Lezione 1
Prima di studiare le tecniche della fecondazione in vitro dobbiamo ricapitolare
i meccanismi che sono alla base della formazione dei gameti la loro
interazione e lo sviluppo dell’embrione.
riproduzione
La è una delle caratteristiche fondamentali che definiscono
gli organismi viventi dai non viventi. In termini evolutivi la misura del
successo evolutivo di un organismo è la quantità dei suoi geni che è
ancora presente nelle generazioni successive.
Il punto cruciale dell’esistenza di un individuo è dunque la riproduzione,
ovvero la trasmissione delle informazioni genetiche da una generazione a
quella successiva.
Ci sono 2 tipi di riproduzioni: sessuata e asessuata.
La riproduzione asessuale consiste nella la produzione di una prole la cui
totalità dei geni proviene da un solo genitore. La sua base cellulare è la
mitosi. La progenie è geneticamente identica al genitore e composta da
individui geneticamente identici, ovvero è un clone. Raramente possono
verificarsi differenze genetiche in seguito a mutazione. Così un organismo
pluricellulare come l’idra si riproduce per gemmazione, altri organismi,
come i policheti, per scissione.
La maggior parte degli animali produce però discendenti per riproduzione
sessuale. La riproduzione sessuale è la produzione di prole tramite
fusione di due gameti (uova e spermatozoo) a formare uno zigote
diploide; implica quindi due genitori, ognuno dei quali trasmette metà dei
suoi geni alla propria prole. La progenie ha una combinazione unica di
geni ereditati da entrambi i genitori. Il risultato è una maggiore variabilità
genetica: la progenie varia geneticamente dai propri fratelli e dai genitori.
Questa variazione genetica durante la riproduzione sessuale è dovuta alla
meiosi, tramite i processi di ricombinazione genica (crossing-over) e
assortimento indipendente degli omologhi, e alla fusione casuale dei
gameti. Quindi questa riproduzione crea nuovi genotipi e introduce
variabilità. Questa variazione genetica durante la riproduzione sessuale è
dovuta alla meiosi, tramite i processi di ricombinazione genica (crossing-
over) e assortimento indipendente degli omologhi, e alla fusione casuale dei
gameti. Quindi questa riproduzione crea nuovi genotipi e introduce
variabilità.
La differenza principale tra riproduzione asessuata e sessuata, e che
quella asessuata è più efficiente in termini di trasmissione dei caratteri
ereditari perché li trasmettiamo al 100% uguali; mentre quella sessuata
invece è inefficiente sotto questo punto di vista perché trasferiamo solo il
Tecniche di fecondazione in vitro: Lo scopo di queste lezioni sono la formazione dei
gameti in vitro e in vivo, ed degli impianti embrionali. Tecniche usate per superare problemi
dell’infertilità. 50% dei miei caratteri ereditari, e non sono neanche esatte (crossing
/
over).
Allora perché si è affermata la riproduzione sessuata?
Perché dall’interazione dei 2 genomi, quello paterno e materno, si ha la
possibilità di offrire una variabilità più elevata a livello dell ‘ambiente e quindi
avere maggiori possibiliti ai sopravvivenza quando le condizioni ambientali
sono sfavorevoli.
Gli organismi possono adottare diverse strategie per l’accoppiamento.
Strategie alternative nell’accoppiamento per riproduzione sessuata:
Esse sono diverse come: la sneaker, stupratori, suicidi, transessuali,
inversione permanente e inversione occasionale.
Esistono degli individui in cui la riproduzione è l’ultimo atto della loro vita,
perché richiede un elevata energia, e quindi concide con la morte, un
esempio sono i salmoni. La riproduzione è un obbiettivo primario per
moltissimi animali, e ci sono strategie differenti per effettuarla.
Il successo riproduttivo è la capacità che ha un individuo di riprodursi. Ad
è la femmina che sceglie il maschio
esempio in alcuni pesci, e non solo,
che gli darà sicuramente una prole sana (non sempre sceglie la femmina).
Ci sono poi maschi che arrivati a maturazione sessuale verranno
“scartati” dalle femmine perché non idonei nel dar loro una prole forte e
sana, quindi questi (detti sneaker o schiavo) aiuteranno il maschio
dominante a fare il nido e in cambio il maschio dominante gli fa fecondare
una piccola parte delle uova. Oppure ci sono pesci che investono le loro
energie solo nella riproduzione e non nell’accrescimento, quindi
raggiungono la maturità sessuale precocemente, e mentre il maschio
dominante e lo sneaker sono occupati a fare il nido insieme alla femmina,
durante l’ovulazione di quest’ultima, spruzza gli spermatozoi e se ne va.
