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Charles H. Parker

Relazioni globali nell'età moderna 1400-1800

L'integrazione globale dello spazio

Negli ultimi venticinque anni si è fatto strada l'idea che l'età delle scoperte abbia avuto origine nella rete di contatti sviluppatisi tra i popoli dell'Eurasia già prima del Quattrocento. Quando Vasco de Gama sbarcò in India, trovò magrebini in grado di parlare lingue del vecchio continente, ciò testimonia come gli scambi e i contatti fossero già esistenti. In tutta l'Asia, il periodo compreso fra 1250 e 1350 fu relativamente pacifico. Fra XV e XVIII secolo, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Inghilterra, Francia, Germania, Svezia e Danimarca crearono avamposti oltremare. Fra XV e XVI secolo, gli imperi ottomano, safavide e mughal fiorirono e determinarono la rinascita dell'Islam. Le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911) ricostruirono le infrastrutture in Asia centrale e si espansero in Asia orientale fino alla Mongolia, Turkestan, Tibet.

La costruzione di imperi

La costruzione di imperi in quel periodo innescò quattro forme principali d'interazione:

  • Nuove reti di scambi commerciali
  • Flussi migratori di vasta scala
  • Interazioni biologiche in tutto il mondo
  • Trasferimento di conoscenze

Il periodo di durata dell'impero mongolo va dal XIII al XIV secolo; fu il più vasto impero della storia mondiale (dal Mediterraneo al mare del Giappone) e comprendeva un terzo del territorio mondiale. Un ramo dell'Impero chiamato Orda d'Oro riuscì a sottomettere la Russia a uno stato di vassallaggio. La forza dei mongoli era la cavalleria. Una volta conquistata una regione si attivavano per promuovere il commercio e la diplomazia. Quando nel XIV secolo l'impero mongolo cominciò a sfaldarsi, la regione comprendente Anatolia orientale, Persia, Afghanistan, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan finì sotto il controllo della dinastia timuride, cioè di Tamerlano.

Tamerlano si impossessò di Delhi nel 1398. Le incursioni mongole avevano spinto gli ottomani in Anatolia ai confini con l'impero bizantino. Quando l'impero mongolo cadde, gli ottomani si espansero a scapito dei territori bizantini e timuridi. All'inizio del XVI secolo, la dinastia mughal, discendente dalla stirpe mongola e timuride, conquistò l'India. Nel 1480 il gran principe di Mosca dichiarò l'indipendenza dall'Orda d'Oro.

Esistevano anche altri imperi: quello Inca in Perù e Azteco in Messico, piccoli regimi in Africa, ma nessuno favorì il commercio come i grandi imperi dell'Eurasia. È solo di recente che la storiografia sta superando l'eurocentrismo che la caratterizzava in passato.

Prima età moderna

Indica il periodo compreso fra Rinascimento e rivoluzione industriale.

Stati europei e imperi d'oltremare

Nel 1648 Luigi XIV autorizzò una missione di gesuiti in Cina. Gli imperi europei d'oltremare scaturirono da una notevole espansione del potere statale tra il XV e il XVIII secolo. Nel periodo delle guerre di religione (vd. Massacro di San Bartolomeo 1572) la norma era che la religione di Stato era scelta dal sovrano, ciò permetteva ai regnanti di avere un grande controllo sulla Chiesa. Quando i crociati saccheggiarono Costantinopoli, diedero a Venezia il controllo del commercio del Mediterraneo.

Economisti come Jean Baptiste Colbert in Francia e Thomas Mun in Inghilterra, poi detti mercantilisti, sostenevano che per aiutare la crescita economica bisognava potenziare la produzione delle colonie. Per esempio, fra 1550-1570 il parlamento inglese approvò i Navigation Acts che vietavano ai mercanti delle colonie di fare affari con commercianti non inglesi. Portogallo, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Inghilterra, Danimarca, Svezia si stabilirono sulla costa occidentale dell'Africa soprattutto per occuparsi della tratta degli schiavi.

