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pannello dei cavalli che è in quello più recente. Grotta frequentata per c.a. 10000 anni;incerto se le

pitture sono della fase più antica o sono state riprese. La datazione dai carboni di torcia sono un ante

quem per la pittura che si riconduce al periodo 32000-30000 BP. Altri l'attribuiscono ad un periodo

più recente 26980±410 BP.

La datazione del pannello dei cavalli è la più attendibile perché ottenuta dal carbone,mentre le altre

sono troppo discordi.

Alcune datazione pongono i mammuth e le mani negative in età gravettiana.

Bestiario:completamente diverso da quello dell'area franco-cantabrica. Animali predominante:felini,

mammuth e rinoceronte,orso e megacero. Animali poco rappresentati:cavallo,bisonte,uro e

stambecco. Il cervo è praticamente assente. La renna ha una frequenza simile al resto dell'area

franco-cantabrica.

Datazione:quella di Clottes lascia perplessi ma si è imposta data l'influenza di Clottes. La grotta ha

avuto un grande impatto mediatico per la sua antichità ma ha anche suscitato molte critiche da parte

degli studiosi. Le zone con caverna presentano spesso altri ripari coevi ma non nel caso di Chauvet

che un caso isolato nella zona.

L'Aurignaciano è arrivato in Francia lungo la linea costiera del Mediterraneo. La renna non

dovrebbe essere presente perché compare solo nello stile III avanzato. Le pitture di Chauvet non

appartengono ad un'unica fase. La parte anteriore presente uno stile omogeneo,un disegno lineare,

figure statiche,animali senza estremità degli arti. Incisioni nella parte centrale della grotta. Pitture

nere nella parte finale. Le corna sono viste frontalmente,in semi-distorta o correttamente secondo lo

stile IV. Se tutte le pitture fossero dell'Aurignaciano,la grotta avrebbe attraverso tutti gli stili in

pochissimo tempo.

Le datazioni sono sospette di essere fortemente contaminate. Non si neanche l'origine di ciò che è

stato analizzato e il laboratorio che ha eseguito l'analisi ha la fama di sbagliare in difetto.

La superficie del pannello dei cavalli è stata alterata da batteri e agenti chimici che possono aver

sfalsato le date.

Avviato un programma di confronto per la datazione dei carboni dalla sala dei Megaceri. 21000

anni BP una frana ha bloccato l'accesso alla grotta,quindi le pitture sarebbe anteriori. Probabilmente

esisteva anche un ingresso dalla sala Hillaire dato che uno stambecco non può saltare il gradino di

1,5 m.

L'arte paleolitica durante il Gravettiano.

Leroi-Gourhan datò lo stile II tra il Gravettiano medio-recente e il Solutreano (25-20000 anni fa).

Di questo periodo sarebbe le prime incisioni vicino all'ingresso ma con la scoperta di Chauvet le

cose cambiano.

Ci sono poche affinità tra l'arte dell'area franco-cantabrica ed è difficile applicare lo schema di

Leroi-Gourhan.

Molte opere di arte mobiliare,placchette incisi e statuette femminili detto “Veneri” paleolitiche. Per

lo stile II,gli animali presentano la linea cervico-dorsale a forma di S coricata,pochi dettagli

schematici ma abbastanza specifici per determinare la specie. Solo l'occhio è molto dettagliato.

Corna viste frontalmente o in semi-distorta. Zampe di profilo e senza zoccoli.

Stile figurativo sintetico:insieme di linee e volumi che esprimo l'essenziale del soggetto. Le grotte

dei Gravettiano potrebbe essere datate anche Aurignaciano.

La grotta Cosquer.

Entrata originaria attualmente a 37 m sotto il livello del mare. Scoperta nel 1985 da un sub

professionista,Cosquer,che entrò nel corridoio alto 2/3 m per 130 m di lunghezza fino a giungere in

una vasta sala. Proseguendo si sale di quota e ci si ritrova a livello del mare,dove la parte non

sommersa della sala offre delle stalagmiti. Nel 1991 scoprì nella parte emersa una mano rossa e

altre figure dipinte.

Arte parietale:solo dove non è arrivato il mare. Comprende tracciati digitali,impronte di mano,

figure di animali incise e dipinte,una figura umana incisa,segni incisi e dipinti.

Numerosi tracciati digitali. 55 mani megativi in rosso e nero e 1 mano positiva bruna. 90% mani

sinistre;il 35% ha le dita complete. 106 figure di animali incise e 23 dipinte. Tutte a linea di

contorno nera o a campitura a linea piatta.

Cavallo è l'animale più frequente,poi capridi e animali marini. Proporzioni naturalistiche. Arti

raffigurati con una Y e senza zoccoli.

Per datazioni al C14,la grotta è stata frequentata per tutto il Gravettiano,epoca della mani;solo del

Solutreano alcuni bisonti e cavalli. Frequentata anche nel Maddaleniano antico e medio,a cui

risalgono una stella e alcuni figure di medusa.

Lo stile complessivo è omogeneo per un così lungo periodo di istoriazione. Nessun caratteristica

dello stile III.

Mani negative e positive e la grotta di Gargas.

