Estratto del documento

Storia greca di Cinzia Bearzot

Capitolo I: La formazione della civiltà greca

Paleolitico = 40000 anni a.C. Inizia poi il vero e proprio processo di sedentarizzazione che condurrà al Neolitico.

Dove? Chi vi abitava? Che tipo di vita conducono?

Troviamo tracce nella Grecia settentrionale e nella Tracia, nella penisola Calcidica e in Tessaglia. Si estendeva poi in Beozia, Argolide, Eubea, e isole ioniche.

Neolitico = VI - IV millennio

Attività, popolazione, strumenti, dove

Agricoltura: grano e orzo; legumi; alberi da frutto. Allevamento: buoi, maiali, pecore, capre. Produzione di vasellame e figure antropomorfe e zoomorfe con la comparsa della ceramica.

Comunità stabili riunite in villaggi di case costruite in mattoni su basamento di pietra o con la tecnica del rivestimento d'argilla. Sono tutti in pietra levigata; prevale l'ossidiana, proveniente da Melo. Compaiono i primi oggetti in metallo martellato e levigato.

Sito di Dimini

Un esempio significativo di questo periodo potrebbe essere il sito di Dimini:

  • Viene datato 5000 - 3500 a.C.
  • È protetto da mura concentriche.
  • Le abitazioni sono a pianta rettangolare e si sviluppano attorno alla sala centrale detta MéGaron.

I cambiamenti in atto vengono attribuiti all’apporto di nuove popolazioni, non ancora di matrice indoeuropea. Infatti, sin dall’epoca preistorica, il bacino dell’Egeo si caratterizzò per le intense relazioni delle popolazioni locali, con quelle che risiedevano nei territori limitrofi o più distanti, favorite da:

  • Situazione geografica;
  • Stretto legame tra terra e mare;
  • Frazionamento insediativo;
  • Esigenza di risorse primarie.

Vengono ipotizzate relazioni con:

  • Vicino Oriente;
  • Anatolia o regione siro-palestinese per Tessaglia, Grecia centrale;
  • Area Balcanica per Macedonia, Argolide;
  • Sviluppi locali.

Età del bronzo

Inizio del III millennio fino al XI secolo. È un periodo in cui si assiste a un intenso sviluppo delle relazioni internazionali e in cui si ampliano gli universi commerciali, verso:

  • Egeo orientale;
  • Europa centrale.

I centri più importanti si trovano in:

  • Zone settentrionali: Tessaglia, Macedonia;
  • Zone meridionali: Peloponneso, Cicladi, Creta.

Hanno ormai un ruolo marginale.

3000 - 2000 = Bronzo Antico e passaggio da comunità basate su economia agro-pastorale di sussistenza a una maggiore utilizzazione delle risorse non agricole. Tutto questo come conseguenza diretta dello sviluppo di comunicazioni e scambi reciproci. Altri caratteri di queste società sono:

  • Le comunità sono costituite da villaggi con case a pianta diversificata;
  • I villaggi sono protetti da mura;
  • Si sviluppano in siti che prima non erano frequentati.

Si diffonde poi la metallurgia:

  • Rame: Cipro, Sardegna, Lazio, Spagna;
  • Stagno: Europa settentrionale = isole britanniche, Bretagna, Boemia, Sassonia, Asia = Caucaso, Alto Eufrate.

Civiltà minoica

Causa: movimenti della popolazione danno origine a profondi cambiamenti. L’Egeo si divide in due aree:

  • Creta - Cicladi;
  • Peloponneso - Grecia centrale.

Espansione delle città e progressiva regressione culturale. Sistema palazzine tipico del Vicino Oriente. Intenso livello di scambi.

L’isola di Creta è protagonista di questo periodo, dal momento che rimane perlopiù indenne da tutti questi cambiamenti.

Periodo dei primi palazzi (2000 - 1700)

  • Palazzi in forme semplici = Festo e Cnosso.
  • Nuovi insediamenti = Mallia, Zakros, Haghia Triada.

Periodo dei secondi palazzi (1700 - 1450)

  • I palazzi vengono ricostruiti in forme più complesse, a causa di fenomeni naturali o conseguenze di lotte.
  • Apogeo della cultura minoica, con l’egemonia di Cnosso, che impone unità culturale.

Quali sono le caratteristiche del sistema palazzine, considerando il Vicino Oriente? È un sistema fortemente centralizzato, basato sul palazzo e sulle sue funzioni.

Funzioni varie

Funzioni economiche: organizzare la produzione agricola e artigianale, raccogliere le materie prime, prodotti della terra, manufatti, ridistribuire gli strumenti di lavoro e le risorse disponibili.

