Estratto del documento

Psicologia della personalità e delle differenze individuali

Memoria

La memoria è caratterizzata da componenti di natura diversa:

  • Biologiche
  • Cognitive
  • Emotivo-motivazionali
  • Metacognitive

Metacognizione

La metacognizione si distingue dalla cognizione dal momento che quest'ultima riguarda i processi cognitivi, mentre la metacognizione riguarda i processi riflessivi che presiedono il funzionamento cognitivo. Il termine metacognizione nasce negli anni '70 grazie agli studi di Flavell sulla memoria, in seguito si è esteso anche ad altri ambiti come:

  • Comprensione del testo
  • Problem solving
  • Attenzione

Di conseguenza l'interesse non è più rivolto solo ai processi cognitivi implicati nell'apprendimento, ma anche alle modalità che portano alla consapevolezza dei processi mentali messi in atto durante l'apprendimento. Dagli studi sulla metacognizione sono emerse delle differenze individuali sulla consapevolezza dei processi mentali.

Conoscenze metacognitive

La metacognizione può essere suddivisa in due insiemi di attività psichiche, in base all'interazione di questi due insiemi si avranno diverse manifestazioni comportamentali:

  1. Conoscenze metacognitive: Conoscenze che un individuo ha:
    • Sulle proprie abilità cognitive: Es. essere consapevoli della propria incapacità di mantenere a lungo l'attenzione in un particolare tipo di compito.
    • Sulla natura dei processi cognitivi e dei compiti da eseguire: Es. sapere che le immagini non rappresentano una riproduzione fedele della realtà sensoriale.
    • Sulle strategie per affrontare i compiti: Es. sapere che ripetere mentalmente è utile ai fini della memorizzazione.

    Queste conoscenze si basano sulle conoscenze del mondo reale, i loro contenuti sono organizzati in maniera schematica all'interno della memoria a lungo termine, inoltre comprendono diverse forme di conoscenza. Di per sé la conoscenza metacognitiva non garantisce la possibilità di intervenire sul proprio funzionamento cognitivo e di apprendere nuove conoscenze, si limita infatti a un normale insieme di conoscenze. Questa conoscenza viene acquisita e sviluppata attraverso l'esperienza dell'attività cognitiva interna e grazie ai rapporti sociali. Viceversa, i processi cognitivi vengono acquisiti grazie alla trasmissione culturale come un dominio specifico indipendente dalla continua riflessione sulla propria attività cognitiva.

Processi metacognitivi di controllo

Essi sono le operazioni messe in atto per adeguarsi continuamente all'attività svolta in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati. Si possono distinguere:

  • Monitoraggio dei processi cognitivi durante e dopo l'esecuzione: Si riferiscono ad attività o processi mentali messi in atto mentre si affronta un compito. Ad esempio:
    • Giudizi sull'apprendimento
    • Sensazioni su quanto si conosce
    • Monitoraggio della propria comprensione del compito
  • Controllo dei processi cognitivi e autoregolazione: Si riferiscono al livello più alto di attività metacognitiva, permettono di attuare la strategia corretta in base ai compiti che si devono affrontare. Ad esempio:
    • Distribuzione del tempo durante lo studio
    • Utilizzo della strategia corretta

L'utilizzo dei processi di controllo implicati in un compito è composto da diverse fasi metacognitive:

  1. Pianificazione: Questa fase viene attuata prima di eseguire un compito e permette di selezionare le giuste strategie e di stanziare le risorse necessarie. Può avvenire in automatico.
  2. Monitoraggio: Questa fase viene attuata durante l'esecuzione di un'attività. Essa è un'attività costante e permette di intervenire solo quando si supera una certa soglia critica.
  3. Valutazione: Questa fase viene attuata dopo l'esecuzione di un compito. Si riferisce alla stima dei risultati e dell'efficacia della performance legata al compito.
  4. Predizione: Questa fase viene attuata prima, dopo e durante lo svolgimento di un compito. Si riferiscono a dei giudizi sulla propria capacità di riuscita in un particolare compito. Nel dettaglio questi giudizi sono:
    • Prediction of Total Recall (PTR): Consiste nella previsione di quanto materiale verrà ricordato. Avviene durante l'apprendimento.
    • Post-diction of Total Recall: Consiste nello stimare quanti item sono stati rievocati. Avviene al termine della rievocazione.
    • Ease Of Learning (EOL): Consiste nella previsione riguardo la facilità di apprendere il materiale. Avviene prima di svolgere il compito.
    • Judgment Of Learning (JOL): Consiste nel giudicare il grado di mantenimento di ciò che è stato appreso. Avviene immediatamente dopo l'apprendimento, oppure a distanza di tempo.
    • Retrospective Confidence Judgments: Consistono in giudizi sull'item appena recuperato. Coinvolgono la corteccia prefrontale laterale.
    • Feeling Of Knowing: Consiste in un giudizio circa la possibile prestazione futura. Avviene quando non è stata prodotta una risposta e viene chiesto al soggetto di riconoscerla tra alcune alternative. Coinvolgono la corteccia prefrontale ventromediale.

