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- s è detto franco di sicurezza

0

- L lunghezza del convoglio

- v velocità

- t tempo di reazione

r

- a decelerazione di frenatura

29. Il segnalamento a 3 aspetti prevede:

L’eliminazione del segnale di avviso, trasferendo questo aspetto al segnale di prima categoria che

svolge quindi sia la funzione di protezione che quella di avviso. Il segnale chiaramente potrà

assumere 3 aspetti: Verde, giallo e rosso. La distanza minima è:

- D+L≥s (v ) dove D è la distanza tra giallo e rosso e L la lunghezza del convoglio

min MAX

30. Il segnalamento è gestito:

- Da Apparati Centrali Elettrici a leve singole (ACE) nel quale attivo un solo deviatoio

Logica cablata (configurazione degli interruttori elettrici; relè)

- Apparati Centrali Elettrici a Itinerari (ACEI) nel quale attivo tutti i deviatoi

Logica cablata (configurazione degli interruttori elettrici; relè) unico pulsante

- Apparati Centrali e Calcolatore (ACC) nel quale muove più convogli (se 2 computer su 3

sono d’accordo si procede all’attivazione del deviatoio)

Logica programmata-verifica mediante programma di calcolo relè disposti in serie

31. Cosa è lo schema di rodiggio?

Lo schema di rodiggio identifica il numero di assili (elementi i acciaio che insieme alle ruote formano

la sala montata) e il loro accoppiamento con i carrelli, B carrello a 2 assi, C carrello a 3 assi.

32. Vantaggi di un treno a composizione bloccata

Non necessita di manovre per l’inversione del senso di marcia essendo fornito di carrozze motori

all’estremità per potersi muovere in entrambe le direzioni. Ha la locomotiva in testa e in coda, e

queste sono sganciabili in caso di guasto.

33. La sala montata è:

Un organo di rotolamento dei veicoli ferroviari. E’ costituita da 2 ruote collegate rigidamente da un

asse o assile. I 3 elementi sono di acciaio.

34. La ruota ferroviaria è fatta di:

Acciaio. Può essere monoblocco o composita, ossia formata da 2 parti che sono riparabili

singolarmente (interno più copertone) ed è fornita di un bordino il quale evita che le ruote escano

dal binario.

35. La forma tronco-conica di una ruota ferroviaria è utile per:

Perché facilita la circolazione in curva, consente di evitare fenomeni come lo strusciamento, consente

il fenomeno dell’allineamento, porta la ruota in linea sull’asse.

36. Svantaggi della ruota mono-blocco

Sostituzione di tutta la ruota, anche solo a causa dell’usura del copertone. La ruota biblocco ivece è

costituita da una parte esterna, cerchione, + parte interna, corpo, unite attraverso procedimento di

“calettamento”.

37. I carrelli ferroviari servono per:

Ripartire i carichi su un numero maggiore di appoggi (favorendo il comfort) e a favorire l’iscrizione e

la resistenza in curva grazie alla trave centrale (che può oscillare in senso orizzontale) collegata alle

sospensioni, gli sbalzi vengono attutiti.

38. Il sistema di frenatura di un treno è di tipo:

Pneumatico ( o meglio elettropneumatico a disco), la forza frenante viene esercitata da cilindri

alimentati da aria compressa. Il sistema funziona a depressione: Ciò significa che nel sistema c’è

sempre pressione e un abbassamento di pressione provoca la frenatura. Per motivi di sicurezza, i

freni agiscono su tutte le ruote del convoglio.

39. La traversa serve per:

Mantenere fissa la distanza tra rotaie conferendo maggiore stabilità al binario e per trasmettere il

peso del treno al ballast (soggetto a continui cicli di carico e scarico).

40. La massicciata serve per:

Ripartire sul terreno i carichi e le sollecitazioni trasmessi dal veicolo, i carichi possono essere di tipo

statico o dinamico.

41. Il deviatoio serve per:

Permettere il passaggio di un treno da un binario ad un altro, serve per variare la configurazione

della via.

42. Lo scartamento è:

La distanza regolamentare tra due rotaie di un binario.

