1.I SISTEMI PRODUTTIVI
PRODUZIONE INDUSTRIALE
15-20 anni fa aziende avevano bassa varietà e grandi volumi
oggi continuamente cambio di produzione di componenti molto diversificati a bassi volumi
flessibilità da parte dell’azienda
organizzazione delle risorse oltre i propri confini aziendali cioè fornitori di semilavorati,
materie prime, distributori fino al cliente finale
= SUPPLY CHAIN insieme dei processi e rapporti che ci portano a soddisfare le richieste dei
clienti garantendone il successo dell’azienda stessa al centro c’è il cliente
Azienda sistema complesso volto al perseguimento di obiettivi economici, tra cui quello fondamentale è
la realizzazione di prodotti (beni o servizi) di maggior valore** delle risorse (materiali e immateriali)
utilizzate per la loro produzione, in modo da generare un utile*, compensati tutti i costi di produzione.
*Utile= ricavi – costi
costi: costi sostenuti per la produzione, ad esempio MOD, energia, impianti, ecc..
ricavi: non sono funzione dei costi di produzione. Sono i prezzi di vendita dei miei prodotti sul mercato ed
è determinato dal cliente
Se l’utile è basso è colpa dell’azienda che non sa ridurre i costi, non del cliente che paga meno
**Il maggior valore del prodotto è sempre determinato dal cliente a seconda delle sue esigenze
Impresa l’attività di impiego e coordinamento dei fattori della produzione allo scopo di creare utilità.
Caratterizza il tipo di attività per cui stiamo impiegando le nostre risorse produttive
Imprenditore colui che, esercitando tale attività, rischia in essa sia la remunerazione del proprio lavoro
che il proprio capitale.
L’azienda è il mezzo strumentale con cui l’imprenditore realizza i fini di un’impresa
Un’azienda si compone di impianti industriali:
–Mezzi tecnici (macchinari, attrezzature, stampi, materie prime..)
–Strutture logistiche (trasporto, immagazzinamento, movimentazione)
–Strutture amministrative e commerciali
–Risorse finanziarie ed umane
–Strutture giuridiche
–Know-how cioè la proprietà intellettuale dell’azienda
ex: brevetti, marchi, contratti, conoscenze e abilità di chi lavora nell’azienda e ciò la
differenzia dalle altre digitalizzazione delle info per non essere dipendenti dalle risorse umane
Tutte queste risorse devono essere dimensionate, organizzate e gestite per l’esercizio dell’attività di
impresa, al fine di generare utile.
La catena del valore un’azienda può funzionare se crea valore da aggiungere al materiale od alle idee
base Il cliente riconosce tale valore e essendo soddisfatto è disposto a pagarne il prezzo.
Il valore si crea in una catena dove ogni anello è uno dei passi per trasformare la materia o l’idea nel
prodotto-servizio finale.
La produzione è quindi l’insieme delle attività che mirano ad incrementare l’utilità delle cose, creando
quindi valore aggiunto. 2
Impianto industriale o sistema di produzione è un insieme di macchine, apparecchiature e servizi atti a
trasformare materie prime in prodotti finiti.
L’impianto industriale è di per sé un sistema complesso, che fa parte di un altro sistema complesso che
è l’azienda.
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL PRODOTTO FINITO
• Industrie per la produzione di beni strumentali cioè beni che non hanno un’utilità diretta per il
consumatore ma devono essere ulteriormente trasformati
ex: utensili, automobili, pentola, ecc..
• Industrie per la produzione di beni di consumo beni che non devono essere ulteriormente traformati per
avere un’utilità
ex: tessuti, alimenti, ecc…
• Industrie per la produzione di servizi se non è tangibile
ex: mense, ospedali, ecc…
CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI
Impianti di produzione o tecnologici Insieme di macchine, attrezzature, congegni costituente un'unità
organica (es. reparti e linee) e tecnologicamente individuata nella quale si compiono le operazioni di
trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito.
La loro natura è fortemente influenzata dal tipo e dal volume di prodotto che devono realizzare (vari
criteri di classificazione)
Ex: FONDERIA
reparti e linee: forni per arrivare allo stato liquido, reparto di conchigliatura dove verso il liquido in uno
stampo e lascio raffreddare, reparto di lavorazione meccanica nel quale il prodotto grezzo viene
lavorato, reparto di trattamento termico per conferire caratteristiche meccaniche
Impianti di servizio o ausiliari Comuni ai diversi impianti di produzione, sono caratterizzati dal tipo di
servizio che devono fornire. Forniscono i servizi atti a consentire il funzionamento degli impianti
tecnologici (energia elettrica, acqua ad uso industriale, aria compressa, vapore tecnologico,
riscaldamento, ecc.).