Funzioni architettoniche: attorno a un cortile centrale, si raggruppano sale con funzioni particolari diverse, un cortile introduce alla facciata monumentale, che si colloca sul lato occidentale.

Religione: al culto erano riservati ambienti specifici e aspetti cultuali facevano parte della decorazione. Diversi oggetti sono destinati al culto = ascia bipenne destinata al sacrificio. La religione ha una forte impronta naturalistica e le figure di divinità sono femminili e rappresentano Potnia affiancata da animali.

L’adozione del sistema palaziale in Grecia, sembra essere legato a diversi fattori:

  • Introduzione delle colture di viti, olive e cereali;
  • Sviluppo delle tecniche e di un artigianato altamente specializzato;
  • Progressi nel sistema di notazione;
  • Uso dei sigilli;
  • Uso della scrittura.

Scrittura

Geroglifica: definita così da Arthur Evans. Attestata in epoca protopalaziale a Mallia e Cnosso.

Lineare A: a Creta, Cicladi, Samotracia, rimane in uso sino all'epoca neopalaziale. Si tratta di scritture sillabiche, che esprimono una lingua non greca e ancora indecifrabili.

Lineare B: compare circa nel 1450 a Creta. Viene elaborata dagli abitanti della Grecia continentale fra XVI e XIV secolo. Esprime una lingua greca. Composta da 90 segni e decifrata da Ventris nel 1952.

Notevole - grazie alla struttura centralizzata del palazzo - è la produzione artistica, che favorisce il progresso di alcune abilità tecniche:

  • Uso del tornio;
  • Tecniche dell’incrostazione, placcatura, granulazione.

Nella produzione cretese segnaliamo la ceramica di Kamares, decorata con elementi naturalisti (polipo) e numerosi manufatti di metallurgia e oreficeria.

Creta, secondo la documentazione archeologica, avrebbe avuto rapporti con:

  • Egitto;
  • Cipro;
  • Coste dell’Asia Minore: Rodi, Coo, Mileto, Iaso;
  • Isole dell’Egeo.

Civiltà micenea

Passaggio da Bronzo Antico a Bronzo Medio (2000) = in Grecia porta con sé numerosi sconvolgimenti, a differenza del mondo cretese appena descritto.

Molti villaggi vengono distrutti; altri villaggi vengono abbandonati; scompaiono le fortificazioni; la casa diventa ad abside semicircolare; si generalizzano l’uso della tomba individuale a cista; scompaiono i corredi; viene introdotto il cavallo per uso domestico; compare una ceramica lavorata al tornio di colore grigio uniforme.

I cambiamenti sono attribuiti al graduale ingresso passaggio di genti che parlavano una lingua greca, che andarono a sovrapporsi allo strato linguistico e etnico presente, con modalità molto difficili per noi da comprendere. Questo sembra confermare quanto ci dice la tradizione, ossia della mescolanza tra:

  • Elementi autoctoni;
  • Elementi giunti al seguito di migrazioni.

Nonostante, la progressiva regressione, non si arriverà mai a livelli tali da avere come prima conseguenza l’isolamento; si registrano infatti relazioni con:

  • Creta e ambiente insulare;
  • Anatolia;
  • Levante;
  • Aree dell’Europa continentale.

Questo significa mantenere contatti commerciali e frequenti correnti di scambio tra popolazioni.

XVIII secolo: una serie di trasformazioni porta alla nascita della civiltà micenea, prima cultura ad alto livello europea. Lo sviluppo di questa civiltà muove da diverse zone:

  • Argolide e Messenia inizialmente;
  • In seguito Laconia, Attica, Beozia.

Sempre in questo periodo sorgono centri diversi:

  • Argo;
  • Tirinto;
  • Midea;
  • Micene.

XVII secolo: nella prima metà del secolo Micene acquista importanza, in particolare per i corredi delle tombe “a pozzo” aristocratiche, “a fossa” o “a cista” per la popolazione.

Tombe a pozzo dei circoli a e b di Micene

Circolo A

  • Scoperto da Schliemann nel 1876
  • Comprende sei grandi tombe databili tra 1570 e 1500
  • I corredi comprendono anche la maschera di Agamennone.

Circolo B

  • Venne alla luce nel 1952 ed è più antico
  • Comprende 24 tombe a fossa che coprono un arco temporale tra il 1650 e il 1550.

I ritrovamenti sono molto importanti, perché sono di diversa provenienza:

  • Egitto;
  • Inghilterra;
  • Creta;
  • Asia Minore;
  • Sudoccidentale (isole Eolie, Golfo di Napoli): oro, argento, elettro, ambra. Manufatti di oreficeria hanno una funzione molto importante. Maschere e tazze d’oro.