43. La resistenza al rotolamento in ferrovia è dovuta a:

Alla resistenza ai perni (al contrario di quella stradale) e R =k m g

ra

- g accelerazione di gravità

- m massa

- k resistenza per unità di peso

44. Il fenomeno dell’aderenza in ferrovia è:

La forza trasmessa alla pavimentazione, molto più bassa di quella stradale essendo la superficie di

scambio molto più piccola, F ≤ f v F

tang ad N

45. La resistenza aerodinamica in ferrovia è dovuta a:

2

E’ la stessa di quella stradale R =c s ρv /2 dove s è l’area della sezione maestra, ρla densità

a x

dell’aria, c il coefficiente di forma e v la velocità relativa del veicolo. In galleria cambia soltanto il

x 2

coefficiente e la formula è R =c s ρv /2 dove c è un coefficiente che tiene conto delle

a g g

caratteristiche della galleria e del treno (dimensioni, rugosità delle pareti), per una galleria a semplice

binario lunga 20 km c ha valori compresi tra 7.5 e 8.

g

46. La potenzialità della linea è massima con:

Per poter rispondere a questa domanda dobbiamo innanzitutto definire l’intertempo come

h(v)=s*/v, la potenzialità è l’inverso dell’intertempo P(v)=1/h(v)=v/s* con v≤v , il massimo della

MAX

potenzialità è detta capacità Q=max P(v)=v /s*

v MAX

TRASPORTO COLLETTIVO URBANO E METROPOLITANO

47. Vantaggio de sistemi a guida libera e motore a bordo:

Flessibilità (il conducente decide dove andare) e i ridotti costi d’investimento. Lunghezza, larghezza,

capacità, tara, massima massa tecnica, alimentazione diesel, sospensione pneumatiche, riduzioni

inquinamento acustico e atmosferico.

48. Vantaggio sistemi a guida semi-vincolata e motore a bordo:

Elevate prestazioni di servizio come velocità commerciale e la capacità.

49. Un terminal bus deve garantire:

Un’opportuna protezione dagli agenti atmosferici, tramite pensiline; un’accurata pavimentazione

nelle zone circostanti la fermata; una buona illuminazione e la presenza di elementi che facilitino

l’identificazione della fermata.

50. Quale è la configurazione più efficiente per un terminal bus:

Quella a gradini scalati.

51. Perché ricorrere ad un sistema di guida vincolata:

Per la maggiore velocità e capacità di trasporto, per maggiore durabilità dei veicoli e sicurezza, per

minori consumi e inquinamento.

52. Campo di utilizzo del bus:

In ambienti urbani, extra-urbani e sub-urbani. Possono essere turistici e di servizio.

53. Campo di utilizzo di un tram:

Centri cittadini in ambito urbano (centro storico) e sub urbano (metropolitano).

54. Campo di utilizzo di una metropolitana:

In ambito sub-urbano ma anche urbano, che comprende alcune città.

55. Quale affermazione ritieni corretta:

TRASPORTO AEREO

56. Quali merci trasporteresti per via aerea:

Merci di prima necessità, merci pregiate, beni deperibili, traporti di emergenza, merci con alto

rapporto valore/peso e in generale trasporti di emergenza.

57. Quale fenomeno consente all’aereo di volare:

Portanza

58. Da cosa è influenzata la portanza:

La portanza è influenzata dalla velocità di volo, dalla densità dell’aria e dalla superficie alare. La

2

formula è P=1/2(ρv S C ) dove ρè la densità dell’aria, v la velocità di volo S la superficie alare e C

p p

un coefficiente adimensionale detto coefficiente di portanza, Esso varia in funzione della forma

geometrica dell'ala, dell'angolo d'attacco, del numero di Reynolds e del numero di Mach.

59. L’alettone serve a:

E’ uno degli organi di direzione degli aeromobili, esso serve a favorire le manovre di viraggio

(Manovra mediante la quale si fa volgere una nave o un aereo da una direzione a un'altra) e a ridurre

il fenomeno di rollio (ossia l’oscillazione del veicolo attorno al proprio asse longitudinale)

60. Ipersostentatori servono per:

Sono uno degli organi di direzione degli aeromobili, servono durante la fase di decollo aumentando la

superficie alare e quindi la portanza. Si dividono in Flat (posteriori) e Slat (anteriori).

61. I diruttori di flusso servono per:

I diruttori (o spoiler) servono nella fase di atterraggio, hanno il compito di diminuire la superficie

alare e quindi la portanza.

62. Un aerovia è:

Un segmento delimitato da 2 way-points (punti in cui sono presenti apparati radio che individuano la

posizione del veicolo), sono a forma cilindrica e hanno un diametro di circa 10-20 miglia nautiche.

63. La rotta è:

E’ un corridoio interno all’aerovia delimitata da 2 way-points, è a forma cilindrica di diametro di 300

metri e può essere lunga fino a 20 km (può essere sia oceanica che continentale).

