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Neotenia

Oggi intendiamo per neotenia sia un’estensione che un mantenimento di tratti fetali nella vita adulta. La neotenia è una caratteristica della specie Sapiens, alla quale permette un costante sviluppo fisico e psichico attraverso il continuo apprendimento dell’uomo per tutto il corso della sua vita.

L’evoluzione ha favorito gli ominidi che hanno sviluppato decisive caratteristiche neoteniche; tuttavia, il piccolo dell’uomo necessita di essere accolto in uno spazio neotenico, all’interno del quale possa trovare accudimento e calore e possa acquisire gli strumenti psichici e materiali per adattarsi al mondo. Nessun’altra creatura cresce tanto lentamente quanto il piccolo umano.

Infanzia neotenica

Il fenomeno della neotenia ha avuto conseguenze rivoluzionarie per il genere umano: gli uomini si adattano continuamente all’ambiente modificandolo attraverso le loro conoscenze personali e la memoria che deriva dalle generazioni precedenti. Dunque l’uomo diventa sempre meno dipendente dall’eredità biologica e sempre più dipendente da quella sociale e culturale.

Filosofia presocratica

Dagli appunti risulta che al 540 a.C risale la differenza tra soggetto e oggetto (Parmenide fu il primo ad occuparsi del soggetto). I filosofi presocratici appartenevano a “scuole”.

Parmenide è un filosofo della Magna Grecia, intuì che il soggetto era l’essere; la verità è l’essere. Immutabilità: Parmenide vede il cambiamento come un’illusione. L’essere immutabile è la verità. Eraclito, invece, diceva “panta rei”, era il filosofo del divenire.

Soggetto e identità

Il termine “soggetto” ha attraversato tutta la storia della filosofia ed è poi stato collegato con “identità”.

Trilogia: identità-soggetto-essere. Cos’è l’identità? Attraversa tutta la storia della filosofia fino ad arrivare all’Amleto di Shakespeare. L’identità è l’oggetto di studio di molte scienze:

  • Matematica: 2 espressioni che sono uguali.
  • Filosofia: A=A identità di una cosa con se stessa. (Problematica: noi siamo sempre noi stessi, non possiamo mai cambiare. - Diversità che ha il massimo sviluppo con il marxismo.)

Nelle scienze umane c’è stata un’ulteriore definizione di identità: identità si forma contemporaneamente nella mente e nella cultura. Il soggetto riguarda la formazione dell’identità, l’oggetto la cultura.

Origine dell'identità

Con Parmenide ed Eraclito c’è il problema dell’origine (Archè = origine): rileviamo dai presocratici questo problema dell’origine dell’identità e il rapporto tra soggetto che si sta formando e l’oggetto (cultura) che contribuisce a formare il soggetto.

Identità e cultura

Come nasce l’identità nella cultura? La cultura americana è diversa da quella italiana: per noi nulla cambierà mai (studio fatto da Rudbelling) che fu chiamata per studiare la cultura giapponese, dove capì che il fondamento della cultura giapponese è la vergogna. La cultura occidentale si basa sul senso di colpa.

Nell’università in Giappone non ci sono esami perché se non fosse preparato si sarebbe vergognato. Gli americani cercano di umiliarli (di farli vergognare) - le 2 bombe atomiche.

Parliamo di identità perché molti disturbi mentali derivano da una dissociazione di identità (o personalità multipla). Il soggetto si identifica con l’identità. (Alzheimer = perdita di identità)

La cultura favorisce la formazione di identità; senza cultura non poteva formarsi. L’identità è un ponte tra mente e cultura. L’uomo ha trasformato l’ambiente in cultura.

Identità e personalità

È facile confondere l’identità con la personalità; è una complicazione ulteriore che deriva da “persona”, sviluppato dalla cultura greco-romana; la persona era una maschera che si mettevano gli attori. L’identità è connessa con la soggettività. La personalità si esprime attraverso il comportamento in atto (attori); l’identità manda a un concetto interiore (la vergogna dei giapponesi è qualcosa di inconscio, fa parte della loro identità).

Personalità = modi di essere/pensare/agire che vengono espressi in una cultura. L’identità ha meccanismi interni di formazione. Personalità di base è un’identità culturale, che mi rende simile agli altri. (La personalità è fortemente osservabile.)

