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Tecnologia e legislazione farmaceutiche

Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

La tutela della salute

Evidenzia come la salute dei cittadini è un bene fondamentale e per questo motivo lo Stato, le regioni e i comuni organizzano una complessa rete di servizi sanitari (medici di base, ospedali, varie cliniche). Il farmacista rientra in questo quadro perché la farmacia ed il farmacista rivestono un ruolo di intermediario tra il paziente ed il sistema sanitario. Quindi il farmacista, in quanto operatore sanitario, è responsabile della tutela della salute della collettività. Ovviamente, tutelare la salute è importante perché permette di garantire il benessere delle persone e quindi una qualità della vita migliore.

  • Salute
  • Benessere
  • Qualità della vita

Inoltre, la farmacia ed il farmacista rappresentano il primo punto di riferimento, il primo interlocutore che il paziente contatta per piccoli incidenti (ad es. un banale raffreddore). Il farmacista, in base alla competenza e professionalità, valuta se è il caso di indirizzare il paziente al medico o ad altre strutture. Può anche risolvere al paziente alcuni dubbi sulla modalità di assunzione di alcuni farmaci, sul dosaggio e sulla prevenzione della salute, rappresentando un presidio di salute sul territorio.

La farmacia di oggi, rispetto alla farmacia del passato, si è evoluta proprio per venire incontro alle esigenze dei diversi pazienti e per tutelare al massimo la salute della collettività. Infatti, è diventata la farmacia dei servizi, consentendo di svolgere delle operazioni in farmacia, come ad esempio la misurazione della pressione, elettrocardiogrammi o analisi di laboratorio.

Il farmacista può essere definito come allenatore della salute poiché si presta a guidare il paziente nel caso in cui debba seguire una terapia, e prevenire e mantenere il benessere delle persone che vogliono mantenere un buono stato di salute.

Il futuro del farmacista

In futuro (2030 descritto da alcuni farmacisti dell’Unione Europea) il farmacista deve:

  • Assicurare la qualità della cura e la sicurezza del paziente aumentando i servizi e comunicando con il paziente, guidandolo alla somministrazione corretta dei diversi medicinali che gli vengono consegnati.
  • Migliorare la salute pubblica effettuando screening sanitari o migliorare la gestione dei farmaci.
  • Garantire l'accesso ai farmaci, con disponibilità in alcuni Paesi europei di far accedere ai farmacisti alla cartella clinica del paziente in modo tale che si possano monitorare e controllare i diversi farmaci che il paziente sta assumendo.
  • Contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario nazionale fornendo servizi farmaceutici innovativi ed efficaci in maniera tale da sgravare gli ospedali da alcuni impegni.

Requisiti per il farmacista

Competenza e professionalità: i pazienti entreranno perché sono sicuri di trovarsi di fronte una figura competente e professionale che li sappia aiutare e guidare nella scelta del medicinale (in caso di un banale raffreddore) o che li guidi nella somministrazione di farmaci particolari che gli sono stati prescritti.

Questi requisiti si acquisiscono studiando: competenze nell’area biologica, chimica, tecnologia farmaceutica ed in farmacologia. Tutte le materie che noi stiamo studiando possono essere immaginate come delle tessere che ci permetteranno di costruire e realizzare un puzzle dinamico, non definitivo. La laurea non sarà il punto finale, ma sarà il punto di partenza per i futuri aggiornamenti poiché la scienza si evolve e va avanti.

Tecnologia farmaceutica sarà la materia che ci accompagnerà tutti i giorni nella professione di farmacista. È una materia che si trova ogni qualvolta si dispensa un medicinale e si va a leggere il foglietto illustrativo dove ci sarà una parte che riguarda appunto la tecnologia farmaceutica. La parte che interessa la tecnologia farmaceutica più da vicino comprende la composizione, la forma farmaceutica e contenuto ed il titolare dell'autorizzazione.

La tecnologia farmaceutica si occupa della preparazione di una forma farmaceutica e dei relativi controlli.

Legislazione farmaceutica

La parte di legislazione farmaceutica ci aggiornerà su tutte le leggi che regolamentano i medicinali, quindi sia la legislazione italiana che europea.

