Estratto del documento

Riassunto di storia greca

Indice cronologico

  • La formazione della civiltà Greca
  • La Grecia tardo arcaica
  • Il V secolo (Età Classica)
    • 499 Rivolta ionica
    • 491 Prima guerra persiana - Battaglia di Maratona
    • 486 Seconda guerra persiana
      • Battaglia delle Termopili
      • 480 Battaglia di Salamina
      • 479 Battaglia di Platea
      • Pace di Callia (470/465/449 datazione incerta, approfondire con altre fonti poiché non la tratteremo in questo riassunto)
    • Egemonia di Atene
      • 477 Lega Delio-Attica
      • Bipolarismo di Atene e Sparta
      • 460 Ribalta di Pericle
    • 431 Guerra del Peloponneso
      • La fase Archidamica (431-421)
      • Incursioni di Sparta in territorio ateniese
      • Dalla pace di Nicia alla spedizione in Sicilia (421-413)
      • 421 Pace di Nicia e ristabilimento dello status quo ante
      • 418 Atene si allea con Argo, Elea e Mantinea
      • 415 Spedizione fallimentare di Alcibiade in Sicilia
      • La fase Deceleica (413-404)
      • 411 Regime oligarchico in Atene
      • 410 Restaurata la democrazia in Atene
      • 405 Lisandro sconfigge la flotta ateniese
      • 404 Atene sconfitta e instaurazione del governo dei 30 tiranni
      • Scioglimento della Lega Delio-Attica
      • 403 Restaurazione della democrazia in Atene
  • Il IV Secolo
    • Egemonia di Sparta e Tebe
    • Guerra Corinzia
      • 395 Tebe aiutata da Atene sconfigge Lisandro
      • 387 Conclusione della guerra con il Trattato del Re
    • Sparta garante dell'autonomia
      • 385 Sparta distrugge Mantinea
      • 382 Sparta occupa la Rocca Cadmea di Tebe
      • 379 Pelopida rovescia il governo filospartano a Tebe
      • 377 Atene fonda la Seconda Lega Delio-Attica
      • 375 La flotta spartana viene distrutta
      • 373 Tebe distrugge Platea
      • 371 Atene e Sparta si alleano
      • Tebe sconfigge Sparta
      • Scioglimento della Lega Peloponnesiaca
    • Tebe Egemone della Grecia
      • 370/69 Epaminonda assedia Sparta
      • 367 Epaminonda strappa l’Acaia a Sparta
      • Pelopida rafforza l'egemonia tebana contro Alessandro di Fere
      • 364 Pelopida Muore nella battaglia di Cinocefale
      • 362 Epaminonda muore nella battaglia di Mantinea
      • L'egemonia tebana finisce
    • Ascesa della Macedonia
      • 360 Filippo diventa re di Macedonia
      • 357 Strappa Anfipoli ad Atene
      • 356 Interviene nella terza guerra sacra tra Tebani e Focesi
      • 352 Demostene, in Atene, si fa promotore di una politica antimacedone
      • 348 Filippo rade al suolo Olinto prendendo la Calcidica
      • 346 Pace di Filocrate, Filippo Tago dei Tessali e membro dell’Anfizionia di Delfi
      • 343 Filippo sottomette la Tracia alleata di Atene
      • 339 Atene e Tebe dichiarano guerra a Filippo
      • 338 Battaglia di Cheronea
      • Tebe viene occupata e Atene deve sciogliere la Seconda Lega Delio Attica e allearsi con la Macedonia
      • 337 Filippo crea la Lega di Corinto
      • 336 Filippo viene assassinato
    • Le Conquiste di Alessandro
      • 336 Alessandro ascende al trono macedone
      • 335 Reprime la rivolta di Tebe e parte per l’Asia
      • 331 Sconfigge Dario III a Gaugamela, occupa Babilonia, Susa e Persepoli
      • Antipatro, in Grecia, sconfigge gli spartani a Megalopoli
      • 330 Dario III viene assassinato dal satrapo Besso
      • Alessandro vuole proseguire in India ma è costretto dal suo esercito a rientrare a Susa
      • 323 Alessandro muore a Babilonia
  • IV-II Secolo, la Grecia ellenistica
    • La Grecia sotto il dominio Macedone
    • Spartizione dell'impero Alessandrino
      • Dopo 40 anni di contese si stabilizzarono 3 grandi regni ellenistici
      • Tolomei in Egitto, Seleucidi in Asia e Antigonidi in Macedonia
    • La Grecia fra i nuovi regni
      • 267 Atene e Sparta contro Antigono II Gonata
      • 262 Vittoria di Antigono
      • 251 Nasce la lega Achea per arginare i macedoni
      • 243 Gli Achei occupano Corinto
      • (243- 235) Agide di Sparta dà inizio alle riforme che permetteranno a Sparta di tornare in gioco
      • 229 Gli Achei occupano Corinto e scacciano i macedoni da Atene
      • 227 Cleomene di Sparta prosegue le riforme di Agide e inizia una politica estera aggressiva per ricostituire la potenza Spartana nel Peloponneso
      • 222 A Sellasia la Lega Achea e la Macedonia sconfiggono Sparta
      • 220 Inizia una nuova guerra tra Greci e Macedoni
      • 217 Pace di Naupatto
    • La Conquista Romana
      • 217 Roma è impegnata nella Seconda Guerra Punica
      • (215-205) Roma inizia ad intervenire in Grecia
      • La prima guerra viene sostenuta principalmente dalla lega Etolica, alleata di Roma, contro Filippo V
      • 197 Inizia la Seconda guerra macedonica
      • I romani sbarcano in Grecia
      • Filippo V viene sconfitto dal console Tito Quinzio Flaminino a Cinocefale costringendo la Macedonia ad allearsi con Roma
      • Flaminino proclama la Pace e il ritiro delle guarnigioni romane dalla Grecia ai giochi Istimici di Corinto
      • 193 Antioco III Selucide invade la Grecia aiutata dalla Lega Etolica scontenta della precedente pace e da Annibale
      • Interviene Roma che sconfigge Antioco alle Termopili e lo costringe ad evacuare la Grecia
      • Roma scioglie la Lega Etolica
      • 192 Sparta viene sconfitta ed occupata dalla Lega Achea
      • 179 Perseo sale al trono macedone
      • 172 Perseo muove su Delfi rivendicando i suoi diritti sulla Grecia
      • Roma entra in guerra, sconfigge Perseo a Pidna costringendolo ad abdicare
      • La Macedonia fu suddivisa in quattro repubbliche che non dovevano avere alcun rapporto tra loro
      • 166 Atene, la sola alleata di Roma, riceve l’Isola di Delo
      • 150 La Lega Achea diventa ostile a Roma e si ribella
      • 146 Gli Achei vengono sconfitti, Corinto rasa al suolo
      • La Grecia e la Macedonia diventano provincie romane

