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Quali sono i macro temi attraverso cui analizzare i problemi aziendali?

 La considerazione dei problemi aziendali come problemi complessi, affrontati con un

approccio interdisciplinare, il quale parte dall’idea che un’impresa evolva nel tempo e

che i modelli di analisi, spesso, non siano adeguati

 La definizione di servizio professionale, inteso come prestazione di tipo intellettuale (art.

che una persona presta ad un’impresa o ad un imprenditore

2230 e seguenti)

(interrelazione tra professionista e cliente)

L’azienda è il complesso di beni organizzato per l’esercizio dell’attività di impresa (art. 2555).

L’impresa è un’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o

dello scambio di beni o servizi. Un’impresa opera sul mercato, caratterizzato da concorrenza e

incertezza, e come tale è soggetta a rischi. Il fine ultimo dell’impresa è quello di produrre valore

e, quindi, realizzare un risultato economico positivo, in un’ottica di continuità. Se dovesse

la vita dell’impresa sarebbe messa a rischio.

venire meno la continuità, Il servizio professionale

Caratteristiche del servizio

 Simultaneità: la prestazione di un servizio professionale presuppone che la produzione e

il consumo del servizio avvengano contemporaneamente

 Eterogeneità: il professionista deve adattare il servizio ad ogni specifica impresa, poiché

i problemi aziendali sono complessi e diversi

 Intangibilità

 Misurazione utilità: una volta che il servizio è stato prestato è possibile rendersi conto se

sia stato utile o meno

Il professionista può intervenire nel servizio all’interno dell’impresa, occupandosi di:

 Singoli settori di impresa, a seconda del livello di specializzazione del professionista

 Gestione complessiva: il professionista deve essere in grado di operare in modo

interdisciplinare, avendo una conoscenza interdisciplinare, capacità commerciali e

capacità di saper interpretare i bisogni del cliente, talvolta attraverso il supporto di

persone specializzare nel settore

 Continuità temporale: il professionista deve essere in grado di assecondare le esigenze

del cliente per un dato periodo di tempo

Possibili modalità di interazione tra servizio e imprese

 Fornitura: il cliente si rivolge al professionista occasionalmente per la fruizione di

servizi specifici legati a un singolo evento particolare che caratterizza la vita di

un’impresa. In questo caso il livello di interazione è basso. (Esempi: redazione di una

perizia, redazione di un parere che supporti una decisione)

 Assistenza: in questo caso il rapporto tra professionista ed impresa è maggiore,

nonostante l’interrelazione sia ancora limitata. (Esempi: assistenza tributaria e contabile

ad un’impresa)

 Consulenza: il rapporto tra professionista ed impresa si fa più stretto. Il professionista

la quale dipende dal tipo di impresa: tanto più l’impresa è

offre una consulenza globale,

piccola, quanto più sarà assorbente l’attività del professionista nei confronti dell’impresa

e tanto più il cliente sarà preponderante nell’attività del professionista, tanto meno il

professionista riuscirà ad essere indipendente economicamente

 Partnership: il professionista si dedica completamente al servizio dell’impresa, entrando

a far parte della struttura organizzativa della stessa

Caratteristiche del servizio professionale con riferimento alla realtà aziendale

Il professionista deve riuscire, per operare nell’interesse dell’impresa, a soddisfare la domanda

dell’impresa e deve tenere conto di una serie di elementi:

 Conoscenza della realtà aziendale dell’azienda per la quale fornisce la propria

prestazione: partendo dal bilancio e dagli aspetti quantitativi, consultando il rendiconto

finanziario, analizzando, poi, la capacità dell’impresa di generare reddito, considerando

anche se l’impresa sia autonoma o faccia parte di un gruppo e interessandosi, infine,

anche alla gestione, focalizzandosi sulle risorse umane e sul management dell’impresa

 Unicità dell’impresa: il professionista deve conoscere la realtà di ogni impresa, in quanto

ogni impresa è diversa dalle altre

 Status dell’impresa: il professionista deve analizzare lo status dell’impresa, valutando in

che condizioni stia operando e il motivo per cui si trova in queste condizioni

 –

Impresa mercato: il professionista deve tenere conto delle relazioni tra impresa e

l’impresa nel mercato in cui opera

mercato, contestualizzando

Requisiti relazione cliente professionista (relazione di tipo personale)

