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Riassunto esame Storia dell'Educazione, prof. Di Pol, libro consigliato Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano, Di Pol

Sunto per l'esame di Storia dell’educazione e del prof. Di Pol, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano. Dal risorgimento ai giorni nostri, di Di Pol. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la storia normativa, culturale e formativa del maestro italiano dal risorgimento all’... Vedi di più

Esame di Storia dell'educazione docente Prof. R. Di Pol

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1

FORMAZIONE

LA DEL MAESTRO ITALIANO. DAL RISORGIMENTO AI GIORNI

NOSTRI

1977: scompare l’istituto magistrale, la formazione dei maestri elementari è affidata

x la 1° volta all’istruzione universitaria (scienze della formazione primaria),

equipara l’Italia alla > degli altri stati europei.

Obiettivo è ricostruire il percorso storico delle ≠ istituzioni preposte alla formazione

dei maestri italiani (classe intellettuale considerata poco ma con una funzione

politica, sociale e culturale strategica) + capire i passaggi della formazione

culturale, pedagogica, professionale del maestro.

La storia dell’istruzione magistrale ha le sue radici negli anni della formazione dello

stato unitario/nazionale: formazione unitaria di base delle nuove generazioni +

trasmissione dei modelli culturali, valori, comportamenti condivisi in una come

istituzione scolastica (scuola elementare).

La fig. del maestro è vista in un 1°momento dalla classe politica liberale emergente

chiave x la modernizzazione e trasformazione della società e ceti

come elemento

popolari ; emerge la fig. del maestro educatore del popolo (minorità culturale dei

ceti + umili: modesto, umile, cultura elementare) + necessità di qualificare sul

piano culturale/pedagogico la del nuovo stato unitario +

formazione del maestro

esigenza di avere a disposizione un n. sufficiente di insegnanti x il programma di

(situazione di arretratezza culturale, socioeconomica dello stato

alfabetizzazione

unitario, insensibilità delle classi amministrative x l’istruzione popolare).

Nei primi decenni del sec. in Italia gli ambienti politici e scolastici ancora molto

condizionati dal modello magistrale positivistico (prevalgono le abilità didattiche -

metodologiche rispetto alla cultura generale).

C.1 LA FORMAZIONE DEL MAESTRO NEL RISORGIMENTO

Le riforme scolastiche carlo-albertine e il problema della formazione dei maestri

scuola formale di metodo x

1844 nell’università di torino iniziano i corsi di

l’istruzione dei maestri delle scuole elementari tenuti da Ferrante Aporti (fondatore

dei primi asili infantili). È il punto d’arrivo di una serie di progetti della politica

scolastica albertina agli inizi del 40.

1840 il magistrato della Riforma introduce nelle scuole elementari del Piemonte

una serie di provvedimenti x l’istruzione popolare basata sull’insegnamento della

lingua nazionale e non astrattismo/mnemonismo (carenza di maestri preparati). In

Piemonte non esistevano istituti preposti alla formazione dei maestri (x accedere

all’insegnamento era sufficiente una patente acquisita superando un esame davanti

al riformatore del capoluogo). 2

1829 il magistrato disciplinava le modalità x ottenere le patenti, con esami ≠ x la 1°

(semplice prova scritta di italiano + lettura + interrogazione orale) o 2° scuola

comunale (esame anche su aritmetica, grammatica, sintassi) = regolamento che

richiede ai futuri maestri solo ciò che avrebbero potuto insegnare, non conoscenze

pedagogiche. Si preoccupa soprattutto di accertare la moralità e ortodossia

religiosa.

Nel 1849 il Magistrato di riforma emana un’istruzione ai maestri delle scuole

elementari, 1à tentativo di separare l’insegnamento elementare dalle scuole di

latinità + introduzione del (tutti i fanciulli approfittino allo stesso t

metodo normale

dell’istruzione), contrariamente al tradizionale insegnamento individuale. La

gradualità dell’insegnamento qualità

condizione necessaria è la (divisione in classi),

del maestro (pazienza, imparzialità). L’uso di un adeguato metodo didattico è

condizione essenziale x ottenere risultati positivi x insegnare in poco t e con max

facilità ad un n. > di scolari.

Si ritiene che i t siano ormai maturi anche in Piemonte x la nascita di una scuola di

educatori/maestri, quale modello x altre future.

