Sospensioni
Sospensioni sono delle preparazioni il cui mezzo disperdente è acquoso e generalmente ad alta viscosità, mentre la fase dispersa è rappresentata da singole particelle o gruppi di particelle di un farmaco poco solubile. Sono concepite per essere somministrate per via orale, esterna e intramuscolare. Per la loro preparazione è essenziale disperdere uniformemente le particelle sospese, la velocità di sedimentazione deve essere lenta e costante nel tempo. Una buona sospensione generalmente fluisce facilmente da un contenitore dopo agitazione.
Le sospensioni sono caratterizzate da un'elevata area superficiale; ciò causa un aumento dell'energia libera di superficie, che rende il sistema termodinamicamente instabile. Per ovviare a ciò, si deve ridurre l'energia di superficie, attraverso l'abbassamento della tensione interfacciale, e quindi attraverso l'uso dei tensioattivi.
Bagnabilità delle superfici solide
Un solido si dice che è bagnato da un liquido, quando il liquido si distende sulla superficie del liquido, esponendo l'aria, fa sì che l'interfaccia solido-aria si converta in solido-liquido. Tale proprietà si esprime come l'angolo di contatto, definito dal piano della superficie solida e dalla tangente all'interfaccia liquido-aria che parte dalla superficie solida. Generalmente per una buona bagnabilità, l'angolo di contatto deve essere il più possibile prossimo allo zero.
Agenti bagnanti: sono sostanze che diminuiscono l'angolo di contatto e quindi aumentano la bagnabilità, nonché la tensione interfacciale in quanto possono funzionare anche da tensioattivi.
Instabilità delle sospensioni
Sedimentazione
Si ha quando la fase dispersa si concentra al fondo della preparazione; è reversibile per agitazione, ed uno dei fenomeni che contribuiscono è la differenza di densità tra le due fasi secondo la legge di Stokes.
Flocculazione e deflocculazione
Nella flocculazione, si sta quasi per assistere alla rottura della sospensione; si assiste ad una sedimentazione molto rapida ma reversibile; per aumentarne la stabilità si utilizzano determinati agenti detti “flocculanti” come: elettroliti (diminuiscono il potenziale zeta e favoriscono l'attrazione tra le particelle), tensioattivi e colloidi idrofili. Nella deflocculazione, la sospensione è stabile, ma le particelle restano separate tra di loro; si assiste ad una lenta sedimentazione delle particelle più grandi, senza il coinvolgimento di acqua. Difficilmente si può ristabilire nuovamente la sospensione per semplice agitazione in caso di deflocculazione.
Formulazione di una sospensione
Si utilizzano per la preparazione...