Cap1 L'attività bancaria
Il sistema bancario moderno
Il sistema bancario moderno nasce nel 1936 con l'emanazione di un'importante legge bancaria che è rimasta in vigore per quasi 60 anni. Nello stesso periodo, la Banca d'Italia, che era una banca di emissione, diventa una banca centrale. Ultimamente, l'UE ha emanato direttive per deframmentare i sistemi bancari nazionali e fare in modo che le banche usufruissero delle stesse regole.
Definizione di banca
La banca è un'azienda di produzione che svolge sistematicamente, istituzionalmente e a proprio rischio un'attività di intermediazione finanziaria. È un'impresa che persegue obiettivi di profitto.
Attività di intermediazione finanziaria
Attività di erogazione di risorse a titolo di credito usando per la maggior parte risorse ottenute da terzi a titolo di debito e in maniera minore risorse a titolo di capitale proprio.
Differenza tra banche e altre imprese
- Netta prevalenza dei debiti rispetto ai mezzi propri.
- Si raccolgono risorse dai soggetti in surplus per trasferirli a quelli in deficit.
Funzione monetaria svolta dalla banca
I depositi a vista (es. assegni) possono fungere da mezzo di pagamento in sostituzione della moneta. Le banche quindi mettono a disposizione strumenti di pagamento in quantità maggiore della moneta legale e consentono l'efficiente svolgimento delle transazioni sostenendo lo sviluppo economico. Le banche svolgono anche funzioni che non sono né di intermediazione né di pagamento e possono riguardare, per esempio, la consulenza.
Le funzioni della banca
- Mobilizzazione delle risorse finanziarie: raccoglie le disponibilità finanziarie delle famiglie, delle imprese e dei vari settori dell'economia.
- Creditizia e di intermediazione finanziaria: trasferimento delle risorse finanziarie a titolo di credito (anche se non esclusivamente) a privati, enti e imprese sotto forma di prestiti.
- Monetaria: offerta di strumenti di pagamento alternativi alla moneta.
- Erogazione di servizi accessori: diversi dall'intermediazione finanziaria.
Fattore fiduciario
L'attività bancaria si basa sulla fiducia. Fiducia dei depositanti che affidano i propri fondi alla banca sulla base di un mandato fiduciario e si aspettano il rientro dei loro depositi una volta arrivati a scadenza. Se si ha una generalizzata richiesta dei rimborsi dei depositi, la banca si troverà in difficoltà e potrà incorrere nel rischio di liquidità e insolvenza. Questa generalizzata richiesta di rimborsi può avvenire solo se la fiducia dei depositanti è venuta meno in seguito a notizie negative sulla banca, difficoltà nel rimborso dei depositi da parte della banca o eventi che pregiudicano la solidità patrimoniale della banca.
La sfiducia e crisi di liquidità di una banca può propagarsi ad altre perché vi sono molteplici rapporti tra le banche stesse. Per fare sì che ciò non accada e per garantire la tutela dei risparmiatori esistono presidi pubblici (leggi, norme, istituzioni). Parliamo di regolamentazione quando si fa riferimento a normative che disciplinano l'attività delle banche. Parliamo di vigilanza quando pubbliche autorità supervisionano e controllano l'attività bancaria.
I depositanti di solito non hanno capacità, informazioni e competenze per valutare l'affidabilità della loro banca. Nella clientela a cui la banca ha concesso prestiti, infatti, la banca si aspetta il puntuale rimborso dei prestiti concessi; la banca, diversamente dai depositanti, ha le capacità, competenze e informazioni per valutare l'affidabilità dei loro clienti finanziati.
Origini del sistema bancario moderno
Forme di attività bancarie simili a quelle moderne le possiamo trovare in Europa dalla metà del 18o secolo. In Italia troviamo tutto ciò tra gli anni '30 e la fine del 19o secolo, anche se già prima vi erano realtà bancarie eccezionali, per esempio già nel 1600.
1929: crollo della borsa di Wall Street e grave instabilità a livello mondiale. In Italia si è proceduto alla nazionalizzazione di alcune maggiori banche e a varare leggi a tutela dei depositanti e alla separazione delle sorti del sistema bancario da quello industriale in modo tale che i depositi del pubblico non venissero usati per finanziare attività molto rischiose. Ciò ha fatto sì che si avesse un doppio circuito di intermediazione:
- Aziende di credito ordinario che esercitavano attività di intermediazione a breve termine raccogliendo depositi ed erogando prestiti a breve termine.
