3. L’esperienza della continuità nel tempo come componente essenziale della costanza del Sé e
dell’oggetto.
Con il termine differenziazione si intende il processo attraverso il quale il Sé e l’oggetto
Cap. 1 “Burton, ieri e oggi” diventano distinti
Il caso di Burton introduce il tema principale del libro ovvero in che modo le nuove conoscenze sullo Con il termine separazione si indica la capacità di mantenere tale distinzione.
sviluppo umano possono estendere la comprensione clinica e le modalità di intervento terapeutico. Si riteneva che un senso del Sé consolidato fosse un prerequisito per l’emergere del conflitto
BIOGRAFIA LACHMANN: tra il 1972 e il 1973 fu supervisore di un dottorato in Psicologia presso psicologico. Si Distingueva tra una psicopatologia legata a problemi nella strutturazione dell’esperienza
una clinica universitaria di salute mentale e per 1 ora e mezzo a settimana discuteva i casi trattati da 3 del Sé e una psicopatologia legata a un Sé in conflitto. Nel trattamento di Burton si seguivano le
dottorandi tra cui la Beebe. A partire dal 1972 insegnò Psicologia dell’Io a New York ispirandosi al fluttuazioni tra le due forme di patologia. Nel corso del trattamento, si impiegò il concetto di incrementi
lavoro di Jacobson. Col tempo il suo interesse per la psicoanalisi dell’Io tese ad affievolirsi. Ciò che di separazione come riferimento teorico in modo da offrire a Burton una zona di sicurezza in cui
ammirava del libro di Jacobson “Il Sé e il mondo oggettuale“ era la prospettiva evolutiva del B orientata organizzare le fluttuazioni.
verso un sempre maggior grado di autonomia e indipendenza. Le sue (Lachmann) influenze Burton cominciò il trattamento come paziente di una clinica universitaria; nei 10 anni seguenti. Il nono
psicoanalitiche di allora facevano riferimento a una prospettiva monopersonale secondo cui la anno della terapia evidenziò una maggiore consolidazione della sua personalità e la patologia cominciò
psicopatologia risiedeva nel paziente. In quanto analista, si vedeva come una sorta di spettatore capace a migliorare sensibilmente. Si decise di chiamarlo Burton in riferimento all’attore Richard Burton e
di liberare il paziente dalle forze che ostacolavano il suo sviluppo grazie all’analisi dei suoi conflitti quindi si vollero chiamare le sue due mogli con i nomi Liz e Sybille. Egli cominciò il trattamento a 20
inconsci. Il suo training formale in psicoanalisi aveva avuto luogo dal 1960 al 1964 e come primo caso anni. Sentiva che non valeva la pena di vivere, si lamentava della propria autodistruttività, faceva un
gli fu assegnato un uomo bisessuale, depresso, con tendenze suicide e un transfert erotico intenso e ampio uso di droghe, alcolismo periodico, furti e idee suicide persistenti. Udiva una voce persecutoria
conflittuale. L’analisi durò 10 anni. Il paziente passava i weekend sporgendosi dalla finestra, proveniente dal profondo della mente che lo criticava, lo derideva e gli intimava di uccidersi. Aveva
chiedendosi se saltare o no. Durante il training, le indicazioni dei suoi supervisori avevano avuto difficoltà a concentrarsi, fuga delle idee ed esperienze extracorporee. Non si “sentiva vivo” e credeva
l’effetto di aggravare i problemi del paziente nei suoi confronti e con se stesso. Alla fine uno dei di avere una malattia terminale. Il suo senso del tempo era distorto: a volte accelerava, altre volte era
supervisori, la Kadis, era riuscita a comprenderlo, vedendo in quest’uomo un disperato tentativo di sul punto di fermarsi. Spesso faceva pericolose incursioni nei quartieri malfamati, impugnando una
stabilire un rapporto con me. pistola, progettando di combattere gli spacciatori di droga che fornivano eroina a Liz, la sua ragazza,
con la quale si sposò nel terzo anno del trattamento. Ogni volta che Liz lo respingeva, si drogava o
BIOGRAFIA BEEBE: cominciò il dottorato nel 1968 al Teacher’s College presso la Columbia spariva tutta la notte, Burton voleva ucciderla e nel contempo uccidersi. Quando Liz lo lasciò, nel
University. Nel ’69 conobbe Stern in quanto voleva studiare la reciprocità tra madre e B. Chiese a Stern settimo anno di trattamento, Burton venne ricoverato per una grave depressione. Egli però aveva anche
di seguire la sua tesi di laurea centrata sul processo di espressione facciale degli affetti positivi e sulla dei lati positivi: ricca immaginazione, intelligenza fuori dal normale, notevole capacità autoriflessiva e
sua evoluzione (aumento, declino e ripresa). Al Teacher’s College era seguita da Birch che le insegnò a si preoccupava intensamente dei suoi amici. Aveva un’alta reputazione in ambito accademico e riuscì
interpretare i dati e a trarre inferenze sulle effettive percezioni dei B. Birch morì però quando ancora la proseguire gli studi universitari durante il trattamento. All’inizio del nono anno viveva già con Sybille
Beebe era alle prime fasi dell’analisi dei dati. Nel 1971 venne pubblicato il primo saggio di Stern “Una con la quale più tardi si sposò. Durante la scrittura del suo resoconto clinico del 9 anno, Burton non si
microanalisi dell’interzione madre-B”. Dal 1971 al 1972 svolse a Yale il suo internato clinico in cui presentò alle sedute per 4 settimane di fila. Pensava che rifiutando l’aiuto del terapeuta e saltando le
venne seguita da Blatt con il quale affrontò il problema delle origini delle rappresentazioni del Sé e sedute, avrebbe in qualche modo arrestato il processo di separazione da Liz. Cominciò ad andare in
dell’oggetto. A Yale trattò sotto la supervisione di Blatt, un paziente che soffriva di depressione panico sentendo che aveva perduto Liz. Progettò di uccidersi sparandosi.