64. Il land-side di un aeroporto è:

L’insieme dei meccanismi che garantiscono l’accesso all’aeroporto, insomma è l’accesso da terra

all’aeroporto. Costituisce il terminal passeggeri (strutture, attrezzature e servizi destinati agli

arrivi/partenze degli utenti per imbarco/sbarco)

65. L’airside di un aeroporto è:

Lo spazio dedicato ai sistemi di atterraggio, decollo e controllo.

66. Due piste parallele consentono l’atterraggio e il decollo simultaneo?

Si, ma solo se opportunamente distanti (distanza minima di 3,5 km).

67. La lunghezza di una pista dipende da?

L’aereo critico (cioè l’aereo più grande che possa utilizzarla), dalla pendenza, dalle condizioni

climatiche della zona e dall’altitudine

68. La stopway è:

E’ un’area destinate alla manovre di decollo mancate. E’ un’area preparata ed idonea a supportare un

aereo che interrompe il decollo.

69. La clearway è:

Un’area completamente libera dagli ostacoli, posta alla fine della pista (si estende per 150m).

Permette all’areo di decollare in sicurezza. La segnaletica delimita la pista stessa (inizio, fine, linea di

mezzeria, punto in cui le ruote possono toccare la pavimentazione)e consente di effettuare manovre

di decollo e atterraggio.

70. La segnaletica visiva di una pista aeroportuale consente di:

La segnaletica visiva consente di delimitare la pista, individuare il touch point (ossia il punto dove le

ruote possono toccare la pavimentazione) delimitare le strisce addizionali, il nome della pista e la

rotta magnetica di atterraggio.

71. L’orientamento di una vista aeroportuale deve tener conto di:

della direzione del vento, in particolare il vento trasverso (il wind shear ossia il vento di taglio) non

deve essere superiore di un certo valore per non destabilizzare l’aereo durante le fasi di atterraggio o

decollo, il vento per il decollo deve essere contrario, mentre per l’atterraggio deve essere a favore.

72. Cosa è la deregulation:

La deregulation è la deregolamentazione o liberalizzazione degli spazi aerei, ossia l’abbattimento delle

barriere convenzionali e l’apertura della competizione delle società aeree sul mercato.

73. La crescita del trasporto aereo è dipesa prevalentemente da

Il motivo per cui il trasporto aereo si è fortemente sviluppato negli ultimi 20 anni è strettamente

legato al fatto che la regolamentazione degli spazi aerei è fortemente cambiata lasciando spazio ad

una grande fruizione. E’ diventata un’industria così sviluppata quando si è affacciato sul panorama

del trasporto aereo la cosiddetta deregulation, la deregolamentazione o meglio quella che si chiama

della liberalizzazione degli spazi aerei, da questo momento in poi in pratica chiunque ha potuto

acquistare degli aerei e rispettando determinati standard ha potuto fondare una compagnia aerea e a

quel punto offrire dei servizi di trasporto. Nel momento in cui il mercato si è aperto a differenti

provider di servizi è chiaro che molte più zone sono state collegate e soprattutto sono calati i prezzi

di vendita dei servizi di trasporto aereo.

74. Quali caratteristiche descrivono meglio una compagnia aerea tradizionale:

Il comfort, le connessioni, le frequenze (orari). Obiettivo generale: massimo profitto attraverso il

miglior livello di servizio, per servizi offerti (vendita diretta o indiretta, biglietti flessibili, differenti

classi, fidelity card). Per differente modello organizzativo, in base al tipo di rotte o di domanda.

Utilizzano aerei per 8 ore, gli hub hanno landside e airside di dimensioni rilevanti e persone a terra e

in cabina.

75. Quali caratteristiche descrivono meglio una compagnia aerea low-cost

Le tariffe basse, l’elevata puntualità. Hanno un unico aereo (utilizzato 10 ore su 12) per collegamenti

point to point. Utilizzano aeroporti regionali o secondari e c’è forte produttività del personale, e che

è tuttavia ridotto a terra e in cabina. No hubbing, ma concentrazioni in specifici aeroporti.