  • Medicinale o prodotto medicinale: ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane oppure ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere utilizzata sull’uomo o somministrata all’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica.

Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 (Entrato in vigore il 6-7-2006). Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE. (GU n.142 del 21-6-2006- Suppl. Ordinario n. 153). Questo decreto legislativo non menziona per niente la parola farmaco, quindi bisogna parlare in termini di medicinale. Ogni medicinale è costituito da una forma farmaceutica, da un contenitore primario, da un foglietto illustrativo e da un contenitore secondario.

  • Forma farmaceutica: a sua volta è costituita dal principio attivo o farmaco e da uno o più eccipienti. La forma farmaceutica ci permette di ottimizzare l’effetto terapeutico del principio attivo, ci permette di ridurre gli effetti collaterali e ci permette di direzionare il principio attivo al sito d’azione. È la presentazione del farmaco in seguito a trasformazione che lo rende idoneo ad un certo tipo di somministrazione. Alcuni esempi di forme farmaceutiche sono: capsule, compresse, granulati, ovuli, sospensioni, supposte, sciroppi e compresse rivestite con film.

Principio attivo o farmaco o sostanza medicinale: è la sostanza che possiede l’attività terapeutica, diagnostica o preventiva.

Eccipienti: sostanze inerti dal punto di vista farmacologico (non hanno quindi attività terapeutica), sono dei componenti che vengono utilizzati per poter realizzare la forma farmaceutica. La loro funzione è quella di poter operare come veicolo del principio attivo, facilitando l’allestimento della preparazione, contribuendo alle caratteristiche del prodotto. Infatti, grazie alla presenza degli eccipienti, è possibile proteggere il principio attivo, migliorare la stabilità del profilo biofarmaceutico e le proprietà organolettiche.

Classificazione delle forme farmaceutiche

Ci sono forme farmaceutiche che rilasciano il principio rapidamente (Voltaren fast) oppure forme farmaceutiche retard in quanto il principio attivo viene rilasciato più lentamente nel tempo. Un’altra classificazione può essere fatta in base al rilascio del principio attivo:

  • Forme farmaceutiche convenzionali a rilascio immediato
  • Forme farmaceutiche non convenzionali o a rilascio modificato: a rilascio prolungato, a rilascio ritardato (ripetuto o pulsante) e a rilascio accelerato

Un’ulteriore classificazione è:

  • Forma farmaceutica a singola dose: suddivisioni unitarie del prodotto medicinale che possono essere realizzate dal farmacista o su scala industriale. Vantaggi: precisione del dosaggio, facilità d’impiego, protette e conservate individualmente e facile identificazione di ciascuna unità. Un esempio sono le varie compresse presenti nel blister.
  • Forma farmaceutica a dosi multiple: misurazione diretta della dose prescritta da parte dell’utilizzatore. Es.: sciroppi, soluzioni, polveri. Vantaggi: possibilità di adattare la posologia a ogni individuo. Svantaggi: mancanza di precisione della misurazione. Strumenti utilizzati per dosare: cucchiaini, contagocce o misurini inseriti direttamente nelle confezioni.

Esiste un modo di classificare le forme farmaceutiche ufficiali ed è presente nella farmacopea italiana 12° edizione (edizione attualmente vigente).

Forme farmaceutiche in base a uso specifico

Forme farmaceutiche per uso cutaneo:

  • Bastoncini
  • Cerotti transdermici
  • Preparazioni auricolari
  • Liquidi per applicazione cutanea
  • Polveri per uso topico
  • Schiume medicate
  • Preparazioni oftalmiche
  • Preparazioni parenterali
  • Preparazioni per inalazione

Forme farmaceutiche orali:

  • Capsule
  • Compresse
  • Gomme da masticare medicate
  • Granulati
  • Liquidi per uso orale
  • Polveri per uso orale

Preparazioni a uso veterinario

Produzione e controllo dei medicinali

La direttiva europea parla di medicinali che possono essere fabbricati sia dall’industria farmaceutica sia dalla farmacia. In entrambi i casi ai medicinali deve essere assicurata efficacia, sicurezza e qualità. Dall’industria farmaceutica vengono prodotti dei medicinali pre-confezionati e per la produzione è richiesta l’autorizzazione alla produzione (AP) e l’autorizzazione all’immissione sul mercato (AIC).