Tema centrale nella grotta di Gargas che si articola in ampie sale separate da passaggi con

diverticoli e nicchie. All'entrata ci sono livelli di abitazione del musteriano. Dai livelli gravettiani

provengono placchette con animali incisi dello stile di quelli sulle pareti.

Nelle prime due sale ci sono le mani negative rosse e nere. 148 figure di animali con cavallo e

bisonte come tema principale,poi stambecco,mammuth e cervo. Figura in stile II e III.

254 mani negative:60% nere,38% rosse. Solo metà sono in uno stato tale da permettere di stabilire

se dx o sx e quali dita mancano. Il 90% sono sinistre e il 90% ha dita mutilate.

Secondo Leroi-Gourhan,sulla base di 159 mani,il 47% presenta tutte le dita mutilate tranne il pollice

mentre il 13% le presenta tutte.

Le mani negative e positive hanno una grande estensione temporale e geografica. Nell'area franco-

cantabrica almeno 20 grotte le presentano.

Sul significato ci sono molte ipotesi:le dita incomplete possono essere o mutilazioni rituali o causa

patologiche. Leroi-Gourhan ha ripreso una vecchia ipotesi del 1926 sostenendo che si tratti di un

linguaggio gestuale. Possono sostituire delle figure di animale e vige una precisa gerarchia. Ci sono

schemi che ricorrono più frequentemente:tre modelli formano il 74% dei casi.

Riparo di Laussel.

Più raffigurazioni umani che animali. Appartengono al Gravettiano tardo e quindi alla fase più

antica dello stile III.

Laussel è un grande riparo di 115 m,poco profondo e con un'altezza di 8-9m. 4 m di sequenza

stratigrafica con molti blocchi con figure incise o a bassorilievo. Solo alcuni hanno una

collocazione topografica precisa.

Venere con il corno:blocco di grandi dimensioni,faccia istoriata coperta da strati di limo e pietrisco.

Esecuzione ed uso per il culto tra la fine del Gravettiano e l'inizio del Solutreano.

Gli altri blocchi hanno dimensioni minori.

Venere di Laussel:figura femminile alta 42 cm,bassorilievo con molta plasticità perché collocata

all'angolo del masso con superficie convessa. Corpo frontale e testa di profilo. Nella destra un corno

di bisonte con tratti incisi;mano sinistra sul ventre. Tracce di colore rosso su testi,seni e ventre.

Simbolo di fertilità.

Venere con la testa quadrettata:quadretti che emulano i capelli. No tratti volti,i seni sono voluminosi

e pendenti,ventre rigonfio,ombelico marcato e profondo. Tracce di ocra.

Venere di Berlino:trafugato e venduto ai musei di Berlino,distrutto con la II GM. Restano i calchi.

Braccio destro teso,mani sx con un corno.

Piccolo blocco con personaggi incisi interpretato come accoppiamento,parto o come abbozzo. Su

altri blocchi incise delle vulve e un fallo,testa di cavallo e cerva.

Statuette femminili.

650 raffigurazioni femminili;190 a tutto tondo o schematiche piatte. Fenomeno diffuso in tutta

Europa:molte statuette dalla Russia meridionale e Ucraina,poi Germania,Austria,Moravia,Siberia e

Italia.

Diversi materiali:rocce,osso,corna,argilla. Dimensioni:pochi cm ai 22-23 cm. Eccezionale statuetta

di 47 cm.

Diversi nomi ma per lo più definite come Veneri aurignaciane,come proposto da Breuil,con delle

inesattezze cronologiche dato che nessuna appartiene a questo periodo. Quasi metà appartiene al

genere obeso. Il 30% è di età maddaleniana. Gruppo siberiano a sé stante.

Statuette di età gravettiana:figura femminile nuda in posizione stante,mani appuntite,necessitano di

un supporto.

Per definire lo stile,Leroi-Gourhan ha usato due concetti:

inquadratura:forma geometrica determinata dall'asse verticale di simmetria e dal diametro

• trasversale massimo

ritmo isometrico:ripetizione costante di intervalli di eguale lunghezza che danno le

• proporzione della figura;non corrisponde alla realtà anatomica.

Asse orizzontale che comprende seni,ventri,anche e natiche. Da questo cerchio si dipartono due

triangoli speculari. La parte compresa nel cerchio è sproporzionata rispetto agli arti. Seni,ventre,

anche e natiche sono esagerati rispetto alla testa e alle gambe. Il ritmo isometrico evidenzia le parte

anatomicamente più rilevanti. Organi sessuali resi con precisione;testa e volta sommari. Le braccia

o mancano o sono atrofizzati;mani e piedi a punta. Le statuette di Malta in Siberia hanno una serie

di tacche ed un cappuccio.

Contrasto tra il realismo degli animali e l'astrazione delle donne.

Alcune statuette non sono conformi a questo stile:statuette di Sireuil,priva di testa ma si vede sulle

spalle la parte terminale dei capelli,delineati seno e braccia. Quella di Tursac ha il tronco a forma

conica senza testa,seni e braccia. Posizione da partoriente e il cono che ha tra le gambe potrebbe

essere un bambino.

Statuette occidentali:testa ovale o conica senza caratteri anatomici.

Statuette del gruppo russo:testa globosa e distinta dal corpo con collo e,a volte,spalle. A volte

capelli incisi con trattini e degli ornamenti. Anche se presentano la classica ipertrofia di seni,ventre

e natiche,il resto del corpo è più anatomicamente coerente.