psicotica. Venne interpretato il suo desiderio di ricongiungersi a Liz come un residuo della fusione infantile con la
. Egli in seguito ricordò un incubo infantile ricorrente in cui era rinchiuso in
madre sadica e abusante
una bara con sua madre fuori o viceversa. Separarsi significava per lui uccidere ed essere ucciso. Per
CASO BURTON: Burton divenne il soggetto del primo saggio pubblicato da Lachmann e Beebe. La Burton la metafora fondamentale era che la separazione significava morte. La madre a volte era perfetta,
descrizione del trattamento si limitava all’esperienza del paziente e alle interpretazioni verbali del altre volte era un’assassina: prima lo seduceva sessualmente e poi abusava di lui. L’incubo ricorrente di
terapeuta e sottovalutava l’intensità del rapporto del terapeuta con Burton specialmente in quei momenti Burton rivelava le sue tendenze suicide/omicide e al tempo stesso l’intercambiabilità tra lui e la madre
angosciosi in cui Burton mostrava tendenze suicide. Nel trattamento di Burton si faceva riferimento a un nell’assumere i ruoli di assassino e vittima. La relazione con Liz quindi rievocava la relazione infantile
modello teorico di consolidamento del Sé. Si riteneva che i problemi di separazione occupassero una con la madre al punto che a volte trovava quasi impossibile distinguere tra i due tipi di esperienza.
posizione centrale nelle difficoltà di Burton a strutturare il proprio Sé e che la patologia di cui soffriva Burton ora iniziò a considerarsi cattivo (un assassino) per ogni pensiero riguardante la separazione da
dipendesse dai suoi desideri di fusione e dalle conseguenti difficoltà di separazione. Si presupponeva Liz. Era convinto che la relazione con la sua nuova compagna Sybille fosse un tradimento di Liz. A
che il senso del Sé si consolidasse lungo 3 dimensioni: questo punto del trattamento, Burton richiamò il ricordo di una lunga relazione che il padre aveva avuto
1. La differenziazione tra Sé e oggetto; con un’amante e della rabbia che aveva provato nei suoi confronti per aver tradito la madre. Burton
2. La capacità di tollerare gli affetti positivi e negativi; sentiva di star tradendo Liz con Sybille proprio come sentiva che il padre aveva tradito la madre con
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l’amante. Nella competizione con il padre, doveva essere più fedele di lui e giocare il ruolo del tradito e Le idee attuali di Beebe e Lachmann si basano su un punto di vista sistemico. L’applicazione del
dell’abbandonato. In questo modo avrebbe assunto la posizione della madre anziché di colui che modello sistemico al trattamento di Burton comprendeva Burton stesso e i due terapeuti. La terapia di
lasciava. Burton riportò un sogno in cui il padre lo pugnalava a morte poiché sentiva di essere stato Burton era rivolta all’analisi dei deficit strutturali e a favorire il processo di strutturazione. Secondo il
ingannato. La paura che la separazione significasse morte stava emergendo nuovamente. Nel rapporto modello sistemico attuale, la psicopatologia non risiede in un deficit organizzativo dal momento che
con Liz l’oscillazione tra avvicinamento e allontanamento era più evidente; sentiva il bisogno di vedere ogni esperienza si organizza sempre in qualche modo.