Ceuta

Nel 1415 il re del Portogallo conquistò la città sulla costa del Marocco. Il figlio del re Enrico, detto il navigatore, capì che la città era uno snodo fondamentale del commercio trans-sahariano dell'oro di cui prese il controllo danneggiando fortemente gli imperi musulmani.

Trattato di Tordesillas: 1494

Autorizzava i portoghesi a fondare un impero in Asia e a diffondervi il cristianesimo. L'accordo per evitare una guerra fra Spagna e Portogallo assegnava le terre a est al Portogallo, le terre a ovest alla Spagna.

Estado da India

Era l'impero portoghese in Asia, impresa gestita dallo Stato, amministrata da un viceré e con sede a Goa. Costruì basi fortificate in punti strategici delle rotte del commercio. Ancora nel Cinquecento però l'Estado non era stato in grado di prendere il controllo del commercio delle spezie. Nonostante l'opposizione interna indiana e ai confini di egiziani e ottomani, i portoghesi restarono nella regione fino al Seicento, quando l'Estado subì un duro colpo a causa della concorrenza degli olandesi. Tra il 1580 e il 1640 il Portogallo cadde sotto il dominio della Spagna contro la quale i Paesi Bassi stavano combattendo una guerra di indipendenza; pertanto colpire l'Estado significava colpire indirettamente la Spagna.

VOC

Compagnia delle Indie orientali, istituita dagli olandesi nel 1602. Governata da un consiglio, la compagnia aveva una struttura simile a quella delle attuali società per azioni e raccoglieva il capitale vendendo azioni della compagnia. I costi crescenti del controllo della produzione di spezie ridussero drasticamente i profitti della VOC in concomitanza con l'ascesa della forza navale inglese. Il governo olandese mantenne tuttavia l'avamposto coloniale in Indonesia fino al 1949 con il nome di Indie orientali olandesi. A differenza di Portogallo e Paesi Bassi che usavano la forza, Inghilterra e Francia preferivano negoziare accordi.

Trattato di Parigi

Una serie di scontri combattuti fra il 1750 e il 1770 portarono l'Inghilterra a eliminare la presenza francese nell'Asia minore nel 1763 alla fine della guerra dei Sette anni. La Francia mantenne due isole dei Caraibi, Martinica e Guadalupa, redditizie per la produzione di canna da zucchero; risarcì la Spagna per il suo appoggio militare cedendo New Orleans e il territorio della Louisiana a nord del Mississippi. L'estromissione della Francia dall'America settentrionale indebolì l'autonomia delle popolazioni locali. In generale, le società costiere africane disponevano di potenti forze militari in grado di fermare gli europei alle coste, le cose cambiarono nel XIX secolo con l'avvento dei fucili a raffica e del chinino.

Nel 1519 la scoperta di giacimenti d'oro e argento sul continente distolse l'attenzione degli spagnoli dai Caraibi. Nel 1522 Cortes aveva già sottomesso l'impero azteco. Nel 1530 Francisco Pizarro, sfruttando le rivalità interne, conquistò l'impero inca del Perù.

Encomienda

Tipo di reclutamento della manodopera nelle Americhe. Riduceva la popolazione quasi in schiavitù. Carlo V prese il controllo sulle terre appena scoperte, la Nuova Spagna e il viceregno del Perù, al governo delle quali pose due viceré. Il viceré aveva i poteri di un monarca ma rispondeva al re e al consiglio delle Indie, un gabinetto governativo che in Spagna rispondeva di tutti i territori oltremare. Collocati nell'emisfero settentrionale, Inghilterra e Paesi Bassi si orientarono inizialmente verso il mare del Nord e il Baltico. Nel 1555 l'Inghilterra creò la Muscovy Company, società mercantile che aveva il compito di coltivare rapporti commerciali con i mercanti russi. Tra 1530-1550 Jacques Cartier risalì il fiume San Lorenzo per conto del re di Francia Francesco I, tuttavia i tentativi di creare degli insediamenti permanenti non ebbero successo fino al Seicento.

