4) Organizzazione di cantiere con preparazione della documentazione(CPSP dell’P.L.) layout di cantiere e progetti di dettaglio.
5) Attività preliminare di inizio dei lavori, di demolizione:
- Delimitazioni di cantiere: recintazioni cancelli, entrata e personale carri monisti.
- Area logistica, baraccamenti, impianti; poi area di stoccaggio.
- Verifiche preliminari (cassementeriotura, sia per le sottofondazioni stessa internainterclusa inro intersezione percorso di accesso)
- Formazione ed informazione del personale secondo tempistica di interventoma non nel rispetto delle regole generali, ma prescrizioni Impresa e cateastrale prima del cantiere.
D.Lgs. 81/2008
Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
Titolo I - Principi Comuni
Capo I - Disposizioni Generali
Art. 1 - Finalità: uniformità della tutela dei lavoratori/trici sul territorio nazionale.
Art. 2 - Definizioni
Lavoratore: indipendentemente dallo tipologia contrattuale svolge attività lavorativaper datore di lavoro pubblico o privato con o senza retribuzione, anche con attagliamento conseguito dalla rapporto di lavoro con laboratore.
Datore di lavoro
Dirigente
Preposto: sovraintendere all'attività lavorativa garantendo l'attività delle direttive(RSpp) relative, coordinate ed ordine secondario compatibile con poteri di ridemoriadeterminazione del regolamento e del le decisioni di sviluppo aziendale.
4) Organizzazione di cantiere con preparazione della documentazione (PSS POS PSC layout cantieri progetti di dettaglio) dedicata
5) Attività preliminari di inizio del lavoro, da definizione:
- DOCUMENTAZIONI DI CANTIERE (recinzione, cancelli, entrate e personale cartellonistica
- Aree logistiche: baraccamenti impianti del area di stoccaggio
- Verifiche preliminari (assentimento consolidamento scavi e sicurezza opere interstabili esenzione percorsi di acesso)
- Formazione ed informazione del personale. Secondo tipologia di intervento ma in rispetto delle regole generali di presentazione impianti e cantieristica prima del cantiere
D.Lgs. 81/2008
TESTO UNICO sulla SALUTE e SICUREZZA sul LAVORO
TITOLO I - PRINCIPI COMUNI
Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - Finalità: uniformità della tutela dei lavoratori/trici sul territorio nazionale
Art. 2: Definizioni
LAVORATORE: indipendentemente dallo tipo contrattuale svolge attività lavorativa per datore di lavoro pubblico o privato con o senza retribuzione. DATORE DI LAVORO: soggetto che acquistate da rapporto di lavoro con il lavoratore. Persona fisica che con il proprio potere la propria attività. Possiede le responsabilità organizzative e dell'unità produttiva con poteri decisionali e di spesa.
Dirigente: attua le direttive del DAT organizzando e regolando le attività lavorativa
PREPOSTO: sovrintende le direttive lavorativa garantendo l'attuazione delle direttive ricevute contcontrolla il corretto esecuzione con potere di intervento
RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE: assiste dal DAT coordina le attività del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (SPP) attraverso i responsables del servizio prevenzione e protezione (ASPP)
- MEDICO COMPETENTE: nominato dal DAT
(MCi) per:
- VALUTAZIONE del RISCHIO
- sopralluogo degli ambienti di lavoro con il RSPP
- (DVR) rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori in relazione all.
- con funzioni stabilite
- provvedimenti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza
- FORMAZIONE e INFORMAZIONE ai lavoratori
RAPPRESENTANTE dei LAVORATORI per la SICUREZZA
- proposte
- probabilità
- rischi lavorativi
Art 3: CAMPO DI APPLICAZIONE:
tutti i lavoratori subordinati ed equiparati
- Esistono
- Servizio sanitario nazionale
Art 4: COMPUTO LAVORATORI
esistono dei lavoratori
Art 5: Comitato
Linee segmenti
- MINISTERO della SALUTE
- dell'autonoma
- normativa
- vigilanza e operativi
- scientifica di organismi
Art 6: COMMISSIONE consultiva permanente
(MINISTERO del LAVORO delle POLITICHE SOCIALI):
- progetti
- proposte di legge
- Buona prassi
- Linee guida
- elaborare criteri per qualificare imprese e lavoratori autonomi, ME sindacati oggetti formativi per la salute e la sicurezza
Art. 7. COMITATI REGIONALI DI COORDINAMENTO
Al fine di attuare una programmazione coordinata degli interventi con COMITATO (Art 5) e COMMISSIONE (Art 6) presso ogni regione
Art. 8. SISTEMA INFOMATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE (SINP)
Raccoglie dati utili
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