Sociologia generale
Introduzione alla sociologia nell'era della globalizzazione
La sociologia è la disciplina che studia sistematicamente i modi in cui le persone influenzano e sono influenzate dalle strutture sociali e i processi sociali associati ai gruppi, alle organizzazioni, alle culture, alle società e al mondo. Un cambiamento, anche di piccole dimensioni in un luogo specifico, può avere effetti, anche globali, al di là del tempo e dello spazio. Questo è definito effetto farfalla (Lorenz). Un esempio di tale fenomeno è quello della rivoluzione tunisina, sfociata poi nella Primavera Araba. Le proteste tunisine furono innescate dall’auto-immolazione di un venditore di strada e questa provocò un’ondata di disordine sociale in tutta la regione. Occorre considerare le condizioni sociali, economiche e politiche (estrema povertà, alta disoccupazione, governo autoritario) per capire il gesto del venditore di strada e come mai gli altri cittadini abbiano visto la sua azione come il segnale per innescare il cambiamento. La sociologia si occupa di fenomeni contemporanei ma ha anche interessi storici.
Evoluzione del lavoro e delle società
Se fossimo vissuti:
- Nell’era industriale: il lavoro era manuale, i colletti blu lavoravano nelle fabbriche, si lavorava per guadagnare denaro utile all’acquisto di beni e servizi;
- Nell’era post-industriale: il lavoro avviene negli uffici presenti nelle burocrazie ed è effettuato dai colletti bianchi attraverso l’uso di pc e internet; aumentano i servizi;
- Nell’era dell’informazione: (estensione dell’era post-industriale) la conoscenza, l’informazione e la tecnologia sono molto importanti al fine di aumentare la produttività. Questi hanno condizionato il lavoro, gli individui ed ogni cosa.
Contributi di Comte
Comte, oltre ad aver introdotto il termine sociologia, è stato il creatore della sociologia come disciplina. Egli ha parlato di statica sociale (strutture) e dinamica sociale (processi).
- Struttura sociale: assetto sociale duraturo e regolare (famiglia e Stato), che anche se subisce dei cambiamenti, sono molto lenti; gestisce i processi a proprio vantaggio, perciò sono a carattere oligopolista (ad es. i sociologi che orientano l’opinione pubblica a proprio vantaggio);
- Processi sociali: rappresentano l’aspetto dinamico e il continuo cambiamento del mondo sociale.
Globalizzazione e migrazione
Un esempio di processo è la globalizzazione che comporta interdipendenze economiche, sociali, culturali, politiche, religiose e tecnologiche i cui effetti positivi o negativi portano all’omogeneizzazione del commercio, dei costumi, delle culture e del pensiero. La globalizzazione sta modificando ogni aspetto della società - modello complesso di relazioni sociali, confinato in uno spazio e persistente nel tempo - che è l’unità d’analisi della sociologia, anche se ora sta perdendo importanza a causa della presenza di strutture sociali transnazionali e globali (ONU, UE), multinazionali (Google). Un altro esempio di processo sociale globale è la migrazione: le persone si muovono entro e tra le società, anche da una parte all’altra del mondo, coprendo distanze sempre più grandi. Le persone sono più fluide, grazie a strutture di vari tipi come: lo sviluppo dell’aerotropolis (città-aeroporto), l’UE che facilita la circolazione di persone tra i 27 Stati appartenenti e la circolazione di prodotti in seguito all’adozione dell’euro da parte di 17 paesi, ICANN che gestisce il flusso di informazioni su Internet. Ci sono anche strutture che impediscono gli spostamenti: confini nazionali, passaporti, controlli di vario tipo (sicurezza, doganali). Queste sono aumentate in seguito all’attacco terroristico dell’11 Settembre. La globalizzazione è quindi caratterizzata da flussi globali sempre più fluidi e da strutture che accelerano e ostacolano tali flussi. Questo permette anche il flusso di malattie come HIV/AIDS e forme di globalizzazione deviante, come terrorismo, traffico di sesso, droga e organi umani.