Statuetta di Willendorf:caratteristiche intermedie ai due gruppi.

Statuette siberiane:no ipertrofia dei seni e del ventre. Seni come linea sul petto,ventre

piatto,triangolo pubico. Volto senza particolari ma delineati naso e occhi. Sempre capelli o

cappuccio. A volte abito su tutto il corpo.

Statuette di tipo obeso:seni voluminosi e bacino ipertrofico. Gravettiano recente.

Statuette gravettiane:sia di tipo obeso che no. Alcune con capelli e delineazione del volto. Lungo

collo.

Statuetta femminile in Moravia. Alta 4,6 cm,senza testa,braccia e gambe. Corpo di una giovane

donne,con parti proporzionate senza ipertrofia o deformazioni.

Poche immagini femminili nell'arte parietale:seni penduli,natiche sporgenti e gambe a punta,nessun

particolare del volto.

Inizio Solutreano:scompare statuette femminili. Nel tardoglaciale riappaiono con uno stile nuovo:

estrema schematizzazione,no testo e corpo come profilo ritagliato. Nel Maddaleniano medio e

superiore figurine di donna schematiche di piccole dimensioni con natiche e seni resi come

sporgenze triangolari.

A Gönnersdorf sono state trovate 500 placchette di schisto con figure sia di donne che di animali.

Circa 10 varianti per le 400 figure di donne stilizzate.

Sul significato ci sono pareri contrastanti come le razze steatopigie (eccesso di grasso sulle natica

che le rende,insieme al ventre,molto sporgenti. Caratteristico della razza khoisan). Altre statuette

però presentano la platipigia (accumulo di grasso sulle anche).

Le statuette non rappresentano un caratteristica reale di una razza. Alcuni le vedono con l'idea

primitivo di bellezza e quindi presuppongono l'arte fine a se stessa che non è dimostrabile. Le tracce

di colore rosso fanno pensare a rituali magici come il culto della fertilità o idoli o amuleti.

A Tursac una statuetta era vicino ad una zampa di bisonte. A Dolni Vestonice II sono state ritrovate

nella “capanna dello stregone”. Al centro un forno con migliaia di statuette di argilla cotta.

Immagini maschili.

In numero minore e molto eterogenee.

In una tomba del Gravettiano antico:statuetta di avorio composta da diversi pezzi tenuti insieme da

perni. Restano solo la testa,il braccio sx e il tronco. Si vede chiaramente il pene. Capezzoli e

ombelico in rilievo. La tomba era di un adulto affetto da periostite (infiammazione dell'osso della

gamba). Trovate 600 ossa con ocra rossa come copricapo. Due anelli in arenario,dischi di osso,

avorio e calcare,costole di rinoceronte. Probabile tomba di sciamano.

Dolni Vestonice:piccola testa di avorio. Il più antico ritratto umano realistico. Tratti del volti

accuratamente raffigurati. Spezzata alla base del collo.

Riparo Laussel:figura incisa detta “il cacciatore”. No testa e piedi. Figura slanciata con cintura e

forse propulsore. Altro blocco con uomo con un fallo.

Pozzo di Lascaux:figura umana con fallo eretto.

Arte parietale maddaleniana:figura metà animali e metà uomini. Forse stregoni con pelli animali.

Maddaleniano medio e superiore:molte figure maschili. Scene di accoppiamento;uomo vs orso.

Lo stile III o arcaico.

Le grotte di Pech-Merle e di Cougnac sono delle stile III che va quindi retrodatato di 6000 anni.

Stile III:molte caratteristiche dello stile II con l'aggiunta di dettagli convenzionali che danno

maggiore completezza. Animali ricchi di dettagli ma ancora lontani dal naturalismo. Senso del

movimento e dinamismo. No proporzioni reali:corpi voluminosi,ventre basso e largo come se

animali gravidi. Colli stretti,teste a forma di becco di uccello e arti corti rispetto al corpo:detti

“animali bassotti”. Leroi-Gourhan lo ha definito stile figurativo analitico giustapposto. Singole

parti dettagliate ma non si integrano tra loro:evidenti gli stacchi. Prospettiva semi-ritorta anche se

nello stile III avanzato c'è quella reale.

Progresso tecnico nell'esecuzione. Linea di contorno rossa e campitura parziale rossa piatta per le

parti più importanti;linea di contorno nera senza campitura o con campitura nera. Compare anche la

policromia.

Incisioni con solco sottile e sicuro. Bicromia sono nelle fasi recenti. Segni di accompagnamento

sono completamente astratti. Segni rettangolari resi con cura e partizioni interne.

Grotta di Cougnac.

Scoperta nel 1952. Galleria principale che si biforca dopo 75 m:a sx una galleria,a dx una grande

sala con un'altra galleria. Entrata come riparo sotto roccia. Molte stalattiti e stalagmiti. Livello di

abitato al Paleolitico medio ma non del superiore. Caverna usata solo come santuario.

Sul suolo:ossa di renna,stambecco,camoscio,cervo,cavallo,orso,iena e cinghiale. Qualche selce. Sul

quello della sala principale:ocra rossa e lucerna.