 Generale sintonia: il requisito principale è la fiducia da parte di entrambi. Il cliente deve

essere limpido, sincero e aperto nei confronti del professionista: non può nascondergli

fatti che riguardano l’azienda, né pretendere che l’incarico affidato al professionista

generi una conferma delle sue aspettative. Una maggiore sintonia permette al

professionista di svolgere un’attività utile per il cliente

 Valutazione dei bisogni reali: il professionista deve valutare se il bisogno del cliente sia

reale, cercando di capire il cliente e suggerendoli soluzioni, oppure se la sua richiesta

l’operazione richiesta

abbia poco senso. Se il professionista dovesse rendersi conto che

non vada a soddisfare le esigenze del cliente, o possa danneggiare la sua situazione, con

sincerità deve rifiutarsi di portare avanti l’operazione

 Consolidamento della fiducia: alla fiducia si lega la reputazione, ovvero, la capacità di

generare fiducia attraverso le proprie competenze e capacità professionali. Il

professionista, infatti, deve far parte di un albo di esperti e deve possedere una serie di

requisiti tecnici. Requisiti come: integrità, riservatezza e correttezza devono essere

intrinseche nella persona. Tutto ciò genera fiducia e crea, di conseguenza, una buona

reputazione

 Coagulazione del consenso: se c’è fiducia tra il professionista e il cliente c’è assenso per

la soluzione proposta

 Recepimento aspettative: il professionista deve saper ascoltare il cliente, cercando di

capire quali siano le sue richieste e le proprie aspettative. Il professionista, poi, dopo

aver individuato il problema e una possibile soluzione, deve proporla al cliente, il quale

deciderà se affidarsi, o meno, al professionista

Competenze professionali del professionista

 – analitico: il professionista deve essere capace di definire un’ipotesi

Rigore logico

risolutiva, presentandone i pro e i contro al cliente, il quale, poi, deciderà quale

soluzione applicare

 Capacità intuitive e creative: ogni impresa è unica, perciò, nella fase di ascolto il

professionista deve intuire quale sia il reale problema dell’impresa, proponendo in modo

creativo soluzioni non ripetitive e non tradizionali

 Cura delle relazioni interpersonali: il professionista deve porsi educatamente e

correttamente con il cliente, ascoltandolo

 Competenze di tipo manageriale: il professionista deve essere in grado di sapersi

organizzare, gestendo in autonomia il proprio tempo, rispettando determinate scadenze e

svolgendo il servizio in modo efficace ed efficiente

 Capacità di creare e gestire conoscenza: il professionista deve sviluppare delle

conoscenze, le quali poi dovranno essere applicare ai vari casi che gli si presentano

Ruoli del professionista nei rapporti con l’impresa

 Consulente: il professionista può prestare consulenza all’impresa o all’imprenditore. La

figura del consulente, in questo caso, è esterna all’impresa

 Amministratore non esecutivo:

 l’assemblea (è convocata almeno una volta l’anno per

Nel sistema tradizionale

approvare il bilancio o la proposta di destinazione degli utili, redatta dal consiglio

di amministrazione, o per decidere quali provvedimenti adottare per coprire le

perdite) rappresenta i soci, nomina il collegio sindacale, il revisore o la società di

revisione, e il consiglio di amministrazione, a cui affida la gestione. Il consiglio

di amministrazione è formato da amministratori esecutivi, i quali hanno deleghe,

fornite dall’assemblea, per gestire l’impresa e amministratori non esecutivi, i

quali, di fatto, gestiscono l’impresa. E’ presente un comitato esecutivo, il quale

gestisce l’impresa sulla base di direttive fornite dall’assemblea. Il professionista

ricopre il ruolo di amministratore non esecutivo, controllando che la gestione

venga portata avanti in modo corretto

 Nel sistema monistico l’assemblea nomina il consiglio di amministrazione,

all’interno del quale è presente il comitato per il controllo sulla gestione e il

revisore o la società di revisione

 Nel sistema dualistico l’assemblea nomina il consiglio di sorveglianza che, a sua