Consumo e tecnologia
La globalizzazione è collegata al consumo o processo attraverso cui le persone ottengono ed utilizzano beni e servizi, che spesso provengono da altri paesi. Il consumo, seppur divertente, è caratterizzato da aspetti negativi come: consumo esagerato, debito eccessivo, crescente probabilità di definirci per ciò che possediamo e non per le nostre azioni e relazioni. La sociologia si interessa anche dei modi in cui i luoghi di consumo sono strutturati, al fine di invogliare la gente ad acquistare certi prodotti e non altri, fino ad indebitarsi; come i consumatori utilizzano i centri commerciali e siti internet. Molto importante per il consumo è la tecnologia e il suo collegamento con il mondo reale: si passa così all’acquisto isolato (online) e non più sociale (in un centro commerciale). La tecnologia può anche condizionare la natura delle interazioni e fare da mediatrice. Mentre la comunicazione mediata (es. Twitter) può avere un limite di caratteri da usare ma viaggia ovunque, quella faccia a faccia non ha nessun limite ma può avvenire solo in uno spazio condiviso. I sociologi cercano di capire le differenze ed individuare le somiglianze. Inoltre, la sociologia studia l’impatto che internet ha sulla vita delle persone che passano tanto tempo interagendo sui siti web ed hanno poco tempo per altre attività. Internet, oltre ad un’infinità di beni e servizi, svolge un’attività educativa grazie alle Università telematiche e corsi online.
Modernizzazione e McDonaldizzazione
L’era moderna è caratterizzata dalla razionalizzazione (organizzazione) della società. La modernizzazione è collegata alla McDonaldizzazione: processo attraverso cui i principi razionali del fast food iniziano a dominare più settori della società, si guarda solo allo scopo e ai mezzi (voglio un buon panino, ottengo solo un panino), si ha meno spreco. I sistemi McDonaldizzati si distinguono per 4 caratteristiche:
- Efficienza: strumenti veloci e meno costosi per qualsiasi fine (risorse scarse da cui ottenere il massimo).
- Calcolabilità: produrre tanto ad una qualità bassa.
- Prevedibilità: la frequentazione di una catena di fast food è identica da un contesto geografico ad un altro.
- Controllo: il controllo è effettuato tramite tecnologia (macchine francesi, drive-in ecc).
Immaginazione sociologica
Secondo Mills, il sociologo deve adottare un’immaginazione sociologica: deve astrarsi dal senso comune, dalla sua esperienza ed adottare un senso sociologico, una logica comparativa (deve immergersi nel soggetto che studia). Il pensiero sociologico è comparativo poiché associa fenomeni ad alcuni concetti definiti “stati su proprietà”. Un esempio è il concetto d’integrazione: indica una società coesa, integrata che si fa esprimere da alcune immagini. Esistono vari gradi d’integrazione, utili per classificare le società:
- Alta integrazione: piccole comunità, parentele strette, forte coesione, forte controllo sociale che deriva dalla forte densità morale e dalla frequenza con cui avvengono le interazioni, processi di individuazione più elevati;
- Media integrazione: relazioni meno frequenti, processi d’individuazione meno accentuati, anomia più forte;
- Bassa integrazione: minore densità morale, tutti la pensano diversamente, processi di individuazione molto meno presenti a causa della società aperta che offre diverse opportunità, relazioni meno frequenti.
Denaro e immaginazione sociologica secondo Simmel
Riguardo l’immaginazione sociologica, Simmel, al contrario di altri, riteneva che il denaro fosse cruciale per la moderna economia: i contanti permettono di pagare le persone per il loro lavoro e permette loro di acquistare beni, ma fanno sì che questi spendano di più di quanto farebbero altrimenti, fino ad indebitarsi. L’immaginazione sociologica è utile nell’aiutare i sociologi a scorgere legami tra questioni private e pubbliche: essa sarebbe stata utile per allertare le società riguardo la crescita dei consumi e dell’indebitamento (considerate all’epoca questioni private) che presto avrebbero causato il crollo dell’economia globale (questione pubblica).
Microfenomeni e macrofenomeni sociali
Si parla di relazione tra microfenomeni sociali (dimensione del singolo) persone, pensieri e azioni, e macrofenomeni (dimensione del gruppo) strutture e processi globali. Esiste un continuum che va dal micro al macro, con fenomeni che si trovano a metà, detti “mesofenomeni” gruppi, organizzazioni, culture, società. In altre parti del mondo si parla più di rapporto azione-struttura: l’azione è portata avanti dall’attore o “agente” avente capacità mentali utili per creare azioni importanti. Secondo Goffman gli individui sono pericolosi giganti, cioè hanno la capacità di azione, o il potenziale di arrestare e distruggere le strutture in cui si trovano, anche se spesso non si rendono conto del potere che possiedono. La struttura è il contesto in cui l’azione si colloca. Le strutture sono vincolanti e oppressive. Si parla inoltre di costruzione sociale della realtà: gli agenti creano la realtà sociale attraverso i loro pensieri e le loro azioni. Quella realtà si trasforma in struttura che è parzialmente o totalmente separata dagli agenti stessi, fino a vincolare e prendere il controllo delle azioni delle persone. Per esempio gli stilisti creano il mondo della moda, successivamente è la moda ad avere su di loro una grande influenza.