Sala principale:fregio dei megaceri. Molti formazioni stalagmitiche sono state intenzionalmente

spezzate per maggiore spazio e per visione unitaria. Zona rocciose sfregate con l'ocra rossa. Il fregio

può essere diviso in pannelli separati dal drappeggi di roccia. Tutti gli animali rivolti verso l'entrata.

Pannello II:gruppo di tre bastoncelli.

Panello III:impronte di polpastrello e e forse testa di cervo.

Pannello IV:grande figura di megacero maschio sul cui posteriore si sovrappone un megacero

femmina. All'interno del maschio:un mammuth. Sopra la linea dorsale:uno stambecco.

Pannello V:megacero maschio con all'interno un cervo e una figura umana senza testa colpita da tre

zagaglie,uno stambecco.

Pannello VI:coppia di stambecchi parzialmente sovrapposti.

Pannello VII:stambecco rivolta a dx con sulle spalle una testa di stambecco verso sx. intorno coppie

di bastoncini.

Pannello VIII:segni quali impronte di polpastrelli. Linee che formano il profilo di una testa di

cavallo.

Dopo il cunicolo,una figura di mammuth a linea rossa al cui interno c'è un antropomorfo colpito con

delle zagaglie. Altro antropomorfo colpito da zagaglie sul dorso del mammuth ma visibile solo in

certi periodi dell'anno. Due profili di stambecco e mammuth. Il tutto ricco di coppie di bastonicini e

impronte di polpastrelli.

Parete di fondo, galleria trasversale e fondo galleria bassa :punti e tratti rossi e neri.

Pannello IX:tratti neri,punti e fasci di linee.

Pannello X:segni aviformi.

Datazione:ciclo aurignaco-periordiano,tranne le figure umane che sono maddaleniane. Poi Leroi-

Gourhan le datò tutte stile III e quinid Maddaleniano antico. Venne poi rifatto l'inventario di tutte le

figure.

Arte parietale in rossi,nero e bruno;le figure a linea di contorno senza campitura interna,viste di

profilo e senza dettagli tranne le corna e la coda. Il muso di alcuni stambecchi e la gobba di due

megaceri sono riempiti di colore. Maggior parte di colore rossi,tranne nel pannello V con sono

bruno-rossastri e nel VIII che sono bruno-nero. Alcuni sono stati disegnati in rosso e poi ripassati in

nero. Linea di contorno nera dal carbone di pino.

Prima fase:Il megacero femmina in carbone di pino è databile 25-22000 anni BP. Poi sono stati

disegnati le altri figure con le linee nere e per ultime quelle bruno-rosso e bruno-nero.

Seconda fase:a distanza di 10000 anni. Segni neri sui pannelli VIII e IX e anche quelli degli altri

pannelli.

Con la datazione AMS l'arte parietale è unitaria e non si può più attribuire al Maddaleniano antico.

Il megacero è un animale da clima freddo,costante nei siti aurignaciani e gravettiani per poi

riapparire nel Maddaleniano superiore.

Tema dell' Homme blesse (uomo ferito) :personaggio mitico,sciamano che sprigiona raggi di energia,

atto magico dell'uccisione del nemico,riti iniziazione.

Grotta di Pech-Merle.

Si trova su una collina calcarea a 280 m s.l.m di confluenza di 3 fiumi. Sistema carsico di 2 km.

Reticolo superiore senza arte e frequentazione preistorica;quello inferiore è stato scoperto nel 1922

da due giovani. Nel 1934 l'abate Lemozi iniziò a studiarlo.

1946 scoperta la nuova galleria che in anni recenti è stata datata al C14.

1998 nell'ossario è stata scoperto un osso di cervide.

1989 datazione su metacarpo di renna che indicano l'inizio del Maddaleniano.

Grotta bella e scenografica,con ampie sale ricche di stalagmiti e stalattiti,collone e drappeggi.

Entrata attuale artificiale perché quella originaria è bloccata. Introduce in una galleria di 50 m che

immette nell'ossario,ricco di ossa di orsi e prime opere d'arte parietale.

Cappella dei mammuth:25 figure di animale contornate di nero.

Pannello dei cavalli punteggiati:dorso del cavallo a dx con figura di pesce rosso. Sul petto del

cavallo una figura cuoriforme. Altri cavalli parzialmente sovrapposti,quasi a grandezza naturale.

Linea di contorno nera,corpo riempito da punteggiature nere,altre punteggiature sotto il ventre dei

cavalli. Recentemente aggiunte punteggiature rosse e segni a U rovesciata.

Parete settentrionale:gruppi di 21 puntoni rossi e una mano negativa,testa di cervide schematica,

mammuth e 8 silhouette femminili dette les femmes-bisons.

Segni aviforme e figura antropomorfa colpita da 4 zagaglie. Gruppo di bastoncelli,un uro e uno

stambecco.

Soffitto sala:tracciati digitali,contorni parziali di mammuth,bovidi e mammuth. Tre silhouette

femminili con doppia linea di contorno. Sui blocchi di crollo un mammuth e un bisonte in nero.

Galleria degli orsi:impronte di adolescente e un orso in stile naturalistico. Verso il fondo piccoli

punti rossi,un felino,due cavalli e un bisonte incompleto. Animali ibridi tra megacero,stambecco e

cavallo. Sul soffitto punteggiatura a formare un quadrato.