Queste tecniche sono effettuate dagli organismi che hanno un fitness
riproduttivo basso e cercano altri modi per riprodursi.
Un altro esempio è quello dello scarafaggio, dove il maschio porta in
dono alla femmina. Anche in questo caso il maschio che non ha
possibilità di accoppiarsi con una femmina, inizia ad emettere fermioni
per attirare un maschio dominante, in questo modo gli ruba il dono che
avrebbe donato alla femmina e lo dona a sua volta ad un’altra femmina.
Cenni sulla La formazione degli spermatozoi avviene attraverso un processo detto
spermatogenesi e Spermatogenesi, che avviene all’interno del testicolo, mentre quella delle
ovogenesi, e sulla cellule uova è detta Ovogenesi ecc.
fusione di essi. La differenza principale tra ovogenesi e spermatogenesi è che la seconda
T
E
E
dura per tutta la vita mentre la prima no. Perché gli spermatozoi non
perdono la loro capacità di staminalità mentre gli ovociti la perdono allo
stadio di ovogoni.
La produzione di ovociti finisce con la menopausa (cioè non ci sono più
ovociti da ovulare). Alla nascita si ha già un numero limitato di follicoli
primordiali, che va a diminuire ancora di più fino alla pubertà.
Dalla pubertà fino alla menopausa vengono oculati solamente 400 ovociti.
Infertilità incapacità di ottenere una gravidanza per difetti anatomici
(mancanza dell’utero, una tuba occlusa, aspermia, lentezza spermatozoi
ecc.). Le cause dell’infertilitià sono aumentate agli giorni d’oggi. Infatti
l’infertilità al giorno d’oggi è molto comune a causa di stress, condizioni
ambientali, malformazioni anatomiche ecc.
Storia dell’embriologia: Ippocrate studia il problema della sterilità e
La sterilità e basandosi anche sulle esperienze degli egiziani, formula numerosi rimedi
infertilità sono un che vanno dai consigli dati agli uomini per concepire più efficientemente
cosa che riguarda alla diagnosi della sterilità . Per Ippocrate la sterilità poteva essere
l’epoca moderna o originata da diverse cause: 1) mal posizionamento della cervice 2)
c’è sempre stato? ammorbidendo della cavità dell’utero di origine congenita o acquisito 3)
ostruzione del canale cervicale dovuto all’amenorrea 4) aumentato flusso
mestruale 5)) prolasso uterino. I trattamenti erano numerosi: “Quando la
cervice è chiusa strettamente il foro interno deve essere aperto usando
un miscuglio speciale composto di nitrato rosso, di comino, di resina ed
di miele’ (Ippocrate, Le Malattie delle donne 94).
I greci non si limitavano all’uso di medicamenti ma avevano sviluppato
anche delle tecniche specifiche. Una di queste consisteva nel dilatare la
cervice per inserire una sonda cava all’interno dell’utero in cui venivano
versate delle sostanze emollienti (Ippocrate, Le Malattie delle donne 35).
Anton van LEEUWENHOEK (1632 - 1723), ricco mercante olandese di
tessuti, per valutare meglio la sua merce sembra avesse inventato un
sistema di lenti ottiche, prototipo del nostro microscopio. Van
Leeuwenhoek costruì centinaia di microscopi, formati da una sola lente
sferica, montata tra due piccole piastre di ottone. Il materiale da
osservare era sistemato sulla punta di uno spillo, all'altezza della lente; lo
spillo veniva fissato alla piastra superiore e regolato da due viti che
consentivano di variare la distanza del campione dall'obiettivo.
L'osservatore teneva lo strumento molto vicino all'occhio e guardava
attraverso la lente. Per ottenere ingrandimenti sempre maggiori, egli
costruì lenti di dimensioni via via più piccole, fino a 1-2 mm di diametro,
Riproduzione
Strategie di accoppiamento alternative nella riproduzione sessuata
capaci di ingrandire l'immagine di quasi 300 volte.
Grazie a questo strumento van Leeuwenhoek studiò e descrisse un'infinità
di oggetti: dalla trama minuscola dei tessuti ai semi e agli embrioni
vegetali, dall'anatomia di piccoli invertebrati ai globuli rossi e agli
spermatozoi. E' per questo che può essere considerato il padre della
microbiologia e l'iniziatore dell'istologia animale.
