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Riassunto esame Storia della Regia

Sunto sulla Storia della Regia. Dalla fine del 1800 (1886) fino agli anni 40 del'1900.
basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente d'Orazi: "La nascita della regia teatrale", Mirella Schino e "Il teatro di regia", Artioli

Gli argomenti trattati sono i seguenti:
Meininger
Antoine
STANISLAVSKIJ
MEJERCHOL’D
FUCHS
APPIA
CRAIG
REINHARDT
DER... Vedi di più

Esame di Storia della regia docente Prof. M. Schino

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- Lo spettatore si immerge nello stesso ambiente di vita quotidiana (utilizzo di oggetti

tridimensionali, abolisce le pitture bidimensionali, usa il palcoscenico in tutta la sua profondità, le

luci vengono poste in maniera più naturalistica, esiste la quarta parete)

- Da vita a un teatro ILLUSIONISTICO dal gusto dettagliato, espressivo della luce facendo credere

nella realtà nella finzione.

- Vengono apprezzati più i dilettanti come attori, avendo imparato a recitare direttamente sulla

scena. È un attore impostato dal regista che gli prescrive i sentimenti senza spiegarli la ragione.

STANISLAVSKIJ – regista moderno, attore acclamato e geniale pedagogo.

Recita prima per amici e famiglia diventando poi una compagnia di dilettanti più apprezzati a Mosca. Fonda con altri la

Società di Arte e Letteratura dove approfondisce la formazione attorica dove supera gli stereotipi della recitazione.

Naturalista (legato alla verosomiglianza)

Ispirazione dell’Ottocento: Salvini – agiva sul respiro dei suoi spettatori. Attori di grande importanza

per la loro potenza, capacità di far vibrare l’aria, dare molteplicità emozioni.

Meininger – il realismo e naturalismo per la recitazione di massa

Apprezza la coerenza dell’insieme, l’accuratezza storica delle scene, dei costumi e degli effetti sonori. ( Si girano le

spalle al pubblico per la prima volta in Russia.)

1897 crea con Dancenko(repertorio) il Teatro d’Arte, dove ogni spettacolo è un’esperienza artistica = ogni attore ha il suo

camerino, c’è un rigore e una concezione di lavoro, c’è il foyer per riunirsi, separazione del sesso, viene cambiato il

sipario in uno più sobrio centrale, eliminate le uscite negli atti degli attori per non distruggere l’illusione, le luci sono

spente, si pretende il silenzio in sala.

“Il gabbiano” 1898: inizio della regia. Uso dello spazio non destinato a fare da cornice ma essere

un cubo formato da suoni e gesti. 1. Aumenta le pause e silenzi, indulgendo in

sguardi lunghi. Attori con movimenti viva, come se fossero separati da una quarta parete invisibile

dal pubblico (schiena al pubblico) 2. L’insieme di suoni organici connessi alle azioni degli

uomini

Rese densa l’aria dello spazio scenico a furia di rumori – energia proveniente da un organismo

unitario e non da una somma di singole presenze. Relazione degli uomini che si muovevano come

cellule di un essere vivo. 3. Spicca il gusto realistico. Particolare per la

scenografia (Simov) intesa come spazio dove l’attore deve muoversi con naturalezza. Vengono

introdotti mobili, realizzati pareti, aggiunte scale e piattaforme e arredi con lo schienale al pubblico.

L’attore lavora su se stesso

- Parte da una psicotecnica a un’analisi fisica.

Fonda il Teatro d’arte (come il teatro di Copeau, hanno determinato un lavoro indipendente. Nella A.M. si crea un

livello di autenticità, di intimità che ha bisogno di fiducia, attraverso la condivisione di un tempo e della memoria: famiglia:

organismo)

Affiora l’interesse per la psicologia: Reviviscenza dove l’attore cessava di recitare e viveva la vita

del dramma, riaffiorando i propri sentimenti. Non deve recitare ma dev’essere quel personaggio in

tutto. Attraverso la dote dei bambini che l’attore deve recuperare (l’immaginazione). “Circostanze

date” fatti ricavabili dall’ambientazione, il tempo…. “magico se” dove l’attore doveva

immedesimarsi nella situazione vissuta. Meccanismo della memoria emotiva consiste nel ricordare

e riprovare sentimenti già vissuti.