Ci sono tre fasi:la prima è quelli del pannello dei cavalli punteggiati;la seconda l'uomo colpito dalle

zagaglie,le femmes-bisons e il fregio della cappella dei mammuth;il terzo è poco documentato.

Datazione radiocarboniche sono troppo recenti mentre quello sull'osso di renna indicano la fine del

Solutreano e l'inizio del Maddaleniano.

Sculture di stile III.

Fregi del riparo del Roc-de-Sers e del Fourneau du Diable datati Solutreano.

Riparo del Roc-de-Sers ha sul fondo blocchi scolpiti,ritrovati caduti sulla faccia scolpita e ricoperta

da stratificazioni del Solutreano finale. Figure di animali e di un uomo.

Il Forno del Diavolo è del Solutreano superiore e presenta blocchi con pittura nera e due animali a

bassorilievo.

La grotta di Lascaux. Stile III evoluto.

Scoperta casualmente nel 1940 da 4 ragazzi di 15-17 anni. Il più grande voleva cercare l'ingresso

del sotteraneo che conduce al castello di cui la madre parlava. Scambiata per la tana di una volpe,

liberano l'ingresso e il cane vi entrò senza più tornare. Entrarono e si ritrovarono nella sala dei Tori.

Tornarono il giorno dopo con corde e lampade ed esplorarono la grotta. La notizia si diffusa

rapidamente,suscitando l'interesse di Breuil che inviò alcuni per fare i rilievi. Vennero scattate delle

foto. Arrivarono moltissime persone che potevano toccare le pitture. Venne messa una porta per

limitare il numero di visitatore;la proprietà venne classificata come Monumento Storico per

permettere l'intervento pubblico. La II GM distolse l'attenzione dalla grotta senza però ridurre di

troppo il flusso di visitatori. Nel 1945 i proprietari pensavo allo sfruttamento economico e nel 1948

venne inaugurata. Per il grande afflusso vennero fatti del lavori tra il 1957 e il 1959. Venne distrutto

gran parte del suolo della caverna ma si salvarono porzioni di campionature. Su volere di Breuil

vennero rilevate tutte le figure incise e fotografate. Nel 1955 ci si rese conto che la CO2 emessa dai

visitatori danneggiava le pitture:venne installato un climatizzatore per mantenere la temperatura a

14 gradi. Nel 1960 l'abate Glory denunciò ildegrado delle pitture che erano parzialmente ricoperte

di macchie verdi. Nel 1963 la grotta venne chiusa e vennero debellati i micro-organismi. Ora ci sia

accede solo per particolari motivi di studio.

L'abate Glory è stato il vero esploratore di Lascaux. È discepolo di Breuil ed è stato capace di fare

un eccezionale lavoro in condizioni difficili.

Molti problemi derivano dal fatto che la grotta è piccola ma ricca di opere d'arte. L'ingresso è quello

originario.

Sala dei Tori:a 25 m dall'ingresso,di forma ovale. Sequenza di animali per 25m su entrambi i lati.

Da qui si va nel Diverticolo Assiale. Entrando a sx si ha un cavallo parziale nero,poi un liocorno e 6

cavalli da corsa. Sopra il quarto cavallo,un cavallo policromo rosso e nero a cui segue un toro nero.

Tra il liocorno e il cavallo,un altro toro. Davanti al toro,4 piccoli cervi e sopra essi un altro cavallo.

Poi tre enormi tori la cui parte inferiore è sovrapposta a tre bovidi e un cervo rossi. La seconda

vacca rossa ha un vitello. Parte anteriore del quarto toro presenta un piccolo cervo nero e un piccolo

cavallo senza testa,anche un orso.

Fregio della Rotonda:4 tori enormi con linea di contorno spessa,campiture per le zampe e il muso.

Nel loro ventre e zampe una folla di animali più piccoli. Due cavalli policromi della dimensione dei

tori. Le femmine dei buoi sono rosse. Corna i prospettiva semi-distorta,corpo esageratamente lungo.

Cavalli policromi con contorno nero;testa,collo,criniera e zampe neri mentre il corpo è a campitura

ocra. Cavalli piccoli:neri e campiti di nero. Zoccolo tondo e forte strozzatura rispetto alla zampa. I

cervi hanno le corna molto sviluppate. Liocorno classificato tra i mostri:corpo di rinoceronte,testa

rettangolare con antenne. Forse stregone travestito.

Tori neri si sovrappongono ai bovidi rossi nella Sala dei Tori e nel Diverticolo Assiale.

Grande unità stilistica,non molto tempo tra le varie incisioni.

Diverticolo Assiale:sezione a buco di serratura che si apre tra il terzo e quarto toro. Riccamente

istoriato sulla parte superiore delle pareti e sulla volta. Grande cervo nero che bramisce con linea di

punti nera e un rettangolo vuoto. Corna molto sviluppate ma irreali. Sotto dei punti,due piccoli

cavalli. Quinid un cavallo bicromo a linea di contorno nera e campitura gialla. Vacca rossa ma con

muso,petto e zampe nere. Due cavallini cinesi a linea di contorno nera e campito in ocra gialla.

Segni penniformi. Testa e collo di un grande toro nero. Due vacche rosse.