La loro potenzialità (quantità di servizio erogato per unità di tempo) ne influenza le caratteristiche e la
struttura. leggere da dx a sx:
i ricavi sono gli input per pagare i dipendenti,
innovare, ottimizzare, ecc…
output sono i costi generati che vanno verso il
mercato d’acquisto come forni, presse, MOD,
ecc.. in parte fanno da input negli impianti
tecnologici e di servizio
CENTRI AUSILIARI (servizi immateriali) assistono
la produzione come manutenzione, controllo
qualità, ecc..
2 ciclo integrale: man mano che ci
si sposta da piccola a media
industria, assistiamo ad una
integrazione interna di mp,
semilavorati, ecc…
monolinea: mp passa da output
a input nel reparto successivo,
c’è un unico impianto produttivo
continuo
ex: impianti siderurgici
sintetici: da più linee si converge
a un unico prodotto finale
ex: assemblaggio
analitico: da una stessa mp,
seguendo linee diverse, ottengo
pf diversi
ex: farmaceutica
ciclo intermittente: prod a lotti
che subisce interruzioni
2
ASSE DEL MERCATO Prod su commessa ripetitive a cui vengono
effettuate piccole modifiche
LEAD TIME tempo di attraversamento; è il tempo che intercorre tra un evento e l’inizio del successivo.
• TCL = Lead Time Cliente: tempo che intercorre tra ordine e consegna.
• TFO = Tempo di consegna dei fornitori.
• TPR = Tempo di produzione (Manufacturing Lead Time).
• TPG = Tempo di progettazione
I tempi sono costi, quindi devo cercare di ridurli, spesso sono totalmente trasparenti i tempi/costi di
progettazione
TCL sfora un po’ perché non inizio a progettare il giorno dopo
Si produce su commessa perché i magazzini costano
ASSE TECNOLOGICO
• Produzione per processo (di base) MONOLINEA
ex: produzione di acciaio in lingotti, raffinazione del petrolio, materie plastiche dal petrolio, carta dalla
polpa di legno, ecc..
• Produzione per parti (di fabbricazione) DIVERGENTI
ex: laminati ed estrusi in acciaio, Parti in plastica, Mobili, Abiti, ecc..
• Produzione per parti (di montaggio) CONVERGENTI
ex: Veicoli (Auto, moto, treni, ...), Elettronica, elettromeccanica, Elettrodomestici, ecc..
2 4. Controllo qualità per conformità e non
5. funzione più di managment cioè
controllo 360° della mia produzione e
processo
Per l’azienda tutto ha valore perché sono
costi, quindi bisogna minimizzare quello
che non ha valore per il cliente
Ex: controllo qualità solo per processi ad
alta difettosità
FUNZIONI DI ASSEMBLAGGIO Alcuni prodotti sono singoli componenti (chiodi, bulloni, viti, forchette,
cucchiai....). La quasi totalità dei pezzi meccanici è ottenuta per assemblaggio di più componenti (penne
a sfera, automobili, lampadine, lavatrici....) Design For Assembly
per favorire l’assemblaggio senza tornare
indietro lungo tutta la catena a rivedere la
progettazione. Infatti è da prevedere dentro
l’ufficio tecnico
ASSE GESTIONALE
Diversi Modelli Produttivi basati sulla ripetitività delle operazioni di fabbricazione e/o montaggio e sulla
continuità del flusso uscente.
• Produzione intermittente
- UNITARIA (project based production, one of a kind production)
Produzione di un componente unico/nuovo o di un microlotto. Con molta probabilità non si ripeterà mai,
è qualcosa di sempre nuovo.
Definire: processi, sequenza, tempi
Utilizzo di macchine universali, non ha senso investire in nuove macchine specifiche
avrò dei costi variabili
ex: Lavorazioni di asportazione su barre, laminati, ecc...
2
- A LOTTI (batch production)
Si intende la produzione di lotti di pezzi di media quantità (100-1000 pezzi circa).
Tempo di fabbricazione = setup (tempo che mi permette di riconfigurare le macchine per la produzione di
un lotto di un altro prodotto) + tempo di fabbricazione vera e propria.
