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Teatro elisabettiano

1576 (costruzione del primo teatro pubblico, «The Theatre») – 1642 (chiusura dei teatri da parte dei puritani)

Diviso in tre fasi

  • Fase giovanile: Fede nella potenza del genio e della creatività umana. Questa fase è caratterizzata dagli University Wits (Lyly, Marlowe, ecc…).
  • Passaggio di secolo: Crisi dei valori e disgregazione della concezione del mondo medievale a causa del progresso della scienza e della situazione politica (vecchia regina senza eredi che lascia il trono al re di Scozia). Pessimismo e amarezza dominano le scene, con la tragedia che raggiunge il suo punto più alto, specialmente con Shakespeare.
  • Sentimenti contrastanti: Indifferenza, malinconia, rassegnazione o affannosa ricerca di equilibri e armonie perdute (Shakespeare maturo, Ben Johnson ecc…).

Caratteristiche

  • Legame con la tradizione: Lo rendono unico autoctona e originale. Ignorate le regole classiche, mescolando tragico e comico e muovendosi liberamente nello spazio e nel tempo. Scelte precise degli autori (erano a conoscenza del Principio delle tre unità) che preferiscono seguire le regole imposte dal ritmo della vita, delle emozioni e dei sentimenti.

Temi

  • Ordine e gerarchia: Idea dell’ordine della gerarchia che regola i rapporti umani (riflesso della gerarchia del mondo).
  • Conta la conservazione di un ordine armonico o la sua restaurazione. Il personaggio che conserva, infrange o restaura l’ordine non è più l’uomo del medioevo ma quello del Rinascimento (come Riccardo III, Amleto, ecc…).

Filone importante del teatro elisabettiano è la Revenge Tragedy, dove l’azione principale riguarda lo sviluppo della vendetta con la morte dell’assassino e spesso del vendicatore stesso. Elementi caratterizzanti: spettri, assassini, tentativi di vendetta, pazzia reale o simulata e morte, che coinvolge tanto i colpevoli quanto gli innocenti.

Stile

  • Stretto rapporto tra pubblico e attori.
  • Azione frenetica che si sposta liberamente in più luoghi, vicende rappresentate in successione cronologica mediante il susseguirsi di scene brevi (trama complessa con intrecci paralleli).
  • Centralità dell’attore (data l’assenza della scenografia) e del dialogo (le battute indicano quando necessario i luoghi dell’azione).
  • Attenzione solo allo sviluppo dell’azione: tempo e spazio mutano facilmente così come il tono, che alterna tragico e comico.
  • Atteggiamento morale reso mediante l’uso di un linguaggio poetico, con riferimenti, metafore e allusioni.

Teatri pubblici e privati

  • Si dividevano in teatri al chiuso (per pubblico aristocratico) e pubblici, entrambe le categorie erano in uso dopo il 1570.
  • Nelle arene veniva invece... (testo incompleto).
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

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