Il diverticolo presenta una strozzatura che porta ad pannello del grande toro nero. La prima fase

comprende un cavallo a tinta gialla e 4 bovidi con linea di contorno gialla. Successivamente due

vacche rosse a campitura piena che verrà poi ricoperta da un toro a campitura nera. Verso il fondo,

un cavallo al galoppo bicromo. Nella parte inferiore due cavalli affrontati e un felino poco

riconoscibile nero.

Pannello della vacca che salta:parte anteriore di toro con linea di contorno nera che raccorda

l'ultimo cavallino cinese al nuovo pannello. Alla base 5 piccoli cavalli con linea di contorno nera e

campitura giallo ocra o rossa e uno nero. Sopra il IV e V cavallo,una vacca che sembra rotolare con

le zampe anteriori in avanti e quelle posteriori verso il ventre. Molto dinamica. Di fronte al muso,un

triangolo rosso.

A conclusione del fregio,4 cavalli bicromi.

La Grande Galleria e l'Abside sono ricchi di figure incise di cavalli,cervi,bisonti,tori,stambecchi che

a volte sono indecifrabili. Non sono ben conservate.

Sul fondo del pozzo si trova la scena del pozzo o caccia tragica che è una parete verticale di 6 m. A

dx un testa di cavallo e sx un bisonte che sembra star per caricare un uomo. Il bisonte ha il contorno

nero con anche la campitura. Dal ventre sembrano uscire degli intestini. La figura umana è

schematica,nera,con 4 dita nelle mani. Nella mano destra tiene un propulsore con un'estremità a

forma di uccello. Altro segno a forma di uncino e un altro che taglia il posteriore del bisonte.

Rinoceronte nero e dietro la coda 6 coppie di punti neri.

Navata:a sx 7 sette di stambecchi sia incisi che dipinti,teste nere,corna rosse. Testa di cerva incisa

sovrapposta agli ultimi 2 stambecchi. Pannello dell'impronta:impronta di mano lasciata sull'argilla.

11 figure di cavallo sovrapposti. Contorni incisi,corpo campito di bruno. Segni incisi e dipinti sulle

figure. Pannello della vacca nera:figure incise e dipinte. Grande vacca nera sovrapposta a 5 cavalli.

3 segni rettangolari policromi,suddivisi in quadrati e rettangoli dipinti in grigio,rosso e giallo.

Nell'ultimo cavallo,una testa di stambecco. Due bisonti in nero incrociati:per Breuil sono animali in

fuga;per Leroi-Gourhan è l'accoppiamento. Parte destra della navata ha 5 teste di cervi in nero.

A Lascaux mancò un'indagine scientifica completa del suolo. Ci sono numerose stratigrafie

osservate in diversi punti. Frequentata dagli uomini del Paleolitico Superiore. A causa del

ruscellamento c'è stato un primo crollo del soffitto. Evidente una sola frequentazione come

santuario. Formazione del mantello di calcite per infiltrazioni d'acqua. L'analisi pollinica mostra la

formazione del livello in un periodo temperato. Datazione radiocarbonica:17000 anni BP.

Reperti culturali:industria litica (bulini,triangoli e grattatoi) e su osso (ago,lesina,punteruoli e

zagaglie),manufatti per illuminare,resti di fauna e dei colori usati. Oltre 100 strumenti in selce.

Lucerne in pietra grezza con un bacino per il materiale di combustione. L'abate Glory ha anche

trovato una lucerna in gres rosa scuro con il manico inciso e residui di ginepro e conifere resinose.

Accensione anche di focolari ma le tracce di legno potrebbe essere anche impalcature usate per

decorare il soffitto. Alcuni oggetti ornamentali come le conchiglie con foro.

155 blocchi di colore. Pochi resti di fauna appartenenti alla renna che non è però raffigurato.

Industria litica e su ossi risale al Gravettiano anche se mancano elementi specifici. Ci si basa

sull'attribuzione delle pitture nel periodo aurignaco-perigordiano. Nel complesso selce e osso sono

del Maddaleniano antico. Questo periodo è confermato anche dalle analisi polliniche.

Questa è l'età anche delle pittura parietale. Cacciatori mesolitici potrebbero aver un fuoco davanti

all'ingresso e i carboni sarebbe poi entrati nella grotta. Nel 1998 si è riaperta la questione della

datazione con una baguette in corno di renna che si colloca tra il Solutreano e il Maddaleniano.

Per l'abate Breuil,Lascaux è stata istoriata in 14 fasi che vengono ridotte a 4 dalla Laming:

1. animali a linea nera,teste di bovidi,i due stambecchi che si affrontano

2. animali bicromi e cavallini cinesi

3. figure campite di nero

4. cervi e cavalli nell'abside.

Insieme unitario ed omogeneo che indicano un breve frequentazione.

L'abate Glory propone 6 fasi:

1. tracciati digitali

2. A. pitture monocrome nera per soffiatura sul soffitto

B. pittura policrome per soffiatura

3. grandi figure di tori con larga linea di contorno

4. cervi monocromi rossi

5. cervi policromia vacche rosse.

