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Storia della regia, prof Longhi

Introduzione al testo consigliato

Testo consigliato: Scritti Teatrali – Bertolt Brecht. La raccolta è divisa in due parti: la prima è soprattutto teorica e comprende scritti datati dal 1936 al 1948, la seconda invece raccoglie testi dedicati alla pratica del teatro.

Il teatro come espressione del mondo moderno

Risulta possibile esprimere il mondo d'oggi per mezzo del teatro?

  • L'espressione del mondo per diventare da esperimento ad esperienza deve aderire a ciò che deve esprimere
  • Sempre maggiore difficoltà di esprimere il mondo moderno
  • Il mondo d'oggi può essere descritto dagli uomini d'oggi solo a patto che lo si descriva come un mondo che può essere cambiato
  • Per gli uomini d'oggi i problemi valgono in funzione delle risposte che ricevono
  • Gli uomini di oggi si interessano delle situazioni ed avvenimenti di fronte ai quali possono agire in qualche modo
  • Il mondo d'oggi può essere espresso anche per mezzo del teatro purché sia visto come un mondo trasformabile

Parte prima – La dialettica del teatro

Il teatro moderno è il teatro epico - Novità

  • I grandi apparati come l'opera, il teatro, la stanza fanno passare le loro opinioni in incognito
  • Gli apparati (la società) si servono del lavoro di questi artisti per organizzare e orientare verso il loro senso il pubblico stesso
  • Entra in ballo l'uso di esaminare ogni opera d'arte sotto l'aspetto della sua convenienza all'apparato
  • L'apparato lascerà passare una novità che porti al rinnovamento ma non al cambiamento della società esistente, buona o cattiva che sia la forma di questa società
  • L'arte è merce

L'opera più richiesta è l'Opera Culinaria. Opera che serve al godimento.

  • L'intensità del godimento dipende direttamente dal grado di irrealtà
  • Il teatro moderno è il teatro epico
  • Diverse differenze tra la forma drammatica del teatro e la forma epica del teatro
  • Necessario conferire maggiore autonomia alla musica, alla parola e alle immagini
  • Tutte queste novità suppongono un nuovo atteggiamento anche da parte del pubblico stesso
  • Il testo non deve essere sentimentale o moraleggiante, bensì mostrare la sentimentalità e la morale
  • Importanza pari alla parola parlata assume la parola scritta nei titoli
  • Esposizione di immagini autonome, altra Novità
  • Dal punto di vista tecnico il contenuto si è mutato in elemento autonomo verso il quale testo, musica e immagine prendono posizione
  • Si rinuncia a creare illusioni e si crea la possibilità di discutere
  • Lo spettatore è messo in grado, non di provare emozioni ma di dare il proprio voto, non di identificarsi, ma di prendere posizione

Si cerca di dare sempre più spazio al carattere d'insegnamento a dispetto di quello culinario, a sviluppare dal mezzo di godimento un oggetto d'istruzione e a trasformare certe istituzioni da luoghi di divertimento in organi di pubblicazione.

Letterarizzazione del teatro

  • L'opera da tre soldi mette in questione le concezioni borghesi non solo come commento ma anche per il modo nel quale le rappresenta. È una specie di referendum su quello che lo spettatore desidera che il teatro gli mostri della vita
  • Vede i suoi desideri non solo realizzati ma anche criticati, e quindi è in grado di dare al teatro una nuova funzione
  • È bene che lo spettatore possa leggere quei drammi che non perseguono solo lo scopo di essere rappresentati in teatro ma anche quello di trasformare il teatro
  • I cartelli sui quali vengono proiettati i titoli delle scene sono un avvio alla letterarizzazione del teatro
  • Letterarizzazione significa sostituire al figurato il formulato
  • L'uso dei titoli viene ovviamente criticato dalla drammaturgia tradizionale la quale sostiene che l'attore deve concentrare tutto nell'azione e questo porta ad un atteggiamento nello spettatore dove non è lui a pensare alla cosa ma la cosa che lo fa pensare
  • I cartelli portano anche ad un nuovo stile da parte dell'attore: lo stile epico
  • Una volta letti i titoli sui cartelli lo spettatore assume l'atteggiamento dell'osservatore che fuma
  • Anche le proiezioni portano ad un'esclusione dell'immedesimazione totale da parte dello spettatore, per lui non hanno un valore accessorio ma di paragone

L'interpretazione epica

  • Il teatro epico raggruppa le persone sulla scena nel modo più semplice, più atto a rendere visibile il senso degli avvenimenti
  • La scena non rispecchia il disordine naturale delle cose ma mira all'ordine naturale

Teatro di divertimento o teatro di insegnamento?

Quando si parlava di teatro moderno si parlava dei teatri di Mosca, NW e Berlino. I teatri russi, americani e tedeschi si differenziavano tra loro ma avevano in comune un carattere: quello di essere moderni, di applicare innovazioni tecniche e artistiche. Il teatro tedesco, poi, sembrava svolgere una funzione di guida su tutti gli altri paesi di antico capitalismo. L'ultima fase del teatro berlinese corrispose al teatro epico.

Teatro epico

La differenza tra la forma drammatica ed epica veniva già fatta presente da Aristotele nella diversità delle tecniche costruttive le cui leggi erano trattate da sue diverse branche dell'estetica. Le due tecniche dipendevano dal diverso modo in cui le opere venivano presentate al pubblico, mediante la scena o il libro. Era comunque possibile che opere epiche contenessero elementi drammatici e viceversa. La scena incominciò a raccontare, ora si trovavano sia il narratore che l'abbattimento della quarta parete. Non era solo lo sfondo scenico a raccontare ma anche i cartelloni pensavano a rievocare gli avvenimenti che nello stesso momento si svolgevano su altri luoghi. Nessun aspetto della rappresentazione doveva consentire allo spettatore di abbandonarsi con l'immedesimazione, ad emozioni incontrollate. La recita portava ad un processo di straniamento.

Il teatro didattico

La scena incominciò ad avere l'efficacia di un insegnamento. Gli avvenimenti e oggetti quotidiani diventavano oggetto di rappresentazione teatrale. Con i cori lo spettatore era istruito in merito a circostanze a lui ignote, con i film si raccontavano montaggi di avvenimenti in tutto il mondo. Si voleva esporre alla critica l'operato dell'uomo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bertolo.arianna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della regia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Longhi Claudio.
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