempo l’ISO (International Standard Organization) aveva effettuato scelte diverse per le nuove
reti di comunicazione. 1
Tecnologie del Web e di Internet - modulo 1 Internet - Benassi Simone
Si definirono i protocolli di comunicazione per OSI, nella convinzione che sarebbero stati adottati come
standard universali.
I due modelli ebbero evoluzioni parallele per anni: dal lato OSI si voleva realizzare un’unica rete per
trasferire informazioni ovunque nel mondo utilizzando reti geografiche, mentre dal lato Internet un
numero sempre crescente di enti di ricerca e università si incominciano a collegare con le proprie reti
locali.
La velocità di diffusione di Internet non ha permesso il completo sviluppo di OSI.
Però le prestazioni odierne di Internet non sono uguali a quelle che si sarebbero potute ottenere con OSI.
La novità di Internet è basata sull’idea di nascondere all’utente la struttura della rete ed i suoi programmi
applicativi.
Le informazioni sono trasmesse da una sotto-rete all’altra, passando da sotto-reti inermedie nel caso che
quella di origine non sia direttamente collegata a quella di destinazione.
@Caratteristiche di Internet
Internet garantisce l’indipendenza dellinterfaccia utente-rete dal tipo della specifica sotto-rete attraverso
cui effettua l’accesso.
Le operazioni di trasferimento dai sono indipendenti dalla tecnologia della sotto-rete di origine e di
destinazione.
I protocolli Internet vanno aggiunti a quelli già presenti nella sotto-reti specifiche attraversate e questi
ultimi non vanno modificati. integrità delle informazioni ritardi.
Internet non garantisce un servizio con e senza
Le sue prestazioni sono inferiori a quelle del modello OSI, come detto in precedenza, ma Internet ha
maggiori doti di semplicità.
I servizi sono con costi bassi e di tipo flat-rate, cioè indipendente dalla distanza che separa gli host
comunicanti e quindi gli utenti.
protocolli di comunicazione
Il software per i è fornito gratuitamente ed è semplice da implementare.
software applicativo;
È normalmente gratuito anche il in questo modo si facilità la diffusione degli
WWW
applicativi più utili, come (World Wide Web).
Il WWW non è altro che un’enorme banca dati multimediale distribuita.
@Differenze nella pila protocollare OSI e Internet
Modello OSI (7livelli) Internet (4 livelli)
1° strato fisico 1° strato accesso alla rete
2° strato di collegamento
3° strato di rete 2° strato IP (Internet Protocol)
4° strato di trasporto 3° strato TCP (Transfer Control Protocol)
5° strato di presentazione
6° strato di sessione
7° strato applicativo 4° strato applicativo
Tecnologie del Web e di Internet - modulo 1 Internet - Benassi Simone 2
@2° strato Internet – Protocollo IP per la trasmissione dei dati protocollo IP
Internet riesce a far convivere e cooperare tacnologie e architetture diverse mediante il suo
(Internet Protocol).
Il protocollo IP viene installato sopra i singoli protocolli già esistenti nelle sotto-reti: in parole povere
serve a trasmettere i pacchetti.
pacchetto
Il è l’unità di trasferimento, non necessariamente sempre della stessa dimensione: solitamente
datagramma
chiamato costituito da un’intestazione e una parte informativa.
connessione,
Il servizio è senza ossia ogni unità di informazione è trattata indipendentemente dalla sua
precedente o successiva, in pratica ogni messaggio è considerato a sé.
Se un’informazione supera una dimensione massima può essere segmentata e ogni suo segmento può
seguire strade diverse per arrivare a destinazione.
Inoltre il protocollo IP fornisce meccanismi per la segmentazione e il ri-assemblaggio dei vari segmenti
MTU
per adattarsi alle (Maximum Transfer Unit) delle singole sotto-reti.
Il servizio è inaffidabile poiché la consegna di un datagramma non è garantita, poiché può essere perso,
duplicato, danneggiato, ritardato o consegnato fuori sequenza.
indirizzi IP,
L’indirizzamento complessivo di Internet è basato su che sono unici nella inter-rete.
Ciò ha richiesto la definizione di un nuovo sistema di indirizzamento, dato che sotto-reti differenti hanno
normalmente sistemi di indirizzamento non univoci globalmente.
Lo schema di indirizzamento IP è gerarchico, per facilitarne l’instradamento.
32
Un indirizzo IP è una stringa di 32 bit, quindi teoricamente 2 possibnili indirizzi (nel 2013 128
presumibilmente si arriverà a saturazione e si sta pensando di passare ad una stringa di 128 bit, 2
possibil iindirizzi).
DNS
Il (Domain Name System) divide l’indirizzo in 4 campi da 8 bit ciascuno e li converte in decimali
separati da un punto:
100100111 01100100 00001000 00010010 indirizzo IP
151.100.8.18 indirizzo dotted (indirizzo puntato/notazione puntata)
hotmail.com nome (notazione mnemonica)
Il DNS effettua anche l’operazione inversa, cioè passare dalla notazione mnemonica ad una notazione
puntata e poi all’indirizzo IP.