- Istituti di credito speciale che sostenevano gli investimenti raccogliendo depositi a scadenza e erogando prestiti a medio e lungo termine.
La Banca d'Italia poi aveva più poteri, oltre alla funzione di politica monetaria, aveva poteri sulla vigilanza bancaria che si esplicavano in concessioni di autorizzazioni per lo svolgimento di molte attività.
Il nostro sistema bancario
- Molte diffusione della proprietà pubblica.
- Significativa limitazione delle attività esercitabili dalle banche.
- Forti poteri discrezionali alla banca d'Italia.
- Frammentazione, cioè esistenza di un numero elevato di banche di ridotte dimensioni operanti prevalentemente in Italia.
- Scarsa presenza di banche estere in Italia e all'estero di banche italiane.
- Poca competitività nel sistema bancario.
- Scarsi stimoli al miglioramento dell'efficienza.
Evoluzioni del sistema creditizio in Europa
Dopo la guerra del '45 si ebbe lo sviluppo degli scambi commerciali e delle transazioni finanziarie a livello internazionale, la diffusione di innovazioni come quelle informatiche e finanziarie e infine tutto culminò nell'unificazione europea e monetaria. Si iniziarono a enfatizzare valori come la concorrenza, la libertà di impresa e ciò spinse alla privatizzazione degli intermediari.
In Italia ciò si ebbe con la fuoriuscita dello Stato e dei soggetti pubblici dal capitale delle banche attraverso la L.180/1990 (legge Amato) che ha consentito alle banche di trasformarsi in S.p.A. e facendo in modo che nascessero le fondazioni bancarie le quali diventarono azionisti di riferimento delle banche stesse (privatizzazione). Più in là si è avuta la liberalizzazione attraverso le direttive comunitarie. La più importante è stata la n.89/646 del 1989 (seconda direttiva sulle banche) che ha introdotto una nozione comune di attività bancaria e ha ampliato la gamma dei servizi erogati diversificando le attività svolte dalle banche europee.
Si sono succeduti fenomeni di concentrazione nell'ultimo decennio del 20o secolo attraverso molte acquisizioni e fusioni bancarie che sono culminate con la creazione di grandi gruppi bancari e internazionali con un ampio grado di internazionalizzazione e una vasta gamma di servizi offerti (bancari, mobiliari e assicurativi). Accanto a questi grandi gruppi vi sono banche a carattere prettamente nazionale e operanti su piccoli territori.
2007: crisi dei mutui subprime in USA che ha avuto ripercussioni in UE.
Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB)
L'attività bancaria non va intesa come un concetto univoco ma varia a seconda delle circostanze storiche, delle vicende del sistema finanziario, delle finalità perseguite dallo Stato e dei valori che ispirano la collettività. Per esempio, in passato si perseguivano obiettivi di stabilità e le attività delle banche erano fortemente limitate. La diffusione di valori improntati all'efficienza ha portato ad ampliare la nozione di attività bancaria.
In Italia, il testo unico bancario è stato introdotto dal D.Lgs. 1o settembre 1993 n.385 con il quale si è recepita la seconda direttiva sulle banche. Secondo tale decreto le banche possono svolgere tali attività:
- Raccolta di depositi e altri fondi con obbligo di restituzione (non quella effettuata presso soci e dipendenti, né presso società controllate, controllanti e collegate).
- Operazioni di prestito (anche factoring, credito commerciale, di consumo e con garanzia ipotecaria, cessioni pro soluto e pro solvendo).
- Leasing finanziario.
- Servizi di pagamento.
- Emissione e gestione di pagamento (es. carte di credito).
- Rilascio di garanzie e impegni di firma.
- Operazioni per conto proprio e della propria clientela in strumenti del mercato monetario, finanziari, valori mobiliari, cambi.
- Partecipazioni alle emissioni di titoli e prestazioni di servizi connessi.
- Consulenza alle imprese.
- Servizi di intermediazione finanziaria come il money broking.
- Gestione e consulenza nella gestione del patrimonio.
- Custodia e amministrazione di valori mobiliari.
- Servizi di informazione commerciale.
- Locazione di cassette di sicurezza.
- Altre attività.
