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STORIA DELLA DISABILITA’ (DANILO ZARDIN)

Dal castigo degli dei alla crisi del welfare

STORIA DELLA DISABILITA’. (Matteo Schianchi)

INTRODUZIONE

DISABILITA’: UNA QUESTIONE STORICA

STORIA = duplice accezione: significa sia le cose che sono accadute IN passato sia lo

studio delle cose accadute NEL passato. Oggi quella che chiamiamo disabilità è una

condizione sociale, biologica ed esistenziale esistita nella storia dell’umanità.

L’analisi dal punto di vista storico serve per: dare un senso alla disabilità e ai disabili +

assegnargli “un posto” nella società.

Studi storici si occupano poco di questa tema. PERCHE’?

disinteresse

1. Illegittimità e per la disabilità come oggetto di studi storici. Disabilità

spesso è un tabù. Infatti si parla di disabilità in università attraverso la pedagogia

speciale ma non la storia.

Difficoltà disabilità oggetto di analisi storica

2. di costruire la come (ossia come

oggetto scientifico). I documenti che abbiamo non stati redatti dai disabili ma

dalle istituzioni.

Difficoltà di reperire materiale storico

3. necessario per indagare l’oggetto. Perché i

disabili hanno lasciato poche tracce di sé.

Anni ’60 STUDI SULLA

nel mondo anglosassone all’interno dei movimenti dei disabili nati

DISABILITA’ (ramo dei cultural studies) per rivendicare i diritti delle persone con disabilità 

nasce il paradigma MODELLO SOCIALE DELLA DISABILITA’.

Altri modelli:

MODELLO MEDICO DI APPROCCIO ALLA DISABILITA’ Talcott Parsons (sociologo), nel suo

funzionalismo (= gli elementi sociali ricoprono ruoli utili a contribuire al buon

malattia

funzionamento della società stessa) la (quindi anche la disabilità) è una forma di

devianza che perturba l’ordine sociale. 1

malato diventa accettato se assume il ruolo di persona malata

Quindi il che si conferma

alle aspettative legate a quel ruolo ossia riconosce la propria condizione + collabora

con le agenzie terapeutiche per la guarigione + diritto di esonero da obblighi sociali.

normalità,

MODELLO NORMALISTA Erving Goffman: principio fondamentale la regime a

disabile deve sottostare

cui il e interiorizzare a sua volta.

disabilità condizione sociale,

MODELLO SOCIALE la è una non biologica ossia la

 

società non andando incontro alle specifiche esigenze delle persone con disabilità e

crea la disabilità.

negando i loro diritti Oggi questo paradigma ha una funzione molto

importante come arma politica a favore di diritti delle persone con disabilità.

Utilizzare il metodo storico per: conoscere meglio la disabilità + uscire dal presente +

considerare la disabilità come oggetto di studio.

Nb. Storia della disabilità ambito di ricerca alle prime armi.

CAP. 1: TRACCE ANTICHISSIME

 Tra antropologia e storia

Disabilità esperienza fondativa

presente in tutte le società storiche quindi dell’essere

umano. Claude Lévi-Strauss ANOMALIA e MENOMAZIONE

Per questo l’antropologo individua: =

elementi all’origine

che stanno della cultura occidentale e non solo. Componenti

fondamentali del mito greco MITO = funzione di ordinare e raccontare gli elementi

costitutivi della realtà. 4 colonne

Strauss costruisce un impianto a che combinano gli elementi fondamentali

del mito. Prime due colonne = rapporti di parentela, terza = mostri che gli uomini devono

poter distruggere per nascere dalla Terra,

quarta menomazione e anomalia

= caratteristiche fondamentali

corporea (ora si chiama disabilità fisico-motoria). Personaggi evocano

la difficoltà di camminare dritto (es. Labdaco = zoppo, Edipo = piede

gonfio). In mitologia è frequente che gli uomini nati dalla Terra, siano

rappresentati al momento dell’emergenza come ancora incapaci di

camminare.

Per Strauss la menomazione è fondativa = appartenenza dell’uomo alla Terra si

 

colloca tra dimensione divina e terrena. 2

 Prime tracce

Ritrovamento nel 2009 in Spagna di un giovane vissuto 530 mila anni fa individuo con

grave ritardo psico-fisico = persona che viveva all’interno nella comunità (ossia non era

abbandonato a causa della sua disabilità) i reperti però non ci danno un quadro

specifico.

Dipinti e incisioni del Paleolitico in Francia e Spagna mani con dita mutilate, causa di

rituali magici che comportavano mutilazioni. Crisi epilettiche di Giulio Cesare.