volta, nomina il consiglio di gestione, composto da consiglieri esecutivi e dal

revisore, o dalla società di revisione. Il consiglio di sorveglianza supervisiona

l’azienda, facendo da collante tra management e soci, approva il bilancio e

controlla l’operato del consiglio di gestione. Il professionista, in questo caso, è

membro del consiglio di sorveglianza, o svolge la funzione di revisore

 Sindaco: il professionista indipendente che fa parte del collegio sindacala deve vigilare

sull’osservanza della legge o dello statuto. Il sindaco non ha capacità decisionale, si

occupa di verificare, nel continuo, che la gestione venga portata avanti nell’interesse

della società e nel rispetto della legge

 Internal auditor: soggetto che ricopre un ruolo di controllo interno, verificando la

corretta applicazione di procedure in processi di produzione complessi. Può trattarsi sia

di un dipendente dell’azienda, sia di un soggetto esterno

 Revisore: è nominato dall’assemblea e verifica la corretta tenuta della contabilità. Il

revisore attesta che il bilancio sia stato redatto secondo i principi contabili e che risponda

agli scopi prefissati. Il revisore è un soggetto indipendente rispetto alla società di

revisione

 Ausiliario di giustizia: soggetto nominato dal tribunale in determinate situazioni.

Due casi:

 Il professionista svolge l’attività professionale nell’interesse della giustizia e la

nell’attività

sua attività si inserisce di giurisdizione volontaria. In questo caso,

infatti, ci si rivolge al giudice perché nomini un soggetto esperto, il quale si

occupi della determinazione di un valore o la congruità di determinati valori,

nell’interesse generale

 Il giudice in materie altamente tecniche chiedere il supporto da parte di un

professionista competente per prendere determinate decisioni. La decisione, però,

viene prese dal giudice. Il professionista deve fornire solamente delle risposte e

delle consulenze tecniche al giudice di cui è ausiliario. In questo caso il

professionista si inserisce nell’attività giudiziaria come:

 Ausiliario nell’attività contenziosa civile: il professionista, in veste di

consulente tecnico d’ufficio, aiuta il giudice a determinare l’ammontare di

danno subito durante un contenzioso legale, ma potrebbe anche essere

nominato custode dei beni espropriati

 Ausiliario nell’attività di volontaria giurisdizione civile: il professionista

agisce come ispettore giudiziario, qualora si verificasse un disaccordo tra i

soci o gli amministratori, e verificherebbe la presenza, o meno, di gravi

irregolarità all’interno della gestione. Se gli accertamenti compiuti

dall’ispettore mostrano una situazione irrisolvibile, il tribunale può

sostituire gli amministratori con un amministratore giudiziario,

professionista che amministra la società nell’interesse della continuità

dell’attività aziendale

 Curatore fallimentare: il professionista si occupa della gestione

dell’attività, sotto la direzione di un giudice delegato

 Ausiliario nel processo penale: il professionista, in caso di patologia,

potrebbe essere chiamato dal pubblico ministero a svolgere il ruolo di

perito, compiendo analisi tecniche

Il ruolo del consulente nelle diverse fasi dell’impresa

Costituzione: nel momento in cui si costituisce l’impresa sarà necessario scegliere la

A. dell’attività.

forma giuridica e verificare la fattibilità economico-finanziaria

Innanzitutto, si deve svolgere uno studio di fattibilità: il professionista, infatti, dovrà

verificare se l’idea avanzata dall’imprenditore sia destinata a generare valore, o sia

destinata al fallimento. Nella seconda ipotesi dovrà correggere o bloccare l’idea.

