Manuale di storia romana
Di Mario Pani - Elisabetta Todisco
Capitolo 1: Le origini della monarchia
Fine età del bronzo - inizio età del ferro = si formano i primi raggruppamenti etnici significativi nella penisola italiana. Si forma la cultura villanoviana, incentrata in Emilia Romagna, che trae il proprio punto forte da Villanova in Austria.
Come si presentava l'Italia agli albori della nascita di Roma?
L'VIII secolo in particolare è significativo, perché il processo di formazione di gruppi etnici pare giungere ad una fase avanzata, favorita da alcuni fattori:
- Spostamenti etnici;
- Incrementi demografici;
- Sviluppate condizioni di sussistenza;
- Miglioramento delle tecniche agrarie;
- Pascolo stanziale e sfruttamento delle risorse minerarie.
Troviamo quindi una serie di popolazioni: Liguri, Veneti, Etruschi, Latini, Umbri, Iapigi.
- Liguri: Popolazione di antica Ateste con eredità villanoviane. Estesi su un ampio territorio nella pianura padana, nell'alto Lazio e in Campania. Il loro spazio si restringe con l'arrivo degli Etruschi e con le popolazioni celtiche.
- Veneti: Cultura di Este con centro in Toscana. Si affacciano sul Tirreno.
- Etruschi: Popolazione di formazione italica e impronta illirica.
- Latini: Occupano tutta la dorsale appenninica centro-meridionale a sud degli Etruschi e la costa adriatica a sud dei Piceni, gruppo culturale di matrice sabino-italica e illirica.
- Umbri: Si estendevano a sud dei Piceni.
- Iapigi: Popolazione dell'attuale Puglia.
Anche dal punto di vista dialettale abbiamo una varietà notevole:
- Ambito indoeuropeo = venetico, latino - falisco, osco - sabellico;
- Dialetto piceno, messapico, greco;
- Non indoeuropee = ligure, etrusco.
Etruschi
Questa civiltà è inquadrata come lo sviluppo della civiltà villanoviana in unione - dal X secolo - a gruppi ristretti di immigrati anatolici. Ci furono alcuni elementi che contribuirono allo sviluppo di questa civiltà:
- Sfruttamento risorse minerarie e metallurgiche;
- Culture agrarie avanzate;
- Attitudine ai commerci;
- Raffinato artigianato.
Questi furono i fattori che portarono ad una forte espansione verso la Pianura Padana e la Campania. La differenza sociale si palesava soprattutto nelle grandi tombe aristocratiche, piene di suppellettili di importazione, soprattutto greca.
IX secolo = dopo la rivoluzione villanoviana, si unirono a questi stanziamenti immigrati egeo-anatolici, portando alla formazione delle città. Le città erano assolutamente autonome e in un primo tempo erano rette da un re, chiamato lucumone, in seguito da magistrati, detti zilath, adatti ad una struttura statale aristocratica.
VI secolo = Lega di dodici città a scopo religioso.
- Caere
- Volsinii
- Clusium
- Tarquinia
- Volaterrae
- Cortona
- Veii
- Rusellae
- Perusia
- Vulci
- Vetulonia
- Arretium
L'aspetto religioso
L'aspetto che più colpisce ai fini di uno studio sulla civiltà romana è proprio la consuetudine e le usanze a livello religioso.
| AURUSPICINA | SUBSTRATO MAGICO | ALTRE PRATICHE |
| Tecnica di interrogare gli dei attraverso i fegati di animali sacrificati | Il pantheon era di discendenza ellenica. | Analisi del volo degli uccelli, prima della fondazione di una città o della divisione di una proprietà. |
Questo nella cosmologia etrusca riproduceva le parti del cielo. Il culto dei morti era celebrato con giochi, combattimenti, banchetti.
Greci
VIII secolo = ci fu la vera e propria espansione dei coloni greci. Le città greche avevano un proprio ordinamento istituzionale costituito da:
- Gerousia = Senato
- Ecclesia = assemblea retta da aristocrazie dominanti.
La Campania divenne il terreno di scontro tra Greci ed Etruschi, scontri superati grazie ai frequenti scambi culturali ed economici.
Italici
Erano le popolazioni italiche del gruppo esco-umbro-sabellico, rimaste rinchiuse entro un sistema arretrato dal punto di vista istituzionale ed economico. Di fatto, però, furono motore di grande espansione e di grande rilevanza nella storia della costituzione della città di Roma. Significativo è il rituale del ver sacrum. In caso di carestie o pestilenze, si procedeva al sacrificio di infanti, non uccidendoli, ma destinandoli a trasmigrazioni non appena fossero divenuti adulti, sotto la guida di un animale sacro, indicante la via da seguire.