Culture pre-industriali recupero dei diversi. Epoca preistorica: nanismo.

Civiltà Ittiti persone cieche + sordi. Nei palazzi documenti di comunità di sordi che

lavorava questa organizzazione fa ipotizzare l’esistenza del linguaggio dei segni per

comunicare.

Codice di Hammurabi (babilonesi) rapporto ambiguo con disabilità.

 Per i disabili accidentali impone che il

Introduce mutilazione come pena per 

reati quindi crea disabilità e sottopone forte non opprima il debole. Istituisce la

quelli che diventano disabili alla protezione legale e decreta l’impossibilità

da parte dell’uomo di ripudiare la moglie

stigmatizzazione. malata. Menomazione congenita =

castigo divino.

Egizi numerosi casi di disabilità cause belliche o punitive oppure esito di possessione da

parte di uno spirito maligno. (amputazioni, ciechi, poliomielitie, nanismo) anche nei

faraoni che erano considerati divinità. stigma RELAZIONE SOCIALE

STIGMATIZZAZIONE sociologo Goffman = lo è una quindi

una risultante di dinamiche culturali.

1. Individuazione differenze; 2. Differenze concepite come stereotipi negativi;

3. Distinzione tra individui stigmatizzati e non; 4. Declassamento dello

stigmatizzato.

(per i greci lo stigma erano i segni corporei che presentano qualcosa di in abituale).

Goffman disabilità produce stigmatizzazione (ma anche la religione, l’orientamento

sessuale ecc.).

VIOLENZA SIMBOLICA = forma di violenza che viene esercitata su un agente sociale con

la sua complicità. 3

 Per una storia del rapporto fra tecnologia e disabilità

mondo egizio protesi

Nel primo reperto della funzionale (ossia non estetica. Un pollice

di legno). Nelle civiltà antiche uso della tecnologia come strumento per superare

alcune limitazioni imposte dalle menomazioni.

sedia a rotelle

Invenzione antichissima. Il suo uso è stato ostacolato dalle condizioni

non agevoli delle strade e dagli edifici. Prima era riservata a persone importanti che

venivano spinte. Formalizzazione nell’utilizzo nel XVI secolo con il re di Spagna Filippo II.

(Fine ‘600: Inghilterra, John Dawson inventa la prima sedia a 3 ruote. 1933: prima sedia a

rotelle pieghevole. 1931: primo bastone bianco per i ciechi). Sedia a rotelle si diffonde

soprattutto dopo le due guerre mondiali a seguito dei numerosi feriti.

Protesi con arti artificiali tra ‘500-‘600 diffuse nel mondo militare (feriti in guerra). A

partire dal ‘700 protesi anche per arti inferiori. Nel ‘900 cinematica legata agli arti

artificiali inferiori. Principali cause:

Fine ‘800 ortopedia italiana sviluppo con Pini, Rizzoli, Panzeri, Galeazzi.

infortuni sul lavoro e guerre. In Italia centro importante di sperimentazione dal 1960:

Centro INAIL di Vigorso di Budrio.

CAP. 2: NELLA CIVILTA’ GRECO-ROMANA

 Disabili all’interno di due classici

“ILIADE” nel secondo libro di Omero

(ritenuto un autore cieco). Primo

TERSITE

personaggio disabile accusa

Agamennone di aver condotto gli Achei

in guerra per denaro. Ulisse lo investe con

dure parole e poi Achille lo uccide. “STORIE” di Erodoto presenza della

Oggi Tersite considerato pacifista = voce disabilità diverse interpretazioni

e in base:

del popolo/il reietto che dice la verità

delle cose. Mentre nella letteratura tipologie

alle diverse di

greco-latino personaggio scurrile e menomazione

ignobile. dinamica disabile

  posizione sociale

alla dei soggetti

attribuzione caratteri negativi. disabili. 4

 Trattamenti e percezioni differenti delle disabilità

Studiosi creato delle categorie in base a come venivano percepiti e collocati

REGIMI:

socialmente i disabili queste categorie chiamate =

Dell’eliminazione Dell’assistenza

 

Dell’abbandono Della discriminazione

 

Della segregazione

Questi diversi tipi di regime non caratterizzano in modo esclusivo epoche della storia.

alcuni casi

Infatti nella stessa epoca possono convivere regimi differenti. In soggetti

disabili partecipano all’interno del gruppo sociale. (es. il caso di Batto diventato RE).