Struttural-funzionalismo
- Sociologi influenzati da Durkheim (il primo a parlare di società);
- Si focalizza sulle strutture sociali visibili (barriere, passaporti ecc) e sulle loro funzioni;
- I sociologi sostengono che se una struttura esiste ed è funzionale, va conservata (teoria conservatrice);
- Merton ha parlato di funzioni: conseguenze osservabili e positive di una struttura che la aiutano a sopravvivere, adattarsi e autoregolarsi (confini nazionali). Distinzione tra funzioni manifeste, o conseguenze positive cercate volutamente (tariffe doganali imposte sulle merci importate, al fine di proteggere i produttori del posto) e funzioni latenti, o conseguenze positive non intenzionali (beni esteri che diventano più costosi e meno desiderabili, al contrario dei beni del posto che sono più richiesti). Disfunzioni: conseguenze osservabili che incidono negativamente sulla capacità di un sistema di sopravvivere, adattarsi ed autoregolarsi (confini come disfunzione, perché non permette a tutti di entrare in una nazione). Conseguenze inattese: conseguenze impreviste che possono essere positive o negative (guerra commerciale dopo l’innalzamento delle tariffe doganali).
- Parsons ha definito la struttura come una forma relativamente stabile che assumono le relazioni tra le parti del sistema; la funzione è la risposta ad un bisogno; il processo è l’attività interna al sistema. Egli si proponeva di analizzare ogni tipo di società ma in realtà egli ha analizzato solo quell’americana dei bianchi, quindi la classe media. Ritiene che la società americana sia il punto d’arrivo dell’evoluzione storica. Pone attenzione sulle strutture che sono necessarie al sistema. Idea di società positiva (conflitto zero). La devianza è intesa come il cattivo funzionamento di una parte del sistema. Una società per essere stabile deve far fronte a 4 problemi riassunti nello schema AGIL:
- Adattamento: assumere dall’esterno le risorse da distribuire nel sistema (istituzioni economiche);
- Raggiungimento dei fini e sistema politico: deve darsi e perseguire dei fini (istituzioni politiche);
- Integrazione: stare attenti che ogni singolo attore sociale condivida i fini e vengano integrati, occorre la presenza del sistema giudiziario che regoli i rapporti;
- Mantenimento degli schemi latenti: trasmissione dei valori (famiglia, scuola, religione, associazioni).
Strutturalismo
- Si concentra sulle strutture nascoste (ordine economico globale, relazioni di genere) e non sulle funzioni;
- Queste strutture determinano ciò che accade nel mondo sociale (le azioni dei capitalisti determinano le decisioni dei leader politici);
- Marx considerato uno strutturalista perché era interessato alle strutture nascoste che determinavano il capitalismo;
- Berger ha introdotto il concetto di smascheramento: mettere in evidenza come le strutture sociali visibili siano soltanto una facciata. Il compito del sociologo è smascherare queste facciate e guardarvi sotto, analizzando la realtà sottostante e il suo impatto sulle strutture sociali visibili (es. mentre gli USA enfatizzano il valore della pace, i sociologi hanno fatto notare che essi hanno un potente complesso militare ed un interesse per la guerra).
Teoria del conflitto
- Le sue origini risalgono a Marx; vede il conflitto come motore del cambiamento, se non fosse per la presenza di forze coercitive (polizia, tribunali, forze armate) che non permettono agli individui di ribellarsi; quindi mentre per gli struttural-funzionalisti la società è coesa perché tutti accettano le strutture sociali e i loro benefici, per i teorici del conflitto la società è tenuta assieme grazie alla coercizione, altrimenti tutti si ribellerebbero.
- Mette in evidenza gli aspetti negativi;
- Vi è l’onnipresente possibilità del cambiamento, ovunque vi è dissenso e contrasti, ci sono due aspetti fondamentali della società: consenso e conflitto.