Le aree prefrontali sono la sede di questi processi metacognitivi.

Approfondimento: Aspetti della conoscenza metacognitiva

Flavell e Wellman nel 1977 propongono un modello che descrive nel dettaglio le caratteristiche della conoscenza metacognitiva, essa contiene aspetti riguardanti:

  • Il proprio funzionamento cognitivo: Si riferisce a quanto un individuo sa su se stesso come esecutore di compiti in senso generale oppure in relazione a contesti specifici. Ad esempio:
    • Conoscenza delle proprie abilità
    • Conoscenza dei propri limiti
    • Consapevolezza della propria prestazione in condizioni specifiche
  • Conoscenza del compito: Si riferisce alle informazioni riguardo:
    • Lavoro che deve essere effettuato
    • Modi per affrontarlo

    Più nel dettaglio comprende:

    • Saper distinguere i diversi tipi di esercizio
    • Richiamare in memoria compiti simili già affrontati
    • Riconoscere cosa richiede un compito
    • Riconoscere le variabili che incidono sulla difficoltà di un compito
  • Conoscenza delle strategie: Si riferisce alla conoscenza dei modi possibili per aiutare l'attività cognitiva. Si possono distinguere due tipi di strategie:
    • Strategie cognitive: Queste sono le procedure che si mettono in atto quando si svolge un compito.
    • Strategie metacognitive: Queste sono strategie utilizzate per valutare l'efficacia di quelle cognitive.

    Con strategia si intende il percorso che una persona decide di mettere in atto per affrontare un compito cognitivo. L'utilizzo di una strategia piuttosto che un'altra dipende dalla natura del compito e dal contesto; quando queste variabili si equivalgono si osserveranno differenze individuali nell'utilizzo di strategie, una persona infatti può ritenere utile utilizzare una strategia piuttosto che un'altra in base a una personale valutazione del compito. I processi cognitivi di pianificazione, azione e controllo dipenderanno dalla strategia adottata; è bene specificare che solo attività automatiche non hanno bisogno di una strategia. Quando svolgo un compito, attuo delle strategie sulla base delle mie conoscenze metacognitive, le quali sono in stretta relazione con i processi metacognitivi di controllo. Questa scelta andrà a determinare la mia prestazione, la quale a sua volta andrà ad arricchire il patrimonio della sfera metacognitiva composta da conoscenze e processi di controllo. Di conseguenza, vi saranno delle modificazioni nel futuro utilizzo di strategie.

  • Conoscenza delle condizioni d'uso: Si riferisce alle informazioni contestuali che vanno considerate quando si affronta un compito. Ad esempio:
    • Tempo a disposizione
    • Grado di difficoltà
    • Quanto si vuole apprendere
    • Situazione ambientale

Approfondimento: Atteggiamento metacognitivo

Quando le conoscenze metacognitive favoriscono la comparsa di nuove conoscenze, le persone mostrano un atteggiamento metacognitivo. Esso consiste in una propensione a riflettere sulla natura della propria attività cognitiva interna e a riconoscere che essa può essere estesa.

