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Strumenti di rilevazione

Criteri di scelta di tecniche e strumenti

Nel fare ricerca è necessario saper selezionare, adattare, costruire ex novo e utilizzare strumenti adeguati alla tipologia di indagine da condurre. Perciò è importante valutare accuratamente molteplici aspetti prima di individuare gli strumenti necessari.

Caratteristiche di uno strumento di misura

  • Precisione: Capacità dello strumento di riprodurre sempre la stessa risposta alla ricezione dello stesso stimolo.
  • Sensibilità: Rapporto tra variazione della sollecitazione e variazione della risposta, espressa di norma in termini di intervalli di una scala, e si misura in divisioni della scala/unità di misura della sollecitazione.
  • Giustezza: Assenza di errori sistematici che implica la bontà della taratura dello strumento (uno strumento può essere preciso senza essere giusto, ma non viceversa).
  • Validità: Capacità di uno strumento di misurare ciò che si propone di misurare.
  • Affidabilità/Fedeltà/Attendibilità: Costanza con cui uno strumento utilizzato più volte riproduce la stessa risposta davanti ad uno stesso stimolo.
  • Oggettività: Grado di concordanza nella rilevazione da parte di ricercatori differenti, cioè la garanzia che i dati raccolti siano tra loro confrontabili.

Criteri per la scelta degli strumenti

  • Considerare il tipo di informazioni da rilevare in relazione a contesto e obiettivi della ricerca
  • Considerare le caratteristiche degli strumenti disponibili e il tipo di variabili che misurano
  • Considerare le caratteristiche della popolazione in esame e del campione con cui si intende fare la rilevazione
  • Selezionare le modalità di somministrazione degli strumenti in relazione a contesto, oggetto, tempo e costi della ricerca
  • Considerare tempi di raccolta, analisi e interpretazione dati, momento di impiego e risorse disponibili

Gli strumenti di rilevazione si distinguono anche in base alla strutturazione, cioè la forma in cui gli stimoli vengono presentati e la tipologia di risposte che richiedono. Se possiedono un minimo di strutturazione vengono definiti aperti, mentre se possiedono un massimo di strutturazione vengono definiti chiusi.

Caratteristiche degli stimoli

  • Chiarezza e precisione: non devono suscitare dubbi/fraintendimenti
  • Leggibilità: sia dal punto di vista formale che grafico
  • Riduzione verbale: istruzioni/domande/risposte brevi per non distrarre

Validità di uno strumento

Proprietà che indica se uno strumento è idoneo alla rilevazione dell’informazione desiderata, in quanto deve permettere di cogliere in modo effettivo la dimensione da rilevare. La validità si divide in validità interna, con lo scopo di controllare l’effettiva relazione di causa-effetto tra due variabili e l’assenza di ulteriori fattori, ed esterna, con lo scopo di controllare l’esistenza della relazione anche al di fuori del contesto specifico della ricerca, cioè la possibilità di generalizzare i risultati ottenuti.

Validità di descrizione

Confrontare lo strumento con l’operazionalizzazione e con i modelli teorici alla base della ricerca, cioè interrogarsi sulla possibilità che gli argomenti in esame costituiscano un campione rappresentativo delle capacità/conoscenze da verificare.

Confrontare i risultati con altre misure dello stesso fenomeno/comportamento, che fungano da criterio e siano state rilevate indipendentemente, mentre la misurazione della validità avviene tramite il coefficiente di correlazione.

Modalità di rilevazione della validità

  • Validità concorrente: misurazione in modo sincronico
  • Validità predittiva: capacità della misura di prevedere eventi futuri

Bontà di uno strumento impiegato che viene verificata sulla base di quanto i risultati raccolti abbiano senso in relazione alle teorie di fondo della ricerca, cioè il grado in cui uno strumento rileva un tratto in qualche verso esistente, accertabile solo grazie ad un modello teorico disponibile che spieghi la relazione tra il possesso di specifiche abilità e determinati comportamenti osservabili.

Si verifica quando l’operazione di misura richiede l’attivazione di una risposta da parte dei soggetti, il cui giudizio, formulato sulla prova, incide sull’esito.

Affidabilità di uno strumento

Proprietà che si riferisce alla costanza della misura di una specifica prestazione e che si verifica tramite determinate tecniche in relazione al tipo di errore che potrebbe presentarsi, le quali si fondano sul confronto tra differenti misure della stessa variabile, facendo riferimento al coefficiente di correlazione (misura della possibile relazione lineare tra due variabili).