Studi sul mondo greco-romano affermano grande presenza di disabili la stirpe che ha

disabilità congenite

fondato Roma aveva un disabile all’interno ANCHISE. Spesso nelle

condizioni igieniche/alimentari scarse.

classi sociali basse causa (Nella Grecia a volte

 documenti su disabili sensoriali o mentali.

ricevevano sussidi).Pochi Perché? Disabilità

meno visibile.

meno stigmatizzanti, perché la deformazione non essendo fisica è

PERSONE SORDOMUTE forti pregiudizi la loro incapacità a parlare spesso li

 

accomunava più vicino all’animale che all’uomo. Etimologia di ASSURDO ha al suo

interno SORDO corrispondenza tra sordità e irragionevolezza.

CECITA’ maggiormente accettata soprattutto nel mondo greco.

(es. Omero) era

 MITO DI TIRESIA: Tiresia vede due serpenti e infastidito ne uccide uno, la

femmina viene trasformato in donna. Dopo 7 anni, gli si ripresenta la

stessa scena e uccide il serpente uomo, quindi torna di nuovo UOMO.

Zeus e Era un giorno si trovano in disaccordo su chi provasse più

piacere l’uomo o la donna (Zeus dice la donna, Era il maschio) 

chiedono a Tiresia (visto che era stato sia uomo che donna). Lui

spiega, il piacere è composta da 10 parti l’uomo ne prova una sola

e la donna tutte! Era punisce con la cecità Tiresia, e Zeus gli dà il dono

di prevedere il futuro e gli permette di vivere per 7 generazioni.

cecità è una PUNIZIONE DIVINA.

Per questo la

 Edipo: assassino del padre e sposo della madre quindi si acceca.

Rifiutato dalla popolazione locale, protetto Teseo, re di Atene.

castigo divino auto inflitto.

Cecità come

DISABILITA’ INTELLETTIVE: meno negative. Categoria dei pazzi. Timore ma anche rispetto

per loro follia come esito di un intervento soprannaturale.

 5

 Il regime dell’eliminazione

messa a morte di bambini nati con deformazione fisica

Eliminazione = nel mondo

greco-romano era una consuetudine. (Anche nei manuali dell’800 la levatrice doveva

togliere dalla vista della madre il feto nato deforme).

Al tempo di Romolo, le leggi non erano scritte ma tramandate e si diceva che un

padre non poteva uccidere bambini sotto i 3 anni, tranne nel caso in cui fosse deforme. Il

bambino doveva essere mostrato a 5 persone presenti che decidevano se dovesse

Uccisione dei nati deformi codificata leggi delle Dodici

essere ucciso. nel 450 a.C con le

Tavole.

Costantino illegalità di uccidere

Con i bambini nati deformi.

 Il regime dell’abbandono: l’esposizione

EFESTO = figlio di Zeus e di Era nell’Olimpo greco = era il dio del fuoco e il fabbro.

Aveva una disabilità : due versioni:

Zeus l’aveva gettato giù dall’Olimpo e Efesto nasce zoppo e la madre appena

nell’atterrare Efesto si azzoppa. lo vede lo butta dall’Olimpo.

Anche nell’Olimpo è presente la DISABILITA’.

DIONISO zoppo + membro sempre in erezione (quindi riso + scandalo). Alla nascita la

madre = Afrodite = dea della bellezza e dell’amore, non sostiene la bruttezza del

bambino e lo rifiuta. menomati diventano specialisti

Efesto: è zoppo perché un fabbro i in un mestiere

perchè non potevano andare a cacciare/zappare.

RIMPROVERO

Si scopre per la prima volta: IL che i figli disabili fanno ai loro genitori = dà

senso di colpa

origine al di entrambi. Efesto non è un marginale ma partecipa alla vita dl

disabile = il rango sociale in cui si colloca il disabile incide parecchio sul suo destino.

FENOMENO DELL’ESPOSIZIONE = portare i bambini al di fuori dei villaggi e delle città per

 nasconderli (soggetti a esposizione anche ermafroditi + figli illegittimi/della prostituzione).

Per i bambini con disabilità la giustificazione era che erano inutili alla collettività. il

scacciato dalla comunità per cacciare il male.

neonato è

EDIPO: inizialmente zoppo poi cieco percorso tra malformazione e debolezza. Il suo

caso rendo evidente che esporre non significa ammazza rema concedere un speranza

di vita. 6

FENOMENO DELL’ABBANDONO (nel Concilio di Vaison) la persona che trova il bambino

 

deve fare un esposto alla chiesa locale, dopo 10 giorni se non lo reclama nessuno

appartiene a colui che l’ha trovato.