Approfondimento: Strumenti di valutazione

Questionario di Metamemoria – Cornoldi & De Beni (1989)

  • Struttura

    Il questionario è composto da 20 item che vanno a indagare diversi aspetti riguardanti la metamemoria. Ad esempio:

    • Differenze tra l'apprendimento incidentale e quello intenzionale
    • Conoscenza delle strategie
    • Conoscenze sull'oblio con il tempo
    • Conoscenze sullo span di memoria
    • Differenze tra item concreti e astratti
    • Effetto dell'ansia sul ricordo
    • Effetto dell'età
    • Effetto suggestionabilità

Metamemory in Adulthood Instrument (MIA) – Dixon et al. (1989)

  • Struttura

    Il questionario è composto da 108 item i quali portano il soggetto a riflettere su come utilizza e reputa la sua memoria. Nel dettaglio è composto da 7 scale di valutazione, le quali vanno a indagare:

    1. Strategia (18 item): Si riferisce alla conoscenza e l'utilizzo di strategie; a un maggior punteggio corrisponde un alto utilizzo di strategie.
    2. Compito (16 item): Si riferisce alla conoscenza dei processi di memoria base in riferimento a ciò che accomuna maggiormente le persone nelle prestazioni di memoria. A un maggior punteggio corrisponde un alto livello di conoscenza.
    3. Capacità (18 item): Si riferisce alla percezione delle proprie abilità di memoria. A un maggior punteggio corrisponde una maggiore capacità percepita.
    4. Cambiamento (19 item): Si riferisce alla percezione di stabilità o declino delle proprie performance mnestiche nel corso del tempo. A un maggior punteggio corrisponde una maggiore stabilità percepita.
    5. Ansietà (14 item): Si riferisce ai sentimenti di stress durante le performance di memoria. A un punteggio maggiore corrisponde un maggior livello di ansia percepita.
    6. Importanza personale attribuita alle prestazioni di memoria (14 item): Si riferisce all'importanza attribuita al possesso di una buona memoria. A un maggior punteggio corrisponde un maggior livello di importanza attribuito.
    7. Locus of control (9 item): Si riferisce alla percezione di controllo delle proprie abilità mnestiche. A un maggior punteggio corrisponde una maggiore percezione interna.
  • Scala di risposta
    • Scala likert a 5 punti

Questionario di fiducia – De Beni et al. (1996)

  • Struttura

    Questo strumento è costituito da 10 item riferiti a diverse situazioni della vita quotidiana che richiedono l'utilizzo delle capacità di memoria e di apprendimento. Nel dettaglio:

    • Memoria a breve termine di cifre e parole
    • Apprendimento di brani
    • Memoria a lungo termine di cifre e parole
    • Memoria spaziale di posizione (es. disposizione dei mobili nella stanza)
    • Memoria prospettica (es. ricordarsi di andare a un appuntamento)
    • Memoria di nomi e di persone
    • Memoria autobiografica
    • Memoria di contenuti strutturati (es. telegiornale)

    Inoltre le modalità di risposta vanno anche a indagare la propria percezione di stabilità e cambiamento della capacità di memoria e apprendimento.

  • Scala di risposta
    • Scala likert a 3 punti

Questionario di autovalutazione della memoria – Baddeley et al. Adattamento italiano Mecacci et. al.

  • Struttura

    Lo strumento è composto da 35 item corrispondenti a diverse situazioni in cui si dimentica, il soggetto deve indicare quanto spesso gli accadono.

  • Scala di risposta
    • Scala likert a 5 punti

General Beliefs about Memory Instrument (GBMI) – Hertzog et al.

  • Struttura

    Gli item vanno a rilevare in maniera generale e non personale le credenze riferite alla capacità ed il controllo che stanno alla base del funzionamento della memoria.

  • Scala di risposta
    • Scala grafica verticale dove il soggetto identifica varie fasce di età, ovvero dai 20 ai 90 anni rispetto all'item. Il punteggio viene calcolato in base ai millimetri che separano la risposta del soggetto dal punto estremo.

Personal Beliefs about Memory Instrument (PBMI) – Hertzog et al.

  • Struttura

    Gli item vanno a rilevare in maniera personale e non generale le credenze riferite alla capacità, le strategie e la percezione di cambiamento e di controllo sul funzionamento della memoria.

  • Scala di risposta
    • Scala grafica orizzontale
Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Riassunto esame Psicologia della personalità e delle differenze individuali della sezione metacognizione, docente Elena Cavallini Pag. 1 Riassunto esame Psicologia della personalità e delle differenze individuali della sezione metacognizione, docente Elena Cavallini Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia della personalità e delle differenze individuali della sezione metacognizione, docente Elena Cavallini Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia della personalità e delle differenze individuali della sezione metacognizione, docente Elena Cavallini Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia della personalità e delle differenze individuali della sezione metacognizione, docente Elena Cavallini Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lavir di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della personalità e delle differenze individuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Cavallini Elena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community