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Tecnica del colloquio psicologico - raccolta della testimonianza della vittima superstite Appunti scolastici Premium

Appunti di Tecnica del colloquio psicologico per l’esame della professoressa Amicarelli, con elaborato sulla raccolta della testimonianza della vittima superstite. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la raccolta della testimonianza della vittima superstite, la testimonianza.

Esame di Tecnica del colloquio psicologico docente Prof. F. Amicarelli

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La vittima può essere considerata un individuo o un gruppo che, senza aver violato

regole convenute, viene sottoposto ad angherie, maltrattamenti e sofferenze di ogni

genere, spesso per effetto di un meccanismo di proiezione che istituisce un capro

espiatorio sul quale vengono scaricate colpe da attribuire più realisticamente a sé

stessi o ad altri.

Lo scopo principale di qualsiasi investigatore in ambito giudiziario, consiste nella

raccolta di una buona testimonianza da parte della vittima superstite, grazie alla quale

è possibile la ricostruzione dell’evento criminoso e la conseguente cattura dell’autore

del reato. Da un punto di vista psicologico però, la testimonianza non si profila mai

come un ricordo imparziale ed assoluto, ma come un’interpretazione che implica

l’intervento attivo del testimone, con la sua personalità, la sua cultura, i suoi

pregiudizi. L’ individuo fin dalla fase di acquisizione o di codifica di

un’informazione, percepisce essa in maniera tutt’altro che passiva; il nostro

organismo non effettua una fotografia della realtà, ma la interpreta a modo proprio

attribuendole un significato del tutto personale sulla base di esperienze e vissuti

personali, stati d’animo, idee, valori. Ciò spiegherebbe perché quindi uno stesso

evento può essere vissuto e interpretato in maniera differente da due o più persone

sulla base di elementi sia obiettivi che riguardano cioè quel determinato fatto, sia di

elementi soggettivi che fanno invece riferimento alla specifica personalità della

vittima.

FATTORI LEGATI ALL’EVENTO FATTORI LEGATI ALLA VITTIMA

Tempo di esposizione all’evento Stato emotivo

Posizione seriale dello stimolo Esperienze precedenti

Salienza dei dettagli Abitudini

Ambiente Pregiudizi

Posizione dell’osservatore Deficit sensoriali

Assunzione droghe e alcool

Disturbi psicologici

Sesso

Razza

Età

Secondo il Codice di Procedura Penale la testimonianza costituisce un “factum

probandi” , un mezzo di prova in seduta processuale, durante la quale il testimone è

chiamato a rispondere in maniera veritiera a tutte le domande che gli vengono poste

nel tentativo di massimizzare la probabilità di ottenere informazioni che risultino il

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più possibile vicine alla realtà dei fatti. Molti studi hanno però sottolineato diverse

problematiche nell’ambito della valutazione dell’attendibilità e dell’accuratezza di

una testimonianza, ponendo in primo piano le caratteristiche di percezione degli

eventi e la natura della memoria connessa soprattutto alla fase di rievocazione e

recupero delle tracce mnesiche. La memoria è la capacità di un organismo vivente di

conservare tracce della propria esperienza passata e di servirsene per relazionarsi al

mondo e agli eventi futuri. Essa è fondata sul funzionamento di un gran numero di

sistemi cognitivi, che sono relativamente indipendenti e che possono essere

danneggiati in maniera selettiva da una lesione cerebrale. In definitiva la memoria è

considerata una funzione multi-componenziale.

MEMORIA

MEMORIA A

BREVE TERMINE MEMORIA A

LUNGO TERMINE

MEMORIA

DICHIARATIVA MEMORIA NON

DICHIARATIVA 3

MEMORIA EPISODICA MEMORIA

SEMANTICA

MEMORIA SISTEMA

PROCEDURALE PERCETTIVO-

RAPPRESENTAZIO

NALE

Tale processo risulta tuttavia assai vulnerabile e fragile e quindi sottoposto a

numerose modifiche nel corso del tempo. Nella fase di recupero mnestico, il nostro

cervello è impegnato in un atto di costruzione che vede coinvolto diverse strutture

anatomiche come i sistemi frontali e l’ippocampo. Anche questa fase come le altre,

non è esente da possibili distorsioni dovute alle capacità cognitive del soggetto, dal

suo grado di coinvolgimento nell’evento, e soprattutto dal tempo che intercorre tra

l’acquisizione del fatto e la sua rievocazione,che è in grado di alterare la fedeltà del

ricordo. I contenuti memorizzati nelle fasi precedenti subiscono una spontanea e

inconsapevole attività ricostruttiva da parte dell’individuo, il cui risultato può essere

anche di sostanziali modifiche all’evento percepito. Può accadere ad esempio che in

sede testimoniale, un resoconto risulti molto dettagliato di quanto non fosse nelle

deposizioni precedenti per un lavoro inconsapevole che il soggetto ha effettuato per

aumentare la coerenza interna del suo racconto, o in altri casi egli tende ad una

rielaborazione fantastica dell’evento, aggiungendo elementi non realmente presenti,

per rendere il suo resoconto più accettabile e comprensibile. Inoltre sono frequenti le

distorsioni di memoria dovute al fatto che il soggetto assimila in un nuovo ricordo,

ciò che si aspetta accada, distorcendo così il reale ricordo, o ancora spesso si

verificano fenomeni di suggestionabilità o meglio la tendenza ad includere nei propri

ricordi informazioni fuorvianti che provengono da fonti esterne. La nostra memoria

autobiografica è estremamente duttile e può essere facilmente condizionabile da tutto

ciò che viene detto o fatto in tempi successivi all’evento accaduto. Tali informazioni

fuorvianti posso stimolare un falso ricordo; si è disposti cioè ad accettare come veri

elementi che non appartengono effettivamente al reale episodio ricostruendo così l

‘effettivo ricordo autobiografico. La condizione principale però, affinché ciò

avvenga, è che l’evento disinformante sia plausibile e quindi più facilmente credibile.

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namibugs

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia applicata, clinica e della salute
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher namibugs di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica del colloquio psicologico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Amicarelli Fernanda.

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