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La gestione programmata delle risorse umane

Progettazione della struttura organizzativa

La progettazione della struttura organizzativa consente di definire i caratteri quali-quantitativi che danno vita al sistema (risorse materiali ed energie personali) e i tipi di relazioni da sviluppare all'interno e all'esterno dell'organismo. Una parte fondamentale è la programmazione del personale: la strategia o missione può essere impedita o ritardata dalle azioni degli uomini, per cui risulta decisiva la scelta degli individui e professionalità. La funzione principale è di assicurare al management la disponibilità delle risorse umane necessarie a condurre le operazioni aziendali (verifica della congruità del capitale umano).

Fasi del processo di programmazione del personale

1. Valutazione preliminare: evidenziare caratteri, capacità, qualità professionali richieste per lo svolgimento delle attività dell'impresa. Scomponibile in momenti distinti:

  • Analisi delle mansioni relative alle posizioni e ruoli svolti e da svolgere (ciò che viene realmente fatto dal personale = descrizione chiara e approfondita di alcuni rilevanti compiti realizzati all'interno dei processi di attività dell'organizzazione).
  • Valutazione soggettiva del rendimento dimostrato dal personale operante attualmente, in termini di capacità/abilità, caratteri di personalità, soddisfazione espressa, aspirazione a ruoli diversi.
  • Valutazione soggettiva delle potenzialità manifestate/manifestabili dagli addetti (doti in gran parte latenti e non adeguatamente utilizzate).

2. Interventi da realizzare sull'attuale assetto organizzativo, comprende:

  • Disegnare una nuova mappa delle professionalità da mobilitare nel sistema (ruoli mai assolti in precedenza/ruoli precedentemente svolti/ruoli modificati o corretti).
  • Procedura di assegnazione dei ruoli che implichi anche un piano di mobilità interna che segua le aspirazioni degli individui.
  • Realizzare un piano di assunzioni, con selezione di nuovo personale.
  • Sviluppare un programma di formazione/addestramento/aggiornamento del personale.

3. Interventi di sollecitazione e coinvolgimento che inducano gli addetti a prestare il massimo impegno nell'adempimento dei propri compiti (piano retributivo, di incentivi, commitment psicologico, piano carriera).

Valutazioni delle risorse umane

Confrontare un carattere/fatto/azione/individuo con uno schema/modello/idea di riferimento al fine di esprimere un giudizio. Nelle risorse umane occorre conoscere approfonditamente non solo abilità e capacità individuali oggettivamente richieste per lo svolgimento di determinati compiti, ma anche bisogni, desideri, propensioni personali, oltre che capacità latenti. Anche chi valuta è un individuo, condizionato dal proprio carattere/umore.

La valutazione del personale è un'attività complessa, da svolgersi in modo non approssimativo, sempre esposta a rischi di contestazione e scetticismo. In un'organizzazione le occasioni di valutare e farsi valutare sono molteplici, ma occorre un sistema di valutazione delle risorse umane basato su criteri rigorosi, palesi e condivisi. Occorre predisporre strumenti e procedure che consentano:

  • L'analisi dei requisiti richiesti al personale per svolgere in posizioni specifiche i compiti programmati (valutazione di posizioni e ruoli).
  • Misurazione della capacità dimostrata dagli addetti già inseriti nel sistema nello svolgimento dei compiti assegnati (valutazione rendimenti).
  • Individuazione delle caratteristiche degli addetti presenti idonee a consentire l'esecuzione di compiti diversi da quelli attualmente svolti (valutazione potenziale).

Non è possibile considerare l'insieme dei fattori che caratterizzano la personalità dei valutati, perciò occorre selezionare alcuni fattori osservabili e misurabili. Qualsiasi attività può essere concepita come risultato della mobilitazione di un insieme di competenze, conoscenze, capacità senza cui non si otterrebbe l'esito sperato. Occorre predisporre un inventario delle posizioni lavorative e dei ruoli da assegnare ai membri dell'organizzazione che metta in luce i requisiti di vario genere (tecnici, personali, di conoscenza, di esperienza).

Metodi di raccolta dati

  • Indagine documentale: acquisire rapporti e relazioni scritte (es. mansionari)
  • Somministrazione questionari: insieme di quesiti da sottoporre alle persone interessate allo svolgimento dei compiti
  • Osservazione diretta, soprattutto per posizioni esecutive
  • Intervista

È assolutamente sconsigliabile utilizzare una sola metodologia, poiché ognuna controbilancia pregi e difetti. Si possono distinguere due fasi di studio:

  • Indagine sui tipi di operazioni che caratterizzano il ruolo, contenuti delle attività operative seguite (metodi, macchine, strumenti utilizzati), obiettivi perseguiti.
  • Requisiti richiesti per lo svolgimento dei compiti: difficoltà da affrontare, doti fisiche/attitudinali/conoscenze/esperienze connesse al ruolo, fattori ulteriori tra cui autonomia operativa/responsabilità, ecc.

