STORIA LIBRO
CAPITOLO 5: L’EUROPA DELLE GRANDI POTENZE
La seconda metà dell’800 vede le grandi potenze europee impegnate in una lotta
per l’egemonia, la quale provocò quattro guerre.
La Francia, nel tentativo di indebolire l’Austria, finisce per favorire la Prussia. Dalla
guerra franco-prussiana si determina l’unificazione della Germania.
Bismark, cancellerie tedesco, riesce a provocare una guerra con la Francia(ultima
nazione ad ostacolare i progetti unificatrici del cancelliere), dalla quale ne esce
vincitore, permettendo la nascita del nuovo Reich tedesco.
La Francia, distrutta della sconfitta, dovette anche affrontare una crisi interna che
diede origine alla ribellione di Parigi e la proclamazione della Comune. Questa però,
isolata e non sostenuta del resto del paese, venne schiacciata dalle truppe
governative.
La nascita del nuovo Reich portò al tramontare dei principi fondamentali della
cultura liberal-democratica ottocentesca, come il diritto di nazionalità e la libertà dei
popoli. Si affermò invece l’ideologia della forza, una politica di potenza fondata sullo
sviluppo degli eserciti permanenti e degli armamenti di terra e mare, rappresentata.
In Europa vi fu un periodo di pace dopo il 1870, caratterizzato dal’unificazione
tedesca e italiana. La pace fu assicurata dall’egemonia dell’Impero tedesco.
Il sistema bismarkiano: il Reich era caratterizzato dalla prevalenza del’esecutivo sul
legislativo.
Bismark divenne il custode dell’equilibrio europeo e basò la sua politica su tre
obiettivi:
Impedire che la Francia potesse uscire dal suo isolamento diplomatico
Legare a sé gli imperi di Russia e Austria-Ungheria, e successivamente l’Italia
patto difensivo dei tre imperatori (fra Germania, Russia e Austria) con lo
scopo di tutelare gli equilibri conservatori all’interno degli Stati. Ne seguì però
la guerra russo-turca che vide la reazione austriaca.
Come conseguenza, con il Congresso di Berlino, B. agisce da mediatore e
ridimensiona i vantaggi della Russia ricevuti con la vittoriani guerra, in modo
da accontentare Austria e Gran Bretagna.
Stipula la Triplice Alleanza (Germania, Austria, Italia)
Conoscendo l’instabilità del rapporto fra Austria e Russia si muove con accordi
bilaterali: mantiene l’alleanza con l’Austria e stipula con la Russia (alle spalle
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dell’Austria) il trattato di contro-assicurazione ossia un patto di non-
aggressione che impegnava la Russia a non aiutare la Francia in caso di
attacco alla Germania e la Germania a non unirsi all’Austria in una guerra
contro la Russia.
Francia: il nuovo regime è governato dai repubblicani moderati
Gran Bretagna: anni della regina Vittoria periodo di prosperità economica,
rafforzamento del regime parlamentare e riforme come allargamento del suffragio.
Russia: arretratezza politica e sociale. L’avvento al trono di Alessandro II alimentò
grandi speranze di rinnovamento, con riforme come l’abolizione della servitù della
gleba.
CAPITOLO 6: STATI UNITI E GIAPPONE
Stati Uniti: metà del 19 secolo sono un paese in crescita, con popolazione in
aumento grazie anche al flusso migratorio proveniente dall’Europa.
Fratture interne con tre diverse società:
NORD-EST: industrializzato e capitalismo imprenditoriale
SUD: piantagioni(fondamentali nella prima metà del secolo), società agricola e
tradizionalista, schiavi neri, grandi proprietari terrieri
WEST: liberi agricoltori e allevatori di bestiame, società in rapida evoluzione.
Contrasto fra Nord e Sud:
le piantagioni del Sud perdono importanza a causa della diffusione dei settori
industriali.
Il Nord-Est si concorda con l’Ovest agricolo
Differente opinione sull’impiego della schiavitù.
Si afferma poi il partito Repubblicano, antischiavista e a favore degli industriali(dei
coloni e di quelli dell’Ovest), che porta alla presidenza Lincoln.
Nonostante Lincoln avesse negato qualsiasi intenzione di abolire la schiavitù dove
essa già esisteva, undici stati del Sud decisero di staccarsi dall’Unione e di costituire
una Confederazione indipendente. Nell’aprile del 1861 le forze confederate
attaccarono l’esercito unionista. Il Sud sperava di poter contare sulla Gran Bretagna
ma questa non intervenne e i Nordisti cominciarono ad avanzare. Giungendo in
Pensylvenia dove vi fu la famosa battaglia di Gettysburg. L’aprile del 1865 i sudisti si
arresero. 2
Durante la guerra si ottenne la liberazione della schiavitù, anche se per loro non vi
furono miglioramenti economici.