NB: la raccolta del risparmio fra il pubblico salvo alcune eccezioni è vietata a soggetti diversi dalle banche.
Attività di assicurazione
Riservata alle imprese di assicurazione.
Gestione collettiva del risparmio
Consentita ad intermediari previsti per legge, SGR (società di gestione del risparmio) e SICAV (società di investimento a capitale variabile). NB: le banche possono svolgere queste due ultime attività in forma indiretta attraverso società controllate, partecipate, o accordi distributivi.
Testo unico della finanza
Contenuto nel D.Lgs n.58 del 25-02-1998 poi modificato dal D.Lgs n.164 del 17-09-2007 il quale ha recepito le norme contenute nella direttiva comunitaria mifid. Tali norme mirano ad accrescere la tutela del risparmio come previsto dall'art.47 della Costituzione attraverso il miglioramento dell'efficienza.
Nel TUF si definiscono le attività che rientrano nei servizi di investimento e hanno oggetto strumenti finanziari (valori mobiliari, quote di organismi di investimento collettivo, strumenti del mercato monetario, forward, futures, swaps, opzioni):
- Negoziazioni per conto proprio.
- Esecuzione di ordine per conto dei clienti.
- Sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo o di garanzia nei confronti dell'emittente oppure senza assunzione a fermo o di garanzia.
- Gestione portafogli di investimento.
- Ricezione e trasmissione per conto degli investitori di ordini.
- Consulenza su investimenti.
- Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.
Il TUF consta di tre parti:
- Disciplina degli intermediari finanziari.
- Disciplina dei mercati.
- Disciplina degli emittenti.
SGR
È autorizzato a gestire congiuntamente sia attività di gestione in monte del risparmio che le banche non possono esercitare, sia quella di gestione individuale del patrimonio.
I mercati inoltre non sono più gestiti da istituzioni pubbliche ma da società a capitale privato, le sgr, le quali si possono autoregolamentare. Queste sono in competizione con le banche e possono offrire anche servizi accessori come il prestito titoli.
La mifid prevede oggi anche:
- I sistemi multilaterali di negoziazione: piattaforme negoziali istituite da grandi banche e intermediari specializzati.
- Internalizzatori sistematici: gli stessi intermediari negoziano per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti fuori dai mercati regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione.
Novità per la disciplina degli emittenti secondo il TUF
- Obbligo di redazione dei prospetti informativi sui prodotti finanziari emessi da banche e non destinati a essere collocati esclusivamente presso investitori professionali.
- Disciplina delle deleghe: coloro che hanno una partecipazione qualificata possono rappresentare in sede di assemblea gli interessi dei soci di minoranza.
Altri aspetti normativi
- Normativa sulla trasparenza contrattuale (forma e contenuto dei contratti, modulistica usata, informazioni sui servizi bancari) in modo tale che il cliente sia efficacemente informato e possa confrontare le varie condizioni contrattuali di più banche. Ciò non rappresenta solo dei costi ma può migliorare la reputazione della banca, stimolare le banche a conoscere meglio la loro clientela.
- Normativa antiriciclaggio: riguarda principalmente le banche per restringere e limitare l'area entro la quale possono essere realizzate operazioni di riciclaggio di capitali provenienti da attività illecite.
- Norme sull'usura: nel 1996 in Italia si è introdotta una legge che fa sì che quando si supera una certa soglia del tasso di interesse si abbia automaticamente la fattispecie di usura. Tale tasso si individua partendo dal tasso effettivo globale medio (valore medio del tasso applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie nel trimestre precedente) e aumentandolo della metà. I TEGM sono pubblicati ogni trimestre nella Gazzetta Ufficiale e le banche le devono pubblicare nei locali aperti. L'usura si ha quando secondo il magistrato si ha una notevole sproporzione tra le prestazioni delle parti e la vittima versi in difficoltà finanziarie. Il patto usuraio diventa nullo e vi è una contravvenzione per i dipendenti delle banche e gli intermediari finanziari che indirizzano il cliente verso un usuraio. Vi è un albo dove devono iscriversi coloro che esercitano attività di mediazione e consulenza nella concessione di finanziamenti, è stata aumentata la sanzione massima per l'abusivismo finanziario, vi sono anche due fondi, uno per la prevenzione dell'usura e uno di solidarietà per le vittime dell'usura.
