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Trasporto stradale

Composizione di un autoarticolato

Un autoarticolato è composto da un trattore che sarebbe la parte di trazione ed un semirimorchio che si aggancia alla motrice poggiandolo con sbalzo anteriore sulla ralla della motrice. Deve avere minimo 3 assi.

Quali unità di carico sono prevalentemente trasportate da un autoarticolato?

Contenitori normali adibiti al trasporto delle merci (tra cui containers, casse mobili e pallets).

Scopo della regolazione semaforica

La regolazione semaforica consente di ridurre i punti di conflitto (punti in cui convergono le traiettorie di 2 veicoli) aumentando la sicurezza dell’incrocio e quindi contiene gli effetti negativi derivanti dalle interazioni tra gli utenti. Inoltre consente di contenere i tempi di attesa alle intersezioni e di ridurre le code evitando così la congestione. La regolazione semaforica favorisce anche il deflusso di correnti secondarie.

Un'intersezione isolata è caratterizzata da:

L'andamento nel tempo del flusso in arrivo può essere ritenuto uniforme, poiché non è influenzato dalle intersezioni a monte, le quali sono così lontane che gli effetti della loro regolazione non sono riscontrabili.

Due intersezioni interagenti tra loro sono caratterizzate da:

L'andamento nel tempo del flusso in arrivo (ad uno o più accessi) non può essere ritenuto uniforme, poiché è influenzato dalle intersezioni a monte, le quali sono così vicine che gli effetti della loro regolazione sono riscontrabili e abbastanza lontane che i fenomeni di dispersione dei flussi si manifestino.

Due intersezioni fortemente interagenti tra di loro sono caratterizzate da:

L'andamento nel tempo dei flussi in arrivo (ad uno o più accessi) non può essere ritenuto uniforme, poiché è influenzato dalle intersezioni a monte, le quali sono così vicine che i fenomeni di dispersione dei flussi non si manifestino e lo spazio per le code è molto ridotto o nullo.

Quale schema di sosta è più funzionale lungo una strada urbana?

Lo schema di sosta più funzionale lungo una strada urbana è quello inclinato a spina di pesce, anche se le manovre creano ritardi (schema a pettine, si utilizza fuori strada. Mentre quello di sosta in linea si utilizza in caso di una carreggiata non molto larga).

L'aderenza è...

L'aderenza è la forza che si oppone allo scorrimento relativo di due superfici di contatto e deve essere tale che la forza massima che può essere trasmessa da ogni asse motore sia minore o uguale all'aderenza affinché non si abbia strisciamento F ≤ f v Ftang ad NF forza trasmessa da ogni asse motore tangF forza normale alla superficie Nv percentuale di peso distribuita sul pavimento f coefficiente di aderenza ad

La resistenza al rotolamento è dovuta al:

Una ruota molto rigida su una superficie altrettanto rigida incontra una resistenza al rotolamento molto bassa, questo è il caso dei treni sulle rotaie ma per le auto è tutta un’altra storia. Sottoposto ad un carico lo pneumatico si deforma durante il suo rotolamento, flessioni, forze laterali e compressioni lo mettono a dura prova. La flessibilità naturale dello pneumatico crea un'area di contatto con la superficie stradale nella quale si verificano deformazioni di ampiezza più limitata ogni volta che la gomma incontra le irregolarità del suolo, grandi o piccole queste deformazioni pure essenziali per il comfort e l’aderenza hanno lo svantaggio di provocare la resistenza al rotolamento. Perché? Il motivo è che le componenti di gomma degli pneumatici sono dei materiali viscoelastici, significa che una volta deformati essi possono ritornare alla loro forma iniziale solo dopo un certo periodo di tempo. L’energia utilizzata per deformarli non è interamente ripristinata, una parte si disperde come calore e lo pneumatico si riscalda, questa perdita di energia corrisponde alla resistenza al rotolamento.

La resistenza al rotolamento è funzione di:

La resistenza al rotolamento è proporzionale alla massa del veicolo, la velocità al quadrato di avanzamento del veicolo e al tipo di strada (materiale) con il tramite di 2 parametri sperimentali c2 [m/sec2] e b [1/m]. La formula è R = m(c+bv) r

La resistenza aerodinamica è funzione di:

È proporzionale al quadrato della velocità relativa del veicolo, all’area della sezione maestra, alla densità dell’aria e ad un coefficiente di forma c la formula è: R = c s ρv2/2 x a x

La forza di trazione è uguale a:

T = N (potenza fornita dal motore) / v (velocità) T = C (coppia applicata al motore che è funzione di )/b (raggio ridotto della ruota)

Quali sono le grandezze caratteristiche del deflusso veicolare:

Portata q, velocità v e densità spaziale k

Come esprimeresti il flusso veicolare:

Il flusso veicolare è il numero di veicoli che attraversano la sezione nell’unità di tempo. Le formule per il flusso veicolare sono:

  • f(x) = m(x)/Δt
  • f(x) = 1/h dove h è il distanziamento temporale medio
  • f = kv in condizioni stazionarie questa però.