Leeuwenhoek e Hamm (1677) Osservarono per la prima volta gli
spermatozoi e formularono la teoria preformista Leeuwenhoek nel 1677
scoprì nel
seme umano “numerosi animaluncoli” e comunicò le sue osservazioni con
una timorosa lettera del novembre dello stesso anno ai nobili membri della
Società Reale di Medicina di Londra, i quali però accettarono con
entusiasmo la sua scoperta, invitandolo a continuare i suoi studi in altre
specie animali.
Leeuwenhoek osserva gli spermatozoi, li classifica e ne distingue di due
sessi, pensa che si accoppino nella stagione degli amori e che quelli
femmina diventino gravidi e partoriscano altri animaluncoli. La sua
scoperta degli spermatozoi (animalicula) diede sprone ad una schiera
autorevole di studiosi (animalculisti)che si opponevano all'altra teoria
preformista dell'ovismo.
Nel 1890 Walter Heape trasferisce con successo embrioni tra due
differenti specie di coniglio ( per la prima IVF animale bisognerà aspettare
il 1959 Chang)
Nel 1890 Robert Dickinson inizia esperimenti con sperma di donatore ,
anche in questo caso il suo lavoro viene fatto in segreto per evitare
l’opposizione della chiesa.
Nel 1897 il S.Uffizio risponde con un 'Non licet!' sulla moralità della
fecondazione artificiale. In clandestinità si fa di tutto e la procreazione
assistita viene praticata nella specie umana saltuariamente per lungo
tempo.
Nel 1927 si erano registrati 88 casi e dopo il 1930 l'uso se ne diffuse
rapidamente, particolarmente nei paesi anglosassoni
Nel 1930 studi sulla maturazione in vitro degli ovociti da parte di Pincus e
colleghi Vengono scoperti e studiati i principali ormoni della fertilità, vale a
dire le gonadotrophine non choriali follicolostimolanti (FSH) e
luteostimolanti (LH), la follicolina (ESTROGENI) e la luteina
(PROGESTERONE). Viene scoperta nell’urina anche la gonadotropfhina
chorionica (HCG) e vengono ideati i primi test biologici per la
determinazione del test di gravidanza, prima sui conigli e poi sulle rane. Si
inizia inoltre la terapia ormonale, estratti di giandole endocrine di animali
(maiali o cavalli).
1945 Prima pubblicazione sul British Medical Journal (BMJ), relativa ad
un’inseminazione artificiale con seme di donatore.
!951 Austin e Chang scoprono il ruolo essenziale della capacitazione
degli spermatozoi e la fecondazione in vitro si avvale delle tecniche di
“capacitazione in vitro” .
1959 Chang dimostra che ovociti fecondati in vitro si sviluppano
normalmente 1955 Vengono pubblicati i risultati relativi a quattro
gravidanze ottenute
utilizzando seme crioconservato.
1960s IVG GOLDEN AGE Grosso incremento delle conoscenze relative
alla stimolazione ovarica , sulla maturazione degli ovociti, fecondazione ,
sviluppo degli embrioni in vitro e delle tecniche di laparoscopia.
1969 Si ottiene la prima fecondazione in vitro umana.
1977 Prima gravidanza da IVF ( ectopica).
1978 Nascita di Louise Brown
Un Embriologo prima aveva le seguenti competenze:
• Conoscenze e sistemi di coltura che derivavano da modelli animali
• molti provenivano dalla ricerca di base
• Embriologia sperimentale
• Biologia cellulare
• Veterinaria
• Colture cellulari e microscopia
Competenze di un Embriologo clinico oggi sono:
• Fisiopatologia dell’infertilità maschile e femminile
• Analisi e valutazione dei gameti
• Colture cellulari
• Micromanipolazione
• Criopreservazione
• Genetica
• Biologia Molecolare
• Proteomica
• Microbiologia e Virologia
• Endocrinologia
• Gestione e organizzazione del laboratorio di riproduzione
• Norme e decreti che regolano l’attivita della PMA
Lezione 2
Le Tecniche di Riproduzione Assistita (TRA) comprendono una serie di
metodiche atte a superare eventuali condizioni presenti nella coppia che
ostacolano completamente o parzialmente la possibilità di concepire
naturalmente. La condizione di infertilità, definita come incapacità di
concepire dopo due anni di rapporti intenzionalmente fecondi in età
riproduttiva, interessa circa il 12-15% delle coppie. E' quindi un problema di
dimensioni sociali che oltre alla valenza sanitaria ne possiede altre di ordine
psicologico, familiare, personale e relazionale. In Italia si stima che oltre
45.000 nuove coppie ogni anno siano destinate ad incontrare difficoltà
riproduttive durante la loro vita coniugale. Queste coppie, nel loro insieme,
rappresentano la cosiddetta popolazione infertile.