La scuola superiore e le scuole provinciali di metodo

scuola normale di metodo x l’istruzione dei maestri delle

1844 apertura della 1°

scuole elementari a Torino, approvata da Carlo Alberto a cui potevano accedere

aspiranti insegnanti o quelli già in servizio. Il superamento dell’esame finale

consentiva di avere la patente concessa ai candidati + distinti (assiduità frequenza,

profitto, risultati) e abilitava all’insegnamento nelle scuole provinciali.

sono accolte con entusiasmo non solo dagli

Lezioni di metodica di Aporti

insegnanti, anche da molti liberi uditori. Aporti dimostra l’importanza di un buon

metodo (ordine, chiarezza, progressività x rendere efficace l’insegnamento +

necessità di proporzionare le istruzioni, dal facile al difficile, dal concreto

all’astratto). Il punto centrale è lo stretto rapporto tra istruzione

intellettuale/educazione morale-religiosa = istruzione che rende capaci di elevarsi

a massime religiose.

1845 è nominata una speciale commissione col compito di elaborare un apposito

progetto x le scuole di metodo da istituire anche in altre province = progetto di

regolamento x le scuole di metodo + realizzazione di scuole provinciali di metodo

di durata trimestrale con finalità di aggiornamento professionale degli insegnanti

già in servizio e formazione di aspiranti maestri (requisiti ammissione: 18/40 anni,

attestato sindaco di buona condotta, attestato moralità del parroco, esame di

ammissione di liv. modesto = al termine del corso 1 anno di tirocinio presso un

“maestro normale” che lo indirizzi nella pratica).

3

L’insegnamento è impartito da un prof. Di metodo, un assistente, un maestro di

calligrafia. Il programma di metodica comprende una parte generale (finalità

d’istruzione elementare) e una speciale (metodi speciali x affrontare le ≠

discipline).

Le prime scuole provinciali di metodo sono aperte nel 1846, accolte con favore dal

mondo politico culturale + aperto ai problemi sociali, ma avversione degli ambienti

reazionari e clericali (rischio laicizzazione). Sono aperte solo agli uomini, la 1°

scuola x maestre è nel 49 (strategia di miglioramento qualitativo dell’istruzione

femminile complessiva).

Le nuove iniziativa dopo la legge Boncompagni: le scuole magistrali

4 ott 1848: la legge Boncompagni segna lo sforzo di dare al nuovo stato

costituzionale un organico sistema scolastico statale e laico. Le scuole provinciali di

metodo vedono un incremento ma molti maestri ancora senza patente.

Limiti: bassi stipendi assegnati ai maestri + indulgenza nel concedere le patenti.

La riforma del 48 distingue la scuola elementare in 2 corsi: classi I/II e classi III/IV.

Si riconoscono i lim. delle scuole trimestrali e necessità di scuole pedagogiche. Nel

1853 1° vera riforma dell’istruzione magistrale dal le scuole di

ministro Cibrario:

metodo si trasformano in magistrali, definite in inf. e sup., anche femminili.

Scuola magistrale inf.: durata 1 anno, previsto 1 esame di ammissione su tutte le

materie delle scuole elementari, 17 anni, attestato moralità rilasciato da

sindaco/parroco, idoneità fisica, dopo gli esami tirocinio annuale + programmi di

approfondimento sui principi pedagogici e didattici, aspetti psico-antropologici dei

processi educativi (studio intelligenza umana).

Scuola magistrale sup.: si riprende il programma dell’inf. ma argomenti trattati in

forma + scientifica, studio accennato di storia della pedagogia + x la 1° volta prese

in considerazione scuole x preparazione maestre.

Non ci sono i risultati sperati: disordinata moltiplicazione scuole, insegnanti non

preparati, corsi troppo brevi, mancanza tirocini, insegnamento enciclopedico.

(successore Cibrario): denuncia i lim della preparazione

Giovanni Lanza

culturale/professionale, propone di portare a 3 anni il corso di studi, introdurre es.

di tirocinio. Il nuovo obiettivo è a riforma della preparazione pedagogico/culturale

dei maestri.

La legge Lanza e la nascita della scuola normale Istruzione di

1858 Lanza presenta in Camera dei deputati il progetto di legge “

scuole normali destinate a formare maestri e maestre elementar

i” (ampliamento

4

corso studi + lo stato – e non province o privati – ha la facoltà di istituire scuole

magistrali) = intervento diretto dello stato x sopperire ai lim organizzativi e come

garanzia di qualità. Gli allievi delle scuole normali statali erano preferiti nelle

assunzioni e ottenevano uno stipendio >. Province/privati possono istituire solo

scuole magistrali annuali x preparare maestri del grado inf.