Nacque la lotta clandestina creando l’organizzazione paramilitare e razzista del Ku
Klux Klan, nel Sud.
Negli ultimi decenni dell’800 riprese l’espansione verso Ovest che si concluse nel
1890 (conquista del West). Questa avvenne anche grazie alla realizzazione di una
rete ferroviaria transcontinentale.
Vittime dell’espansione furono le tribù dei pellerossa che subirono violenza.
Ci fu uno sviluppo del mercato e tale era la richiesta di manodopera che gli Stati
Uniti aprirono le porte all’immigrazione.
Nacquero i centri urbani.
Cina e Giappone vennero invase dall’economia Occidentale e furono costrette a
rispettare i commerci imposti loro dalle potenze.
CAPITOLO 7: LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
L’ultimo trentennio dell’800 vide una profonda trasformazione economica (si
modificarono le tecniche produttive, i rapporti economici internazionali e la
gerarchia mondiale delle potenze industriali). La nuova fase dell’economia ebbe
inizio con una crisi di sovrapproduzione la quale causò una fase di rallentamento
dello sviluppo.
Si verificò uno sviluppo delle grandi concentrazioni produttive e finanziarie e una
stretta compenetrazione tra banche e industrie (capitalismo finanziario). Ne è un
esempio l’”impero” di Rockefeller.
Si affermò il protezionismo che consisteva nell’inasprimento delle tariffe doganali
volte a scoraggiare le importazioni e a proteggere la produzione interna. La prima a
prendere questa strada fu la Germania di Bismark. L’unica che non adottò tale
pratica fu la Gran Bretagna che ne uscì danneggiata. Questa comunque aveva
comunque il monopolio del mare e intensificò lo scambio con le colonie.
AGRICOLUTRA:
Gli effetti più gravi della caduta dei prezzi si ebbero nell’agricoltura. Si venne in
realtà a creare un divario europeo: vi erano quelle agricolture che comunque
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riuscirono a riprendersi grazie alle innovazioni tecniche e quelle invece arretrate che
non vennero a contatto con alcuna possibilità di progresso.
Fu l’America a detenere in qualche modo il controllo dell’economia agricola. Questo
perché i progressi della navigazione a vapore consentirono ai prodotti
dell’agricoltura nordamericana (che aveva prezzi abbastanza competitivi) di
raggiungere i mercati del continente europeo l’economia europea ne risentì
molto.
Come conseguenza si ebbe l’aumento della conflittualità nelle campagne e
l’intensificazione dei movimenti migratori verso le aree industriali e verso l’America
del Nord.
Per far fronte a ciò negli stati europei si introdusse il protezionismo agrario che
portò però al declino delle attività agricole.
INNOVAZIONI E SCOPERTE:
o Interazione fra scienza e tecnologia e fra tecnologia e attività produttive
soprattutto nelle industrie giovani come quella chimica o dell’acciaio.
o Invenzione del motore a scoppio e produzione di energia elettrica
o Trasformazione scientifica della medicina
riduzione della mortalità, e calo delle nascite (soprattutto a causa dell’invenzione
dei metodi contraccettivi).
CAPITOLO 8: IMPERIALISMO E COLONIALISMO
Si parla di febbre coloniale che ebbe il suo apice e il suo compimento alla fine
dell’800, con dimensioni e obiettivi nuovi rispetto alla colonizzazione tradizionale. A
questa si unirono anche stati privi di una tradizione imperiale o con una storia
unitaria molto recente.
Intanto è visto come un obiettivo di politica nazionale dei governi, di
assoggettamento politico e di sfruttamento economico.
Zone prese in considerazione sono l’Africa, Asia e Pacifico. Una volta ottenuta la
zona questa poteva trasformarsi in colonia (con amministrazione diretta dei
conquistatori) o in protettorato (controllo esercitato in modo indiretto).
SCOPI: accaparramento delle materie prime a basso costo e la ricerca di sbocchi
commerciali. Vi erano poi motivazioni politico-ideologiche determinate dal
nazionalismo, dal razzismo o dallo spirito missionario.
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Le potenze conquistatrici fecero uso indiscriminato della forza contro le popolazioni
indigene, sconvolsero l’economia dei paesi afroasiatici sottoponendola a un
sistematico sfruttamento. Si poteva anche verificare l’inizio di una modernizzazione,
che però era sempre a finalità del colonizzatore.