Leroi-Gourhan associa Lascaux al suo stile III avanzato,anche se alcune parti sono più vicina allo

stile classico e allo stile IV antico. Leroi-Gourhan ha rivisto la sua posizione alla luce di una grande

unità tra i dipinti. Recentemente è stata riabilita la prima ipotesi di Leroi-Gourhan. Al Maddaleniano

II andrebbe ricondotta l'industria litica ma anche al Solutreano superiore. Le datazioni

radiocarboniche coprono un arco di 3000 anni e quindi indicano più fasi di frequentazione.

Le figure di stile omogeneo si rifanno a tutti i canoni dello stile III:pittura bicroma,senso del

movimento e dinamismo. Si è anche notato che il pelame degli animali non corrisponde tutto alla

stessa stagione. La sequenza della istoriazioni è cavallo-bue primigenio-cervo che corrisponde al

ciclo stagionale primavera-estate-autunno e ogni animale è rappresentata nella propria stagione

degli amori. Il tema di Lascaux sarebbe la rigenerazione della vita.

Lo stile IV o classico.

Apogeo dell'arte paleolitica,si sviluppa tra il 16 e il 12000 anni BP. Vi appartengono circa ¾ di tutte

le opere parietali e mobiliari. Maddaleniano medio e superiore,durante il quale si alternano fasi miti

a fasi fredde. Espansione dei territori occupati dall'uomo verso il bassopiano francese e tedesco e

verso i monti.

Naturalismo nella resa della figura di animali con proporzioni e dettagli anatomicamente esatti,

grande vitalità. Leroi-Gourhan ha definito questo stile come figurativismo analitico a elementi

concatenati perché non ci sono cesure tra le parti della figura.

Le figure hanno contorno nero e lo spazio vuoto o a campiture policrome a diversità intensità di

tono. Effetti di luce e ombra.

Lo stile IV si distingue in due fasi:la IV-a che corrisponde al Maddaleniano medio e la IV-b che

corrisponde al Maddaleniano superiore.

Nel IV-a la figura è realistica,la proporzioni sono esatte,molti dettagli anatomici e codificati

secondo le singole specie,resa dettagliate dei contorni del corpo che riempito di linee incise e

spruzzi di colore per rendere il pelo. Restano i tratteggi sulla testa,l'ipertrofia dei corpi e

l'impressione che siano sospesi a mezz'aria. Il movimento è congelato. Sviluppo dell'arte mobiliare.

Nel IV-b si diffonde il tema della renna sulle placchette incise,sui ciottoli e sugli strumenti. Figure

femminili iperstilizzate.

La suddivisione dello stile IV puà presentare dei problemi. La grotta di Sainte-Eulalie non può

essere del Maddaleniano superiore perché sono di questo periodo le incrostazioni che ricoprivano i

dipinti. Anche per quanto riguarda l'arte mobiliare ci sono delle incongruenze.

La grotta di Labastide ha un'arte parietale dello stile IV ma le placchette ritrovate sono del IV-b ma i

resti di frequentazione umane sono del Maddaleniano medio.

L'evoluzione dello stile IV è molto più complessa.

La caverna di Altamira.

Si trova a 156 m s.l.m sul versante nord di una collina calcarea. Lunga 270 m,divisa in 10 ambienti.

Gli scavi all'ingresso hanno portato alla luce molti livelli archeologici che indicano che questa parte

era abitata. La presenza della renna indica un clima freddo nel livello solutreano;un clima temperato

per il Maddaleniano.

Sala del Gran Techo:pitture e graffiti. Le più antiche sono di rosso sbiadito,a linea di contorno o a

tinta piena. Ci sono cavalli,stambecco,due mani positive e 4 negative,40 segni. Gli animali in

tracciato nero sono più recenti e a volte si sovrappongono a quelle rosse.

Il grande soffitto non è uniforme ma ha molte sporgenze di forma mammellonare che sono state

sfruttate. Sul soffitto ci sono figure a tratto sottile,8 antropomorfi,70 segni a raggiera. Dell'ultima

fase sono due bisonti e una testa di bovide. I contorni sono stati anche incisi con un bulino.

Per Breuil le figure policrome sono a sé stanti. Per Leroi-Gourhan sono un insieme strutturato. Per

Raphael il bisonte e la cerva sono animali totemico,una coppia di opposti completare. Per altri i

bisonti sono in procinto di accoppiarsi,con riferimento ai 4 bisonti accovacciati. Di questi,una

sarebbe una femmina in calore,uno una femmina che si rotola. Nessun animale è ferito o colpito e

gli antropomorfi hanno le man alzati in segno di adorazione.

L'insieme delle figure policrome propone associazione irreali in natura.

Corridoio II:sul soffitto ci sono tracciati digitali,detti macaroni. Seguono segni rossi,animali con

tratto nero,altro tracciato digitale e una cerva graffita.

Sala III:3 cavalli incisi,altri cavalli e cervi,un bisonte con le corna in prospettiva distorta.

Piccolo diverticolo con segno scaliformi.

Grande Galleria:incisioni e pitture. Testa di cavallo,uro con le corna in prospettiva distorta,testa di

stambecco. Due cavalli ed un bisonte. Sul soffitto e la parete dx sono in cattivo stato di

conservazione ma si riconoscono due capridi,alcuni bovidi ma mancano i cervi.

Hoya o fossa:pitture a tratto nero.

La Grande Sala e il suo prolungamento hanno poca arte parietale:un felino in nero,un cavallo

graffito e dei segni neri.