Opposizione dei conservatori (marginalizzazione chiesa) e sx democratica

(rafforzamento centralismo scolastico). La proposta è comunque approvata in

senato. La scuole normali s’ispirano all’école normale della rivoluzione francese

(norma = regola).

delle nuove scuole: futuro maestro elementare come nuova guida morale x

Laicità

centri rurali da subentrare alla pericolosa influenza di parroci/preti.

Maestro normale = proviene da scuola normale

Maestro elementare = proviene da scuola magistrale o privata

Tra i programmi: morale, religione, lingua, letteratura, geografia, aritmetica,

geometria, storia, fisica, chimica, igiene, disegna, calligrafia, pedagogia (norme

metodologiche, problemi di organizzazione didattica, legislazione scolastica,

pedagogia generale) = programmi che rivelano la volontà d’imprimere un carattere

laico a formazione maestri (la religione è presente ma separata da morale).

Antonio Rayneri

Riferimenti ai testi di : apprendimento con gradualità, rispetto delle

inclinazioni individuali, semplificazione contenuti.

C.2 LIMITI E DIFFICIOLTA’ DELL’ISTRUZIONE MAGISTRALE NELL’ITALIA UNITA.

L’istruzione magistrale nel periodo dell’unificazione

1859 definisce la struttura del sistema formativo del futuro stato

legge Casati:

unitario, ma x l’istruzione magistrale si limita a riconfermare la legge Lanza con

alcune modifiche: rafforza l’interventismo statale e la laicizzazione dell’istruzione

magistrale (elimina la morale e la religione dalle materie).

59/61: altre province annesse al Piemonte, si pone il problema di formare i maestri

di un nuovo ed esteso stato, istituite nuove scuole normali su tutto il territorio

nazionale. Permangono villaggi/borghi privi di scuole elementari, xciò si ricorre di

nuovo a soluzioni parziali (scuole tri-bimestrali).

Dopo l’unità nazionale, ministro emana un nuovo regolamento col

Desanctis

tentativo di uniformare metodologicamente, culturalmente e ideologicamente la

formazione maestri. 5

Regolamento del 1861: reintroduce l’insegnamento di religione/morale,

introduzione es. ginnastici/militari. Viene organizzata un’inchiesta da cui emerge

una preoccupante carenza di istituzioni formative (scelti tra chi sapeva

leggere/scrivere) e di regolari patenti. Le scuole normali forniscono solo ¼ dei

maestri necessari + grande disparità tra N/S (la > di scuole normali concentrate in

Piemonte/Lombardia)

Primi tentativi di riforma della legge Lanza

1866 ministro presenta al senato 2 progetti di legge x riforma dell’istruzione

Berti

primaria/magistrale: impostazione liberista, applicazione del principio di libertà

d’insegnamento, superamento del rigido centralismo della legge casati,

coinvolgimento enti locali/privati nella gestione delle scuole normali e magistrali;

allo stato resta il compito di vigilare su tutte le scuole pubbliche e private

(equilibrato regime di concorrenzialità pubblico/privato).

Scarsa diffusione dell’istruzione popolare dovuta anche alla carenza di maestri in

grado di adattarsi alle esigenze socioculturali dei comuni rurali (formazione

eccessivamente teorica); x colmare la carenza si adotta il sistema dei tirocinanti

(come maestri delle scuole rurali a cui non si richiedono molte cognizioni).

Berti ritiene necessario migliorare la condizione socioeconomica del maestro x

innovare la carriera magistrale (leggera tassa scolastica agli alunni facoltosi).

1867 ministro emana un regolamento x dare organicità/omogeneità a

Coppino:

tutto il sistema formativo italiano (> semplicità nella materia di studi, gradualità

secondo capacità alunni).

Propone al senato un nuovo progetto di riforme del settore femminile con finalità di

elevazione culturale e sociale delle donne.

Formazione maestri elementari: nuovo progetto col tentativo di unificare i primi 3

anni dell’istruzione secondaria (tipo scuole tecniche), dopo la frequenza di un corso

generale unico triennale, si poteva scegliere tra 3 percorso (studi classici, tecnici,

pedagogici). A fine 67 è approvato dal senato.

propone alla camera i 2 progetti Coppino ma

Successore di Coppino è Broglio:

respinti, è ridimensionata l’apertura liberalista, si ripropone il primato delle scuole

statali.

