Modulo asociolinguistica
È la scienza che studia il rapporto tra lingua e società e privilegia l'uso e le funzioni della lingua rispetto alla sua struttura. È lo studio della variabilità sociale della lingua. È una disciplina giovane, nata in USA negli anni Cinquanta. I compiti della sociolinguistica, secondo Fishman e Berruto, sono capire: chi parla, quale lingua parla, a chi, dove, come, quando e perché.
Variabilità e varietà della lingua
La variabilità è una caratteristica di ciascuna lingua. La lingua è la somma logica di più varietà. Una lingua varia in rapporto a:
- Al tempo: varietà diacronica
- Allo spazio: varietà diatopica
- Alla stratificazione sociale: varietà diastratica
- Al mezzo di comunicazione: varietà diamesica
- Alla situazione: varietà diafasica
Varietà di lingua: è il modo in cui un gruppo di persone parla o il modo in cui si parla in alcune situazioni. Lingua: Linguistica = Varietà: Sociolinguistica.
Postulati della sociolinguistica
- La sociolinguistica utilizza il metodo induttivo: parte dall'osservazione dei comportamenti linguistici.
- La lingua è una proprietà sia individuale che collettiva.
- Parlare è un atto di identità: attraverso il comportamento linguistico ogni individuo fornisce informazioni sulla propria identità socioculturale.
- Plurifunzionalità della lingua e variabilità linguistica: ogni parlante è capace di usare più di una varietà di lingua. Nessun parlante parla alla stessa maniera in tutte le situazioni.
- Ogni varietà linguistica ha il suo prestigio.
- Plurilinguismo: all'interno di ogni comunità è normale la coesistenza di più lingue e all'interno di ciascuna lingua di più varietà. Diverso grado di variabilità.
Comunità linguistica e repertorio
Comunità linguistica: insieme di parlanti unificati da una lingua comune.
Repertorio: insieme delle varietà di una lingua o di più lingue impiegate da una comunità linguistica. Il repertorio individuale è un sottinsieme di quello comunitario. Il repertorio della comunità italiana è composto da: italiano più tutte le sue varietà, dialetto più tutte le sue varietà, lingue di minoranza, norme d'uso di tutte queste varietà.
Competenza comunicativa
Avere competenza comunicativa significa essere in grado di formare frasi grammaticalmente corrette e di saperle utilizzare in maniera appropriata alle situazioni. La competenza comunicativa è dunque una somma integrata di diverse sottocompetenze:
- Linguistica in senso stretto (fonologica, semantica, sintattica, testuale)
- Paralinguistica (elementi fonici che accompagnano l'articolazione di suoni come tono, volume della voce, velocità, ritmo ecc.)
- Cinesica (i movimenti corporei e i gesti che accompagnano la produzione verbale)
- Prossemica (utilizzo dello spazio a scopo comunicativo)
- Pragmatica (utilizzo della lingua per raggiungere uno scopo)
- Socioculturale (comunicare secondo le norme e le consuetudini socioculturali)
Hymes affermava che si sa comunicare quando si ha competenza riguardo a quando parlare e quando tacere, e riguardo a che cosa dire, a chi, quando, dove e in quale modo.
Situazione comunicativa
La situazione comunicativa è il microcontesto in cui si attualizza la lingua. I componenti sono: i partecipanti (parlante, destinatario ed eventuali ascoltatori che potrebbero influenzare la comunicazione), contesto spazio-temporale, forma del messaggio, argomento, canale, genere, tono, scopo, norme di interpretazione e interazione, intenzione comunicativa. Gli elementi più importanti sono i partecipanti, il loro status sociale, cioè la posizione che essi occupano all'interno della struttura sociale, e il loro ruolo sociale, cioè i comportamenti esibiti o attesi in base allo status. L'interlocutore influenza il parlante.
Accommodation theory
Opera in due direzioni:
- Convergenza: si tende a rendere simili i modi di parlare e a ridurre la distanza interpersonale. Es: baby talk e foreigner talk.
- Divergenza: si accentuano le caratteristiche non condivise.
Dominio e situazioni
Dominio: insieme di situazioni raggruppate attorno allo stesso campo di esperienza (es. casa, amici, scuola, università, vita militare ecc.).
Le situazioni possono essere:
- Transazionali: situazioni formali in cui si sottosta alle norme sociali.
- Personali: situazioni informali in cui si pone maggiore attenzione ai rapporti interpersonali.
Variabili sociali
Le variabili sociali sono:
- Strato o classe sociale: insieme di persone che occupano la stessa posizione nella gerarchia; implica disuguaglianze nel possesso di beni e mezzi. Cinque classi dal punto di vista sociologico: borghesia, classi medie urbane, coltivatori diretti, classe operaia, sottoproletariato. Dal punto di vista sociolinguistico gli individui sono divisi in base al reddito, grado di istruzione, occupazione, e altri indicatori sociali rilevanti.
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