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Storia contemporanea. Dal 1948 ad oggi

Capitolo 1: Le rivoluzioni del 1848

1848 → Europa → crisi di ampiezza ed intensità eccezionali in un’estesa area geografica (solo Russia e Gran Bretagna non sono coinvolte). Sconvolgimento improvviso e radicale. Situazione economica del 1846-47 → carestia, miseria, disoccupazione, malessere (fattori comuni a tutti i paesi). Tradizione rivoluzionaria (francese) → intellettuali → richiesta di libertà politica e democrazia → emancipazione nazionale.

La novità di questo periodo è la partecipazione popolare (manifesto dei comunisti Marx e Engels). Vengono affiancati obiettivi sociali a quelli politici. Il moto rivoluzionario inizia in Francia (monarchia liberale di Luigi Filippo d’Orleans) → lotta per la riforma elettorale (suffragio universale) → democratici. Diritto al lavoro e Atelier nationaux (cooperative).

Elezioni al aprile → sconfitta dei radicali, vittoria dei repubblicani → chiusura degli atelier. Insurrezioni a giugno → migliaia di morti. Novembre → si passa dalla monarchia liberale di Luigi Filippo d’Orleans alla creazione di una nuova costituzione democratica con Luigi Napoleone Bonaparte come primo presidente.

Dalla Francia il contagio rivoluzionario arriva in tutta Europa.

  • Insurrezioni a Vienna → Metternich in fuga, concessione del parlamento, manifestazione di studenti e lavoratori. Dopo un’insurrezione Federico I abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe.
  • Ungheria → un’ala democratico-radicale con a capo Layos Kossuth, crea un nuovo governo nazionale.
  • Governo provvisorio anche a Praga → repressioni militari → l’impero approfittava delle rivalità tra slavi e magliari.
  • Insurrezioni a Berlino → Federico Guglielmo IV concede la libertà di stampa e il Parlamento. → rapido declino → riunione di un’assemblea costituente per unificare le nazioni tedesche → rifiuto di Federico Guglielmo IV della corona.

Situazione italiana

Fermento per la concessione di istituzioni. 12 gennaio 1848 → sollevazione di Palermo → Ferdinando II di Borbone concede una costituzione al Regno delle due Sicilie → agitazione in tutta Italia. Concessione delle costituzioni anche da parte di Leopoldo II in Toscana, Pio IX e Carlo Alberto (costituzione che prevedeva camera dei deputati e senato → diventa fondamentale per il Regno di Italia).

Insurrezioni a Venezia (costituzione della repubblica veneta presieduta dall’avvocato Daniele Manin) → cacciata degli austriaci da Venezia e Milano. Cinque giornate di Milano → borghesi, popolari e operai combatterono contro 15000 uomini comandati dal maresciallo Rodetzky → nascita di un governo provvisorio. 23 marzo 1848 → il Piemonte dichiara guerra all’Austria → occasione per liberare l’Italia dagli austriaci. Si unirono alla guerra anche Ferdinando II di Napoli, Leopoldo II di Toscana e Pio IX. Carlo Alberto si preoccupa dell’annessione del Lombardo-Veneto, così si ritirarono dal conflitto Pio IX e gli altri sovrani → molti volontari disobbedirono ai sovrani e restarono comunque a combattere → sconfitta di Custoza (luglio 1848) e firma dell’armistizio.

  • Sicilia: governo proprio;
  • Venezia: nuova Repubblica (Manin);
  • Roma: decadenza del potere pontificio e formazione della Repubblica Romana;
  • Toscana: triumvirato, assemblea costituente.

Carlo Alberto riprese la guerra piemontese, subendo subito gravi sconfitte, e per questo abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II, il quale firmò un nuovo armistizio con gli austriaci. Questi ultimi, liberati dall’impegno sabaudo, ripensano a conquistare l’Italia. Ritorno degli austriaci (dieci giornate di Brescia) anche a Venezia e in Toscana. Intanto Ferdinando di Borbone riconquista la Sicilia e il papa Pio IX chiede aiuto alle potenze cattoliche per essere ristabilito nei suoi territori → intervento francese e fine della repubblica romana (Garibaldi lasciava la città con qualche centinaio di volontari).

Ungheria → i patrioti magiari avevano riconquistato il controllo del paese e ne avevano proclamato l’indipendenza. Il governo austriaco chiese aiuto allo Zar di Russia → capitolazione del neo-stato.

Francia (1851) → colpo di Stato di Bonaparte: si sbarazza dei democratici e della maggioranza moderata → restaurazione dell’impero. Fallimento dei moti a causa delle fratture interne alle forze rivoluzionarie ed estraneità delle masse contadine.

Capitolo 2: Società borghese e movimento operaio

Nonostante le rivoluzioni del 48-49 siano fallite, segnano un profondo mutamento sociale. Crescita e affermazione della borghesia (artigiani, contadini, piccoli proprietari terrieri, ceti emergenti la cui fortuna era legata allo sviluppo dell’industria) → stile che poggiava sui valori tradizionali, simbolo di sicurezza. Fede nel progresso generale dell’umanità → sviluppo economico e conquiste delle scienze.

Sviluppo di una nuova corrente individuale: Positivismo, corrente filosofica fondata da Comte → scienza della società. Darwin e la teoria dell’evoluzione (selezione naturale che...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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