Estratto del documento

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

L A S C E L

T A T R A A

T T I

V

I

T À D

I M

E R C A

T O E

L A S C E L

T A T R A A

T T I

V

I

T À D

I M

E R C A

T O E 1

A

T T I

V

I

T À P

U B

B

L I

C H E .

A

T T I

V

I

T À P

U B

B

L I

C H E .

Nell'opera “Ricchezza delle Nazioni” di Adam Smith si sostiene con convinzione

l'esistenza di una “Mano Invisibile” che regola i diversi rapporti economici in

maniera tale da ricondurli al massimo benessere per la collettività.

Ciascuno, infatti, operando in maniera indipendente nel mercato, spinto dal proprio

egoistico interesse, tende a produrre la massima quantità di Beni e Servizi realizzando

così inconsapevolmente anche l'Interesse Generale.

Secondo tale Teoria, data l'esistenza di questa “Mano Invisibile” non vi è bisogno

dello Stato se non per Funzioni Essenziali quali la Difesa Nazionale, la Sicurezza del

Paese e l'Amministrazione della Giustizia.

Lo Stato deve ingerirsi il meno possibile nelle attività economiche, favorendo in

tal modo il libero scambio delle merci e l'operare della Libera Concorrenza.

Le rigide regole del pensiero classico trovano, però, una parziale revisione ad opera di

John Stuart Mill, il quale formula la proposta di un Intervento Pubblico laddove

questo possa contribuire a migliorare le condizioni sociali della collettività.

È su questa concezione che di fatto si basa il fondamento del pensiero della Finanza

Pubblica Neutrale.

Secondo la teoria classica e neoclassica lo Stato non deve intervenire nemmeno per

modificare l'esistente e diseguale distribuzione del Reddito!

Tale Diseguaglianza, infatti, è considerata "Giusta" in quanto essa è il risultato del

libero funzionamento del Mercato: anche partendo da una situazione di eguaglianza,

le diverse attitudini di ciascuno e le diverse capacità rientrerebbero poi, comunque, verso

la diseguaglianza!

Nella concezione tradizionale, quindi, la diseguaglianza era necessaria.

L'economista Pareto diede autorevole conferma a questa opinione individuando una

Legge Statistica cosiddetta Legge di Pareto.

L'unica speranza delle classi più povere di poter migliorare le proprie condizioni - secondo

Pareto - era quella di godere dei benefici di un aumento del Reddito Nazionale.

Secondo l'analisi svolta da Pareto in ogni società i Redditi tendono a distribuirsi in

modo diseguale con le stesse modalità. Pertanto, qualunque tentativo di

ridistribuire in maniera uguale (oppure meno diseguale) il Reddito tra i cittadini non

universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

è efficace, in quanto nel lungo periodo le cause di fondo che determinano la 2

diseguaglianza tornerebbero a prevalere.

Secondo Pareto, un aumento dei Redditi Medi comporterebbe una minore

Diseguaglianza!

Tuttavia, questa conclusione è stata fortemente criticata da altri studiosi, i quali,

rovesciando il Teorema di Pareto, hanno affermato che: al crescere del Reddito Medio

cresce la Diseguaglianza delle condizioni.

Infatti, come è stato rilevato da questi studiosi, se il Reddito Medio aumenta, per

effetto di un aumento del Reddito Nazionale, mentre il Reddito Minimo rimane

immutato è ovvio che la distanza tra i due aumenta come pure la Disuguaglianza.

Tale critica alla Teoria di Pareto non sembra, tuttavia, valida in quanto Reddito

Minimo e Reddito Medio si spostano insieme, pertanto la diseguaglianza non ne

risulta modificata: tutti hanno un Reddito più alto e la collettività risulta meno povera.

In altri termini, tutti sarebbero avvantaggiati e nessuno sarebbe svantaggiato

poiché vi sarebbe un aumento netto del benessere con una diseguaglianza

immutata!

Se volessimo misurare il Grado di Diseguaglianza esistente in diversi paesi oppure

nello stesso paese in tempi diversi potremmo servirci del Metodo elaborato da Lorenz.

Indichiamo sull'asse delle ascisse la Popolazione (N) e sull'asse delle ordinate il

Reddito Personale Totale. Si ricava che la Distribuzione del Reddito è ugualitaria

nel caso in cui a ciascuna persona corrisponde una percentuale di Reddito

uguale sull'asse delle ordinate.