Liz per riconciliarsi con lei e salvarla mentre allo stesso tempo annunciò la sua decisione di accettare il Al concetto di struttura psichica, si preferisce oggi quello di modello di esperienza che indica
divorzio. Quest’ambivalenza sfociò in uno stato disorganizzato: non riusciva ad occuparsi delle sue modalità organizzative in processo che possono trasformarsi nel tempo.
cose, il suo appartamento era un disastro, la vita stava cadendo a pezzi. Questa disorganizzazione Il concetto di struttura di interazione viene sostituito con quello di modello di interazione per
culminò in uno stato suicida in cui riviveva la fusione con la madre morente. I terapeuti ritenevano che evitare le implicazioni statiche del concetto di struttura.
questo processo indicasse l’inconsistenza strutturale del Sé di Burton: non riusciva più a distinguere tra Nella prima infanzia, i modelli esperienziali si organizzano come aspettative di sequenze di
il Sé e l’oggetto e rientrò in uno stato di fusione con Liz simile a quello vissuto con la madre. Burton scambi reciproci e vengono associati a stili autoregolatori. Questa influenza reciproca in cui ogni
successivamente cominciò a progredire dalla sua posizione suicida e di fusione verso l’accettazione di partner dà un proprio contributo allo scambio in corso può essere definito co-costruzione.
uno stato più differenziato e dipendente. Si sentì incapace di prendersi cura di se stesso e riconobbe
apertamente che aveva bisogno di Beebe (terapeuta). Sognava di una donna che lo lasciasse succhiare al CONCETTO DI ASPETTATIVA ALL’ANALISI DI BURTON la psicoanalisi ha incluso le
suo seno che identificava con lei in quanto cercava conforto di fronte al terrore di una separazione. In tal aspettative tra i fattori aspecifici e non interpretativi. Si ritiene invece che la disconferma delle
modo cominciò a vedersi non più soltanto come aggressivo, ma anche bisognoso, in grado di essere aspettative traumatiche abbia un’azione terapeutica specifica. Burton si aspettava critiche, derisioni,
confortato e di provare desideri sessuali. All’inizio del nono anno, quando Burton cominciò a saltare le abusi, abbandoni e di ricevere gratificazioni e sollievi immediati da droghe e alcol; non confermando
sedute, il transfert emerse in primo piano e diventò oggetto principale delle interpretazioni a differenza nessuna di queste aspettative, il terapeuta non solo fornì un “background di sicurezza” ma “perturbò il
delle prime fasi del trattamento che il transfert positivo e idealizzato di Burton era rimasto sullo sfondo. sistema” consentendo la prosecuzione dell’interazione. Il concetto di aspettativa focalizza l’attenzione
Burton compì decisivi progressi nel processo di differenziazione e di separazione e questi progressi sul processo di organizzazione dei modelli di interazione del paziente, nelle interazioni passate e nella
compiuti permisero a Burton di continuare a provare sentimenti (rabbia, sessualità, dipendenza) che in relazione terapeutica. Grazie a questo processo, ogni membro della diade arriva ad attendersi modelli di
precedenza aveva cercato di controllare nella fusione con la madre e con Liz rassegnandosi alla sua risposta in cui influenza il partner e ne viene influenzato. Simultaneamente, ciascun partner sperimenta
mancanza. Tuttavia si sentiva ancora depresso e manifestava ancora tendenze suicide come una forma di una gamma autoregolatoria che va dalla facilità al disagio nella regolazione dello stato interiore e del
autopunizione per l’allontanamento da Liz e come un desiderio di mandare a monte i notevoli progressi livello di arousal. Si parla in questo caso di aspettative di regolazione o di regolazione disturbata.