La formazione della civiltà greca

L'alto e medio arcaismo
La Grecia alto-arcaica ha ancora una spiccata caratterizzazione regionale e la maggior parte delle nostre informazioni deriva dai poemi omerici. Essi mostrano una evidente volontà arcaizzante, che propone lo stile di vita dell'Età del Bronzo come modello per l'aristocrazia contemporanea, ma fa evidentemente riferimento, sul piano istituzionale, culturale e della vita quotidiana, a un livello cronologico assai più basso. In Omero il re non è un sovrano assoluto, ma è un primus inter pares, con funzioni militari, religiose e giudiziarie, accanto al quale si individuano un consiglio di anziani e un'assemblea del popolo in armi; I privilegi di cui gode (gheras) sono riconosciuti dalla comunità. Il potere del re viene progressivamente limitato dalla formazione di un'aristocrazia (il termine significa “governo degli aristoi”, dei “migliori”), la cui ricchezza è basata sulla proprietà della terra e sull'allevamento. L'aristocrazia appare suddivisa in casate e in fratrie, strutture basate sulla discendenza da un antenato comune e quindi organizzate sulla base della parentela. Le strutture, cronologicamente più recenti, sono le tribù che hanno in origine un carattere etnico.

Un'accelerazione particolare dei processi che conducono la Grecia fuori dall'età oscura si registra con la formazione delle prime città. Nel processo di formazione delle prime comunità cittadine, il fattore religioso si segnala come elemento primario di definizione dell'identità. Sullo scorcio dell'età oscura, lo sviluppo di luoghi di culto, di depositi votivi e di veri propri templi appare un fenomeno caratteristico. L'individuazione dello “Spazio sacro” rappresenta così uno dei fenomeni più rilevanti del passaggio dall'età oscura all’arcaismo. Nella città arcaica, la posizione centrale del santuario poliade, è relativamente rara; i santuari principali hanno spesso una collocazione suburbana o addirittura extraurbana. Con essi si affida alla divinità la protezione dello spazio agrario e del diritto di possederlo e sfruttarlo e si creano luoghi per l'integrazione tra città e campagna. I templi posti all'estremità della pianura ove si trova l'abitato, costituiscono invece un'indicazione simbolica di frontiera tra zona qualificata dall'insediamento ed alle attività umane e zona indeterminata. Talora la posizione del santuario sia a notevole distanza dal centro della città, è anche funzionale alla delimitazione dei confini quale la segnalazione simbolica del controllo del territorio.