76. I servizi point-to-point collegano:

Destinazioni importanti con alte frequenze attraverso collegamenti diretti, insomma collegano in

maniera diretta 2 aeroporti. Il servizio PTP ha il vantaggio di essere un servizio che vede interagire 2

aeroporti e quindi è tipicamente molto più affidabile in quanto definiti gli orari di partenza il tempo

di volo è sempre lo stesso, a meno che non ci siano dei disagi di natura prevalentemente ambientali è

ragionevole che si parti in orario, è un sistema che possiamo prevedere. Questo sistema potrebbe non

essere molto efficiente nel momento in cui io desidero collegare molte destinazioni con lo stesso

numero di aerei, cioè nel momento in cui il mio obiettivo è collegare lo stesso numero di destinazioni

con un maggior numero di aerei, io avrei problemi non tanto a collegare un aeroporto A con un

aeroporto B ma è cercare di collegarlo con il maggior numero di aerei perché è noto in letteratura

che la frequenza ossia il numero di aerei forniti nell’arco della giornata è uno dei parametri che

l’utente percepisce, è uno dei parametri per cui l’utente decide di volare in un determinato aeroporto

o addirittura di volare, qui la cartuccia ma la sparo una sola volta c’è solo un aereo alle 6 se invece si

avesse un aereo ogni 2 ore per esempio a quel punto l’utente potrebbe decidere di partire perché

magari non riuscirebbe ad arrivare per le 6 ma per le 8 si.

77. Il servizio hub-and-spokes consente di:

Collegare un numero maggiore di destinazioni a parità di aerei con il modello PTP per esempio.

Un hub deve avere centralità geografica, elevata capacità di pista e terminali, buoni condizioni meteo

e domanda elevata in origine e destinazione. E’ un sistema complesso che potrebbe subire

congestioni. Costituisce un modello di sviluppo della rete delle compagnie aeree costituiti da uno

scalo dove si concentrano la maggior parte dei voli.

78. Un hub aeroportuale prevede che

I voli partano o decollino in base ad un modello organizzativo ad onde, in modo da permettere la

massima connettività sfruttando il coordinamento temporale.

79. Svantaggi dei servizi low-cost

Un utilizzo degli aerei molto elevato (10-12 h) no hubbing ma concentrazione in specifici aeroporti

80. Svantaggi del sistema hub and spokes

Implementazione del sistema, la gestione del traffico, la ricerca di personale qualificato e il rischio di

aumento di costi e ritardi, carico-scarico dei bagagli.

TRASPORTO MARITTIMO E IDROVIARIO

81. Il cabotaggio è:

Un tipo di navigazione lungo la costa allo scopo di collegare località per lo più appartenenti alla

stessa nazione, il cabotaggio è anche detto rotta breve

82. La lunghezza fuori tutto di una nave è:

La lunghezza totale dello scafo (esclusi eventuali elementi sporgenti che non ne fanno parte)

83. La stazza è:

La misura dell’ingombro della nave, ossia il suo volume. Si divide in in stazza lorda (tsl) e stazza

3

netta (tsn) e esclude i volumi esterni. Si misura in tonnellate di stazza 1t=2,83 m

84. La stazza lorda:

E’ il volume totale della nave incluse sovrastrutture e boccaporti. Non rappresenta una misura diretta

della capacità di carico della nave.

85. La stazza netta:

E’ il volume dello spazio utilizzabile ai fini commerciali, dal volume di stazza lorda si tolgono le

sovrastrutture e i boccaporti (Apertura sul ponte delle navi che mette in comunicazione i locali

interni e le stive con la coperta), della sala motore, della zavorra, delle cabine equipaggio e di quelle

destinate ad usi di navigazione. Misura il volume disponibile per il carico, per i passeggeri e per le

riserve d’acqua e carburante, ossia la capacità.

86. Dislocamento lordo (a pieno)

Il dislocamento è pari al peso totale della nave (pari al peso della massa d’acqua spostata) ed è

misurato in tonnellate metriche equivalenti, equivalenti ciascuna a 10000 N (1000 kg)

87. Portata..

La portata lorda, espressa in tonnellate metriche, è pari alla massa d’acqua spostata dalla nave a

pieno carico meno la massa propria della nave e corrisponde a tutto il carico della nave, compreso il

combustibile, l’acqua, il carburante, i viveri, l’equipaggio, mentre la portata netta (TPN) considera

solo il carico pagante (ossia il carico utile cioè tutto quello che viene trasportato dal mezzo in

opposizione a ciò che deve essere spostato solo per far funzionare il mezzo)

88. L’acronimo ro-ro significa:

Roll on/Roll off. Indica una nave traghetto, costruita con modalità di imbarco e sbarco di veicoli

gommati (senza passeggeri), e di carichi disposti su pianali o in contenitori caricati e scaricati per

mezzo di veicoli dotati di ruote

89. Il ro-ro trasporta:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pixellato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica ed economia dei trasporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof De Luca Stefano.

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