La socializzazione: come si costruisce l'identità sociale - Dubar
La socializzazione è un processo che non riguarda solo la prima infanzia ma che si realizza nell’arco dell’intera esistenza dell’individuo e questo soprattutto nella nostra società moderna in cui all’individuo è sempre richiesto più frequentemente di adeguarsi a nuove situazioni e quindi di mettere in atto un processo di desocializzazione, cioè una messa in discussione degli orientamenti di valore e dei comportamenti appresi e una risocializzazione a un diverso sistema.
Modi di concepire la socializzazione
In generale, si possono individuare tre modi diversi di concepire la socializzazione, che sono strettamente legati ai diversi modi d’intendere il rapporto educazione-società, e sono:
Modello funzionalista-integrazionista
Questo modello funzionalista si rifà molto al concetto di educazione di Durkheim (secondo il quale l’educazione consiste in un apprendimento di ciò che viene prestabilito dalla società in quanto autorità morale) e cioè a un’educazione in funzione di ciò che viene dettato dalla società e che quindi serve per la stabilità e la continuità della società stessa. Anche Parsons è di questa idea in quanto l’educazione è l’apprendimento di ciò che ha significato funzionalmente per la società. In sostanza, questo modello di pensiero si articola lungo la dimensione della socializzazione in quanto conformità e adattamento a valori che hanno funzione normativa.
Modello conflittualista
Con ad esempio Bourdieu, Marx, Weber, ecc., l’educazione viene considerata come riproduzione dei rapporti di forza esistenti (ma tale modello ha anche svolto una funzione significativa di denuncia dei condizionamenti della società).
Modello interazionista-comunicativo
Con Mead, Luckman, ecc., l’idea di fondo è che l’individuo costruisce attivamente la realtà sociale (quindi non è come nei modelli di pensiero precedenti prestabilita dall’alto). La socializzazione è per questo modello di pensiero inizialmente un processo di acquisizione di ciò (della realtà) che viene prestabilita dalla società ma poi l’individuo attraverso la comunicazione riproduce ciò che ha interiorizzato e può a questo punto anche trasformarlo (rimette in discussione ciò che ha appreso con gli altri discorsivamente).
Piaget
Per Piaget, la socializzazione è un processo lineare (una costruzione continua) ma discontinuo di acquisizione di conoscenze e competenze. Questa acquisizione di nuove conoscenze determina uno squilibrio delle strutture mentali interne (già esistenti, come: spazio, tempo, causalità, permanenza dell’oggetto) che ritroveranno poi un nuovo equilibrio. Questo sviluppo non è solo mentale ma anche cognitivo e affettivo (relazionale-sociale).
In sostanza per Piaget, la socializzazione è il risultato di due processi che sono l’assimilazione e l’accomodamento e si presenta come un processo continuo di costruzione. Le strutture mentali nascono (si costituiscono negli individui) per rispondere a dei bisogni che nascono dall’interazione fra l’organismo e le risorse dell’ambiente. Da questa interazione si creano degli squilibri, perciò ogni azione dell’individuo è tesa a ristabilire questo equilibrio (modello omeostatico). È quindi un continuo processo di adattamento e ristrutturazione.
- Stadio dei riflessi: egocentrismo
- Stadio motorio (prime abitudini motorie): primi sentimenti differenziati
- Stadio dell’intelligenza senso motoria: imitazione
- Stadio dell’intelligenza pre-operatoria: costruzione degli adulti
- Stadio delle operazioni concrete: cooperazione
- Stadio delle operazioni astratte-formali: inserimento sociale e professionale
Linton
Linton (insieme anche a Kardiner fa parte dell’Antropologia culturale) per lui la socializzazione è l’incorporazione dentro di sé degli aspetti caratteristici della propria cultura (infatti per lui la cultura è completamente esterna all’individuo al momento della nascita, ma nel corso dello sviluppo diventa parte integrante della sua personalità) quindi gesti, atteggiamenti, ecc. Kardiner in particolare sostiene che in ogni cultura esiste una struttura della personalità di base (ego).
- Tratti universali (che sono comuni a tutti i membri es. il linguaggio, i valori di base, le abitudini comuni)
- Tratti specifici (che sono specifici di alcune categorie)
- Tratti alternativi (cioè reazioni diverse a una stessa situazione)
- Caratteristiche individuali
Parsons
(Struttural-funzionalismo) egli elabora la sua teoria sulla socializzazione facendo riferimento agli stadi di sviluppo elaborati da Freud. Per lui la socializzazione quindi avviene secondo delle fasi (schema AGIL):
Fase orale: la madre è il primo agente della socializzazione in quanto il bambino si identifica con lei ed è dal suo atteggiamento che il bambino inizia ad effettuare una generalizzazione su nuovi oggetti. In questo momento poi il bambino effettua il primo riconoscimento di norme e valori, che delimitano il suo campo d’azione, in quanto la madre, il padre o altre persone a...
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