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Preparati iniettabili

Preparazioni parenterali

Secondo quanto riportato nella FU ed. XII , sono delle preparazioni sterili destinate alla

somministrazione per iniezione, infusione o impianto nel corpo umano o animale. Sono utilizzate per il

trattamento di gravi malattie (somministrazioni di antibiotici e antitumorali), e per tutti i casi di interventi

d’ urgenza ospedaliera. Sono utilizzati per la somministrazione, inoltre, di soluzioni fisiologiche e

nutrizionali per infusione lenta, e per la somministrazione di farmaci appositamente formulati per avere

un effetto deposito.

Tipi di preparazioni parenterali

1) Soluzioni pronte o estemporanee

2) Sospensioni pronte o estemporanee

3) Emulsioni pronte

Tali preparazioni necessitano di alcuni requisiti, che si dividono in:

1) Biologici: sterilità e assenza di pirogeni

2) Chimico-fisici: tonicità (uguale pressione osmotica del sangue), isoidria (pH uguale a quello

fisiologico), limpidezza, viscosità.

Vie di somministrazioni per i preparati parenterali

Via sottocutanea: si riferisce alla somministrazione di piccoli volumi di liquido (max 2 ml) a livello del

tessuto sottocutaneo. È la via di elezione per vaccini e insulina.

Via intradermica: si riferisce alla somministrazione di piccoli volumi di liquido a livello del derma. È la

via di elezione per farmaci diagnostici e vaccini.

Via intramuscolare: si riferisce alla somministrazione di medicamenti in soluzione o in sospensioni

direttamente nella massa muscolare del muscolo deltoide (fino a 2 ml) o nel gluteo mediale (fino a 5

ml).

Via endovenosa: si riferisce alla somministrazione di soluzioni di piccolo volume (fino a 50 ml) o di

soluzioni di grande volume (oltre i 50 ml) in vena, secondo modalità che normalmente prevedono:

1) Somministrazione diretta per volumi di 20 ml

2) Somministrazione per infusione lenta per volumi superiori ai 20 ml

Altre vie di somministrazione meno comuni sono la intrarteriale, intracardiaca, intraspinale e

intrasinoviale.

Con tali vie di somministrazioni di bypassa la fase di assorbimento del farmaco e quindi il possibile

effetto di primo passaggio derivante da una somministrazione orale, ma purtroppo hanno un costo

elevato (dovuto in parte al necessario uso di prodotti sterili) e sono dolorose al tal punto da richiedere

spesso l intervento di un operatore.

Requisiti biologici

Sterilità: le preparazioni parenterali devono rispettare quanto riportato nel saggio di sterilità. Tale

requisito è assicurato mediante:

1) Sterilizzazione finale (avviene solitamente in autoclave)

2) Preparazione asettica

3) Agenti conservanti

Assenza di pirogeni: tale requisito è obbligatorio, in quanto i pirogeni (sostanze derivanti da

microorganismi; i più potenti sono quelli liberati dalla lisi dei batteri gram -) inoculati in un organismo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia
SSD:
Docente: Miro Agnese
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dariom_89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia e legislazione farmaceutica I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Miro Agnese.

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