L’ascesa di Micene è ancora oggetto di studio e di datazione: d’altronde, la ricchezza delle tombe di Micene riguardava un numero limitato di persone, ma rappresenterebbe comunque un elemento di continuità/frattura (?) con le epoche precedenti.

XVI - prima metà XV: si sviluppa un’organizzazione in comunità in molte aree della Grecia meridionale e centrale. I reperti più significativi sono formati da tombe a tholos e ricchi corredi.

XV secolo: comincia l’espansione dei micenei nell’Egeo. Si sviluppano grandi centri come Micene, Pilo, Tebe. I micenei gestiscono ormai le rotte commerciali del Mediterraneo orientale e si proiettano verso l’esterno con la creazione di relazioni complesse al fine di coprire una vasta area geografica.

Il ritrovamento di sigilli suggerisce lo sviluppo di procedure amministrative di tipo palaziale.

XIV - XIII: i micenei si inseriscono anche a Rodi e a Creta. Sono ben documentate le relazioni con Cipro e l’area siro-palestinese, Egitto e Libia.

Contatti anche con Sicilia e Italia Meridionale. Zeus, Era, Atena, Artemide, Ares, Dioniso sono già note presso i Micenei. I contatti nascevano dalla necessità di reperire metalli, scambiandoli con olio, vino, manufatti di bronzo e ceramica.

I palazzi micenei rappresentavano il centro di:

  • Potere;
  • Vita religiosa;
  • Amministrazione;
  • Economia;
  • Forze militari.

Una testimonianza per noi importante è rappresentata dalle tavolette di Pilo e di Cnosso: si tratta di registrazioni amministrative, relative a persone presenti nel palazzo, ad affitti di terre, offerti, oggetti. La scrittura è la Lineare B e proviene certamente da Creta. A differenza di qui, tuttavia:

  • Gli insediamenti sono in luoghi ben difendibili;
  • Sono provvisti di fortificazioni.

La paura di attacchi nemici è molto più sentita che a Creta. Il centro del palazzo è il mègàron, ossia la struttura che rappresenta il signore. Il palazzo controlla meticolosamente:

  • Agricoltura;
  • Allevamento;
  • Industria tessile e metallurgica.

Struttura sociale

  • Wanax: è il signore;
  • Lawagetas: capo militare;
  • Lawos: popolo in armi;
  • Telestai: funzionari assegnatari di terre;
  • Hepetai: aristocrazie di capi militari;
  • Damos: personale dipendente;
  • Douloi: servi.

Il palazzo ha un controllo territoriale molto ampio, integrato da piccoli regni e principati. Andiamo a schematizzarne la divisione:

  • Messenia (Pilo): divisa in 2 province.
  • Argolide: divisa in due regni, Micene e Tirinto.
  • Attica: Atene.
  • Beozia: divisa in due regni, Tebe e Orcomeno.
  • Tessaglia: Iolco.

Il tutto guidato da un potere centrale. Il controllo dei territori è più ampio rispetto a quello minoico. Primo esempio di politica a vasto raggio.

Dark Age

XIII secolo: abbiamo la distruzione dei palazzi di Pilo, Micene, Tirinto e Tebe; vengono risparmiate Solco e Atene.

Nel 1200 c’è un altro fenomeno di distruzione, testimoniato da alcuni reperti archeologici che testimoniano una serie di opere difensive:

  • Fortificazioni;
  • Controllo delle coste;
  • Fabbricazione di armi.

Le conseguenze stavolta sono molto gravi ed avranno ripercussioni proprio sull’apparato dei palazzi:

  • Palazzi e fortificazioni scompaiono;
  • Vengono introdotte nuove tipologie abitative;
  • Lo spopolamento caratterizza la maggior parte del continente greco e delle isole.

XI secolo: alcune trasformazioni permettono il passaggio ad una nuova fase.

Cambiamenti degli usi funerari

  • Scomparsa delle tombe a tholos e a camera;
  • Comparsa delle tombe individuali a fossa;
  • Introduzione dell’incinerazione;
  • Cambiamento degli stili ceramici;
  • Introduzione dello stile geometrico;
  • Passaggio alla metallurgia del ferro;
  • Periodo di grande isolamento.

Sono state formulate alcune ipotesi sulle cause che hanno condotto a questo periodo buio la Grecia:

Prima ipotesi

Ci sarebbe stata un’invasione di popoli di stirpe e dialetto dorico. Sembrava concordare con una coincidenza linguistica dei dialetti dorici e nordoccidentali e la leggenda del ritorno degli Eraclidi.