che aveva compiuto. Le interpretazioni sul comportamento distruttivo di Burton ebbero successo grazie L’enfasi posta sul processo permette di affiancare al focus verbale la dimensione non verbale dello
alla crescente differenziazione tra Sé e oggetto che si rivelò nella nascente capacità di sperimentare e scambio. Benché le aspettative di regolazione disturbata di Burton avessero organizzato rigidamente la
tollerare il transfert di dipendenza. Il successo di questa strategia interpretativa fu reso evidente dalla sua infanzia e le sue relazioni da adulto, esse non dominavano il transfert. Al contrario, egli aveva
stessa affermazione di Burton secondo cui la sua reazione era una resistenza che indicava la presenza di stabilito un rapporto caloroso con la terapeuta forse perché aveva avuto una nonna molto protettiva che
un senso del Sé agente e capace di resistere. Nonostante la depressione, ciò gli permise di proseguire gli aveva amato intensamente e probabilmente questa relazione aveva modellato le sue aspettative
studi. Ogni risultato accademico era accompagnato dalla tendenza impulsiva a sabotare o a disfare il suo transferali. Anche la madre però aveva un lato affettuoso. Oggi si ritiene che il processo di
lavoro. Il lavoro sul padre e sulla separazione dal terapeuta consolidò il Sé nucleare di Burton (definito interiorizzazione proceda di pari passo con l’organizzazione delle rappresentazioni (modelli di
come la distinzione tra l’immagine del Sé e quella degli altri). I suoi progressi nelle 3 dimensioni aspettative). Schafer affermava nel ’68 che le interazioni regolatorie sono interiorizzate. Il processo di
precedentemente definite, erano ora evidenti in molti modi: con il passare del tempo, Burton riuscì a organizzazione consiste nella creazione, nell’elaborazione, nella rappresentazione e nell’anticipazione
pensare la sua relazione con il terapeuta senza la paura di tornare a essere un assassino o di rivivere lo delle autoregolazioni e delle regolazioni interattive costruite da entrambi i partner. Quindi, nel caso di
stato di fusione con l’ex moglie o la madre. Dopo 20 anni dal trattamento, Burton è diventato un marito Burton, l’interazione analitica modificò gradualmente il processo di autoregolazione. Egli divenne
amorevole per Sybille, un padre attento e premuroso, e uno studioso affermato. capace di pensare, anticipare, calmarsi e sentirsi vivo senza ricorrere a droghe o all’alcol. Divenne meno
impulsivo.
Il concetto originario di incrementi di separazione faceva riferimento a una prospettiva monopersonale
Burton e il modello sistemico
Nell’analisi che segue verranno effettuate alcune critiche: mentre adesso può essere tradotto in una prospettiva sistemico-diadica: si stava stabilendo un modello
1. L’interesse per il processo di strutturazione e il deficit strutturale rifletteva un punto di vista interattivo complesso di rottura e riparazione. Beebe e Burton col tempo riuscirono a partecipare al
monopersonale della psiche; processo di riparazione. Quando si presentava una crisi, si imparò a rallentare il processo per far posto a
2. Il modello evolutivo era rivolto soprattutto al processo di separazione; ripensamenti e negazioni confidando di averlo riportato a livelli ottimali. Lo scambio interattivo
3. L’enfasi sulla ripetizione di attaccamenti infantili trascurava le trasformazioni avvenute in influenzò entrambi. Al modello evolutivo di separazione-individuazione che si applicò a Burton in
questi attaccamenti; origine, si preferisce oggi un modello di attaccamento-individuazione. Mahler ipotizzava nei primi mesi
4. L’uso di un modello unidirezionale enfatizzava l’influenza del terapeuta sul paziente di vita una relazione positiva senza confini tra il Sé e l’oggetto (fase simbiotica). Lei riteneva che il B
sottovalutando l’influenza del paziente sul terapeuta. fosse in grado di differenziare le rappresentazioni del Sé e degli altri solo nel secondo anno, in seguito
alla deambulazione e alla conseguente separazione fisica dalla madre. L’ambivalenza del B nei
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confronti della separazione e della differenziazione avrebbe provocato una crisi di riavvicinamento, I modelli sistemici
considerata una fase normale dello sviluppo del B. Su queste concezioni si basava il concetto di Si considerano modelli sistemici quegli approcci che integrano il contributo dell’individuo e quello della
incrementi di separazione che si impiegò nel trattamento di Burton. Bowlby, invece, affermò che nel diade all’organizzazione dell’esperienza e del comportamento. (Fondamenti del modello sistemico
diadico
primo anno e mezzo il principale compito evolutivo del B è stabilire una relazione di attaccamento
sicuro. Elaborando questa idea, Karen Lyons-Ruth criticò l’assunto della Mahler secondo cui Concetto di coordinazione bidirezionale: ogni interazione viene co -costruita da entrambi i partner (b-g
l’ambivalenza nei confronti del contatto materno era segno di attaccamento insicuro. Secondo Lyons- ma anche t-p). Teorie sistemiche o di campo sono state elaborate in fisiologia, fisica e biologia, tra
queste emerge il contributo di von Bertalanffy che considerava la biologia una teoria di sistemi aperti o
Ruth, nei primi 2 anni di vita, ha luogo un processo di attaccamento-individuazione e non di chiusi. Il suo interesse personale era rivolto all’autorganizzazione dell’organismo in direzione di una
attaccamento-separazione. In condizioni di sviluppo ottimale, il B chiede aiuto ai genitori, cerca il crescente consapevolezza di sé. Egli rilevò non solo che l’organismo è
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