Pozzo:cavallo a tratto nero a sx,a dx un cervo in nero.

Stretta galleria a zig-zag detta a coda di cavallo che si divide in 7 unità. Si parte con i tracciati

digitali e una mano positiva in nero. Segue la Galleria dei bisonti con tre bisonti incisi. Il passaggio

delle maschere cin volti umani o musi di animale sulle sporgenze della roccia. Sul soffitto ci sono

due cavalli e un cervide in nero,un cervo in piena corsa,3 teste di cervi incisi,superficie con tracciati

digitali. Per 13 m non ci sono raffigurazioni. Galleria dei tettiformi con un cavallo inciso,una

maschera,un bisonte inciso,segni tettiformi e scalari in nero,due segni enigmatici. Sala delle

maschere con 5 teste di bovidi con l'aspetto del volto umano. Un cavallo e due bisonti. Galleria dei

cervi con molti cervi e due stambecchi,un cavallo in nero,due cervi incisi,un cavallo e una figura

non identificata.

Dove ci sono figure di bisonte mancano quelle dei cervi e viceversa. Cavallo e stambecco hanno un

ruolo complementare. Il tema della maschere è simile a quello del bisonte. I bisonti sono rivolti

verso l'entrata;i cervi verso il fondo. Ad Altamira ci sono 350 figure di animali e moltissimi segni. È

stata la base per le teoria dell'abate Breuil ma ad oggi manca di uno studio critico delle sue opere

d'arte. Molte opere sono deteriorate. Leroi-Gourhan ha basato i suoi studi sul lavoro di Breuil ma

alcune figure che ha osservato nel 1957 non sono state più ritrovate.

Il cavallo appartiene alla fase più antica;la fase più recente è data dal cervo e dal bisonte. Breuil

aveva ricostruito 9 fasi che poi sono stati raggruppate in 2 cicli:i primi 4 del aurignaco-

perigordiano,gli altri 5 del Solutreano-Maddaleniano. Leroi-Gourhan individuò 2 fasi:la prima detta

suite noire comprende le figure a tratto nero attribuite allo stile III,anche le figure rosse sono dello

stile III ma Leroi-Gourhan non le approfondisce. La seconda fase è quelle del Grande Soffitto

policromo di stile IV-a.

Si sono effettuate molte datazioni dirette perché il nero è di carbone di legna. Coincidono anche

alcuni bisonti policromi che sono però posteriori ai graffiti a tratti multipli.

Per la datazione radiocarbonica,le figure policrome non sono del Maddaleniano VI ma medio. Le

figure nero solo del Maddaleniano antico. Quelle rosse sono le più problematiche.

La caverna di Niaux.

Sistema di cavità calcaree che si snodano per molti km. Entrata ampia che in realtà è un riparo da

cui un tunnel artificiale ha collegato la caverna. L'entrata antica era più stretta e più a nord. Si

trovano dei laghi al suo interno. Nel 1970 si è scoperta una galleria oltre il lago3 che è profonda 5m.

Oltre questo lago si trovano segni di frequentazione umana. È probabile che ci fosse un'altra entrata

dato che non è molto agevole superare 3 laghi:in questo caso Niaux e Reseau Clastres sarebbero

state,per i paleolitici,due grotte diverse.

Niaux venne scientificamente indagata nel 1906 ma era già nota da 300 anni,oltre che frequentata

nel XIX secolo come testimoniano i graffiti commemorativi lasciati. Le pitture sono state osservate

da molti senza comprenderle. Per via del degrado è stata soggetta a diversi studi multidisciplinari.

Si trovarono anche delle ceramiche preistoriche,oltre che ad ossa e ocra. L'età di frequentazione è

l'Olocene.

Le incisioni iniziano a 360 m dall'entrata nella Galleria d'entrata con segni rossi isolati o raggruppati

e una testa di cavallo. Nel diverticolo ci sono 2 bisonti con segni. L'entrata è marcata da un tratto

rosso,l'uscita da uno nero. Ci sono 3 pannelli “indicatori” con segni ripetitivi rossi e neri. Il Grande

Incrocio è una sala di 50 m di diametro da cui dipartono 3 gallerie. L'entrata è segnata da trattini e

punti rossi. Il Salone neroè una galleria con 2 pesci e dei tratti paralleli. Il vero salone è la parte

terminale con molti pannelli. Il primo ha 2 bisonti e un segno;il secondo 2 bisonti e un cavallo;il

terzo cavalli,2 bisonti,un cervo e uno stambecco. I bisonti sono chiaramente un maschio e una

femmina. Sul bisonte maschio un segno di freccia. Nel quarto ci sono bisonti e cavalli,2 stambecchi

e un bovide. Anche qui si distingue un bisonte maschio e una femmina. Il maschio ha segni di

freccia neri e rossi. La femmina è sempre in calore. Nel quinto ci sono 16 bisonti,5 cavalli,un cervo

e uno stambecco. Nel sesto ci sono 8 bisonti,2 stambecchi. Segni di freccia sui bisonti. Anche lo

stambecco è colpito da una zagaglia. Nel Salone Nero ci sono 63 figure e domina la coppia bisonte-


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LaTita

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaTita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof De Marinis Raffaele Carlo.

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