Seconda ipotesi

La causa sarebbe da attribuire alle scorrerie dei Popoli del Mare. Essi provocarono la caduta anche del regno Ittita. La conseguenza fu un'epoca di grande instabilità, che accentuò la mobilitazione delle persone.

Terza ipotesi

Più probabile è il verificarsi di terremoti ed incendi. Il tutto seguito da carestie che avrebbero demolito il sistema palaziale centralizzato.

La fine della civiltà micenea fu causata da una serie di cause convergenti, che causarono una forte regressione.

XII - VII secolo: crisi dell’economia palaziale e abbandono dell’agricoltura. La pastorizia diviene la risorsa principale e la popolazione diminuì, tendendo a disperdersi all’interno del territorio. Si crea così una società:

  • Decentralizzata;
  • Tendente all’autosufficienza;
  • Caratterizzata da un accentuato regionalismo;
  • Instabile a livello politico e dominata dalla competizione tra capi rivali;
  • Basata sulle capacità personali e pratica del dono.

Fu evidente che con il passaggio all’Età del Ferro, si persero le abilità tecniche e anche la conoscenza della scrittura in tutta l’area egea. Alcune zone, tuttavia, cominciarono ad essere promotrici di una lenta ripresa:

  • Eubea: divenne centro di scambi con l’Oriente;
  • Attica: centro di grandi innovazioni culturali.

Anche un altro fu il motivo che favorì la ripresa: i santuari. Il santuario di Era a Samo dimostra il contributo dei Greci d’Asia per integrarsi con popolazioni non greche dell’Asia Minore. I santuari, però, diventano anche l’incontro di realtà molto diverse anche in madrepatria, come ci suggerisce l’importanza di santuari come quelli di: Era Argiva e Poseidone Istmio. Anche i santuari panellenici di Olimpia e Delfi acquisiscono rilevanza:

  • Il primo perché esprime una concezione esclusiva di ellenismo;
  • Il secondo è aperto anche a influenze straniere.

Alto arcaismo

Età oscura - VIII secolo = la Grecia cerca di uscire gradualmente dal periodo di regressione conseguente alla caduta dei palazzi. I primi fenomeni di risalita sono:

  • Superamento dell’isolamento;
  • Ripresa dell’attività agricola;
  • Crescita demografica;
  • Sviluppo dei centri di culto;
  • Riscoperta della scrittura.

Il carattere territoriale è l’elemento base della Grecia di questo periodo:

  • Grecia occidentale: arretrata
  • Grecia centrale: Tessaglia - Locride - Beozia. Senza siti importanti unitari sul piano culturale
  • Peloponneso: Corinto - Argo - Sicione - Egina - Epidauro. Santuario di Poseidone a Istmo. Santuario di Olimpia (Peloponneso). Attica: avanzata dal punto di vista tecnologico, ceramica, metallurgia del ferro.
  • Eubea: posizione privilegiata. Sito Lefkandi - necropoli

X secolo: migrazione ionica che dall’Attica e dall’Eubea, popola la Ionia d’Asia. La migrazione contribuì a far nascere un’identità ionica, che condusse alla formazione della Dodecapoli intorno al santuario di Poseidone a Capo Micale. In un momento successivo, Atene userà la migrazione ionica come pretesto per diventare madrepatria e paladina degli Ioni d’Asia.

Chiaramente la caratterizzazione regionale si riflette anche nel processo - a dir la verità piuttosto lungo e complesso - con cui i Greci si sono assegnati il nome che li contraddistingue.

Omero

  • Elleni: designa le popolazioni della Grecia settentrionale (Epiro o Tessaglia).
  • Danai, Achei, Argivi: designazioni per la Grecia in generale.

Tutte le notizie che abbiamo di questo periodo risalgono ai poemi omerici, che come sappiamo vanno a delineare una realtà piuttosto stratificata, che comprende elementi:

  • Dell’età micenea;
  • Dell’età oscura;
  • Dell’epoca contemporanea ai poemi (IX - VIII secolo).

La società omerica è così strutturata:

  • Re: non è un sovrano.
  • Gamoroi: possessori di terra.
  • Hippobotai: allevatori di cavalli.
  • Hippeis: cavalieri.
  • Pacheis: non specificato nel testo originale.
Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 91
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 1 Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 91.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame personale di Storia Greca, prof. Michele Faraguna, Libro consigliato "Manuale di storia Greca" di Cinzia Bearzot Pag. 91
1 su 91
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/02 Storia greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessicabortuzzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Faraguna Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community