In farmacia possono essere allestiti due tipi di medicinali:

  • Preparati magistrali: medicinali preparati direttamente in farmacia in base a prescrizione medica e destinati a un determinato paziente.
  • Preparati officinali: preparati in farmacia, sia quelle aperte al pubblico che quelle ospedaliere, in base alle indicazioni riportate nella Farmacopea Ufficiale. Questi preparati sono quelli che noi prepareremo in laboratorio.

Farmacopea ufficiale italiana XII ed.

Approvata con Decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali il 3 dicembre 2008 ed è in vigore dal 31 marzo 2009.

  • Strumento per il controllo della qualità dei medicinali
  • Disposizioni a regolare l’esercizio della farmacia
  • Inserimento di tabelle che riportano delle sostanze per le quali esistono delle normative specifiche per la loro dispensazione e per il loro utilizzo nelle preparazioni magistrali e officinali
  • Norme di Buona Preparazione dei medicinali in farmacia

Testo obbligatoriamente presente in farmacia ed ostensibile al pubblico.

La Commissione permanente per la revisione e la pubblicazione della FU ha sede presso l’Istituto Superiore di Sanità. Il presidente di questa commissione è proprio il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Il compito di questa commissione è quello di interfacciarsi con la Commissione Europea di Farmacopea e con gli organismi nazionali e sopranazionali del settore. Al tavolo possono partecipare anche i rappresentanti delle diverse commissioni dei farmacisti per poter revisionare, aggiornare e quindi pubblicare la FU. Viene stampato dal poligrafico dello stato e dovrebbe essere aggiornata ogni 5 anni.

Tabelle della FU XII ed.

Oltre alle monografie, nella Farmacopea Ufficiale sono riportate delle tabelle. Al momento sono riportate 8 tabelle:

  • Tabella 1: Masse atomiche relative. Riporta tutte le masse atomiche relative. È importante perché se il farmacista deve allestire un medicinale ed ha bisogno di fare dei calcoli, può fare riferimento alla farmacopea e quindi alla tabella 1 per conoscere il peso molecolare delle diverse sostanze.
  • Tabella 2: Tabella delle sostanze medicinali di cui le farmacie devono essere provviste obbligatoriamente. Elenco di sostanze ampiamente utilizzate o di prodotti indispensabili in situazioni di emergenza su cui il medico può fare sempre affidamento. Questa tabella utilizza due caratteri: il carattere retto per fare riferimento alle sostanze che devono essere tenute in farmacia come sostanza o dispositivo medico ed il carattere corsivo per sostanze che devono essere tenute in farmacia come sostanza o prodotto medicinale.
  • Tabella 3: Tabella di sostanze le cui monografie sono nella farmacopea ufficiale da tenere in armadio chiuse a chiave. È un elenco non esaustivo ma indicativo poiché questo elenco può anche essere ampliato e qui è il farmacista che può decidere se inserire una determinata sostanza sotto chiave. Questa tabella veniva prima indicata come tabella dei veleni, ma a seguito dell’aggiornamento della tariffa dei medicinali non viene più classificata così poiché rientrano altre sostanze che sono state classificate dal GHS (organismo che valuta la pericolosità delle sostanze chimiche attribuendo alle sostanze dei codici di pericolosità). Le sostanze che sono letali per la salute umana sono codificate con H300 = sostanza letale se ingerita, H310 = sostanze letale a contatto con la pelle e H330 = sostanza letale per inalazione. La manipolazione di queste sostanze da parte del farmacista fa sì che nella compilazione delle etichette aggiunga, oltre al costo della preparazione, un diritto addizionale proprio per la manipolazione e l’utilizzo di queste sostanze.
  • Tabella 4: Elenco dei prodotti che il farmacista non può vendere se non dietro a presentazione di ricetta medica.
  • Tabella 5: Elenco dei prodotti cui la vendita s’ subordinata a presentazione di ricetta medica da rinnovare volta per volta e da ritirare dal farmacista.
  • Tabella 6: Apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia, quindi tutte le attrezzature.
  • Tabella 7: Elenco delle sostanze e preparazione ad azione psicotropa che è suddivisa in tabella I, II, III e IV. Contiene quindi tutte le sostanze sottoposte a vigilanza e controllo. È ulteriormente suddivisa in 5 sezioni: A, B, C, D ed E dove sono elencate le sostanze e preparazioni il cui uso terapeutico è lecito nel rispetto delle norme contenute nella legge.
  • Tabella 8: Dosi dei medicinali per l’adulto oltre le quali il farmacista non può fare la spedizione, salvo il caso di dichiarazione speciale del medico. Permette di controllare i dosaggi della prescrizione medica prima di spedire. Il farmacista deve controllare se il medico ha scritto la ricetta in modo corretto e consultando la tabella 8 si verifica se il dosaggio scritto dal medico è corretto, o comunque rientra in questa tabella. Altrimenti, non si può spedire la ricetta, a meno che il medico non riporta sulla ricetta il cosiddetto “sic volo”.