- L’autorità non risiede nell’individuo ma nella sua posizione; ad ogni posizione sono legati degli interessi. Questi possono essere inconsci, ma a volte diventano consci e possono portare al conflitto aperto. Nelle organizzazioni si possono formare gruppi di conflitto: i membri diventano più coesi fino a diventare resistenti. Le azioni del gruppo di conflitto possono cambiare la società.
Teoria critica
- Ci si sposta sul concetto di cultura, considerato molto più importante del sistema economico;
- L’industria culturale consiste nelle strutture razionalizzate e burocratizzate che controllano la cultura moderna. Inizialmente si dava importanza alla radio, le riviste e i film, attualmente alla televisione e internet. Queste tecnologie sono criticate poiché permettono lo sbocco della cultura di massa gestita da organizzazioni, che mancano di spontaneità e sono fasulli. La cultura di massa e la sua diffusione sono preoccupanti per i teorici critici sia per la loro falsità, poiché producono idee preconfezionate che falsificano la realtà (reality show) e trasmettono ai loro consumatori l’idea che diventare famosi sia facile, sia per la repressività giacché rende pacifiche le persone e reprimono le masse, affinché siano meno propense a chiedere un cambiamento sociale. L’industria culturale ha creato dei marchi aziendali ricercati come simboli culturali, tant’è che cercano di tenere il passo con le marche, invece di impegnarsi in azioni rivoluzionarie. Gli individui passano ore e ore a guardare video su YouTube, ad aggiornare le loro pagine Facebook, sprecando tempo.
La teoria postmoderna
- La postmodernità è lo stadio della società dopo l’era moderna. Il mondo postmoderno è meno razionale o irrazionale. Ad esempio, nel mondo moderno il proletariato può agire con razionalità per rovesciare il capitalismo, mentre nel mondo postmoderno i cambiamenti avvengono accidentalmente o per destino.
- Il postmodernismo fa riferimento all’emergere di nuove forme culturali nella musica, cinema, arte, architettura, caratterizzati da un mix.
- Questa teoria si pone in contrasto come reazione alla teoria moderna che razionalizza il mondo e provoca lo sviluppo della gabbia di ferro che imprigiona i pensieri e le attività. Le femministe postmoderniste si oppongono al linguaggio moderno maschio centrico. Anche lo studio sociologico sulla devianza scompare, perché i postmodernisti ritengono si tratti di un fenomeno strettamente collegato alle definizioni di coloro che hanno il potere di stabilire ciò che è deviante.
- Il mondo postmoderno è caratterizzato dall’iperconsumismo, che spinge a consumare più di ciò di cui abbiamo bisogno, più di ciò che vogliamo e possiamo permetterci.
- Baudrillard inoltre vede il mondo fatto di simulazioni, false versioni di qualcosa. Consumiamo sempre più simulazioni e viviamo una vita simulata.
Teoria femminista, teoria queer, teoria critica della razza e del razzismo
[Contenuto non incluso nel passaggio originale]
Interazionismo simbolico
- Studia le relazioni attraverso l’uso dei simboli (es. linguaggio).
- Secondo Mead l’attore si costituisce come tale dentro la relazione; l’attore immerso in un sistema di simboli si costituisce come essere riflessivo, in autonomia e libertà;
- Il linguaggio consente all’attore di riflettere su sé stesso, in modo di astrarsi da sé e correggersi. Il linguaggio è l’evoluzione del gesto ed è l’unico sistema di simboli che lascia spazio all’interpretazione;
- Gli interazionisti si interessano a come gli aspetti dell’identità si creano grazie all’interazionismo.
Etnometodologia
- Individua i metodi che gli attori utilizzano per rendere plausibili le loro azioni, metodi attraverso i quali reinterpretano i ruoli assegnati;
- Le azioni sono sforzi che gli attori compiono per stare in situazione;
- I contesti sono creati dalle interazioni e sono continuamente mutevoli (come i ruoli e le aspettative che cambiano perché noi li reinterpretiamo ogni volta);
- Etnometodologia si serve dell’osservazione diretta.
Teoria dello scambio
- Si interessa del comportamento stesso, delle ricompense e dei costi ad esso associati;
- Secondo Homans ogni azione prevede una ricompensa materiale o immateriale, perciò l’attore è mosso dall’utilità (ad es. economica). Queste relazioni possono stabilire interazioni significative.
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