Nuova Francia

Ebbe per lo più un valore commerciale. Nel 1663 Luigi XIV decise di sottoporre l'impero al diretto controllo della corona, la riorganizzazione venne affidata a Colbert, abile ministro di Luigi. In generale, i Francesi avevano rapporti distesi con la popolazione, fatta eccezione per la feroce faida contro gli irochesi; ciò perché la maggior parte dei francesi non si era stabilita permanentemente, non era dedita all'agricoltura ma gestiva insieme ai nativi il commercio di pelli. Al contrario, gli inglesi che erano dediti all'agricoltura e che quindi distruggevano l'habitat dei nativi attiravano molto di più l'ostilità degli indigeni.

Stati e imperi territoriali asiatici

Come in Europa, anche in Asia nella prima età moderna le forme statali si basavano sull'accentramento imperialistico del potere.

Corea

Nel 1392 si instaurò la dinastia Choson che rimase al potere fino al XX secolo. La dinastia resistette nel Cinquecento alle invasioni giapponesi, nel Seicento a quelle cinesi, adottò infine una politica isolazionista che valse alla Corea il nome di "stato eremita".

Cina

Caso unico nella prima età moderna, l'amministrazione cinese operava in base a un principio meritocratico: i candidati dovevano sostenere prove scritte su testi confuciani. Il confucianesimo divenne il pensiero filosofico trainante della cultura cinese; l'agricoltura era considerata la più nobile delle occupazioni, il commercio era un male, se necessario doveva almeno essere regolato. Nel 1656 la Cina mise al bando ogni forma di commercio marittimo. Secondo il controverso libro di Gavin Menzies, i navigatori cinesi avrebbero scoperto regioni remote del mondo (Australia, Nuova Zelanda, Antartide e America) nel terzo decennio del XV secolo; la tesi non è però corroborata da prove sufficienti.

Le dinastie Ming e Qing erano ossessionate dalle minacce provenienti dall'Asia centrale e Pechino fu concepito come una finestra sulle frontiere orientali. Le popolazioni più pericolose erano i mongoli zungari che vivevano nel Tibet occidentale; questa popolazione, dopo una serie di conflitti alterni, venne definitivamente sterminata nel 1750. Al fine di consolidare la sovranità su queste regioni della frontiera occidentale, i Qing intrapresero una politica di migrazione forzata.

Rivolta dei tre feudatari

Scoppiò nel 1673 e vide la dinastia Qing affrontare i generali con mire autonomiste e i lealisti dei Ming.

Russia

Ivan IV il Terribile (1530-1584) periodo dei disordini: 1598-1613. Alla morte di Ivan IV, i Boiardi ingaggiarono una lotta per il potere. Svezia e Polonia ne approfittarono per invadere la Russia. Alla fine del conflitto salì al trono Michele Romanov. Nel 1722 lo zar Pietro I creò la Tavola dei Ranghi, un ordine gerarchico da applicare alla nobiltà che divenne da aristocrazia terriera a nobiltà di servizio; fu proprio con Pietro I che si ebbe la massima centralizzazione del potere.

Pietro I si convinse che per tenere testa alle potenze europee si dovevano assumere gli usi occidentali; anche per questo fece costruire San Pietroburgo, una finestra sull'occidente. La vittoria della Grande guerra del nord (1700-1721) permise alla Russia di dominare il Baltico. Caterina II fu la promotrice più accanita del processo di occidentalizzazione. Alleandosi con l'Austria, Caterina riuscì ad incorporare nel territorio russo una vasta parte del territorio polacco. Il punto di partenza per l'espansione in Asia fu la conquista del khanato di Kazan nel 1552 con Ivan IV. Dal XVI secolo in avanti la Russia si operò per la conquista della Siberia.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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