In questa maniera, con il tempo, si andarono a costituire nuovi popoli uniti agli autoctoni.
- Equi
- Peligni
- Sanniti
- Marsi
- Vestini
- Lucani
- Ernici
- Marrucini
- Bruzzi
- Volsci
- Frentani
Latini
IX - X secolo = si formarono - in una commistione fra elementi italici di prima generazione e immissioni villanoviane - popolazioni stanziate fra i monti Ausoni, Lepini, Albani e il Tevere, da Ostia al Cireo. Le comunità più rilevanti furono quelle di:
- Alba Longa
- Satricum
- Tusculum
- Ardea
- Praeneste
- Lavinio
Le comunità si concentravano attorno a un re, passando poi nel corso del tempo ad un regime aristocratico piuttosto opulento, come si può osservare attraverso un'analisi approfondita dei corredi funerari.
Roma
Tra queste città si formò anche Roma. La città si era costituita in una zona favorevole, che permetteva la comunicazione tra Appenino e Mar Tirreno sulla via del sale verso il Tevere. Inoltre, l'isola Tiberina favoriva lo sfruttamento del fiume. Sorsero raggruppamenti iniziali sui colli, che andarono poi ampliandosi per aggregazione verso la zona pianeggiante, costituendo una comunità urbana in unione ai Sabini del Quirinale.
Tuttavia, nonostante questa descrizione possa sembrare lineare, ancora oggi si pongono dei problemi nell'identificazione dell'atto di fondazione della città di Roma: alcuni studiosi negano un vero e proprio atto fondativo della città, altri, come l'archeologo Andrea Carandini, hanno trovato testimonianze rilevanti databili all'VIII secolo.
Parlando delle origini di Roma, possiamo vedere l'intrecciarsi di due tradizioni, completamente diverse:
Tradizione greca
Si rifà alle peregrinazioni dei reduci della guerra di Troia. Enea approda nel Lazio, sposa la figlia di Latino (Lavinia) e fonda la città di Lavinio. Ellanico di Mitilene ritiene Enea il fondatore di Roma. Ecateo di Mileto, Stesicoro e Antioco di Siracusa lo vedono in Campania e nel Lazio. Fra le due tradizioni esiste, tuttavia, una notevole discrepanza: la tradizione locale sostiene che Roma sarebbe stata fondata intorno al 1200.
Tradizione indigena
Si esprime in diversi modi: costumi culturali, simposi gentilizi, racconti popolari. Vede al centro la leggenda di Romolo e Remo.
La tradizione orale interviene con tutta la propria autorità e nei vuoti storici vennero inseriti:
- Lista dei re di Alba Longa (anche in Eratostene III secolo a.C);
- Recupero dalla leggenda della nascita di Romolo e Remo.
La lista dei re partiva da Ascanio/Iulo e arrivava sino a Numitore e al fratello Amulio, che abbandonò sul Tevere i gemelli, figlio di Marte e Rea Silvia, figlia a sua volta di Numitore. Da qui inizia il recupero della leggenda dei gemelli e della fondazione da parte di Romolo.
Come è stata ricostruita la data di fondazione di Roma?
L'annalistica ricorda 7 re storici, ognuno dei quali avrebbe potuto governare per circa 35 anni. Gli studiosi partirono dalla ricostruzione varroniana, prendendo come riferimento aggiuntivo l'inizio della Res Publica e dei Fasti consolari (509) e giunsero ad ipotizzare la fondazione intorno al 754/753. Furono conservati probabilmente soltanto i nomi dei re che compirono grandi imprese.
Interessante è la vicenda legata a dei ritrovamenti a Satricum. Nel tempio di Mater Matuta è stata ritrovata una scritta, riguardante una dedica a Marte fatta da un sodale di nome Poplios Valerios, identificabile con il Valerio Publicola dei primi anni della Repubblica.
Testimone dell'origine Etrusca, invece, dei primi re, vi sarebbe la saga dei Vibenni, riportata negli affreschi della tomba François, che celebra la gloria di una famiglia di Vulci. Troviamo un MASTARNA al fianco di un CELE VIBENNA che è in lotta con un CNEVE TARCHUNIES, ucciso poi da un MARCE CAMITLNAS. Quello che interessa di questo ritrovamento è il collegamento che viene fatto tra MASTARNA e SERVIO TULLIO , perché ci lascerebbe presupporre l'origine etrusca del re.
Particolari interessanti per cui verrebbero ricordati soltanto alcuni regnanti
- Tullio Ostilio: Vittoria di Roma su Alba Longa (battaglia Oriazi e Curiazi), sancì la superiorità di Roma sull'antica città dei Latini.
- Anco Marcio: Espansione fino ad Ostia, creazione del porto - ponte Sublicio, controllo dei commerci e delle saline.