Macchinari general–purpose, dotate di attrezzature speciali per incrementare la loro produttività.
avrò dei costi fissi
ex: Lavorazioni per asportazione di truciolo, stampaggio…
N.B. Circa il 75% della produzione meccanica è per lotti di media numerosità
LOTTO = numero di pezzi uguali tra loro da produrre consecutivamente entro una data scadenza
Produco quello che mi serve quando mi serve riduco scorte a magazzino che sono costi, riduco gli
sprechi, tra un lotto e l’altro posso effettuare qualche miglioria
Ottima per la variabilità del mercato
• Produzione a flusso, continua (mass production)
Si intende una produzione monoprodotto per la quale si ha una corrispondenza biunivoca tra prodotto e
sistema di produzione e realizzata senza interruzioni. Vi saranno macchinari dedicati.
ex: Fonderia (anche se in realtà ora si cerca di produrre a lotti in maniera automatizzata), assemblaggio
auto…
PRODUZIONE E SERIE
Prodotti di serie: prodotti fabbricati secondo catalogo – asse del mercato
Prodotti fuori serie: prodotti con speciali connotati richiesti dai clienti
Prodotti in serie: prodotti fabbricati ripetitivamente e in numero elevato (mass production) – asse
gestionale si entra dal marketing: ufficio
marketing indaga sul mercato
(cosa serve a mercato, in che
quantità, quanto è disposto a
pagare, se i clienti soddisfatti dei
prodotti già venduti, ecc…)
“Smaltimento e riciclaggio” per la
seconda vita che possiamo dare
ai nostri prodotti e materiali.
Ormai si usano il 70/80% degli
elementi della tavola periodica,
ma questo oltre ad essere
costoso, è inquinante.
I riquadri gialli corrispondono al
flusso informatico/digitale
(problema del know-how)
Software CAE (Computer Aided Engineering): ingegnerizzazione assistita al calcolatore cioè progettare
un prodotto per il processo e/o viceversa
CAD (Computer Aided Design): progetto assistito al calcolatore, riporto il disegno del componente su un
supporto bidimensionale 2 Software che possono simulare il
nostro prodotto o processo
Cuncurrent Engineering: «..prevede che gli ingegneri di progettazione, fabbricazione e qualità lavorino
insieme per migliorare i processi e le tecniche di realizzazione per rispondere alle esigenze del cliente
relativamente a: tempi di consegna più rapidi, più ampia varietà di prodotti, maggior qualità dei prodotti»
(SME- Society of Manufacturing Engineers, USA)
si mira alle competenze integrate
3.LA TECNOLOGIA MECCANICA
La Tecnologia si occupa dei processi di fabbricazione dei prodotti.
La Tecnologia Meccanica tratta in maniera specifica i processi di fabbricazione dei particolari e dei
sistemi meccanici.
Il Tecnologo si occupa della produzione di un particolare le cui specifiche siano state definite dal
progettista (visione tradizionale arcaica ormai superata). aumenta difettosità perché non c’è
interazione tra progettista e tecnologo, come invece è ora.
I processi tra cui può scegliere il tecnologo sono
concorrenti: hanno diversi costi, ci possono essere
degli scarti di materiale, efficienza diversa, possibile
utilizzo di stampi, hanno diversi tempi
Considerazioni macroscopiche:
1. Costi (fanno parte anche gli scarti)
2. Tempo
3. Qualità
4. Flessibilità capacità di rispondere in modo veloce
per modifiche sia di prodotto che di volume 2
CLASSIFICAZIONE PER PROCESSO FISICO (è una norma DIN 8582)
CLASSIFICAZIONE DEI PROCESSI non c’è una normativa
PROCESSI PRIMARI modificano in modo sostanziale il materiale grezzo di partenza avvicinandosi
molto alla forma decisiva, ma necessitano ancora di successive lavorazioni
ex: processi fusori, di deformazione plastica, laminazione, trafilatura, ecc… cambiano a seconda del
materiale
PROCESSI SECONDARI modifiche non sostanziali, non tolgo grande quantità di materiale, aggiungo
features
ex: taglio, fresatura, tornatura, foratura, trattamenti termici che modificano la resistenza dei miei materiali
ecc..
Poi ci sono operazioni di JOINING (unione) e di TRATTAMENTI DI SUPERFICIE
Al termine ho il componente finito. contrapposte alle tecnologie additive perché
creo componenti aggiungendo materiali
2
Nella maggior parte delle lavorazioni sono presenti più tecnologie
4.LA RAPPRESENTAZIONE E LA DEFINIZIONE
GEOMETRICA DEL PRODOTTO
il deltay è il maggior valore aggiunto.