(la luce e la musica svolgono una funzione evocativa, cariche di simboli)

Nel corso del tempo, la scenografia diventa un ambiente stilizzato, dominato dalla simmetria. La memoria emotiva viene

lasciata da parte perché motivo del ripiegarsi sul proprio intimo. L’attore comincia quindi a recitare e a improvvisare

conoscendo solo la trama = America = Lee Strasberg

MEJERCHOL’D

- Precursore è Mejerchol’d che, negli studi sulla biomeccanica, teorizzò una forma di recitazione anticonvenzionale,

basata sulla meccanicizzazione del lavoro su sé stesso dell'attore che presupponeva l'alienazione dello stesso al fine di

evitarne la catarsi col personaggio o la situazione scenica

- Antinaturalista e formalista (teatro legato al ritmo e musica e danza)

- Lavorò sulla biomeccanica (bios: vita).Movimenti non naturali/verosimili, ma movimenti naturali

(animali) costruiti in base alle leggi del ritmo. (tigre – fedele al ritmo). Il teatro nasce dalla relazione

tra corpo e natura. (lontano dall’uomo civilizzato/ vicino a un ritmo organico) .

L’acquisizione del ritmo fa memorizzare la sequenza su una base musicale.

- La biomeccanica crea il corpo umano come un’orchestra, ognuna delle sue parti è uno strumento

che suona indipendentemente. – Corpi e braccia sono equivalenti a tratti di penna sulla carta,

compongono un disegno.

- “Le cucù magnifique”: esposizione dell’allenamento e del muoversi dell’attore attraverso incastri,

ritmo, sincronia, precisione e leggerezza. La scenografia è creata in funzione alla biomeccanica, pale in legno,

elemento allusivo a un mulino, unitaria e dinamica, struttura aperta accessibile ovunque; mette il fisico in relazione alla

scenografia, realizzabile grazie alle competenze attoriche, ginniche e acrobatiche della biom.

- Biomeccanica era un esercizio anche mentale di tipo distruttivo, dove distruggeva le regole della

vita reale. (Regia russa legata all’arte figurativa. Tairov:preparazione vocale e fisica corrispondono il ritmo dell’impianto

visivo)

- Alla base della biomeccanica: riflessologia e

(sentimento innescato dall’azione. Vedo,tremo,paura)

taylorismo Perché il teatro sia un’opera d’arte (dimensione metafisica) deve basarsi

(meccanico).

sulla logica del vivente. ( Ogni parte del corpo in movimento implica l’azione

Attore: cervello + corpo).

dell’intero; lo stesso vale per il collettivo di attori.

- lavorò sulla profondità dello spazio, con scene multiple a diversi piani, spostando l’azione fin nello

spazio del pubblico.

FUCHS

Influenza Mejerchol’d.

- Si ricollega alle tradizioni, al teatro greco e non rinascimentale che distacca l’attore dallo

spettatore. Viene visto tutto come una comunione ritualistica tra attori e spettatori.

- Importanza mimica. (parola è irrilevante, non esprime perché passa per l’intelletto)

- Palcoscenico di poca profondità, crea una recitazione “in bassorilievo”, riportando tutto a una

bidimensionalità.

- Nazionalismo, a favore dell’espansionismo economico e militare della “Grande Germania”.