- Tarquino Prisco: Bonifica delle paludi nell’area del Velabro con la creazione della Cloaca Massima, espansione verso i centri dei prisci latini lungo Tevere e Aniene, sistemazioni urbane.
Urbanizzazione di Roma
Nel tempo, sono state rielaborate diverse ricostruzioni di Roma, tuttavia, è sufficiente ricordare gli elementi che rimangono ancora oggi dei punti fermi:
- Pomerium: Faceva parte della Roma Romulea tradizionale, malgrado probabilmente scendesse sino a valle.
- Complesso dell'VIII/IX secolo: Palatino, Foro, Campidoglio, con pavimentazione del Foro e una struttura imponente detta Regia.
- Complesso fra VII e VI: Comitium, per le assemblee dei cittadini ed emblema della vita politica e giudiziaria e la Curia, sede del Senato.
- Servio Tullio: Divisione delle tribù serviane e a delimitare i confini le mura. Le tribù sono: Suburana, Palatina, Esquilina, Collina.
Capitolo 2: La società patriarcale e le istituzioni
Tribù
Alle origini, la tradizione vedeva la città divisa in tre tribù: Ramnes, Tities, Luceres. Queste saranno più che altro sottosuddivisioni etnico-tribali, molto comuni alle popolazioni italiche.
| Famiglia | Gens | Clienti | Plebe |
| Di linea agnatizia, domina la potestas del pater familias con i propri culti Lari e Penati. Con il matrimonio la donna perde ogni legame con la famiglia di origine. Si può entrare in famiglia tramite adrogatio/adoptio e il padre può decidere di emancipare il figlio. | Ha un capo come autorità guida ed è una struttura comunitaria, con propri sacra, mores, dura, sepulchrum. Vi fanno parte i gentiles, ossia gruppi familiari. Si può farne parte anche per cooptatio, autorizzati dal voto dei gentiles. | Hanno una funzione subalterna, sono interni al sistema gentilizio, perché sono legati al membro di una gens attraverso un rapporto di subordinazione. La clientela sopravvisse allo sfaldamento del sistema gentilizio arcaico. | La plebe rappresenta la massa al di fuori del sistema gentilizio. Lavorano la terra comune e ricevono un piccolo lotto di terreno. |
Curie, censo, senato e altre istituzioni
| Curie | Censo | Senato | Re | Comizi curiati | Collegi sacerdotali |
| Curie sono riunioni di uomini, assemblee. Partecipavano ai Fornacalia e ai Fordicidia. Riunite formavano l'assemblea dei Quirites. | Il censimento era svolto ogni 5 anni ed era reso sacro dalla cerimonia del LUSTRUM, con processione e sacrifici agli dei. La finalità era ascrivere nei distretti tutti i cittadini, formando le tribù urbane. | Era selezionato dal re e aveva compiti consultivi. Organo dei senes. Alla morte del capo vi è una fase di interregnum, in cui vi è un interrex fino alla creazione del re. | I patres eleggono un capo come guida, soprattutto in occasione di guerre. Concentra i poteri militari, civili e religiosi. È affiancato da un MASTER EQUITUM e un MAGISTER MILITUM. | Forse la partecipazione non era solo gentilizia, ma in aperta a tutti e questo contraddice Gellio. Esistevano Classis e infra classem nell'ordinamento militare della città. | Condividono il potere con il re. Auguri = auspicinomi, Pontefici = custodia e interpretazione dei MORES. I pontefici vengono selezionati per cooptazione. |
Pastorizia, agricoltura, commercio e luoghi di culto
| Pastorizia | Agricoltura | Commercio | Lucus |
| Ci sono le feste di rito: Lupercalia, per esorcizzare il lupo; Parilia, per la dea della greggi. Animali diffusi erano suini, capre, pecore. Tra gli animali più grandi il bue. Altra attività parallela era la caccia. | Non molto produttiva sin dalle origini. Si coltivano i primi cereali come farro e orzo. Festa dei Fornacalia (farro). | Si sviluppa grazie alla posizione favorevole a incontri e smerci che permise a Roma di uscire dalla piccola realtà tradizionale. Comunicazioni favorite con la fondazione di Ostia. | Lucus sono piccoli templi che diventano luoghi piuttosto frequentati. Diventano piccoli empori. |
Religione
La religione di questa fase iniziale ha due caratteri:
- Etnica
- Giuridico-contrattuale
Ad essi si aggiungono una serie di caratteristiche:
- Non era una religione costruita come in Grecia su base mitopoietica;
- Non è espressa con forme teologiche come la religione ebraica o orientale;
- La religione si storicizza in un certo senso.
Abbiamo poi delle figure importanti:
- Duoviri sacris faciundis: Poi diventano 15, custodivano e consultavano i Libri Sibillini e i responsi della Sibilla.