- Norme antitrust: tutela le condizioni di competitività dei mercati. Tali norme sono state a lungo svolte dalla Banca d'Italia, poi sono state trasferite all'autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM).
Cap 2 La vigilanza bancaria
Le autorità creditizie
Banca d'Italia: vigila su
- Banche
- SGR
- SIM
- Società di investimento a capitale variabile
- Intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale dell'art. 7 del TUF
Essa fa in modo che venga osservata la normativa in materia creditizia e finanziaria, gestisce in maniera sana e prudente i soggetti vigilati, si cura dell'efficienza e competitività del sistema finanziario e della stabilità complessiva e in ultimo tutela la trasparenza delle condizioni contrattuali delle operazioni bancarie e finanziarie per migliorare il rapporto con la clientela, emana regolamenti, adotta provvedimenti specifici. La Banca d'Italia viene affiancata, secondo il TUB, dal CICR (comitato interministeriale per il credito e il risparmio) e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
CICR
Il CICR ha molte funzioni descritte nel TUB e si avvale della Banca d'Italia per svolgerle. Si occupa di credito e tutela del risparmio, è presieduto dal ministero dell'economia e delle finanze e composto da altri ministeri (del commercio internazionale, delle politiche agricole, dello sviluppo economico, delle infrastrutture, dei trasporti, delle politiche comunitarie). Alle sedute partecipa il governatore della banca d'Italia e il presidente può invitare altri ministri per fini consultivi e presidenti di altre autorità competenti. Verrà soppresso e sostituito da un Comitato per la stabilità finanziaria presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Ministro dell'economia e delle finanze
Presiede il CICR e lo sostituisce in caso di emergenza, ha tali competenze previste dal TUB:
- Stabilimento in IT della prima succursale di una banca extracomunitaria.
- Definizione dei requisiti di onorabilità dei partecipanti al capitale delle banche.
- Scioglimento organi che amministrano e controllano le banche se vi sono irregolarità e violazioni normative.
Art.7 TUB: banca d'Italia, consob, covip, e isvap devono collaborare tra di loro senza opporre il segreto d'ufficio, stessa cosa per le altre autorità competenti degli Stati comunitari e non. Il nostro legislatore, al contrario di altri paesi, ha scelto di optare per il regolatore unico, cioè si ha la classica tripartizione dei mercati:
- Bancario
- Mobiliare
- Assicurativo
Si ha una ripartizione della vigilanza sia a seconda della separazione tra attività finanziarie e intermediari che le possono svolgere sia in base a tre obiettivi:
- Stabilità (per banche e intermediari mobiliari (sim, sgr e sicav) banca d'Italia, per imprese assicurative l'ISVAP, per i fondi pensione COVIP) Isvap e Covip devono scomparire e le loro competenze ripartite tra banca d'Italia e consob.
- Trasparenza e correttezza (per i primi e i secondi di prima la Consob, per le terze l'ISVAP e la Consob, per i terzi il covip). Dovrà rimanere solo la Consob.
- Tutela della concorrenza (per tutti l'AGM)
Per l'attività bancaria ci concentriamo sul TUB e sulla normativa secondaria della Banca d'Italia i quali parlano dei limiti entro i quali si può svolgere l'attività bancaria, definiscono quelle che sono le autorità di vigilanza e i loro obiettivi, trattano del ciclo di vita della banca: della sua costituzione, delle norme e i controlli ai quali devono sottostare durante la loro operatività e eventualmente delle situazioni di crisi.
Accanto ad una vigilanza orientata al pedissequo osservazione delle norme come è quella italiana esiste una vigilanza, come quella inglese, orientata al raggiungimento degli obiettivi e quindi più concentrata su i principi generali. L'esistenza delle norme, d'altro canto, fa sì che vi sia meno discrezionalità dell'autorità di vigilanza e garantisce trasparenza e parità di trattamento tra i soggetti vigilati. Infatti, l'art.4 Del TUB impone alla Banca d'Italia di pubblicare i principi e criteri dell'attività di vigilanza.
Vigilanza strutturale e controlli all'entrata
L'esercizio dell'attività bancaria è concesso, previa iscrizione nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia e verifica notarile delle condizioni scritte dopo, a:
- Banche autorizzate in Italia.
- Succursali di banche comunitarie stabilitesi in Italia.
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