Come esprimeresti la densità veicolare:

La densità veicolare è il numero di veicoli contenuto nell’unità di spazio. Le formule per la densità veicolare sono:

  • k(t) = n/Δx
  • k(t) = 1/s dove s è il distanziamento spaziale medio
  • k = f/v in condizioni stazionarie questa però.

Nel deflusso veicolare in condizioni stazionarie (f(x)=f, k(t)=k, v(t)=v si verifica che:

Tutti i veicoli hanno la stessa velocità v = v ossia la velocità temporale media (rispetto al tempo) v è uguale alla velocità spaziale media (rispetto allo spazio) v.

  • Il numero di veicoli contenuti nel tronco ΔY non dipende dal tempo.
  • Il numero di veicoli che nel tempo ΔT attraversano una qualunque sezione del tronco non dipende dalla sezione considerata.

Inoltre poiché fΔt = kΔx per la definizione di velocità f = k - f = kv - f = (1/s)v - 1/h = kv - s = hv

La densità veicolare nell’istante t e rispetto ad un tratto Δx è uguale a:

k = n/Δx

Il flusso veicolare rispetto ad un tratto Δt può essere espresso come:

f = n/Δt

In condizioni stazionarie

Abbiamo un'equazione identicamente nulla 0+0=0

Relazione fondamentale del deflusso veicolare

La relazione fondamentale del deflusso veicolare è f = kv < Q oppure Q = n/T

Quale relazione consente di studiare il flusso veicolare in maniera univoca?

f = kv

La condizione di sotto-saturazione significa:

Il flusso in ingresso è minore o uguale della capacità dell’infrastruttura, U ≤ Q

In condizioni di sovra-saturazione

Il flusso in ingresso è maggiore della capacità dell’infrastruttura U > Q

Trasporto ferroviario

Distanziamento fisso significa:

Suddivisione della linea in tratte di lunghezza D rispetto s per la velocità massima vmin MAX

Se il distanziamento è fisso quanti treni per tratta possono esserci?

Criterio di sicurezza numero treni per tratta ≤ 1

Segnalamento a due aspetti prevede:

I segnali di protezione o segnali di prima categoria (verde e rosso) e i segnali di avviso o segnali di seconda categoria (giallo e verde) in pratica il treno lungo la linea troverà prima il segnale di avviso, questo gli dà l’avviso per il prossimo segnale, se il segnale di avviso è giallo allora quello di protezione sarà rosso e quindi la via è impedita se il segnale di avviso è verde allora anche quello di protezione sarà verde, quindi la linea è libera e la distanza minima è:

λ + δ + L ≥ s(vmin) dove λ è la distanza di vista del segnale, δ la distanza tra il segnale di avviso e il segnale di protezione e L la lunghezza del convoglio.

Il colore giallo nel segnalamento ferroviario indica che:

Indica che il segnale di protezione sarà rosso quindi la via è impedita e occorre fermarsi.

La distanza di sicurezza tra due treni è pari a:

2s (v) = v·t + v2/2° + s + Lmin r 0 - s = v·t - s è la distanza percorsa durante la reazione r r r2 - s = v2/2° - s è la distanza percorsa durante la frenatura a a - s è detto franco di sicurezza 0 - L lunghezza del convoglio - v velocità - t tempo di reazione r - a decelerazione di frenatura

Il segnalamento a 3 aspetti prevede:

L’eliminazione del segnale di avviso, trasferendo questo aspetto al segnale di prima categoria che svolge quindi sia la funzione di protezione che quella di avviso. Il segnale chiaramente potrà assumere 3 aspetti: Verde, giallo e rosso. La distanza minima è:

D + L ≥ s(vmin) MAX dove D è la distanza tra giallo e rosso e L la lunghezza del convoglio

Il segnalamento è gestito:

  • Da Apparati Centrali Elettrici a leve singole (ACE) nel quale attivo un solo deviatoio. Logica cablata (configurazione degli interruttori elettrici; relè).
  • Apparati Centrali Elettrici a Itinerari.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pixellato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica ed economia dei trasporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof De Luca Stefano.
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