Successivamente, il professionista e l’imprenditore costruiranno insieme il business

plan, analizzando i bisogni finanziari e decidendo come sarà opportuno finanziare

l’impresa. Poi, sarà necessario scegliere la forma giuridica dell’impresa, abbinando alla

conoscenza delle caratteristiche formali e giuridiche dei diversi tipi di società, un

ragionamento sulla base delle esigenze del cliente. Dunque, si dovranno delineare i

rapporti fra i soci e i patti parasociali, accordi tra soci che stabiliscono comportamenti

comuni, atti ad influenzare la vita della società. A questo punto si dovrà delineare la

struttura amministrativa e organizzativa della società. Poi, si passerà ad analizzare

l’impianto contabile, ovvero: la tenuta dei conti, le caratteristiche, le modalità attraverso

cui tenere una contabilità ordinata, gli adempimenti professionali da compiere, le

conseguenze della tenuta di un bilancio ordinato o meno. Infine, si considereranno le

autorizzazioni e gli adempimenti previdenziali e assicurativi

si fa riferimento ai diversi profili di crescita dell’impresa, prendendo

B. Funzionamento: in

considerazione l’area amministrativo- contabile, l’area fiscale, le operazioni

straordinarie, l’area finanziaria e l’area di diritto societario

C. Crisi/cessazione: è il momento in cui viene meno la continuità aziendale. Si cerca di non

chiudere l’attività in modo traumatico. In questa fase si aprono diverse possibilità:

 Liquidazione volontaria: si basa sull’ipotesi che dalla vendita di tutti i beni

dell’azienda si ricavi la liquidità necessaria per pagare i debiti arretrati e restituire

gli investimenti ai soci. Il professionista, o liquidatore, dovrà verificare che la

vendita dei beni sia in grado di saldare i debiti dell’impresa. Se così non fosse,

non sarà possibile intraprendere la strada della liquidazione volontaria e la

liquidazione diverrà coattiva. La liquidazione volontaria ha la finalità di portare

un patrimonio in continuità alla cessazione. La liquidazione coattiva presuppone,

invece, una richiesta di fallimento o una richiesta ai soci di integrazione del

capitale mancante

 Proposte di concordato preventivo e amministrazione controllata

 Procedure concorsuali

 Accordi giudiziali

Per evitare il fallimento sono previste:

 Soluzioni stra-giudiziali

 Subentri nella conduzione aziendale

 Mandati di risanamento aziendale

Documenti e libri per la tenuta della contabilità

L’intervento del professionista, al momento della costituzione dell’azienda si concretizza nella

valutazione del conferimento (il professionista definisce il valore dei beni) e nella costruzione del

business plan (piano di fattibilità che prevede la costituzione dei flussi prospettici futuri, economici

e finanziari, al fine di individuare come l’impresa andrà a finanziarsi).

Il professionista, poi, interviene anche nelle operazioni straordinarie.

L’impresa, infine, si rivolge al professionista, anche durante la sua vita per la definizione e

costruzione del sistema informativo aziendale e per la redazione del bilancio aziendale (documento

contabile informativo che descrive la situazione dell’impresa in un determinato ambito temporale.

Si tratta di una fotografia della situazione patrimoniale ed economica dell’azienda.

All’interno di un’azienda il sistema contabile si pone sempre a valle del sistema decisionale: prima

si prendono le decisioni di gestione finalizzate a raggiungere obiettivi aziendali e, poi, in un

secondo momento, si redigono le scritture contabili conseguenti. Il professionista, con riferimento

alla rilevazione dei fatti contabili, prima effettua una semplice rilevazione del fatto aziendale che si

occupa di redigere gli schemi di bilancio d’esercizio.

è verificato e poi si

Il sistema informativo aziendale ha una funzione sociale (siccome ogni impresa è in grado di

influenzare il mercato in cui opera, l’andamento di un’impresa, deducibile dalle scritture contabili,

il mercato in cui l’impresa opera) ed è uno strumento di controllo interno dell’impresa (è

interessa

uno strumento utile al management dell’impresa per analizzare l’efficienza e l’efficacia del proprio

operato).

Si sostanzia in:

 il professionista assiste l’impresa nella redazione di un impianto

Sistema contabile:

contabile, specifico per l’impresa. Il sistema contabile è l’insieme delle scritture contabili

(rilevazioni contabili dei fatti di gestione, o annotazioni in un apposito prospetto (conto)

delle informazioni economiche, patrimoniali, finanziarie, amministrative, derivanti da un

processo di osservazione quali-quantitativo (rilevazione). La contabilità (linguaggio assunto

dall’impresa per comunicare a se stessa, o per comunicare, attraverso il b

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _mattia8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Dalla Sega Franco.
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