Dopo aver individuato i fattori da valutare, occorre attribuire ad ognuno un peso relativo. Il sistema di valutazione include in genere una seconda parte dedita a giudizi soggettivi sulle persone operanti nell'organizzazione, in rapporto al loro contributo dimostrato nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La valutazione della personalità

La valutazione della personalità è quel complesso integrato di propensioni, inclinazioni, pregiudizi, processi mentali interni dell'individuo in grado di spiegare o giustificare determinate modalità di comportamento. Si parla di cinque dimensioni:

  • Estroversione
  • Stabilità emotiva
  • Relazionalità
  • Coscienziosità (senso di responsabilità)
  • Apertura mentale

Si tratta di accertare l'idoneità degli individui a svolgere i compiti assegnati o altri di carattere diverso, ad esempio abilità mentali/fisiche, conoscenze, specifiche skill. La combinazione di elementi della personalità individuale con attitudini più o meno specifiche consente la valutazione delle competenze: l'individuo si mostra competente quando è in grado di indirizzare adeguatamente le proprie capacità, mettendo a frutto conoscenze apprese, esperienze e doti idonee a dominare determinate situazioni problematiche.

Valutazione delle competenze

L'analisi può essere rivolta a rilevare le competenze soglia (doti individuali di base) o competenze discriminanti che segnalano la possibilità di realizzare risultati più elevati di quelli normalmente ottenibili. La possibilità dell'individuo di esprimere queste qualità è in relazione ad alcuni elementi:

  • Motivazione: tensione emotiva in grado di finalizzare il comportamento del soggetto.
  • Tratto personale: atteggiamento personale, fiducia in sé.
  • Contesto di riferimento

La valutazione dei meriti ricostruisce la storia del soggetto; nel merito si sintetizzano aspetti di personalità, capacità, competenze. L'individuo si considera isolatamente, in rapporto ai compiti affidati. La valutazione delle prestazioni riguarda i contributi che, con la sua opera, il soggetto è stato effettivamente capace di assicurare al sistema (è orientata ai fatti, a dati oggettivi). Occorre conoscere con chiarezza cosa si doveva fare (completa descrizione di mansioni e compiti da svolgere), scomponendo gli obiettivi a lungo termine in sub obiettivi.

Errori di valutazione

Valutatori danno giudizi maggiori o minori a quanto effettivamente dimostrato dal valutato:

  • Di indulgenza/severità: Propensione a evitare giudizi estremi.
  • Della tendenza centrale: Il valutato viene giudicato più o meno in funzione di una singola caratteristica che influenza le altre.
  • Effetto alone: Propensione ad attribuire valutazioni simili o correlate.
  • Logico: Tendenza del valutatore a dare un giudizio su un tratto opposto alla valutazione che dà di se stesso.
  • Di contrasto: Importanza prevalente a comportamenti recenti.
  • Di vicinanza

Tecniche di valutazione tradizionali

  • Scale di giudizio: Rappresentazione grafica costituita da una serie di diagrammi, ognuno dei quali si riferisce a un dato fattore di valutazione (carattere di personalità, atteggiamento) in grado di ripercuotersi sulla prestazione lavorativa. Ogni diagramma esprime una scala variamente graduata, è un giudizio sul singolo soggetto e non comparativo.
  • Liste descrittive: Si basano sulla scelta da parte del valutatore di alcune affermazioni/caratteri salienti che vengono selezionate all'interno di una lista e che a suo avviso corrispondono al comportamento del valutato. Il numero delle frasi può essere fisso.
  • Tecniche di confronto: Richiedono al valutatore di procedere mediante comparazione di ogni soggetto con tutti gli altri dello stesso gruppo; il giudizio che si ottiene è relativo (es. graduatoria per ordine di merito).
  • I fatti significativi: Il valutatore svolge il proprio giudizio in concomitanza all'esecuzione della prestazione registrando i fatti più salienti e degni di nota della prestazione. La registrazione può essere a schema libero o predeterminato con lista di controllo.

Valutazione del potenziale

La valutazione del potenziale riguarda le attitudini e capacità professionali latenti. Ha lo scopo di stimare il possibile rendimento della stessa persona in altre posizioni. Le metodologie impiegate sono:

  • Colloquio clinico: Intervista in profondità effettuata da uno psicologo.
  • Somministrazione di test: Test di personalità/attitudinali.
  • Assessment Center

La tecnica dell'Assessment Center

L'Assessment Center è una tecnica di valutazione del comportamento di un individuo in più situazioni di simulazione, individuali o di gruppo, sotto sorveglianza di osservatori. È una procedura finalizzata a misurare conoscenze, attitudini, abilità dei soggetti sia in caso di selezione che per lo sviluppo di carriera. Tra i fattori analizzati attraverso l'AC: rapporti con la variabilità, tensione motivazionale all'apprendimento, adattabilità al cambiamento, soluzione di problemi complessi, flessibilità di pensiero, innovatività, rapidità della decisione, capacità realizzativa e organizzativa, gestione e sviluppo dei collaboratori, gestione delle situazioni di influenza, capacità di integrazione.

Stima del fabbisogno di personale e interventi

È opportuno definire il quadro delle competenze e capacità necessarie per assolvere i compiti che il sistema sarà chiamato a svolgere in un futuro programmato. Questo include il disegno della mappa dei ruoli da coprire con personale interno o esterno, in modo da enunciare i fabbisogni di professionalità. Un insieme integrato di capacità e competenze disponibili o acquisibili sul mercato del lavoro.

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Luciano Adriana.
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