APPIA

- Ispirazione dell’Ottocento: Wheeler – Formicaio e Wagner

- Teatro come opera d’arte vivente e unitaria: non ci si deve soffermare sul rispecchiare la vita. È

necessario trattare l’intero spazio scenico: ricreare i principi “di vita” all’interno del dramma

attraverso un’insieme di relazioni tra Tempo, Ritmo, Spazio e Movimento. (es. spazio composto da

una serie di piani su diversi livelli per creare dinamicità e relazioni tra i vari corpi = spazio solido,

manipolabile e plasmabile)

- Il teatro non è messa inscena o quadro scenico ma è VITA AUTONOMA, vita diversa da quella

quotidiana.

- Rifiuta l’illusionismo di creare il reale, ma è un’arte che esprime una realtà superiore, universale.

- Lo spazio teatrale è in funzione dell’attore ed è stilizzato, per rispondere all’espressività

essenziale della musica.

- Il movimento del vivente è la musica, che è la forza di tutto. Musica:dimensione metafisica.

Musica come espressione diretta dei contenuti emotivi e spirituali. (si sottomette il testo, il quale a

meno importanza)

- Luministica: grazie ai chiaroscuri, alle variazioni di intensità, agli effetti coloristici, la luce

trasforma lo spazio, lo plasma e lo rende espressivo. La pittura viene riutilizzata come

combinazione per la luce.

- La gestualità del corpo diventa musica visualizzata. Materializzazione. (Incontra l’inventore della

ginnastica ritmica, Dalcroze, e nascono gli “Spazi ritmici” , dove lo spazio è in funzione dell’attore, c’è un dinamismo tra

la figura tonda umana e le scenografie architettoniche stilizzate. L’evento teatrale non è più rappresentazione, ma “atto

espressivo”. Il movimento del corpo attraverso la musica che è il regolatore, dà vita allo spazio e lo tramuta in un cubo

contenitore, concretizzazione di un’esperienza ritmica, unitaria e organica.)

- L’apparizione di un corpo collettivo sulla scena che non è visibile prima che inizi lo spettacolo:

attraverso la musica e il movimento (giochi e nodi di forze, produttori d’energie) si instaura.

CRAIG

- La recitazione non è arte, perché l’uomo è innaturale, è narcisista, ha bisogno dell’applauso, che

lo distoglie dall’esprimere il divino. “Supermarionetta” è la teoria di Craig dove inizialmente crede

che l’attore non ci debba essere, poi crede che debba essere come l’attore orientale. (il corpo e il

volto dell’interprete sono in balìa delle emozioni e inutilizzabili sul piano estetico, quindi l’utilizzo della maschera è

inevitabile, controlla le emozioni.)

- In “Hamlet” rivoluzionò lo spazio, rendendolo tridimensionale. (plasmava lo spazio – da semplice

quadro a spazio).

Lo spazio è spoglio, privo di oggetti, è basata sull’interazione con la luministica e gli effetti

cromatici, acquistando cadenze metafisiche. (Screens; serie di pannelli snodabili e inclinabili, costruiscono

interni o esterni senza ricorrere a elaborati cambi scena ma a inclinazioni. I pilastri si alzano e abbassano a ritmi alterni,

creando dinamismo e una sorta di sinfonia spaziale. “concerto architettonico”. Deve rimandare all’universale, come la

musica completa l’essenza metafisica della messinscena.)

- Importanza di un’invenzione unitaria

- Antinaturalista

- Guardavano una vecchia cosa in un modo nuovo (REGISTI)-

Il corpo dell’attore non è individuale, è un’unità.

REINHARDT

- Voleva un teatro che restituì la gioia all’uomo. Aveva attraversato la scuola del Naturalismo e del

Barocco per poi arrivare al Simbolismo e Pre-Espressionismo. Deutsches Theater

- Puntava a una rappresentazione unitaria, un insieme armonico .