“Poleis” e stati federali
Il processo di formazione della polis, che inizia prima dell'VIII secolo, si estende per un lungo arco cronologico. Tale processo presuppone alcuni fattori che segnalano il superamento delle condizioni caratteristiche dell'età oscura: la stabilità delle comunità sul territorio, lo sviluppo dell'economia agricola, la crescita demografica, il miglioramento del livello di vita. La polis è definibile come una società politica strutturata intorno alla nozione di cittadinanza, della cui formazione, svolgono un ruolo primario elementi ideali come il culto poliade e l'ideologia comunitaria. L'”Ideologia della polis” comporta che territorio e popolazione siano sentiti come una cosa comune; che la popolazione debba partecipare alla sua gestione; che il potere debba essere esercitato per periodi definiti in rotazione; che il suo esercizio deve essere conforme alle regole fissate dalla legge. Nel centro urbano, luogo politico e religioso, hanno sede le principali strutture funzionali (Il pritaneo, sede del focolare pubblico e delle magistrature; l'agorà, luogo di incontro e di mercato; il bouleuterion, sede del Consiglio; l'ekklesiasterion, sede dell'assemblea) e culturali (i templi, focolare comune, tomba del fondatore). E' lo “spazio religioso” a dotarsi per primo di strutture architettoniche che affermano il primato dell'esperienza religiosa come fattore unificante della comunità. La composizione del corpo civico può essere definita in modo più o meno ampio, sulla base di diversi requisiti: nascita, proprietà terriera, contributo militare, professione, svolgimento di un adeguato percorso di formazione. La polis è dunque un modello tendenzialmente inclusivo, che tende al progressivo inserimento degli uomini liberi nell'ambito di un contesto politico paritario. L'importanza della politeia (Costituzione) nella definizione della polis può desumersi dal fatto che essa viene caratterizzata da Isocrate come “anima della città” che “ha la stessa forza che ha l'intelletto sul corpo” ed da Aristotele come “vita” della città. Il pensiero politico greco classifica le costituzioni sulla base di una ripartizione di monarchia, oligarchia e democrazia, la cui prima attestazione articolata si trova nel cosiddetto “Discorso Tripolitico” di Erodoto. La Grecia non era fatta solo di poleis: fin dall'arcaismo è presente, accanto allo stato cittadino, lo stato federale caratterizzato dalla coesistenza di una cittadinanza federale con una cittadinanza locale. Laddove sembrano conservarsi alcune delle condizioni dell'età oscura la formazione dello stato federale appare un esito più frequente rispetto alla formazione della polis. I valori principali della Grecia delle poleis sono stati identificati nei concetti di autonomia e libertà che esprimono la possibilità di governarsi con proprie leggi liberamente accettate, senza lasciarsi condizionare da poteri più forti, e di svolgere una politica estera indipendente. Questi valori si affermano pienamente in Grecia con le guerre persiane, che, rivestono carattere epocale da un punto di vista culturale, oltre che storico: esse contribuiscono infatti alla presa di coscienza, da parte greca, della propria diversità rispetto ai barbari e a tutti gli altri uomini, e dunque all'affermarsi di un'identità di carattere oppositivo, fondata sull'essere cittadini e quindi uomini liberi. Il Greco è libero di fronte allo stato perché è polites, laddove il barbaro è schiavo perché vive con lo stato un rapporto di sottomissione, non di partecipazione e di integrazione: la civiltà greca viene così a configurarsi essenzialmente come civiltà della polis. Forme alternative di organizzazione politica, come lo stato federale, vengono di conseguenza respinte in un'area di spiccata perifericità ideale e di inferiorità culturale, mentre si evidenzia una progressiva tendenza alla chiusura delle comunità cittadina verso l'esterno, sia verso il barbaro, sia verso lo xenos (lo straniero di stirpe greca, proveniente da un'altra polis o ethnos). Solo il tramonto della polis riproporrà le condizioni per una maggiore disponibilità all'apertura e all'incontro con realtà eterogenee.