Psicologia dinamica e psicanalisi

Per la psicologia dinamica e psicanalisi: la personalità è l’apparato psichico scoperto da Freud; diviso in 3 sistemi: inconscio, pre-conscio, inconscio.

  • La parte cosciente riguarda l’aspetto soggettivo “cogito ergo sum”; scoperta da Eraclito: le persone sveglie (coscienti) e persone che dormono (non-coscienti).
  • Pre-conscio: non è subito cosciente ma può tornare conscio. Le nostre conoscenze sono pre-coscienti, vanno tirate fuori.
  • Inconscio.

Nel 1856-57 inizia a svilupparsi il pensiero psichiatrico:

  • Freud
  • Kreberin: diede il nome alla demenza precoce (sintomi deliranti durante l’adolescenza).

Paranoia: si cronicizza ed è caratterizzata da una persecuzione. Pensiero fisso, rigido, ripetitivo. Paranoide: non vi è quella stabilità, rigidità come nel soggetto paranoico. Nella guerra abbiamo l’esplosione della paranoia; guerra = elaborazione paranoicale del tutto “la mia patria è stata umiliata!”.

Jack Lakan e fase dello specchio

Jack Lakan: fase dello specchio: 5-6 mesi, il bambino si riconosce allo specchio, immaturità del sistema piramidale fino al 5-6 mesi. È come se si creasse un’identità corporea; punto di incontro tra attività: psicologia e neurologia. Immagine emotiva del corpo: è lo spazio e il tempo della nostra identità corporea.

Complesso di Edipo

Complesso di Edipo: predomina la fase fallica delle fasi di sviluppo descritte fa Freud. Voler essere l’espressione sessuale della madre, il bambino si identifica con il fallo materno; con la risoluzione del complesso di edipo, il bambino rinuncia a questa unione con la madre e cerca un’altra figura femminile, accetta la figura del padre e accetta di non essere più onnipotente.

Gli antropologi hanno scoperto che il complesso di edipo è universale: come il complesso di edipo riguarda il padre immaginario e la madre immaginaria, Freud scoprì che erano rappresentazioni mentali che esistono in tutto il mondo. In tutte le culture esiste il tabù dell’incesto.

Il complesso di edipo è collegato all’endogamia (divieto di sposarsi con i parenti prossimi). Nell’antichità si è formata la società poiché vi era uno scambio matrimoniale. Visione religiosa del complesso di edipo: le immagini mentali si trasferiscono sempre nella realtà (l’immagine di mia madre diventa mia madre); Dio è la sede più importante dell’immaginazione del padre. La religione nasce dal trasferimento dell’immagine del padre su Dio.

Il complesso edipico non fonda solo l’immaginario, la religione ma ci dà un’identità (enigma della sfinge, edipo scopre l’identità dell’uomo). 1897 Freud elabora il complesso di edipo fino al 1900. 1910 compare il complesso di edipo ufficialmente.

Freud e Orvieto

Il complesso di Edipo fu scoperto da Freud in Italia; il 6 settembre 1897 arriva a Orvieto. Freud tornato da Orvieto sognò che lui come medico dissezionava il suo cadavere e correva via fino ad arrivare a una tomba etrusca; spiegazione: la sua psicoanalisi su se stesso non fu utile, tanto che dovette scappare facendo questo viaggio a Orvieto. Freud alloggia in un albergo si dice, ma in realtà era un palazzo a Corso Cavour (adorava l’albergo per la cucina deliziosa).

Freud continuò ad andare a Orvieto fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Collegava l’archeologia (nata nel 1924) con la psicoanalisi. Freud andò al duomo di Orvieto, all’interno della cappella nova sentì angoscia, fobia per l’arte cristiana; perché l’arte cristiana del Rinascimento era fortemente antisemita.

Il pensiero di Freud sulla sessualità

Il pensiero di Freud intorno alla sessualità si articola in 3 momenti:

  • La sessualità era circoscritta al rapporto sessuale e alla funzione riproduttiva.
  • Successivamente la sessualità fu collegata al concetto di libido che ha 2 tipi di investimento possibili (narcisista e oggettuale) per cui la pulsione sessuale può dirigersi sia verso l’Io, sia verso gli oggetti.
  • In un terzo momento Freud formula la contrapposizione tra pulsione di vita e pulsione di morte. La pulsione di vita, intesa come Eros, è volta alla coesione delle parti della sostanza vivente; le pulsioni di morte tendono a disintegrare le componenti vitali per riportarle ad uno stato inorganico.