Tecniche di verifica

  • Ripetizione del test (test-retest): Sottoporre due volte gli stessi soggetti all’azione dello stesso strumento e nelle stesse condizioni, cioè determinare la misura di accordo tra le risposte ottenute nelle due rilevazioni. Limite: intervallo di tempo tra le due prove. Svantaggi: rischio che l’uso di uno stesso strumento incida sulla reattività e possibilità di errore dovuto alla maturazione dei soggetti nel corso del tempo.
  • Forme parallele: Costruire due forme simili di uno stesso strumento da somministrare a distanza di tempo allo stesso gruppo di soggetti e verificare l’attendibilità tramite la correlazione tra i risultati delle due rilevazioni. Problema: costruire due strumenti che rilevino le stesse variabili effettivamente parallele. Rischio: intervallo lungo → fattore di errore.
  • Divisione a metà della prova (split-half): Procedura applicabile a strumenti particolarmente strutturati, in quanto prevede la divisione in due parti di quest’ultimo e l’analisi della correlazione tra di esse ma che fornisce informazioni maggiormente utili a verificare la consistenza interna e non la costanza dei risultati.
  • Coerenza interna: Metodi statistici che si basano sulla coerenza delle risposte del soggetto alle domande della prova e implicano una sola somministrazione dello strumento. Cause di varianza dovute ad errore:
    • Campionatura del contenuto
    • Eterogeneità della sfera di comportamento

Le fonti di informazione

Tipologia e descrizione

  • Servizi di reference: Funzione: fornire indicazioni di carattere generale. Tipologie: opere generali (manuali/trattati/enciclopedie), legislazione e documenti normativi, repertori di notizie, dati e statistiche, bibliografie e banche dati bibliografiche, biblioteche e cataloghi speciali, rassegne bibliografiche, periodici, editoria professionale e fonti di informazione in rete.
  • Letteratura grigia: Modalità non convenzionale di diffusione dell’informazione specialistica, ovvero ricerche e dati non pubblicati/divulgati in maniera ufficiale. Vantaggio: rapida circolazione. Svantaggio: difficoltà di reperibilità.
  • Documenti disponibili: Si intende ogni genere di materiale scritto, come fonte di informazione, che fornisca dati relativi al fenomeno/comportamento in esame. Distinzione per relazione all’evento: Primari: resoconti di testimoni oculari. Secondari: individui con informazioni necessarie, ottenute intervistando testimoni oculari o consultando documenti primari. Distinzione per natura dei dati: Tipo personale: scritti in prima persona. Tipo istituzionale: di carattere pubblico e fortemente strutturati.

I dati sono un insieme costituito da un soggetto che osserva e un oggetto osservato, dunque si possono definire come l’interpretazione dell’oggetto eseguita da chi produce l’osservazione. Di conseguenza, il trattamento dei dati viene effettuato tramite l’uso di categorie di analisi che ne consentano la classificazione oggettiva e che evitino un’interpretazione arbitraria di osservatori differenti.

Tipologie di esame

  • Quantitativo: Rilevazione della presenza/assenza di categorie generali individuate a priori
  • Analisi statistico testuale: Strategia ponte tra quantitativo e qualitativo che consente l’esame di corpus testuali di dimensioni notevoli grazie a programmi informatici che consentono l’indicizzazione rapida, l’attuazione di qualsiasi confronto possibile e l’individuazione di:
    • Parole chiave: parole che compaiono con frequenza elevata
    • Parole tema: parole in grado di sintetizzare il contenuto
    • Parole sovra/sotto rappresentate
    • Segmenti ripetuti: sequenze di parole usate più di una volta
    • Contesto d’uso: riferimenti tematici richiamati dalle parole chiave
  • Qualitativo del contesto: Esame, anche tramite analisi computerizzate (analisi del contenuto), che consente di individuare una serie di categorie da codificare poi in forma numerica e da trattare con procedure statistiche elementari, con lo scopo di ottenere una rappresentazione sintetica dell’analisi per interpretare facilmente le informazioni contenute nel documento.

L’osservazione

Funzione

  • Descrittiva: Descrivere situazione/comportamento/fenomeno osservato.
  • Euristica/diagnostica/di scoperta: Far emergere ipotesi pertinenti da sottoporre ad un’attività ulteriore di controllo.
  • Formativa: Agire sulla base di quanto osservato per formare.
  • Di verifica: Verificare un’ipotesi su una situazione manipolata/provocata, utilizzando l’osservazione come strumento di misurazione delle variabili riguardanti l’ipotesi stessa.
  • Valutativa: Assumere decisioni su un’azione da intraprendere tramite valutazioni, l’azione a sua volta sarà sottoposta a valutazione per una nuova decisione.

