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Sostentazione

Sostentazione: equilibrio raggiunto da un corpo, in un fluido, per effetto di opportune forze di sostegno. Può essere statica (indipendente dal moto relativo) o dinamica (ali dell'aereo).

Locomozione

Locomozione: spostamento effettuato grazie a propulsori, sistemi capaci di trasmettere sui veicoli sui quali sono installati la forza che ne provoca il moto. Sfrutta aderenza o variazione di quantità di moto.

Veicoli ferroviari

Veicoli stradali

Resistenze al moto

Di solito si fa riferimento a resistenze specifiche, ovvero per unità di massa.

Equazione generale del moto

r = R/P dove C è un coefficiente aerodinamico. D la forza di trazione è pari alla forza che si deve imprimere al veicolo per avere moto, deve essere dunque pari a: S la sezione maestra, P la massa in tonnellate.

Per autobus urbani costante a 0,0016, per autocarri a 0,0020.

In condizioni di moto:

  • Ordinarie: piano rettilineo ed uniforme.
  • Addizionali: moto vario.

Dove la forza deve contrastare le resistenze e le accelerazioni, date da massa per accelerazione, dove beta è un coefficiente di maggiorazione che tiene conto delle diverse direzioni delle forze.

Natanti

Rt = Ra + Rv + Ro + Rvis + Raer.

f coefficiente, ò densità. R resistenza di attrito, Rv resistenza dei vortici.

Forza di trazione ideale

Andamento di un'iperbole equilatera, con limiti su trazione e velocità.

Infatti per velocità ridotte, ovvero per maggiori resistenze, deve essere maggiore anche la forza di trazione: in tal modo si mantiene costante la potenza.

Infatti se T = costante/v, la potenza al propulsore si ricava:

W(v) = T(v) * v = costante = W.

Così come la potenza prodotta dal motore (pari a W sul rendimento), è invariante rispetto alla velocità e la resistenza minima.

In realtà non esistono motori a potenza costante, però si possono approssimare propulsori a potenza costante pari a:

W(v) = R(v) * v.

Aeromobili

Dalla curva polare caratteristica del profilo alare, dove data portanza e resistenza si determinano Cr e Cp.

R resistenza d'onda, coefficiente di finezza, D peso massa spostata, v velocità del vento, angolo direzione vento asse longitudinale.

Si ricava la resistenza specifica, per moti rettilinei piani (Q = P).

Rvis resistenza viscosa. Raer resistenza aerodinamica.

Diagramma elementare del moto

È difficile trovare una soluzione per l'equazione generale del moto, in modo tale da avere valori espliciti di velocità e spazio.

Diagramma elementare del moto in funzione del tempo & prestazioni del veicolo isolato.

Si presuppone velocità indipendente e conoscienza delle curve di trazione e resistenza, comunque ricavabili da dati sperimentali. Serve ad ovviare problemi per curve caratteristiche molto variabili.

Anche in questo caso, a partire dalle velocità iniziali si innesca un processo iterativo.

Si sceglie un intervallo v in cui T(v) - R(v) varia poco, essendo stato scelto l'intervallo, sono note: la velocità iniziale e valori medi per velocità, da cui si ricava accelerazione media ed accelerazioni.

Si sceglie un intervallo s in cui non ci siano variazioni pianoaltimetriche. Gli unici fattori noti sono da cui in realtà esiste un perdi tempo in fase di partenza e di frenata. Il tempo effettivo è dunque.

Si noti come si usano valori medi per velocità ed accelerazioni.

L'accelerazione per il passo successivo si trova sapendo che.

Teoria del deflusso

Deflusso nei sistemi a deflusso negli impianti lineari e puntuali - DENS.

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