①
Quindi nel caso di una popolazione infertile può essere suddivisa in 3 casi:
- Sterilità, cioè l’impossibilità di concepire spontaneamente. La sterilità maschile è
legata all’assenza di spermatozoi nell’eiaculato o all’assenza dello stesso eiaculato;
mentre la sterilità femminile è legata a problemi anatomici come assenza di utero, di
tube, tube ostruite oppure a disordini ovulatori o endocrini.
- Subfertilità, in cui non c’è una impossibilità nel concepire ma è ridotta da un punto
di vista probabilistico perché invece di ovulare normalmente ovuliamo un mese sì e
due no e invece di avere un numero adeguato di spermatozoi ne abbiamo un
numero particolarmente ridotto.
- Infertilità idiopatica (o sterilità idiopatica), è senza causa apparente cioè non
sappiamo in realtà quale sia la reale causa. Coinvolge spesso il 20-25% dei casi di
sterilità che noi osserviamo.
Ovviamente l’inizio della ricerca di figli è valida per una coppia in età giovane,
mentre se consideriamo coppie diciamo di 40anni il lasso di tempo nel tentare di fare
un figlio sarà molto più breve.
Diagnosi sterilità: per il partner maschile abbiamo l’azoospermia (l’assenza di
spermatozoi nell’eiaculato), l’anaeiaculazione (non si ha emissione del liquido
seminario all’esterno) e l’eiaculazione retrograda (disturbo in cui l'eiaculato viene
immesso nella vescica anziché fuoriuscire dall'uretra peniena, si ha comunque
eiaculazione). Per il partner femminile riguardano disfunzioni anatomiche o ormonali.
:
(È una patologia)
Oggi è indicato che il valore minimo per essere considerato ancora normali è di circa 18 milioni di
spermatozoi per ml tenendo presente che nella metà del secolo scorso una condizione normale era una
condizione in cui l’uomo deve avere almeno 80 milioni di spermatozoi per ml.
Qual è la probabilità della gravidanza spontanea in coppie con infertilità idiopatica?
Tecniche di PMA (procreazione medicalmente assistita):
- STW - MESA - TESE, è una tecnica che permette il recupero degli spermatozoi
dall’epididimo (organo che permette la maturazione finale degli spermatozoi). Andrò
ad effettuare questa tecnica nel caso in cui mi trovassi di fronte un paziente che
non emette spermatozoi, e attraverso un indagine clinica, posso stabilire che
probabilmente non li emette perché i dotti escretori sono occlusi. Quindi questo
paziente produce spermatozoi ma se poi non ha la possibilità di riversarli
all’esterno, io posso andare a recuperare nell’epididimo o nel testicolo gli
spermatozoi.
- FIV o FIVET (fecondazione in vitro embriotransfer), cioè faccio la fecondazione in
vitro e poi trasferisco l’embirone nell’utero.
- ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo), con questa tecnica si
prende un singolo spermatozoo e attraverso l’utilizzo di micromanipolatori si
inserisce lo spermatozoo all’interno dell’ovocita. Chiaramente nel momento stesso
in cui gli spermatozoi e abbiamo recuperato dal testicolo, che vedremo essere
spermatozoi immobili, l’unica possibilità di poter fecondare e vendere questo
singolo spermatozoo e iniettarlo direttamente nell’ovocita.
N.B: se invece di avere un fattore maschile lieve moderato ho un fattore maschile
severo, non posso usare la tecnica FIV ma devo usare la ICSI perché in qesto caso
gli spermatozoi sono immobili o si muovono male, quindi nonostante siano presenti
nell’eiaculato abbiamo bisogno della tecnica ICSI per fecondare. Nel caso del
Fattore tubarico si utilizza invece la FIV perché l’ostacolo è rappresentato dalla
tube che sono occluse, quindi l’ovocita non potrà scendere e lo spermatozoo non
potrà salire, ma se prendo l’ovocita e dopo averlo fecondato lo riposiziono nell’utero
il problema è risolto. Nel caso dell’ infertilità idiopatica si possono fare entrambe, e
ciò dipende dal caso, anche se molto spesso si preferisce la ICSI; poi nel caso dell’
infertilità immunologica, cioè quando gli spermatozoi vengono riconosciuti e
attaccati dagli anticorpi della donna perché considerati c
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