In realtà il primo grafico è una situazione
ideale perché è come se avessi una
precisione assoluta dell’esito finale.
Il secondo grafico è quello reale che mi
illustra le soluzioni possibili per via di vari
disturbi che si possono presentare
intervallo di tolleranza come scostamento
della situazione reale da quella ideale
Devo capire se questo intervallo è tollerabile
dal mio cliente, quindi dovrebbe essere
molto stretto
Elementi → Sottogruppi → Gruppi → Complessivo
Il prodotto da fabbricare è costituito da elementi
(parti non ulteriormente scomponibili) 2 Prescrizione: realizzazione del progettista (ideale)
macrogeometrici decimm
microgeometrici pochi micron
TOLLERANZE DIMENSIONALI 2
ELEMENTI DI DISEGNO TECNICO
Nel disegno tecnico occorre rappresentare in modo completo su un supporto bidimensionale oggetti
tipicamente tridimensionali realizzando delle proiezioni.
Mi dà una rappresentazione reale delle superfici in vista dei miei oggetti, senza distorcere le geometrie
Esistono più viste, non mi interesseranno mai
tutte, riporto solo quelle essenziali 2
UNI ente normazione italiana, mi riporta linee guida per diversi aspetti della produzione, recepita per
scelta dall’europeo
EN ente normazione europeo, recepita per scelta dall’internazionale
ISO International Standard Organization
linguaggio comune
Posso aggiungere delle viste di supporto come
quelle in sezione che ottengo tagliando il nostro
oggetto. Alcune linee diventano continue
QUOTATURA procedimento di trascrizione delle mie
dimensioni sul disegno (tutto è standardizzato), non
va riportata unità di misura, si sottointende mm
Linea di misura: estensione corrispondente
dell’elemento che specifichiamo
Linee di riferimento: collegano entità del mio pezzo
con la linea di misura
Un oggetto è completamente definito se si conoscono:
materiale (riportato in una tabellina che prende il nome di
cartiglio e si trova in basso a dx nel disegno tecnico, altre
info presenti possono essere resistenza, trattamento
termico, dimensione del lotto produttivo, nome del
progettista, ecc..), forma (viste), dimensioni (quote),
precisioni (tolleranze) e stato superficiale (rugosità) cioè le
info da trasferireal tecnologo
Non bisogna mai eccedere con le info che riporto per
evitare confusione 2
Ad ex per il cilindro ne basterebbe una, grazie al simbolo fi
QUOTATURA IN SERIE sistema pulito, ordinato,
compatto di stesura MA le nostre macchine lavorano per
coordinate e se si sbaglia una cosa, a cascata si
sbagliano le successive. Le quote vanno riportate sopra
le linee di misura. La quota totale è ausiliaria, cioè si
potrebbe ricavare ma ne serve l’immediatezza al
tecnologo per l’ingombro; diverse dalle quote funzionali
cioè se sbaglio quelle ne va delle funzioni del mio pezzo
QUOTATURA IN PARALLELO è più disordinata, occupa
più spazio MA è più semplice per le nostre macchine
perché fanno sempre riferimento all’origine quindi non
mi accumula l’errore
QUOTATURA MISTA la più utilizzata.
Posso riportare le quote anche su prolungamenti
delle linee di misura per cercare di mantenere
l’ordine.
Questo elemento cilindrico con variazione di
diametro (spallamenti) è l’albero a cui devono
essere collegate organi rotanti per ricevere o
trasmettere moti di rotazione
M= quell’estremità deve essere filettata per
realizzare un accoppiamento meccanico. Il
numerino di fianco mi indica il diametro della mia
filettatura
PROBLEMA La dimensione indicata a disegno (dimensione nominale/ideale), a rigore, non può essere
ottenuta con precisione assoluta nel pezzo reale
CAUSE
Fattori tecnici:
→ Limite di precisione delle macchine (moti e traiettorie)
→ Usura delle macchine
→ Limite di precisione ed usura degli strumenti di controllo delle dimensioni effettivamente realizzate
Fattori umani:
→ Abilità personale e specializzazione
→ Fattori ambientali o personali
Fattori economici: 2
→ Macchine e strumenti di misura più o meno pregiati e/o costosi
→ Operai più o meno qualificati
→ Maggiore o minore (minor precisione) tempo di esecuzione
→ Maggiore o minore scarto dei pezzi, se il range è basso, scarterò
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