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Psicologia ed educazione ambientale

Poiché i comportamenti umani sono guidati dai relativi pensieri, valori, sentimenti, ecc., risulta importante capire quali sono le motivazioni psicologiche che sono alla base dei problemi ambientali o ecologici (che sono determinati dai comportamenti umani). Anche se ciò risulta ormai chiaro alle scienze ecologiche, oggi l’educazione ambientale presenta ancora molti punti deboli come, ad esempio, il fatto che spesso si è pensato che aumentando le conoscenze sull’ambiente automaticamente si sarebbero sviluppati relativi atteggiamenti e comportamenti di rispetto dell’ambiente (può anche essere vero il contrario), ma questo non è sempre vero e le ricerche lo hanno dimostrato.

Fattori studiati dagli psicologi

Atteggiamento: s’intende una disposizione mentale assunta di fronte a un certo argomento (es. assumere un atteggiamento positivo o negativo). Gli psicologi sospettano che sia l’aver sviluppato un atteggiamento ambientale per vie diverse (es. a contatto con la natura) a portare gli individui a ricercare maggiori informazioni e conoscenze riguardo l’ambiente.

Valori: sono principi guida che le persone decidono di seguire nella propria vita. Gli psicologi sostengono che essi siano a monte degli atteggiamenti.

Credenze: sono idee, convinzioni sia personali che collettive come:

  • Visioni del mondo: sistemi di credenze condivise.
  • Attaccamento ai luoghi: il legame affettuoso che s’instaura tra le persone e i luoghi, e questo può avvenire perché è un luogo in cui si è cresciuti, in cui si hanno dei ricordi o anche perché esso ha un valore simbolico importante nella società in cui si vive.

Conoscenze ambientali

Da molte ricerche si è visto che i giovani possiedono poche e scarse conoscenze ambientali o ecologiche. Gli psicologi distinguono vari tipi di conoscenze ambientali:

  • Conoscenza “dichiarativa” e definita dagli altri “fattuale”: nozioni di base di tipo fisico, chimico, biologico, ecc.
  • “Concettuale”: qualità delle nozioni, cioè la comprensione e l’articolazione di ciò che si conosce.
  • “Procedurale”
  • “Relativa all’efficacia”: conoscenze più direttamente in grado di stimolare concretamente l’azione ecologica degli individui.
  • “Sociale”: conoscenza del grado di rilevanza sociale dei vari problemi ambientali.

Effettuando una suddivisione così delle conoscenze ambientali, i ricercatori si sono resi conto di riuscire ad avere una maggiore comprensione dei comportamenti degli individui.

Ricerche e risultati

Sono stati condotti diversi studi sulle conoscenze fattuali e concettuali dell’ecologia sui ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori e anche sui bambini più piccoli. I risultati di tali studi sono stati i seguenti:

  • Alcuni concetti o temi ecologici tendono ad essere più presenti nella mente dei ragazzi rispetto ad altri e questo può dipendere da vari fattori: socioeconomici, culturali, demografici, ecc.
  • Anche dove sembra che gli studenti abbiano acquisito molte conoscenze, molti concetti, non è detto che abbiano anche raggiunto una profonda comprensione degli stessi (quindi conoscenza fattuale ma non concettuale).
  • Risulta che molti bambini (già a partire dai 6 anni) piccoli sono capaci di pensieri e ragionamenti ecologici alquanto sofisticati e quindi si è visto che i problemi che poi presentano i ragazzi dipendono sia da fattori interni (quindi come essi strutturano la conoscenza nelle varie fasi del loro sviluppo cognitivo) sia da fattori esterni (cioè le caratteristiche del contesto in cui tali conoscenze vengono acquisite: influenza della scuola, dei media, ambiente socioculturale ed economico, caratteristiche dell’ambiente fisico geografico, ecc.).
  • Ad esempio, riguardo alle scuole, da studi si è visto che l’insegnamento scolastico può accrescere la confusione nei ragazzi e questo a causa dell’uso di termini ambigui, di immagini metaforiche sui libri, l’uso eccessivo di spiegazioni scientifiche, l’insegnamento di azioni ecologiche corrette senza poi capire quali sono i benefici che ne ricava l’ambiente. Quindi, come se queste azioni diventassero per gli alunni delle regole da rispettare e questo può avere dei risultati negativi perché magari lo studente rispetterà tali norme solo per il periodo della scuola abbandonandole subito dopo. Inoltre, i problemi ambientali e i rimedi avvengono con il passare del tempo e quindi insegnare ad un alunno a compiere una certa azione meccanicamente non risulta utile. Quindi in generale risulta più utile insegnare ai ragazzi ciò che è giusto e corretto fare per l’ambiente ma spiegandogliene anche le ragioni.
  • I problemi che in generale presentano sono: confusione fra i vari fenomeni ecologici, confusione riguardante i processi coinvolti in tali fenomeni.
  • I maschi tendono ad avere una maggiore conoscenza fattuale rispetto alle femmine e inoltre maschi e femmine tendono a comprendere i fenomeni in maniere diversa.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maxedeb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Carrus Giusseppe.
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