La colonizzazione favorì il formarsi di nazionalismi locali che avrebbero alimentato la
lotta per l’indipendenza.
ASIA:
L’India, soggetta alla dominazione britannica sin dal 700 sotto il controllo della
Compagnia delle Indie, si ribellò quando la Gran Bretagna tentò di modernizzare la
società arcaica indiana. L’india comunque venne sconfitta e venne riorganizzata in
modo da essere sotto il controllo diretto della corona
AFRICA:
qui l’espansione coloniale si verificò il piu velocemente, tanto che in poco tempo
quasi tutto il continente venne colonizzato. La Francia occupò la Tunisia mentre
l’Inghilterra l’Egitto.
Essendoci state delle tensioni riguardo la spartizione del territorio ebbe luogo la
conferenza di Berlino: si stabilirono i principi della spartizione riconoscendo territori
a vari stati Europei.
GUERRA ANGLO-BOERA: i Boeri erano una popolazione olandese che scoprì colonie
di miniere di diamanti in Africa. Fatto sta che l’Inghilterra attaccò tali colonie,
riuscendo a sconfiggere il popolo olandese.
CAPITOLO 9: STATO E SOCIETA’ NELL’ITALIA UNITA
L’Italia nel 1861 era poco unita, vari dialetti nelle diverse regioni e non vi era un vero
e proprio collegamento che tenesse insieme lo stato.
Questo era diviso in:
Nord: aziende capitalistiche manodopera salariata
-
Centro: mezzadria territorio diviso in poderi fra proprietari e contadini
-
Sud: coltivazione dei latifondi, pop raggruppata nei piccoli centri e povertà il
- nord non conosceva la condizione del sud
Alla morte di Cavour sale al potere la Destra storica (aristocratici), alla quale si
contrappone la Sinistra rappresentata da Depretis e da mazziniani e
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garibaldini(piccoli e media borghesia). Destra e Sinistra rappresentavano lo Stato
legale, e non la situazione reale dello Stato. il suffraggio era per coloro che
avevano 25 anni, alfabetizzati e che pagavano un tot di tasse abbastanza alto (il 2%
della pop votava, 7% della pop maschile)
carattere oligarchico e personalistico della vita politica
La Destra volle uno Stato accentrato, con ordinamenti uniformi e una rigida
gerarchia di funzionari dipendenti dal centro. Rimasero i problemi al Sud, ostile
verso il nuovo ordinamento politico e in crisi per il brigantaggio. Restò irrisolto poi il
problema di fondo del Mezzogiorno, cioè quello della terra (non favorirono i
contadini né la divisione dei terreni demaniali né la vendita dei beni ecclesiastici).
Piano economico: intensificazione degli scambi commerciali che favorì lo sviluppo
dell’agricoltura, necessario quindi costruzione di strade e ferrovie. Nell’immediato
peròil tenore di vita non migliorò, soprattutto causate dalle spese necessarie per la
guerra contro l’Austria e per la tassa sul macinato.
Completamento dell’unità italiana da parte della Destra:
tentativo di conciliazione con la Chiesa fallito
- iniziativa garibaldina, fermata sull’Aspromonte dall’esercito
- Guerra a fianco della Prussia che portò alla conquista del Veneto
- Caduta di Napoleone III: la Breccia di Porta Pia e quindi Roma conquistata
-
Depretis al potere:
legge Coppino: obbligatoria l’istruzione fino al nono anno di età
- riforma elettorale dell’82: richiesti 21 anni di età, completamento dell’obbligo
- scolastico o alfabetizzazione. Ma non abbastanza utile
diffusione del trasformismo: non più netta divisione fra Destra e Sinistra, ma
- grande centro che emargina le ali esterne
abolizione tassa sul macinato
-
arretratezza dell’agricoltura incremento dell’emigrazione
- la politica della sinistra porta alla crisi dell’agricoltura ma all’emergere
- dell’industria
adozione di tariffe protezionistiche
-
si aggrava lo squilibrio fra Nord e Sud
Politica estera:
82 Triplice Alleanza per il timore di un’isolamento internazionale e perche
- preoccupati per l’occupazione di Tunisi da parte dei francesi.