(nessun divismo alle singole esibizioni)

La soluzione è la scena girevole, scenografo non è pittore ma architetto. (la verità e realismo nel teatro

.

non è quella del quotidiano, ma la sua fisicità, ex. utilizzo di alberi veri) Il modo di plasmare il rapporto tra spazio, attore

e pubblico conteneva già in sé qualcosa di cinematografico nella predilezione per messinscene dal vero in ambienti

naturali o monumentali

- Il regista deve esaminare ogni parole del testo. Evidenzia l’articolazione ritmica della parola

(pause importanti)

- Bisogno della tridimensionalità scenografica.

- Non è un rivoluzionario, ma riesce a inserire delle innovazioni nella cultura esistente. Prima volta

nel teatro tedesco la scena, la rappresentazione e il dramma si uniscono insieme.

- L’attore diventa il personaggio, non lo recita solamente.

La scena Espressionista

Nelle didascalie erano indicate l’utilizzo di scene verticali, palcoscenici in salita, tutto ciò che

davano movimento.

La luce traduceva l’interiorità, come le pareti oblique che riflettevano i tortuosi percorsi dell’anima.

Le connotazioni sociali e storiche non esistono più, la scena è spoglia e il protagonista è l’attore,

l’uomo, isolato nella luce a cono. L’essenza è il suo movimento ritmico nello spazio.

Organismo nel senso di vivo e nel senso di unità. (scena girevole criticata perché spezza il ritmo)

Wauer (come Craig e Fuchs) crede nell’essenzialità del movimento e non del testo. Altri registi

espressionisti credono nella testo e nella parola come essenza.

DER STURM

Fondata a Berlino, la rivista e il suo animatore Walden contribuirono all’affermazione

dell’Espressionismo tedesco.

- la parola è strumento di espressione scenica e, anche se posta in alto, è intrinseca agli altri

coefficienti. (gestualità e recitazione). Esiste un ritmo verbale con nessun legame logico o

grammaticale, attribuendo alla parola un significato fonetico ed evocativo.

SCHREYER è uno dei massimi esponenti. L’essenza è proprio la centralità dell’attore (perché si

Il movimento organico è in relazione con il suono e con il

manifesta principalmente con la parola).

sentimento, è tutto intrinseco.

- Verso la fine, si distacca dall’Espressionismo e si avvicina a un concetto più religioso e mistico:

l’arte non può sottostare a delle norme stilistiche. Il processo creativo consiste nella

concentrazione per il risveglio del suono della voce interiore. Lavora nel Bauhaus.

JESSNER segue l’Espressionismo scenico.

- La scena è determinante, deve rappresentare l’idea fondamentale del testo, deve dare l’idea,

quindi stilizzata. (anche l’attore deve avere il massimo di espressività con il minimo dei mezzi).

- Domina la scena una struttura articolata su tre gradini praticabili, sullo sfondo pareti e tende

mobili con colori e luci simbolici, costumi pure. (Riccardo III, scala rossa contro lo sfondo grigio,costume

rosso: caduta)(Marchede di Keith, atti ed entrate vengono preannunciati con rullo di tamburi,la maschera è importante)

- Mette in scena i classici, comprimendoli, andando all’essenziale, al nucleo.

- Più che regista, il ruolo importante è il Drammaturgo, nel rielaborare il testo e renderlo sintetico e

renderlo contemporaneo.

FUTURISMO

- Marinetti pubblica il suo manifesto futurista nel 1909 dove rifiuta ogni espressione artistica

ancorata al passato, esaltando i principi dinamici come la velocità, la sintesi, l’energia, la

meccanica e l’artificio.

- L’improvvisazione, la provocazione e l’attivazione dello spettatore erano alle basi nel teatro

futurista

- C’è un’attenzione all’assemblaggio dei vari generi (circo, cabaret tedesco, al varietà, tutto ciò che esalta

, alla mancanza di un filo logico, e all’assurdo

energia) (riprodurre Shakespeare in un atto, sinfonia di

Beethoven a rovescio ecc.)