- Feziali: Sovrintendevano i riti della pace, della guerra e dei trattati.
- Flamini: Erano addetti ai singoli riti ed avevano un ordine gerarchico. Al primo posto c’era il re, seguito dal Flamen Dialisi.
- Sodalità religiose: Fratelli Arvali, Sodales Titii, Sodales Salii.
Capitolo 3: L'eredità dei patrizi
509 - prima metà III secolo = in questo arco di tempo, la civiltà romana si va a costituire dal punto di vista territoriale e politico-istituzionale. Roma, nei secoli successivi, affronterà una serie di contrasti con i popoli confinanti:
- A nord con gli Etruschi;
- A nord-est con i Sabini;
- A est con gli Equi;
- A sud con i Volsci.
L'organizzazione esclusivista di Roma non era assolutamente in grado di affrontare tali pressioni, tanto più che l'esercito - regolato su base censitaria - era costretto a chiedere l'intervento di esterni. In questo contesto di piccoli contrasti, saccheggi e scontri, non dobbiamo dimenticare che la civiltà etrusca non si era ancora esaurita. A questo scopo entra in gioco un avvenimento particolare: Porsenna, re di Chiusi, avendo approfittato del vuoto di potere conseguente alla cacciata dei Tarquini, prese il potere a Roma. La tradizione vuole che il re sia stato fermato dai valorosi Orazio Coclide e Muoio Scevola. Tuttavia, fu proprio nel momento in cui arrivò Porsenna, che le città latine si schierarono contro gli Etruschi, alleandosi con Aristodemo di Cuma. La coalizione sconfisse il figlio di Porsenna ad Aricia.
Guerra latina (499 - 496 a.C)
Antefatto = La riorganizzazione della Lega si ebbe anche in un'altra occasione: la volontà dei latini di muovere un attacco contro Roma.
Scontro decisivo avvenne sul Lago Regillo in totale parità a livello militare. Ciò che colpisce di questo scontro è il foedus aequum che si stipulò poi.
Condizioni di pace (stipulate da Spurio Cassio)
- Pace duratura tra Roma e i Latini;
- Reciproco sostegno in guerra e spartizione del bottino;
- Comando militare attribuito ad anni alterni;
- Diritti comuni ai cittadini di entrambi gli schieramenti (ius connubi, ius migrandi, ius commerci);
- Non impedimento nella stipulazione di patti bilaterali tra Roma e le città della Lega.
(Il patto si sarebbe sciolto soltanto nel 338) 486 = foedus con gli Ernici completa il quadro delle alleanze romane.
Guerra contro Volsci e Equi (V secolo)
| Prima metà del secolo | Seconda metà del secolo |
| La lega latina combatte per Roma su questo fronte. I Volsci sottraggono a Roma la pianura Pontina e il Lazio costiero. | Riprende la guerra. Si registrano due vittorie sul Monte Algido: Cincinnato (458), Postumio Tuberto (431). Si giunge alla pace solo nel 396. |
Guerra contro Veio (483 - 396)
Roma si trova sola ad affrontare questa minaccia.
Antefatto
La guerra era mossa da interessi economici e commerciali riguardanti il controllo delle saline alla foce del Tevere e del traffico verso la Campania. Vi furono tre conflitti.
| Primo conflitto (483 - 474) | Secondo conflitto (437 - 426) | Terzo conflitto (406 - 396) |
| Attacco fallimentare sul Cremera ad opera della Gens Fabia. | Ripresa di Fidenae, istituzione di 4 nuove tribù. | Presa di Veio da parte di Furio Camillo, città distrutta, prima forma di annessione. |
Vi furono delle campagne colonizzatrici da parte della Lega latina, tra cui la fondazione di Antium.
Invasione dei Galli Senoni (390)
I Senoni, attirati dal territorio e dall'indebolimento etrusco, decisero di stabilirsi in Romagna e muovere un attacco contro Roma. Lo scontro decisivo fu ad Allia, dove i Romani persero e videro la città derubata e saccheggiata. Per allontanare il nemico fu necessario pagare un tributo. Importante fu Manlio Capitolino, così chiamato per la liberazione del Campidoglio. Cominciò per Roma un periodo difficile, segnato dalle popolazioni confinanti che, cogliendo...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia Romana, prof Todisco, libro consigliato Storia Romana, Pani, Todisco
-
Riassunto esame e appunti, prof. Giorcelli, libro consigliato Storia Romana. Dalle origini alla tarda antichità, di…
-
Riassunto esame Storia romana, prof. Giorcelli, libro consigliato Storia romana: Dalle origini alla tarda antichità…
-
Riassunto esame Storia delle istituzioni e della società romana, Prof. Todisco Elisabetta, libro consigliato Societ…