CAP. 3: ALL’INTERNO DEI TESTI BIBLICI

 Scritture e disabilità in una prospettiva storica

Bibbia disabilità.

Nella 200 passaggi che evocano la Scritture = 3 aspetti particolari:

Come fonte

1. di pratiche, credenze e immaginari dell’epoca storica a cui si

riferiscono. Nessun testo può essere utilizzato da solo ma può essere utilizzato

come spia per comprendere alcuni aspetti della realtà.

impatto nel mondo occidentale

2. Interessanti x il loro = Bibbia testo più conosciuto

che per molti secoli ha dettato “legge”.

base religiosa

3. Soprattutto il Nuovo Testamento = e teorica di molte pratiche e

istituzioni religiose che si sono occupate non solo di anima ma anche di corpo.

VUOTO STORICO Molti scritti su istituzioni religiose che si sono occupate di cura e

assistenza del disabile, ma non abbiamo ricostruzioni più specifiche.

VUOTO TEOLOGICO perché solo recentemente si è sviluppata una riflessione sulla

disabilità ora sviluppo di una pastorale per la disabilità + teologia del disabile.

Prima il disabile non poteva accedere ai riti di culto, anche a causa della non presenza di

2000 GIUBILEO DEI DISABILI

barriere architettoniche. Dal = riconoscimento da parte

PARI DIGNITA’ ONTOLOGICA

della Chiesa cattolica della delle persone con disabilità

rispetto ad ogni altro essere viventi.

 Antico Testamento

La disabilità sta nelle cose del mondo ci sono disabili tra la gente del popolo. Causata

accidentalità o cattiveria e se possibile da riparare.

da Disabilità = ruolo fondatore con

GIACOBBE.

Menomazione acquisita (diventa zoppo dopo aver combattuto contro Dio e gli uomini).

disabilità come metafora esistenziale

Quindi dell’essere umano IL SUO ESSERE PICCOLO

male.

RISPETTO A DIO. Disabilità non solo debolezza umana, ma il Metafore soprattutto

udito e vista

con = non vedere e non sentire sono condizioni dello Spirito non aperte a

Dio. 7

Solo DIO PUO’ INTERVENIRE intervento miracoloso

con un chi né è portatore fino

 

all’intervento di Dio resta perso e condannato.

E’ ISAIA a evocare l’intervento divino.

Menomazione = grave deviazione dall’ordine divino le cui ricadute sono inscritte nella

deviata biologia umana.

DISABILITA’ = qualcosa che rimanda al PECCATO, è il tradimento dell’uomo nei confronti

di Dio. Il peccato viene dagli uomini, non da Dio.

Può avere logica PUNITIVA, INSEGNAMENTO o MESSA ALLA PROVA degli uomini Dio

stesso può agire direttamente, anche procurando malattia o disabilità.

PECCATO a portare la DISABILITA’

Conclusione Antico Testamento: e chi è menomato

è peccatore e impuro (non solo uomini ma anche animali).

Numerosi tipi di peccato generare figli con disabilità = peccato divino legato a un

cattivo uso degli organi e dei rapporti di generazione. disabilità congenita =

espressione della punizione divina per un peccato legato alla sessualità.

Nei testi biblici non esistono riferimenti all’esposizione, all’abbandono e

 all’eliminazione fisica di bambini o soggetti disabili.

MESSA AI MARGINI = esclusione interna. Le persone disabili possono partecipare al culto,

ma non presentare offerte perché sono in condizione di impurità.

Incompatibilità tra sacerdozio e disabilità il sacerdote disabile = figura la cui autorità

religiosa è diminuita.

Disabilità: operanti legami sociali e di solidarietà comunitaria con specifica etica

cristiana.

 Nuovo Testamento Novità

Relazione diretta tra disabilità e peccato Paolo afferma questa relazione.

MESSAGGIO DI GESU’: spirito di accoglienza

il Cristo rafforza notevolmente lo e di carità

verso le persone disabili. I disabili e tutti gli altri marginali saranno i

primi ad entrare nel Regno di Dio

(discorso delle Beatitudini).

Chi soffre, soprattutto se non merita di soffrire, è unito a Dio come nessun altro Croce di

Cristo, vertice della sofferenza innocente. 8

Nuovo

Antico Testamento (Dio SOPRA gli uomini), Testamento (Dio TRA gli uomini) nel

guarigioni miracolose.

Nuovo si citano le

Cristo viene a sciogliere il leg

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sonia.filippini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della disabilità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Zardin Danilo.
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