Ciò avviene perché gli host comunicano con indirizzo IP e non con notazione mnemonica.
Al contrario l’utente, cioè noi stessi, quando cerchiamo un sito non posiamo scrivere l’indirizzo IP, ma
andiamo a digitare il nome, cioè la notazione mnemonica dello stesso.
ICANN
Gli indirizzi vengono assegnati da un’autorità centrale (Internet Corporation for Assigned Names
and Numbers) (www.icann.org).
L’indirizzo IP in realtà viene suddiviso in due parti di dimensione variabile:
Net_id: rete logica che corrisponde all’istituzione (ICANN decide quanti bit fissare e quanti
lasciare liberi);
Host_id: identificativa del singolo host all’interno di un’istituzione.
ARP
La traduzione degli indirizzi IP in indirizzi locali viene effettuata da appositi protocolli (Address
Resolution Protocol).
RARP
Il protocollo (Reverse Address Resolution Protocol)invece fa l’operazione inversa.
Un giorno tutti i protocolli non Internet saranno eliminati e si userà Internet come unica rete di
trasmissione delle informazioni: la diffusione di IP è stata tale che anche le reti telefoniche fisse e mobili
stanno migrando verso questo protocollo. 3
Tecnologie del Web e di Internet - modulo 1 Internet - Benassi Simone
@3° strato Internet – Protocollo TCP per l’affidabilità della
comunicazione e della trasmissione dei messaggi
Corrisponde allo stato di trasporto nella pila protocollare OSI.
protocollo TCP
Il (Transfer Control Protocol) trasferisce un flusso informativo continuo e bidirezionale,
risolvendo perdite, danneggiamenti, duplicazioni, e arrivo di dati non in sequenza.
Inoltre controlla il volume del flusso che attraversa le varie sotto-reti, adattondolo alle esigenze specifiche
di ognuna di esse.
È un protocollo con connessione (al contario del protocollo IP).
Siccome IP distingue solo i sistemi e non gli utenti, TCP deve distinguere gli utenti di uno stesso sistema.
porte,
Un sistema contiene un certo numero di punti di destinazione, chiamati identificate da un intero
positivo. port
L’indirizzo di un utente di strato TCP è denominato (ed è il punto di destinazione delle
informazioni). socket
Il suo indirizzo completo nei protocolli TCP/IP è detto ed è così composto:
port@IP-Address=port@Host_Id.Net_Id
Tutte le sessioni di comunicazione in atto tra due sistemi usano gli stessi IP di sorgente e destinazione, ma
vengono distinti solo nello strato TCP.
Quindi una singola porta può supportare connessioni multiple e quindi gestire più connessioni
contemporanemanete con lo stesso indirizzo IP.
In parole povere il DNS è un’enorme database che asccocia a ciascuna notazione mnemonica la sua
corrispondente notazione puntata.
TCP accetta unità di dati detti segmenti, senza limite di dimensione, li frammenta e li invia come
datagrammi IP distinti.
TCP deve verificare la ricezione dei datagrammi e nel caso di errori ritrasmetterli.
Inoltre controlla che i dati arrivino nell’ordine coretto, senza duplicazioni o mancanze.
Tutte le unità vengono numerate per permettere a TCP di riposizionarle per comporre il messaggio
originario.
Per creare una connessione l’entità TCP dell’origine deve instaurare una connessione con l’entità TCP
della destinazione.
Se c’è bisogno di ritrasmettere i dati, i datagrammi che si considereranno persi verranno ritrasmessi dopo
un prefissato time-out.
La numerazione dei datagrammi è d’aiuto anche nel caso in cui si ricevano più copie dello stesso
datagramma: in questo caso TCP è in grado di riconoscere i segmenti già ricevuti e cancellarli.
@Accesso a Internet
Un provider è un’agenzia che permette all’utenza di connettersi ad Internet.
ISP
Ai sistemi che si connettono a Internet mediante un (Internet Service Provider) non viene assegnato
un indirizzo IP univoco, ma un indirizzo IP provvisorio che decadrà al termine del collegamento.
Quando un host si connette a Internet tramite un provider (ISP) prima di iniziare a scambiare le
informazioni con gli altri host deve ricevere dall’ISP alcune informazioni di configurazione:
indirizzo IP;
indirizzo del router di default;
indirizzo del name server mediante un protocollo point to point;
Tecnologie del Web e di Internet - modulo 1 Internet - Benassi Simone 4
@4° strato Internet – Servizi applicativi
A differenza del modello OSI, nel modello Internet non si distinguono gli strati di sessione, presentazione
e applicazione: è presente un solo strato detto applicativo.
I servizi applicativi operano solitamente con due modalità:
client/server (quella più usata);
peer to peer: gli utenti si scambiano informazioni fra di loro in modo cooperativo, da pari
a pari.
server
Un è un processo sempre attivo che gestisce una risorsa: offre un servizio che può essere raggiunto
da parte dell’utente attraverso l’inter-rete.
I server sono at
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