Espansione coloniale verso il Mar Rosso
- Contrasto con l’Etiopia e eccidio di Dogali
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’82 fondazione del partito dei lavoratori italiani (poi Socialista) con Turati
Alla morte di Depretis sale Crispi: sempre della sinistra, fu governatore autoritario e
si concentra sulla politica estera.
riorganizzazione dell’apparato statale
-
Giolitti: si rifiuta di adottare misure contro i Fasci Siciliani ( movimento di protesta
sociale che chiedeva per i contadini terre da coltivare e patti agrari a loro più
convenienti) e partecipò allo scandalo della Banca di Roma (deputati e giornalisti
finanziati dalla banca; e di essi si era servito il governo con Crispi e Giolitti per
ottenere anticipaizioni di denaro che serviva per campagne elettorali)
Giolitti si dimette
Crispi:
riforma bancaria
- azioni militari contro i Fasci siciliani
-
guerra in Etiopia sconfitta di Adua e termine della sua politica
-
CAPITOLO 10: VERSO LA SOCIETA’ DI MASSA
Alla fine dell’800 cominciarono a delinearsi, nell’Europa occidentale e negli Stati
Uniti, i caratteri della moderna società di massa. La maggior parte della popolazione
viveva nei centri urbani.
Dal 96 al 1913 si verificò, per i Paesi industrializzati, un periodo di intensa
espansione economica che portò all’aumento del reddito pro-capite e quindi ad un
allargamento del mercato: più cresceva la società e quindi la popolazione più
cresceva la produzione in serie, permessa dai processi di meccanizzazione e
razionalizzazione produttiva catena di montaggio e taylorismo (studio sistematico
del lavoro in fabbrica, sulla rilevazione dei tempo standard necessari per compiere le
singole operazioni e sulla fissazione, in base ad essi, di regole e ritmi cui gli operai
avrebbero dovuto uniformarsi, eliminando le pause ingiustificate e gli sprechi di
tempo).
Mutava poi la stratificazione sociale: nella classe operaia si accentuò la distinzione
fra lavoratori generici e qualificati; ci fu poi il crescere dei nuovi strati del ceto
medio. 7
Caratteristica della società di massa:
- fu l’impegno risposto nell’istruzione meno analfabetismo, incrmento della
diffusione dei giornali e quindi allargamento dell’area dell’opinione pubblica.
- introduzione del servizio militare obbligatorio e creazione di eserciti di massa
Fra fine 800 e inizio 900: allargamento della partecipazione alla vita politica grazie
all’estensione del diritto di voto, dalla nascita del partito di massa.
Si manifestò la questione femminile, come conseguenza della diffusione
dell’industrializzazione ruolo della donna (pagata di meno.. etc)
Fine 800 sorsero i primi partiti socialisti che si ispiravano al modello
socialdemocratico tedesco e facevano capo alla seconda internazionale (1889) e
nella maggioranza di questi partiti il marxismo viene scelto come dottrina ufficiale.
Ascesa di Leone 13 enciclica rerum novarum emergono in italia e francia
movimenti democratico-cristiani.
Ideologie politiche: diffusione del nazionalismo che porta al razzismo (leggi di
Gobineau), panslavismo in Russia (a base antisemita nascita dei pogrom ossia
violenza contro i beni e le persone degli ebrei
nascita del sionismo: movimento che si riproponeva di restituire un’identità
nazionale alle popolazioni israelite e di promuovere la costituzione di uno stato
israelita in Palestina.
Fine del positivismo e nuove innovazioni: critica di Nietsche, relatività di Einstein,
psicoanalisi di Freud
CAPITOLO 11: L’EUROPA TRA DUE SECOLI
NUOVE ALLEANZE:
o a creare una crisi delle precedenti alleanze furono l’intervento del nuovo
imperatore tedesco Guglielmo II e la crescente difficoltà sempre tedesca di
tenere tutte le alleanze, soprattutto a causa delle tensioni fra Russia e Austria.
Guglielmo II fu costretto a scegliere l’Austria, abbandonando la Russia che si
alleò con la Francia con la Duplice franco-russa.
o Una volta venuto meno l’isolamento francese richiesto ai tempi da Bismark, la
Germania corse al riarmo navale (basandosi sulla Wetpolitik, ossia politica
mondiale), inducendo gli inglesi anche loro ad una corsa agli armamenti navali.
o In contrapposizione alla Triplice Alleanza si crea la Triplice Intesa
tensioni fra tutti gli stati 8
Russia:
fino alla fine dell’800 l’impero dello Zar era ancora basato sul feudalesimo: non vi
erano industrie e le terre venivano consegnate ai contadini tramite contratti.
L’aristocrazia e il clero erano le classi più agiate, mancava una classe borghese.
Nel 1903-05 nascono le prime industrie e si forma cosi la classe operaia. Nel 1905 c’è
la prima riv
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