La Rete Inclinata a 45° indica la Linea di assoluta Uguaglianza tra Reddito e

Redditieri!

La Curva di Lorenz indica, invece, la percentuale di concentrazione di Reddito

nelle mani di un solo individuo.

universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

L '

A

U M

E N

T O D

E L L E A

T T I

V

I

T À P

U B

B

L I

C H E .

L '

A

U M

E N

T O D

E L L E A

T T I

V

I

T À P

U B

B

L I

C H E . 3

Le Spese Pubbliche di uno Stato sono coperte, in massima parte mediante i

Tributi, ossia con delle sottrazioni di ricchezza alle economie private, i quali

comportano un onere, che grava sulla massa dei contribuenti.

L'ammontare dei Tributi prelevati annualmente dagli Enti Pubblici è, tuttavia, un dato

che, espresso nel suo valore assoluto, non fornisce neppure approssimativamente la

misura di questo onere!

Esso acquista significato solamente se lo si mette in rapporto con l'ammontare di

ricchezza sul quale si effettuano i prelievi: in altri termini, con il Flusso di Ricchezza

Annualmente prodotta dalla Collettività, che prende il nome di Reddito Nazionale.

Sorge, in tal modo, il concetto di Pressione Tributaria, ossia il rapporto tra

l'ammontare dei Tributi pagati dai contribuenti in un determinato periodo di tempo

(Anno) e l'ammontare del Reddito Nazionale formatosi medesimo nel periodo di

tempo.

L

E C

A U S E D I A U M E N T O D E L

L

E S P E S E P

U B B L

I C

H

E : L

A L

E G G E D

I

 L

E C

A U S E D I A U M E N T O D E L

L

E S P E S E P

U B B L

I C

H

E : L

A L

E G G E D

I

 W A G N E R

W A G N E R

.

Molte cause spingono le Spese Pubbliche a crescere. Esse vanno individuate perché

occorre giustificare il prelievo fiscale destinato a finanziarle.

Occorre, quindi, esaminare quali sono le cause che agiscono sulla dilatazione della Spesa

Pubblica!

È consueto cominciare questa analisi con la Teoria dell'economista tedesco Adolfo

Wagner.

Egli osservando l'evoluzione della Spesa Pubblica nei paesi industrializzati europei

riscontrò che presso i popoli civili e più progrediti le Funzioni Pubbliche

crescono in misura maggiore del Reddito Nazionale.

La legge di Wagner, in altri termini, afferma che, a causa di una sempre maggiore

richiesta di progresso sociale la collettività spingere l'Operatore Pubblico ad

aumentare l'ampiezza e l'ammontare degli interventi economici e sociali,

inducendo così ad una espansione della Spesa Pubblica.

universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

Wagner non si limita a denunciare la tendenza a crescere della Spesa Statale, ma 4

provvede anche ad individuarne il possibile limite: infatti, secondo Wagner

l'espansione del Settore Pubblico, che com'è noto è finanziato grazie al pagamento

delle Imposte, è possibile soltanto nella misura in cui la collettività è disposta a

rinunciare a quote (crescenti) della Spesa Privata!

Raggiunto, quindi, un determinato livello ed un conseguente determinato rapporto con il

Reddito Nazionale, secondo la formulazione di Wagner, la Spesa Pubblica dovrebbe

attestarsi su una quota proporzionalmente costante dell'attività economica generale.

Pertanto, in termini di Elasticità, si può affermare che la Legge di Wagner

presuppone una elasticità della Spesa Pubblica rispetto alla Reddito Nazionale

maggiore dell'unità fino a un certo livello ed uguale all'unità successivamente.

In altri termini, la formulazione della Legge di Wagner postula una crescita

progressiva (e poi proporzionale) della Spesa Pubblica rispetto al Reddito

Nazionale!

L

' E F F E T T O D I C

O N

S O

L

I D A M E

N T O .

 L

' E F F E T T O D I C

O N

S O

L

I D A M E

N T O .

In senso completamente opposto si sviluppa un'altra importante interpretazione della

espansione progressiva della Spesa Pubblica: la Teoria di Peacock e J. Wiseman

cosiddetta Effetto Consolidamento.

Peacock e J Wiseman ipotizzano, per l'evoluzione della Spesa Pubblica, un trend di

crescita sostanzialmente discontinuo caratterizzato da alcuni “Scalini” in

corrispondenza di eventi storici straordinari.