Urgenza di un intervento incisivo x sistema formativo magistrale: ex ministro

dopo 10 anni da legge Casati nessun miglioramento: disomogeneità N/S,

Mamiani,

scarso liv culturale alunni, inadeguatezza tirocinio. La commissione giudica

positivo l’andamento delle scuole normali femminili ma denuncia quelle maschili

6

(un ripiego dopo fallimenti in carriere + prestigiose), necessità di elevare la

condizione del maestro italiano con > stipendi/tutele.

1875 ministro affronta le principali questioni: carenza scuole normali in

Bonghi

determinate regioni, lim culturali- pedagogici delle scuole comunali e provinciali,

disomogeneità distribuzione sul territorio nazionale. Le scuole normali femminili

danno risultati positivi nei centri urbani, ma maestre inadatte didatticamente e

socialmente x centri rurali.

L’assestamento della scuola normale nell’Italia unita

Lim dell’istruzione magistrale: mancanza di un corso scolastico preparatorio dopo

la licenza elementare x gli studi di scuola normale a cui si accede a 15-16 anni,

resta un intervallo di 4 anni, facilmente trovano un’occupazione qualsiasi in attesa.

La scarsa preparazione culturale di base degli alunni snaturava il carattere

professionale delle scuole normali.

1870 denuncia soprattutto al sud la carenza di insegnanti dai centri

Correnti:

rurali, necessità di apposite scuole preparatorie, il ministro fa appello all’iniziativa

di comuni/province con corsi preparatori che non hanno un gran sviluppo.

1880 emana un nuovo regolamento che modifica quelli del 60-61 con

Desanctis:

l’istituzione di una classe biennale di preparazione alla scuola normale femminile.

Vantaggi: gli insegnanti della scuola normale non + costretti a colmare le lacune

culturali.

1895 ministro trasforma il corso preparatorio in corso complementare

Baccelli

femminile e trasforma le scuole magistrali rurali istituite nel 78 da Coppino) in

scuole normali inferiori (< durata, comprende le prime 2 classi al cui termine è

rilasciata la patente di grado inf., quasi una succursale delle scuole normali).

La riorganizzazione dell’istruzione magistrale dal regolamento Desanctis alla legge

Gianturco (1880-96)

Richiesta di ampie riforme del sistema formativo magistrale: senza un titolo di

studio + qualificato, gli insegnanti non potevano elevarsi socialmente.

Commissione ministeriale del 1887 di Coppino denuncia l’infima qualità della >

degli allievi delle scuole normali, necessario puntare sulla qualità morale, culturale,

didattica degli insegnanti.

Fra 80/96 i ministri si sforzano di affrontare le nuove esigenze del mondo

magistrale con ≠ provvedimenti che xò non alterano la legge Lanza. Proposte che

Ferdinando Martini del 93 e Gianturco del 95.

ispirano 2 progetti di legge: 7

Principale finalità: miglioramento condizioni degli insegnanti delle scuole normali

equiparandoli a quelli delle altre scuole tecniche (es. ginnasi, licei).

Novità: soppressione scuole normali inf. preparatorie maschili e trasformazione del

corso preparatorio in scuole di culturale generali x la donna,

introduzione/aumento tasse scolastiche, miglioramento stupendi = controllo

ideologico-politico x i processi formativi dei futuri responsabili dell’istruzione

popolare. Necessità di avere un > n. di maestre ben preparate e fornire alle donne

un modello scolastico laico ideologicamente controllato da scuola e alternativa a

scuole confessionali.

+ obbligo di tutti i maestri di sostenere l’esame x patente presso scuole normali

statali. Disegno di legge ripreso da (1896), con particolare attenzione al

Gianturco

problema finanziario e reclutamento dei maestri (introduzione tasse scolastiche a

tutti i liv), è approvato nel 96 e resta inalterato fino a riforma Gentile.

Il modello positivistico – sperimentale e la formazione pedagogica del maestro

Programmi emanati da Desanctis nell’80 risentono dei nuovi orientamenti di

approccio scientifico sperimentale + si ribadisce che è compito del docente

introdurre gli allievi ai principi della pedagogia. La preparazione professionale del

maestro si affina con l’abitudine a usare il metodo sperimentale induttivo

(dall’osservazione/esperienza alla teoria educativa). Lo studio teorico va preceduto

da esperienze effettuate nelle scuole elementari: l’esperienza è propedeutica allo

studio organico della pedagogia (contro formalismo/dogmatismo).