Il governo delle aristocrazie
I privilegi dell'aristocrazia si basano prima di tutto sulla nascita, garantita da genealogie risalenti all'età degli eroi, dei quali gli aristocratici si sentivano gli eredi. Da questa discendenza l'aristocratico attraeva quella virtù (areté) legata agli uomini di origine eroica espressa anche nella bellezza e nella ricchezza. Oltre che dalla terra, gli aristocratici traevano la loro ricchezza anche dalla guerra e dalla pirateria, un'attività che era considerata normale e onorevole nell'arcaismo. La vita degli aristocratici è legata all'oikos “casa”, è infatti un insieme di beni, che include, oltre al capofamiglia, la moglie, i figli legittimi e talora anche quelli illegittimi, i servi, l'abitazione, il tesoro familiare, le terre e il bestiame. Le attività principali, aldilà della gestione dell'oikos, sono la guerra e la politica, compito cui l'aristocratico è destinato dalla disponibilità di tempo libero che gli deriva dal fatto di non lavorare. Il simposio appare come il luogo della discussione fra pari, in cui si creano legami di reciproca fiducia: gli stessi legami che trovano espressione nelle cosiddette “eterie” società segrete che si impegnano a sostenere i propri membri in ambito politico e giudiziario e vengono talora a costituire una realtà istituzionale parallela. Le relazioni fra casate aristocratiche vanno aldilà della comunità di origine e, attraverso i rapporti di ospitalità (xenia), assumono carattere internazionale. La xenia era una forma di ospitalità fondata sulla reciprocità, che prevedeva la mutua assistenza (espressa attraverso l'ospitalità concreta, cioè l'offerta di vitto e alloggio, e attraverso la rappresentanza di fronte alla comunità del cittadino ospitante) e veniva sancita con lo scambio di symbola, piccoli oggetti spesso spezzati in due, che servivano come strumento di riconoscimento e come prova del legame di ospitalità anteriormente stabiliti. I presupposti di queste relazioni vanno cercati nella necessità di evitare che lo straniero, fuori dalla propria comunità di origine e quindi privo di protezione giuridica, potesse essere oggetto, nella sua persona o nei suoi beni, del diritto di rappresaglia. La xenia costituì uno degli strumenti fondamentali mediante il quale le grandi famiglie aristocratiche giunsero a intessere, durante l'arcaismo, una fitta rete di rapporti al di fuori della comunità di appartenenza, e fu la base per lo sviluppo di successive e più complesse forme di tutela giuridica dello straniero. Un ulteriore strumento delle relazioni internazionali fra aristocratici furono i legami matrimoniali, che unirono casate appartenenti a città e popoli diversi. Gli aristocratici, per dar prova della propria areté (virtù), si confrontavano infatti con i propri pari negli agoni atletici (ma anche poetici e musicali) previsti nei Giochi Olimpici, Pitici, Istmici e Nemei. La vittoria in questi agoni, che costituivano tra le poche occasioni di incontro e di confronto panellenico, era fonte di grande prestigio per il singolo individuo, per la sua famiglia e per l'intera comunità. Con la “riforma oplitica”, incentrata sul ruolo dell'oplita, il fante armato pesantemente, la funzione guerriera cessò di essere un privilegio aristocratico e si ampliò fino a comprendere anche i membri del demos, cioè della popolazione contadina residente sul territorio. L'armamento dell'oplita era costituito da elmo, corazza, schinieri, scudo rotondo a doppia impugnatura e lancia. Tale armamento era accessibile anche agli strati meno ricchi della popolazione: furono così i membri della classe media, i piccoli proprietari contadini, a fornire il servizio di fanteria pesante oplitica, nuovo nucleo dell'esercito. In cambio del contributo dato alla difesa della comunità, gli opliti richiesero e ottennero una corrispondente integrazione sociale e soprattutto politica: un fattore che contribuì sensibilmente al tramonto delle vecchie aristocrazie di cavalieri. Non sono però solo l'armamento e il combattimento di massa a definire l'oplita: la caratteristica nuova è data dal fatto che nella falange oplitica il soldato combatte a ranghi serrati, difendendo se stesso e il proprio vicino; per assicurare questa difesa e per garantire alla falange la necessaria forza d'urto, è fondamentale che il superamento dell'individualismo e una profonda integrazione del singolo nel gruppo. Dall'oplitismo nacquero così comunità di cittadini più ampie e coese, che, sul piano costituzionale, si diedero, in luogo delle aristocrazie, governi timocratici, cioè basati sul censo (timé) e quindi potenzialmente più aperti e caratterizzati da una maggiore mobilità sociale.

Il Movimento coloniale
Il mondo greco è interessato costantemente da fenomeni di espansione e colonizzazione. La colonizzazione greca, che si sviluppa tra l’VIII e il VI secolo a.C., è un processo di espansione che coinvolge diverse aree del Mediterraneo e del Mar Nero.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 58
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 1 Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Greca, Docente Bianchetti Serena, Unversità degli Studi di Firenze Pag. 56
1 su 58
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/02 Storia greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DeadEnd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Bianchetti Serena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community