I due economisti inglesi osservarono, infatti, come durante alcuni periodi eccezionali

- quali le due Guerre Mondiali e la Grande Crisi del 1929 - la necessità di aumentare

le Spese Pubbliche permetteva ai Governi di aumentare il livello tollerabile della

Pressione Fiscale.

Cessato, quindi, il periodo straordinario i contribuenti ormai assuefatti alla maggiore

tassazione accettavano che la pressione diminuisse in misura minore di quanto era prima

cresciuta al fine di ottenere nuove prestazioni pubbliche o di accrescere il livello di quelle

già esistenti.

In conclusione, mentre per Wagner la Spesa Pubblica è continuamente in

espansione sino a quando l'eccessiva penosità della rinunzia blocca la Pressione

Finanziaria su livelli costanti, per i due economisti inglesi Peacock e J Wiseman la

Spesa Pubblica è normalmente costante salvo aumentare improvvisamente per

cause esogene! universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

L

' A U M E N T O D E I C

O

S T

I : L

A B U

R O C

R A Z I A

L

' A U M E N T O D E I C

O

S T

I : L

A B U

R O C

R A Z I A

 .

 5

L'aumento della Spesa Pubblica per un dato servizio pubblico può essere determinato

dalla crescita del costo di produzione. Questo riguarda in parte i beni strumentali, ma

soprattutto è imputabile al Costo del Lavoro, ossia dei Pubblici Dipendenti.

Il motivo va individuato nel comportamento della Burocrazia.

Con il termine Burocrazia si intende talvolta il complesso dei dipendenti pubblici

talaltra i funzionari che svolgono mansioni direttive indispensabili per il

funzionamento degli uffici.

Secondo Niskanen i funzionari pubblici cercano di massimizzare la loro funzione di utilità

sfruttando la loro posizione di autonomia e di competenza rispetto ai politici che si

succedono al Governo, sicché essi godono di non neutralità nel contribuire nel

processo decisionale politico.

I politici al Governo cambiano frequentemente e spesso sono Ministri e Parlamentari

incompetenti della materia che trattano. Perciò, essi devono farsi guidare dai burocrati

che si ripagano ottenendo remunerazioni soddisfacenti, benefici e poteri.

Più in generale, la Burocrazia mira alla stabilità del posto ed alla carriera per

anzianità e non per merito. La conseguenza di un simile comportamento consiste in una

dilatazione degli organici ed in un abbassamento del rendimento.

In altri termini, a parità di prodotto il settore pubblico e più costoso di quello

privato!

Niskanen ha imperniato la sua Teoria sulla contrattazione tra Burocrati e potere

Politico: i primi hanno il “monopolio della esperienza”; i secondi hanno il “monopolio

della decisione di spesa”.

Il Rapporto di Scambio tra loro, tuttavia, non avviene secondo le regole del monopolio

bilaterale, ma in modo alquanto più complesso.

Infatti, lo Sponsor (ovvero il politico) dichiara l'ammontare che è disposto a pagare per

ogni livello di produzione e il burocrate sceglierà la combinazione di Bilancio-Prodotto che

preferisce.

Come si può notare lo scambio avviene a condizioni impari, in quanto il burocrate è

avvantaggiato dalle proprie conoscenze tecniche e, soprattutto, dal fatto che conosce

in anticipo la disponibilità dello Sponsor a pagare per la produzione del bene

sociale.

Si può rappresentare il modello di Niskanen come segue: indichiamo sull'asse delle

ascisse la quantità del bene pubblico e sull'asse delle ordinate i costi e dei benefici.

(Vedi Figura 1) universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio 6

L'ottimo si realizza nel punto E con un prodotto OQ , a fronte di un bilancio pari

0

a OAEQ che genera un residuo fiscale pari a ABE.

0

Al fine di accrescere il bilancio il burocrate tenderà ad offrire un prodotto pari a Q

n

sicché ABE = ECQ .

n

Il modello implica, dunque, inefficienza allocativa poiché gli uffici tendono a dilatare

la produzione oltre il punto di ottimo, ma conserva l'efficienza tecnica in quanto produce

lungo la Curva dei Costi Minimi.

Tale modello è stato fortemente criticato da alcuni economisti (Breton &

Wintrobe) i quali non condividono l'opinione che i burocrati siano dei monopolisti in

grado di imporre le loro preferenze ai politici e, quindi, di poter determinare l'aumento

massimo del bilancio del proprio ufficio.