La spiegazione biologica alle pulsioni: mentre le pulsioni di vita sarebbero collegate alla differenziazione cellulare; quelle di morte sarebbero collegate al raggiungimento di uno stato di assenza della spinta alla differenziazione cellulare. Da un punto di vista biologico, l’oggetto delle pulsioni sarebbero le cellule e la dinamica pulsionale riguarderebbe il metabolismo. Attraverso le pulsioni si costituisce la pluricellularità.

Libido e cellule

La libido oggettuale è inerente il rapporto intercellulare. La libido narcisista consiste nell’emersione della funzione difensiva necessaria alla maturazione delle cellule germinali; queste si tengono per sé la propria libido che utilizzeranno solo in seguito. Le cellule rappresentano il livello più basso dei sistemi viventi, i livelli inferiori permettono la vita anche se non possono essere riconosciuti come sistemi viventi, ma se una cellula dovesse indifferenziarsi a livello organico, sarebbe considerata morta.

Per morte si intende il massimo livello di indifferenziazione di un livello organizzato di vita. L’indifferenziazione delle cellule germinali serve, invece, al progetto di differenziazione. Prima dello sviluppo maturativo, le cellule germinali sono strutturalmente narcisistiche e ciò impedisce alla realtà biologica dell’uomo di esternalizzarsi precocemente. Il narcisismo contiene la sessualità adulta a livello indifferenziato. La sessualità è un tentativo di immortalare la specie tramite la differenziazione di continui individui legati da linee generazionali. La morte colpisce gli individui, ma non la sessualità, anche se la sessualità assomiglia alla morte in quanto ha una matrice indifferenziata. È però una indifferenziazione che serve alla vita e non alla regressione verso la vita.

A livello biologico la sessualità trova espressione nella meiosi. A livello psichico la sessualità trova espressione nella pulsione sessuale o pulsione di vita. Essa è innestata nell’ambito di dinamiche familiari, cioè di dinamiche inerenti la linea germinale.

Transpersonale

Per Transpersonale si intende l’idea di un continuum transgenerazionale; un intreccio di combinazioni genetiche che si allargano all’infinito. Quindi per Transpersonale si intende una dimensione mentale senza confini. Le personificazioni familiari (padre, madre, nonni) si trovano in quella Collettività Mentale e sono operazioni di pensiero o eventi mentali che permettono di evitare la perdita di senso (per troppo senso) del Transpersonale.

L’organizzazione mentale in questo ambito è anch’essa collettiva ed è la “Famiglia”. Quindi, la Famiglia traduce il Transpersonale in eventi mentali. Il collegamento tra Famiglia e Transpersonale è trattato da Freud nella sua concezione dell’orda primordiale in “Totem e Tabù” e “Psicologia delle masse e analisi dell’Io”. L’orda primordiale è una dimensione psichica collettiva e l’animale totemico rappresenta le trasformazioni mentali di tale dimensione. Le strutture societarie arcaiche, come l’orda primordiale evocata da Freud, sono strutture societarie mentali, e sono espressioni di un livello mentale basico gruppale che solo la Famiglia può trasformare in operazioni di pensiero gestibili dal mondo interno. Se l’organizzazione mentale familiare non riesce in questo compito, il Transpersonale non elaborato viene percepito dal mondo interno sotto forma di evento patologico. Il sintomo appare come un evento che la Famiglia non è riuscita ad organizzare.

Matrix e Pattern

La Famiglia quale organizzazione mentale antropologica interviene sul Transpersonale attraverso 2 funzioni psichiche: “Funzione di Matrix” e “Funzione di Pattern”.

  • La Funzione di Matrix è una funzione spaziale che giunge a formulare in termini spazio-tempo le fondamenta mentali del progetto generativo. L’orda primitiva metastorica (al di fuori dello spazio-tempo) diviene una struttura spazio-temporale mentale e la collettività può assumere delle personificazioni familiari (padre, madre, nonni).
  • La Funzione di Pattern introduce nello spazio mentale collettivo i codici affettivi di riconoscimento dell’identità familiare: l’orda primitiva è ora una famiglia.