La Farmacopea, oltre a monografie e tabelle, riporta le norme di buona fabbricazione dei medicinali in farmacia: le linee guida tecniche che il farmacista deve seguire per poter allestire i medicinali che siano di qualità, efficaci e sicuri. Queste norme sono state aggiunte ufficialmente a partire dalla IX ed.

I punti essenziali delle norme sono:

  • Generalità
  • Gestione della qualità in farmacia
  • Personale
  • Laboratorio e attrezzature
  • Documentazione in farmacia
  • Materie prime
  • Operazioni di preparazione
  • Controllo di qualità del preparato
  • Confezionamento ed etichettatura
  • Stabilità del preparato: permette di stabilire la data di scadenza del preparato
  • Aspetti microbiologici dei preparati
  • Contratti esterni
  • Glossario

Oltre alla Farmacopea Ufficiale italiana bisogna consultare la Farmacopea Europea poiché l’Italia ha deciso di mantenere la propria farmacopea, ma si deve consultare anche quella europea che è arrivata alla X ed. in vigore dal 1 gennaio 2020. Riporta 2426 monografie, 372 testi generali (incluse le monografie generali ed i metodi di analisi) e circa 2780 descrizioni di reagenti.

Esempio di monografia di materia prima descritta nella farmacopea Europea

Quindi i testi ufficiali che il farmacista può utilizzare nell’allestimento di un preparato sono la Farmacopea Europea, la Farmacopea Italia e altri testi come ad esempio il Medicamenta. Il Medicamenta è costituito da 7 volumi, una parte generale ed una parte monografica dove vengono descritte tutte le informazioni relative a principi attivi ed eccipienti (proprietà chimico-fisiche, saggi di purezza, proprietà farmacologiche, farmacocinetica, indicazioni terapeutiche, alcune ricette di preparazioni già riportate in passato).

La forma farmaceutica

La forma farmaceutica è un sistema costituito da un principio attivo e da uno o più eccipienti. Il tecnologo farmaceutico valuta diversi fattori per arrivare alla forma farmaceutica sicura ed efficace. Bisogna valutare 3 diversi aspetti:

  1. Fattori biofarmaceutici: sistema ADME e vie di somministrazione
  2. Proprietà chimico-fisiche del principio attivo
  3. Indicazioni terapeutiche per le quali la forma farmaceutica deve essere efficace (valuterà la malattia e gli aspetti relativi al paziente) BIOFARMACEUTICA

Insieme dei processi che il farmaco subisce dopo essere stato somministrato. Il viaggio del principio attivo all’interno dell’organismo.

ADME: Assorbimento – Distribuzione – Metabolizzazione - Escrezione

Insieme di tutti i processi che il principio attivo subisce dopo essere stato somministrato nell’organismo.

Attraverso la via endovenosa il principio arriva direttamente in circolo. Per tutte le altre vie il principio attivo deve superare delle barriere per poter arrivare poi al flusso sanguigno. Per la via orale e rettale i farmaci possono subire dei processi di metabolizzazione a livello del fegato dove vengono trasformati in composti attivi, meno attivi e non attivi. Quando il farmaco ha raggiunto il sistema circolatorio viene distribuito ed arriva al punto in cui esplica la sua attività terapeutica. Dopodiché viene metabolizzato e escreto.

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Scienze chimiche CHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ariannapara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia e Legislazione farmaceutica I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Cerchiara Teresa.
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