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I nuovi media nella scuola

Information sono i nuovi media, solitamente identificati con l'ICT (Information and Communication Technology): mass (scrittura, stampa, cinema, televisione), caratterizzati a loro volta da diffusione del messaggio da un unico centro verso molteplici destinatari. La loro diffusione, dagli anni '60 in poi, è stata causa di polemiche tra fautori/integrati e avversari/apocalittici. Ciò che è evidente è che la loro diffusione ha favorito una graduale delegittimazione della scuola, portando all'affermazione di un curricolo parallelo.

La comunicazione avviene tramite le modalità analogiche o digitali. Nell'analogica si ha la codifica dell'informazione: variazioni comparabili di grandezze, nella digitale il segnale è trasformato in unità discrete (nel PC le info sono codificate sotto forma di 0 e 1). È una particolare interfaccia (ambiente in cui due sistemi basati su codici diversi dialogano; l'interfaccia è quindi l'ambiente in cui mente e medium dialogano, ovvero pagina, monitor) orientata alla costruzione, negoziazione e condivisione di significati, sostenuta da un supporto tecnologico predisposto alla elaborazione di sistemi simbolici socialmente identificabili. [Salomon]

Classificazione dei media

I media possono essere convenzionalmente classificati sulla base di due caratteri: personali/impersonali e statici/dinamici. I nuovi media digitali possono collocarsi nella zona di confine tra le quattro categorie.

Tecnologie cognitive: dispositivi in grado di coinvolgere processi interni della mente, capaci di integrazioni specifiche con i modi interni del pensiero. La comparsa di nuove tecnologie cognitive può generare alterazioni negli equilibri sensoriali e nelle forme di pensiero. Le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie cognitive non sono immediate ed automatiche e non possono essere operazioni lasciate alla spontaneità o al caso. Risulta pertanto fondamentale la riconfigurazione del ruolo dell'insegnante e la ridefinizione dei curricoli tramite una nuova progettualità educativa orientata alla riconfigurazione degli obiettivi didattici.

Rapporto tra mente e medium

Il rapporto tra mente e medium è caratterizzato da un doppio volto, quello del potenziamento delle facoltà umane e quello del loro depotenziamento. Le tecnologie cognitive, da una parte, disattivano alcune forme di pensiero che vengono spostate su supporti esterni, alleggerendo il carico cognitivo e sviluppando il pensiero già posseduto, aprendo nuovi spazi e funzionalità della mente, valorizzando funzioni cognitive e ampliando l'area di conoscenza. Il rapporto mente-medium non è omeostatico, non agisce sempre in forma compensatoria.

Ergonomia cognitiva: l'alleggerimento e la distribuzione all'esterno del carico cognitivo. È un effetto diretto cui tendono le tecnologie e non è congruente con le finalità della scuola, che sono invece di mantenere alta la capacità di affrontare problemi complessi.

Multimedialità

La multimedialità è un ambiente che offre la possibilità di utilizzare altri sistemi simbolici, oltre a quelli disponibili nel testo stampato, come l'immagine dinamica e il suono. I primi ambienti multimediali sono stati TV e cinema. La multimedialità si è mossa in direzione della singolarizzazione (spazio sempre più crescente per l'attività del soggetto, dove la multimedialità da fruita passivamente diviene costruita, permettendo una espressione personale attiva) e della ipermedializzazione (il soggetto può avvalersi di più strade, il messaggio è multidirezionale).

Interattività

Interattività: imitazione dell'interazione da parte di un sistema meccanico o elettronico che contempli come suo scopo principale o collaterale anche la funzione di comunicazione con un utente o fra utenti. [Bettetini, Colombo]

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale

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