Le funzioni di Matrix e Pattern si trovano anche nel mito sulle origini poiché donano spazio psichico al corpo indistinto (Transpersonale) e codificazione affettiva agli oggetti psichici di tale spazio (moglie, uso del fuoco). Originariamente il Transpersonale non è uno spazio ma un individuo cosmico: un caos. In molte culture il caos viene immaginato come “disordine originario” e questo modello mitologico è anche alla base della concettualizzazione psichiatrica dello spazio mentale patologico di tipo psicotico. La coincidenza del caos con il Transpersonale porta ad intendere il caos come un nucleo contenente tutta la cultura. Questa nozione di condensazione totale culturale è presente nel concetto di mana.

Mana

Secondo Durkheim il mana è la prima formulazione umana del concetto di forza. Nell’ambito psicoanalitico il mana viene spiegato da Jung come energia (psichica) che è un’immagine originaria latente nell’inconscio collettivo. (Il mana può essere incarnato da una persona.) Freud tratta il mana in 3 opere:

  • “Totem e Tabù”: identifica il mana come una misteriosa forza magica o sacralità pericolosa che si trasmette per contatto e che può recare la morte alla persona contagiata.
  • “Il Perturbante”: collega il mana all’animismo e all’onnipotenza dei pensieri.
  • “Psicologia delle masse e analisi dell’Io”: spiega come il mana fondi i rapporti umani.

Nella concezione gruppoanalitica il mana è il Transpersonale non ancora trasformato in spazio psichico dalla funzione di Matrix. Il mana è l’insieme totale dei significati transgenerazionali ed è posto tra il caos e la cosmologia; è la materia prima di tutti gli oggetti psichici. Per Jung, le 2 scoperte che distinguono l’uomo da tutti gli altri esseri sono il linguaggio e l’uso del fuoco: essi hanno uno sfondo comune, sono prodotti dell’energia psichica, della libido o mana. Levi-Strauss spiega come il mana è un fonema zero poiché in realtà non significa niente, ma è per questo che può significare tutto quello che si vuole.

A livello onirico-mitologico l’icona del mana è il fuoco procreatore, ma è anche connesso al verbo o logos generatore. È la situazione di Mosè sul monte Sinai: Dio gli appare come fuoco di una potenza enorme e quando ritorna al suo popolo il suo volto irradia il mana che si è trasferito in lui. Grazie a Mosè il Transpersonale si è trasformato in Logos, in pensiero verbale: Le Tavole della Legge. Mosè esprime la funzione di matrix (il mana che “si fa corpo” in Mosè) sia la funzione di pattern (i codici affettivi di base verbalizzati nei dieci comandamenti).

Le funzioni di matrix e di pattern, trasformando il transpersonale in operazioni di pensiero, costituiscono la matrice familiare alla base dell’evoluzione del mondo interno. Il pensiero trasformativo consiste in operazioni mentali emergenti dalle due funzioni che permettono la concezione ed il lavoro su oggetti psichici definibili come eventi. La funzione di matrix può essere intesa come pensiero corporale; esteso per tutta la famiglia in ogni suo membro. Ciò significa che il primo spazio psichico è sia individuale che familiare e l’oggetto psichico è un evento nell’estensione corporale; tale espansione è il pre-requisito dei cosiddetti processi di identificazione proiettiva, dove l’evento interiore è anche evento nell’altro (l’espansione è simultaneamente mondo interno e pensiero familiare).

L’evento è qui il “valore affettivo” dell’oggetto o la sua proprietà psichica (buono-cattivo) e la sua identificazione prevede la collocazione dell’oggetto in uno spazio interno (identificazione introiettiva) o in uno spazio esterno (identificazione proiettiva), entrambi aspetti della dimensione spaziale data dalla funzione di matrix. L’identificazione è responsabile dell’integrazione delle strutture affettive del mondo interno e in primi contenuti di questo mondo riguardano l’elaborazione degli eventi in termini di oggetti-Sé e di relazioni del Sé con i suoi oggetti.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher oliverqueenarrow di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Menarini Raffaele.
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