La posizione di questi economisti si spiega col fatto che i burocrati sono responsabili

nei confronti dello Sponsor politico; per cui esiste concorrenza tra gli uffici per

ottenere i fondi per il proprio bilancio.

Questa concorrenza tra burocrati per l'acquisizione di finanziamenti sarebbe una

condizione di per sé sufficiente a dimostrare come anche nella offerta burocratica

opererebbe una sorta di mano invisibile che spinge all'efficienza!

Infatti, i burocrati sono soggetti ad un sistema di controlli gerarchici per cui la

loro carriera dipende dalla valutazione che il loro operato suscita nei diretti

superiori (Sponsor Politico).

Di conseguenza, il potere dei burocrati dipende dalla loro capacità di nascondere

le informazioni al controllo dello sponsor politico!

universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

L

A C

U R V A D I L

A F F

E R .

 L

A C

U R V A D I L

A F F

E R .

 7

Come è noto, una espansione della pressione tributaria senza limiti, che arrivi sino

al 100% del Prodotto Nazionale Lordo eliminerebbe qualsiasi incentivo al lavoro ed

al rischio, poiché nessuno avrebbe convenienza a lavorare e rischiare per avere poi un

reddito al netto d'imposta pari a zero!

In realtà, senza arrivare a tale caso limite, è, tuttavia, immaginabile che anche altre

aliquote di imposta potrebbero ugualmente comportare una riduzione del PNL.

L'esistenza di limiti all'imposizione fiscale è stata postulata da tutti gli

economisti di formazione liberista!

Secondo Colin Clark il limite di imposizione sopportabile per un'economia matura

si aggirerebbe intorno al 25% del Prodotto Nazionale Lordo. Se tale livello venisse

superato, si verificherebbe, secondo Clark, un declino dell'attività economica, in quanto a

tali livelli gli incentivi al lavoro e al risparmio verrebbero distrutti.

Il Rapporto tra Aliquota d'Imposta e il Gettito Totale è stato analizzato

dall'economista americano Arthur B. Laffer il quale ha ipotizzato un gestito totale

crescente al crescere dell'aliquota media soltanto fino ad un certo valore di

questa; dopo tale valore - limite il gettito totale si riduce progressivamente fino ad

annullarsi in corrispondenza della ipotetica aliquota totale del 100%.

Il contribuente all'aumentare dell'aliquota fiscale reagisce lavorando di meno,

svolgendo attività economiche non tassate, insomma praticando la rimozione e/o

l'illusione dell'imposta, oppure operando l'evasione fiscale, ossia occultando parte del

proprio reddito. universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

Lo Stato dovrebbe sempre a mantenere le aliquote su livelli considerati 8

accettabili dal contribuente, giungendo perfino a ridurle in modo da incoraggiare

l'attività produttiva ed ottenere un gestito più alto grazie all'allargamento della base

imponibile aggregata. universitaria.me@libero.it

Economia del Settore Pubblico – G. Sobbrio

I

L B

I

L A

N

C I

O D

E L L

O S T A

T

O

I

L B

I

L A

N

C I

O D

E L L

O S T A

T

O 9

Le scelte collettive sono fatte con riferimento alla quantità, qualità e distribuzione delle

entrate e delle spese pubbliche.

Il Bilancio dello Stato è il Documento Giuridico - Contabile che autorizza le entrate

e le spese relative ad un determinato periodo di tempo della durata di un anno (Bilancio

Annuale) o anche di più anni (Bilancio Pluriennale).

In termini finanziari la Funzione tradizionale del Bilancio Pubblico consiste nella

allocazione delle risorse, ossia nell'esporre secondo regole tecnico - contabili le varie

fonti di entrata e nel ripartirle tra le varie voci di spesa.

L'esigenza cui risponde il Bilancio Pubblico è quella di autorizzare il Governo a

spendere nei modi prestabiliti le risorse di cui dispone utilizzando le Entrate

Programmate.

Rispetto al Contenuto il Bilancio può essere:

 di Competenza: esso elenca le entrate che si ha diritto di riscuotere

(Accertamenti) e le spese che si ha l'obbligo di pagare (Impegni) a

prescindere dal fatto che tali entrate e/o tali spese si verifichino materialmente

durante l'anno finanziario cui il Bilancio si r

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 1 Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Scienze Finanze, prof. D'Agostino, libro consigliato Economia del Settore Pubblico, Sobbrio Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melyssa-votailprof di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof D'Agostino Elena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community