- Enrico Prampolini, regista, costumista e scenografo, rivendica una scenografia/architettura

sintetica creata dall’unione di tragicità e sensualità. La forma più esatta ad esprimere lo spirito

meccanico e illogico è la Pantomima, dove il corpo si adegua alle geometrie della scena. La scena

è dinamica perché interagisce con il movimento dell’attore.

“Balli plastici” di Depero: la scena a prospettiva multipla, volumi che avanzano, luci colorate. Per

rafforzare il geometrismo si sarebbe dovuta eliminare l’immagine dell’attore: Attore Marionettizzato

per mantenere una gesticolazione geometrica: Pantomima

- Biomeccanica di Mejerchol’d.

BAUHAUS

Fondato da Gropius nel 1919 a Weimar. Espressionismo e Costruttivismo.

Lo spazio ha una concezione pluridimensionale, spostando l’azione in mezzo al pubblico

integrando i 5 sensi. Teatro totale, poiché il regista è il responsabile dei 5 sensi, un regista

sovrano. Lo spazio materializza ogni idea del regista.

- Abolire non solo ogni riferimento naturalistico ma anche la forma come tale, creando in alcuni casi un vuoto che isola e

potenzia la figura dell'attore

- SCHLEMMER guarda l’astrazione ma tiene la centralità sulla figura umana, e sulle relazioni che

ha con gli altri coefficienti. La scena e la parola vengono dopo, il costume e la maschera sono le

essenze: sono strumenti a disposizione dell’attore per superare i propri limiti fisiologici e

psicologici, elevando le forme del corpo a simboli. La tecnologia è importante, la figura umana

meno =

- “Balletto traidico” 1922: l’individuo non si esprime, è il costume e la forma determinano il

movimento: la danza = corpo + costume (elemento di mediazione con lo spazio - fonderà nei suoi

costumi l’allestimento scenico e gesto dell'attore, allusione meccanica e rigore formalistico.).

Scena come tutto organico.

- Marionetta craighiano è positivo per il superamento dell’individualità.

- MOHOLY-HAGY: esalta la scena tecnologica per la produzione del meccanico, privo del “suono

interiore”. - Va contro il matematico Schlemmer. Solo lasciando la figura dell’uomo da parte e

lasciando insieme le luci,i colori, le forme e i suoni che si ha la scena del XX secolo.

- “Teatro circo varietà”: concorda con i vari generi che costituiscono il teatro totale come evento

dinamico – ritmico. (varietà, circo, operetta, mimo…)

- Progetto dove la scena si articola su tre palcoscenici di altezze diverse; il + grande ospita forme e

movimenti grandi, nel secondo abbiamo una lastra di vetro per proiezioni, nel terzo gli strumenti

musicali meccanici. Abbiamo doppio teli di lino attraverso i quali si filtra le luci colorate dei

proiettori. C’è una sintesi del suono, del colore, del movimento e della forma. L’uomo è espulso.

- Collabora con Piscator, nuova fase: le tre piattaforme materializzano le esistenze sociali, la

tragica del proletariato, la tragicomica della media borghesia e la grottesca del capitalistico.

TEATRO POLITICO


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Sunto sulla Storia della Regia. Dalla fine del 1800 (1886) fino agli anni 40 del'1900.
basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente d'Orazi: "La nascita della regia teatrale", Mirella Schino e "Il teatro di regia", Artioli

Gli argomenti trattati sono i seguenti:
Meininger
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STANISLAVSKIJ
MEJERCHOL’D
FUCHS
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CRAIG
REINHARDT
DER STURM
La scena Espressionista
SCHREYER
JESSNER
l’Espressionismo
FUTURISMO
BAUHAUS
SCHLEMMER
TEATRO
POLITICO
PISCATOR
BRECHT
COPEAU
ARTAUD


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea di Scenografia e architettura di scena
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rvrchant di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della regia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Venezia o del prof Schino Mirella.

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