C.3 FORMAZIONE PROFESSIONALE E CULTURALE DEL MAESTRO NELL’ITALIA

GIOLITTIANA

I limiti quantitativi e qualitativi dell’istruzione normale tra 800 e 900

La legge Gianturco è un evento importante della legislazione scolastica italiana, 1°

legge approvata dal parlamento a modificare la legge Casati, ma emergono nuovi

problemi nell’istruzione magistrale: aumento della popolazione scolastica delle

scuole complementari e normali femminili, mentre le maschili registrano un calo di

il basso profilo culturale

iscritti. La causa principale è : il maestro elementare non ha

alcuna possibilità di passare a insegnare in altri ordini scolastici o proseguire a liv

universitario.

La crisi magistrale d’inizio secolo

Denunciata dal deputato Comandini alla camera Deputati. Fenomeno che colpisce

soprattutto i piccoli comuni di campagna/montagna + tendenza dei maestri ad

accentrarsi nelle grandi città, x cui necessario impiegare insegnanti privi di

regolare abilitazione nelle campagne. Necessità di regolare distribuzione di scuole

8

normali su tutto il territorio nazionale: problema quantitativo (necessario > n. di

maestri) e qualitativo (+ rigorosa selezione).

Dopo 2 decenni dalla riforma Gianturco, notevole sviluppo di scuole magistrali.

Alla vigilia della guerra la crisi magistrale è risolta e si pongono le premesse x il

disoccupazione magistrale

problema inverso: .

Il dibattito sulla professionalità e formazione magistrale

Sforzi x migliorare qualità e condizioni del corpo docente: assunzione dei prof. x

concorso ed equiparati economicamente a quelli dei licei.

Si denuncia l’assenteismo dello stato x istruzione magistrale + scarsissima

frequenza delle scuole normali femminili (disomogeneità età, cultura).

1904 legge Orlando: eleva ai 12 anni l’obbligo scolastico (incremento popolazione

elementare e aumento richiesta d’insegnanti). Problemi x colmare il deficit di

insegnanti e innalzare la loro preparazione culturale x renderli idonei al nuovo

coso popolare. Rivista Pedagogica .

Problemi approntati anche dalla stampa, es.

Modello magistrale realistico e umanistico

1909 Convegno nazionale x la riforma della scuola normale della federazione

nazionale insegnanti. Critiche a governo e Parlamento x aver ignorato il

riordinamento della scuola normale, necessità di rafforzare il liv culturale generale

degli studi e quello pedagogico-didattico. 2 tesi emerse:

- concezione umanista. Introduzione del latino x equiparare la scuola

Fornelli:

normale al liceo e aprire ai maestri la via universitaria; sostenuta dalla

pedagogia neoidealista di Gentile. La preparazione dell’insegnante deve

avvenire attraverso la preparazione dello spirito

- necessaria preparazione professionale, pedagogia, didattica,

Credaro:

metodologica attraverso il potenziamento del tirocinio (concezione realista e

tecnicista sostenuta dai rappresentanti del positivismo). La preparazione

magistrale consiste nel mutuare dallo studio della pedagogia e pratica del

tirocinio i metodi + efficaci

Radice ritiene prioritario il miglioramento della condizione economica e creare una

prospettiva di carriera x futuri maestri. Il problema è soprattutto qualitativo: brevita

e superficialità del percorso scolastico da superare aggiungendo alla scuola normale

un biennio preparatorio della scuola magistrale.

9

I maestri cattolici avanzano la proposta di unificare la preparazione dei maestri in

istituto magistrale di 7 anni articolato in un corso triennale preparatorio e

successivo quadriennio di cultura professionale (assistenza, tirocinio, conferenze).

Il confronto pedagogico tra 800 e 900: positivisti ed herbartiani

Programmi del 1897 del ministro Crodonchi restano in vigore 25 anni. I

programmi tra 80/97 rivelano la tendenza ad adeguarsi al positivismo italiano,

contro la pedagogia tradizionale di posizione metafisico-morale-religiosa. Si

rivendica alla pedagogia un ruolo di scienza autonoma (nuova pedagogia

Le basi x la conoscenza dei fenomeni sono le leggi dell’evoluzione

scientifica).

psichica, lo studio della psicologia è propedeutico alla pedagogia e didattica. Si

insite nel dover partire dall’esperienza e osservazione.