Tipologia

  • Strutturata/sistematica: Possiede uno scopo definito a priori, opera su soggetti ben delimitati e dispone di un sistema pianificato di raccolta e classificazione delle informazioni. Si esamina un campo preciso di fenomeni tramite l’utilizzo di schemi di riferimento che consentono la classificazione e la codificazione dei dati in un quadro teorico di base.
  • Non strutturata: Utilizzata a fini esplorativi con lo scopo di raccogliere informazioni sul campo per una precisazione delle ipotesi, perciò uno o più osservatori registrano ciò che avviene assicurandosi che il comportamento non sia disturbato dal procedimento di osservazione.
  • Partecipante: Consiste nella raccolta di informazioni da parte di un ricercatore che osserva e registra ciò che avviene nel gruppo con il quale interagisce e si inserisce per studiarne la realtà.
  • Non partecipante: L’osservatore è esterno alla realtà studiata, ma utilizza gli stessi strumenti dell’osservatore partecipante.
  • Spontanea/occasionale: Ogni persona può raccogliere informazioni (meno valida/affidabile scientificamente).
  • Diretta: L’osservatore assiste di persona all’evento che gli interessa, la cui registrazione avviene in contemporanea all’osservazione.
  • Indiretta: Possiede lo scopo di osservare determinati comportamenti/situazioni in differita rispetto alla situazione in esame.

Fonti di errore

L’osservazione permette di prendere in esame variabili rilevanti, osservare un evento nel suo ambiente naturale e nel momento in cui si verifica, verificare la causalità dei fenomeni osservati e analizzare in profondità l’evento stesso, ma, affinché ciò accada, è necessario:

  • Delimitare il campo di osservazione
  • Stabilire procedura, criteri e strumenti da utilizzare per garantirne la validità
  • Stabilire tempi e luoghi in cui effettuare l’osservazione
  • Stabilire l’unità di osservazione e il tipo di analisi da effettuare

Le principali fonti di errore nel processo di osservazione sono dovute a:

  • Reattività dei soggetti: modifica dei comportamenti da parte dei soggetti, a causa della presenza dell’osservatore, ma anche da parte dell’osservatore
  • Difficoltà di quantificazione dei dati
  • Dimensioni ridotte del campione
  • Mancanza di anonimato dei soggetti
  • Scarso grado di attendibilità della misura: rischio di distorsioni dovute alla soggettività
  • Aspettative e condizioni psico-fisiche dell’osservatore: interpretazione dati a partire da valori/teorie/convinzioni
  • Tecniche di registrazione e codifica dati
  • Scarsa attenzione al contesto

Strumenti per l’osservazione

  • Osservazioni descritte dal vivo ("carta e penna"): Osservare e registrare direttamente su carta in forma narrativa gli avvenimenti. Limiti: osservazione, capacità espressive e modalità di selezione dati dell’osservatore, lunghezza delle trascrizioni e lavoro di elaborazione e difficoltà nel registrare vari elementi necessari.
  • Registrazioni audio/video: Consentono una perdita minore di informazioni e permettono di riascoltare, rivedere e rileggere l’osservazione effettuata.
  • Fotografie e diapositive: Oltre ad una annotazione quasi contemporanea all’osservazione, essi rilevano specifici comportamenti nel loro svolgimento abituale, evitando così valutazioni/interpretazioni.
  • Schede di registrazione di brevi episodi: Annotazione contemporanea all’osservazione, rilevano specifici comportamenti nel loro svolgimento abituale.
  • Griglie di osservazione: Liste di controllo/check-list: elenchi di comportamenti predefiniti di cui registrare presenza/assenza/frequenza. Sistemi/griglie di categoria: insiemi chiusi di categorie definiti precedentemente in funzione di uno specifico aspetto del comportamento/fenomeno.
  • Scale di valutazione: Consentono di registrare presenza/assenza di un dato carattere, ma anche la stima del livello in cui è posseduto, l’osservatore indica quindi il grado di accordo/giudizio di presenza di una specifica caratteristica, attraverso l’indicazione di un numero o di un aggettivo.

Questionari

Strumenti che contengono un insieme strutturato di domande dirette a verificare le ipotesi di ricerca e organizzate in modo tale da ottenere informazioni in forma scritta. Essi sono utilizzabili su un vasto campione di soggetti in un tempo limitato con una elevata attendibilità dei dati raccolti, ma risulta necessario:

  • Definire un modello generale di riferimento (informazioni necessarie da raccogliere)
  • Elaborare un insieme strutturato di domande
  • Formulare le domande in relazione ad obiettivi precisi
  • Stendere le istruzioni per la compilazione

Tipologie di questionario

  • A risposta chiusa: Consentono una maggiore rapidità nelle risposte, nella loro analisi e nel loro confronto.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IlariaBeatrice di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagagia sperimentale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Lucisano Pietro.
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