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Titoli di debito – Capitolo II

Titoli di Stato senza cedola (BOT/CTZ)

I titoli zero coupon sul mercato italiano sono di due tipologie:

  • BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli di credito emessi dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico nel breve termine aventi durata standard di 3, 6 e 12 mesi (scadenza entro l’anno).

La remunerazione dei BOT è pari allo:

  • Scarto di emissione
  • Prezzo pagato – Valore di rimborso alla pari (coincidente con il valore nominale del titolo) dall'investitore
  • (Prezzo medio ponderato d’asta - Commissioni - Imposta di bollo)

In altre parole, l’incasso a scadenza è noto al momento della sottoscrizione. I BOT sono titoli zero coupon che non prevedono cioè il pagamento di interessi periodici (cedole). Vengono emessi dal Tesoro con un taglio minimo di €1000,00 e collocati sul mercato primario con meccanismo dell’asta competitiva alla quale possono partecipare solo gli intermediari autorizzati, cioè le banche, le Poste, società di intermediazione finanziaria.

Quando l’investitore intende acquistare un BOT deve prenotare la quantità desiderata presso un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta. Sono fissate delle commissioni massime che l’investitore deve corrispondere all’intermediario all’atto della sottoscrizione in proporzione alla durata del titolo:

Commissione Durata (m)
0,05% 80 giorni
0,10% 81 – 170 giorni
0,20% 171 – 330 giorni
0,30% 331 giorni

I BOT a un anno vengono emessi tramite asta competitiva che prevede che siano soddisfatte anzitutto le offerte degli intermediari in ordine crescente e vengono eseguite a scalare fino a coprire l’intero importo offerto dal Tesoro in asta, e al termine dell’asta si calcola il prezzo medio ponderato, ossia l’importo pagato dai sottoscrittori. La negoziazione del titolo sul mercato secondario avviene su MOT (mercato al dettaglio) e MTS (mercato all’ingrosso).

Il Tesoro in caso di particolari esigenze di cassa può procedere alla riapertura di un’emissione con il rischio che i nuovi BOT flessibili presentano scadenze non convenzionali. Normalmente le emissioni sono a metà mese e a fine mese, in ogni caso la durata deve essere entro l’anno, altrimenti non sono più BOT. L’aliquota pari al 12,5% viene applicata alla sottoscrizione sullo scarto di emissione e i rendimenti del titolo sono a base annua calcolati con il regime di interesse semplice.

CTZ, Certificati del Tesoro Zero Coupon, sono titoli zero coupon, con maturity di 24 mesi. Aventi scadenza superiore all’anno sono collocati sul mercato primario una volta al mese in concomitanza con l’emissione dei BOT attraverso il meccanismo dell’asta marginale, che prevede che siano soddisfatte anzitutto le domande in ordine decrescente di prezzo sino a coprire l’intero importo offerto dal Tesoro in asta e al termine dell’asta si calcola il prezzo marginale o di chiusura d’asta, ossia l’importo più basso completamente soddisfatto dall’importo emesso dal Tesoro.

Nei CTZ non sono previste commissioni di collocamento. Al pari dei BOT, la remunerazione dei CTZ è pari allo scarto di emissione ma al netto dell’imposta (12,5%). Dunque, la differenza tra BOT e CTZ è anzitutto la durata: i BOT hanno durata qualunque e prevalentemente 3, 6, e 12 mesi, ma entro l’anno, mentre i CTZ hanno durata biennale. Inoltre, i CTZ sono rivolti ai retailers che avendo un orizzonte temporale di investimento oltre il breve termine non hanno un fabbisogno immediato di liquidità.

I titoli con cedola a tasso variabile

Hanno la caratteristica che a fronte del pagamento del prezzo ho degli interessi in genere semestrali (cedola), incasso semestre per semestre e alla scadenza avrò il pagamento dell’ultima cedola e la restituzione del capitale, quindi a differenza degli zero coupon ho in più il pagamento degli interessi ogni 6 mesi (cedola).

I titoli a tasso variabile in Italia sono:

  • CCT, Certificati di Credito del Tesoro, sono titoli a tasso variabile di durata 7 anni con cedole semestrali. I CCT variabili posticipate possono essere emessi dal Tesoro alla pari o sotto la pari del VN, e il valore di rimborso pagato a scadenza è alla pari. La remunerazione dei CCT dipende dagli interessi corrisposti e dallo scarto di emissione (cedole).

I CCT vengono emessi dal Tesoro con un taglio minimo di €1000,00 e collocati sul mercato primario con meccanismo dell’asta marginale. Quando l’investitore intende acquistare un CCT deve prenotare la quantità desiderata presso un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta e l’importo pagato per l’acquisto è pari al solo prezzo marginale e non vengono sommate le commissioni di collocamento. Il tasso cedolare dei CCT è pari al rendimento semestrale lordo dei BOT più un premio fisso, cd spread, di 0,15% (15 basis point).

La metodologia di stima del rendimento dei CCT è la medesima dei BTP trattandosi di uno strumento a tasso variabile per cui non è possibile conoscere a priori le cedole semestrali future, per il calcolo del rendimento si utilizza il tasso dell’ultima cedola nota ipotizzando che le successive siano uguali. L’aliquota fiscale viene applicata alle cedole e a scadenza all’eventuale scarto di emissione. A differenza dei BOT e dei CTZ, la quotazione sul mercato secondario (MOT) è al corso secco, che corrisponde alla quotazione di borsa del titolo, sommato alla quota parte di interessi maturata dall'ultimo stacco cedola (il cd rateo), ottenendo così il prezzo effettivo di acquisto o di vendita (cd prezzo tel quel).

La stima del prezzo tel quel avviene considerando i giorni effettivamente trascorsi tra il giorno successivo all’ultimo stacco di cedola e la valuta dell’operazione compresa (giorni di competenza), che per i CCT è di 3 giorni lavorativi, e la durata effettiva della cedola in corso:

Rateo cedolare lordo = Tasso cedolare semestrale × (giorni di competenza ÷ durata della cedola)

I CCT sono rivolti ai retailers che desiderano quindi cedole in linea con i tassi di mercato non incorrendo però rischi di perdite.

I titoli a tasso fisso

BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono titoli a tasso fisso con scadenze di 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Al possessore del titolo vengono corrisposte cedole semestrali costanti. Vengono collocati sul mercato con meccanismo dell’asta marginale, la cui periodicità è mensile per i BTP fino a 10 anni e più incerta per i BTP a 15 e 30 anni. I BTP possono essere emessi sopra, sotto e alla pari, e il valore di rimborso a scadenza è in un’unica soluzione alla pari. A differenza dei BOT in cui il profitto per l’investitore è dato dallo scarto di emissione come per i CCT, l’aliquota fiscale, viene applicata alle cedole e a scadenza all’eventuale scarto di emissione. Anche per i BTP, come per i CCT, sono negoziati sul mercato secondario (MOT).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher frog17-votailprof di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica di borsa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Sist Federica.
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