Rivista dell’herbartiano Credaro: la psicologia costituisce la base della pedagogia:

attraverso al ricerca e sperimentazione psicologica si chiariscono i processi di

Gli herbartiani considerano la pedagogia una scienza

formazione dell’uomo.

filosofica eticamente finalizzata all’educazione dell’individuo, fondata sulla

psicologia ed esperienza didattica . La preparazione magistrale prevede tirocinio

didattico + studio propedeutico della psicologia. Approccio che sottovaluta lo studio

teorico e storico della pedagogia.

Il confronto pedagogico tra 800 e 900: spiritualisti ed idealisti

La pedagogia spiritualista e cattolica attaccano l’indirizzo scientifico e laico. La voce

+ autorevole è Allievo: l’insegnamento della psicologia dà un’idea distorta

dell’essenza umana, nega l’unità spirituale del sogg, disarticolato in attività

psichiche e ogni fondamento spirituale. La cultura positivista riduce la pedagogia

ad un allevamento umano svilendo i valori spirituali e teologici dell’educazione.

L’opposizione + radicale è condotta da propone la pedagogia

Giovanni Gentile:

come scienza della formazione dell’Uomo (spirito). La pedagogia x elevarsi al grado

di scienza deve identificarsi con la filosofia.

(ispirato da Gentile): il maestro si forma veramente solo insegnando con

Radice

responsabilità all’interno della scuola e non con l’apprendimento di una tecnica

precisa: sviluppare facoltà spirituali x formare il vero maestro. La pedagogia non +

come raccolta di norme, ma approfondimento della cultura, coscienza delle leggi di

sviluppo spirituale.

La formazione del futuro educatore presuppone la centralità della cultura umana

disinteressata, non condizionata da regole didattiche, finalità professionali .

C.4 L’ISTRUZIONE MAGISTRALE NELLA CRISI DELLA POLITICA SCOLASTICA

LIBERALE 10

Le parziali riforme dei ministri Rava e Credaro

La legge Orlando del 1904 e Daneo-Credaro del 1911 si riducono a parziali

provvedimenti dettati da necessità contingenti. Proposta parziale x combattere la

crisi magistrale: creazione di scuole normali miste (riceve molte opposizioni dal

mondo cattolico e laico, mentalità avversa a parità e coeducazione sex). Credaro

propone l’applicazione cauta nelle regioni in cui era + grave lì analfabetismo e crisi

magistrale.

Il ministro Rava presenta questo disegno di legge al senato: il provvedimento si

diffonde rapidamente in quasi tutte le scuole normali dei centri <. Il principio della

nelle scuole normali inteso come provvedimento parziale x

coeducazione dei sex

risolvere la crisi magistrale e come strategia x consolidare la laicità dell’istruzione

popolare.

1910 Credaro fa il tentativo di porre la formazione magistrale non + su una scuola

tecnica ma su studi classico-umanistici del ginnasio. Intende realizzare un prototipo

di liceo magistrale di 8 anni.

Il Ginnasio magistrale: critiche e consensi

Dichiarata volontà di elaborare un nuovo modello scolastico magistrale in cui la

formazione culturale di base uscisse dai lim di elementarità, ma il corso magistrale

mantiene intatto il carattere professionale privilegiando il tirocinio e non la cultura

pedagogica. Il > merito di Credaro è aver posto a fondamento del corso magistrale

una solida preparazione culturale di tipo umanistico che solo il ginnasio dava.

Nonostante lim e difetti Credaro ritenne positiva l’esperienza conclusa nel 23 che

contribuì a risolverla crisi magistrale. È il modello a cui si ispira gentile nel 23 x il

nuovo istituto magistrale.

Il disegno di legge Credaro (1914)

Il problema della riforma magistrale è affrontata in modo globale da Credaro nel

14, ci sono le condizioni favorevoli x aggiornare il sistema formativo Gianturco.

1913 Credaro incarica una commissione di presentare le proposte, il disegno di

legge è presentato al senato nel 14.

Relazione: sovraccarico x eccessiva quantità di materie e programmi, h gravoso,

metodo ciclico che porta a perdita di t. Si ritiene necessario estende a tutte le scuole

normali la coeducazione e il modello di istituto magistrale articolato in 2 corsi:

- Quinquennale: x formazione mentale del maestro e cultura generale

- Biennale: cultura pedagogica x insegnamento elementare


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Sunto per l'esame di Storia dell’educazione e del prof. Di Pol, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano. Dal risorgimento ai giorni nostri, di Di Pol. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la storia normativa, culturale e formativa del maestro italiano dal risorgimento all’ Istituzione della facoltà di scienze della formazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione (SAVIGLIANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Di Pol Redi Santi.

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