Preparazioni oftalmiche
Le preparazioni oftalmiche sono preparazioni liquide, semisolide o solide da applicare sul bulbo oculare e/o sulla congiuntiva, o da introdurre nel sacco congiuntivale. Necessitano di essere sterili, ma a differenza delle parenterali, per tali preparazioni non si necessita l’apirogenicità.
Si possono distinguere diversi tipi di preparazioni oftalmiche come colliri, bagni oculari, polveri per colliri e per bagni oculari, le preparazioni oftalmiche semisolide e inserti oftalmici.
Il bulbo oculare
È un organo sferoide, situato nella cavità orbitaria, contenente tre “camere”:
- La camera anteriore, uno spazio delimitato verso l’esterno dalla cornea e posteriormente dal cristallino e dalle estroflessioni del corpo ciliare.
- La camera posteriore, compresa tra iride e le formazioni che vincolano il cristallino al corpo ciliare. È la camera più piccola e funge da bacino di raccolta iniziale dell’umor acqueo.
- La camera del vitreo, la più ampia di tutte, e contiene una sostanza gelatinosa, nota appunto come corpo vitreo.
Patologie associate all’occhio e tessuti associati
- Cataratta (formazione di una sorta di velo attorno all’occhio)
- Glaucoma (aumento della pressione endoculare, dovuta ad un’eccessiva produzione o un cattivo deflusso dell’umor acqueo)
- Degenerazione maculare con l’età (interessa il corpo centrale della retina)
- Retinopatia diabetica
- Degenerazione della retina
Somministrazione oculare dei farmaci
Ci sono diverse metodiche di somministrazione:
- Installazione topica
- Iniezione intravitreale
- Iniezione sottocongiuntivale
- Iniezione retrobulbare
- Iniezione sottotenoniana
Si ricorre a queste vie solo in casi ambulatoriali, pre o post-operatori, quando è necessario raggiungere alte concentrazioni di farmaco nell’occhio.
Assorbimento ed eliminazione dei farmaci oftalmici
La biodisponibilità oculare di medicinali applicati per via topica è molto bassa sia per la limitata area disponibile per l’assorbimento che per la presenza di meccanismi protettivi che assicurano il corretto funzionamento dell’organo, che hanno luogo in tre distretti:
- Area precorneale
- Cornea
- Camera anteriore
Area precorneale
La parte esterna dell’occhio è coperta dalle palpebre, che hanno funzione protettiva e contribuiscono allo spargimento del film lacrimale sulla cornea e ne impediscono l’evaporazione. Il fluido lacrimale svolge numerose funzioni a favore della superficie oculare: trasporta l’ossigeno ed i principali nutrienti (sali, proteine), allontana i prodotti di scarto, contribuisce a prevenire le infezioni, idrata e lubrifica i tessuti. Gli eventi che si verificano in tale area sono essenziali per mantenere la salute dell’occhio.
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