1. IL QUADRO NORMATIVO
Il quadro normativo: la MIFID.
La MIFID lavora sull’archittettura di un determinato ambito normativo, ma lascia autonomia agli intermediari su
come svilupparne le singole caratteristiche.
In questo campo si distinguono due diversi tipi di servizi:
1) Servizi esecutivi attività propedeutiche per collegare un investitore con un mercato di riferimento:
!
negoziazione, ricezione/trasmissione di ordini, collocamento e negoziazione in c/proprio.
La caratteristica distintiva di questi servizi è il minore scambio di informazioni.
2) Servizi non esecutivi o a valore aggiunto consulenza in materia di investimenti e gestione di portafoglio.
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La caratteristica distintiva di questi servizi è l’ampio scambio di informazioni.
Profilazione investitore.
Serve per creare un profilo di rischio del cliente e fornigli la tutela necessaria, si hanno tre criteri:
1) Nessun test ! execution only su strumenti NON complessi: si tratta di una mera esecuzione di ordini senza
richiesta di informazioni. La condizione è che il servizio riguardi strumenti non complessi (non derivati).
2) Appropriatezza riguarda tutti quei servizi diversi dalla consulenza e dalla gestione di portafoglio.
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Richiede che vengano analizzate la conoscenza e l’esperienza della clientela.
3) Adeguatezza riguarda i servizi di consulenza e gestione di portafoglio.
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Richiede che vengano analizzati la conoscenza, l’esperienza della clientela, inoltre la sua situazione finanziaria e
gli obbiettivi di investimento.
Queste informazioni vengono raccolte dall’intermediario mediante un questionario che viene compilato dai
clienti che richiedono i vari servizi.
A tale proposito distinguiamo:
-‐ Clientela al dettaglio si tratta di una categoria ampia che comprende anche soggetti meno esperti e quindi
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meritevoli di maggiore tutela.
-‐ Clientela professionale di diritto si tratta di clienti esperti (a loro volta intermediari finanziari) alla pari con
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chi fornisce il servizio, di conseguenza non sono richieste le singole informazioni in quanto sono presunte.
-‐ Clientela professionale su richiesta ! sono clienti al dettaglio che chiedono di essere trattati come clienti
professionali, devono però ricorrere due tipi di condizioni:
a) condizione soggettiva: presenza di una richiesta.
b) condizioni oggettive (dipendono dalla natura del richiedente): la persona fisica deve avere un’esperienza
concreta (si analizza quindi il suo patrimonio e la quantità di patrimonio scambiata sullo strumento finanziario),
la persona giuridica deve indicare il fatturato, l’attivo (per poter far capire all’intermediario la dimensione della
società).
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La consulenza in materia di investimenti.
La consulenza è il servizio a più valore aggiunto rispetto a tutti gli altri, essa rappresenta la prestazione di
raccomandazioni personalizzate ad un cliente (dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio)
riguardo ad una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanzairio.
La raccomandazione può essere:
a) personalizzata quando è presentata come adatta per il cliente o è basata sulle sue caratteristiche.
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b) non personalizzata quando viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione.
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Una consulenza deve quindi essere rivolta a un preciso cliente e per un preciso strumento finanziario.
Oggetto della consulenza una o più delle seguenti operazioni su strumenti finanziari: comprare; vendere;
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sottoscrivere; scambiare; riscattare; detenere o assumere garanzie nei confronti dell’emittente; esercitare o
non esercitare un diritto conferito da un determinato strumento finanziario a comprare, vendere,
sottoscrivere, scambiare o riscattare (come un diritto di opzione).
Possiamo fare un distinzione a tre livelli:
1) consulenza in materia di investimenti servizio di investimento come sopra descritto.
!
2) consulenza generale (servizio accessorio) la raccomandazione è su un determinato strumento, ma si
!
indirizza al pubblico generale.
3) consulenza generica (servizio accessorio) la raccomandazione è indirizzata ad un cliente specifico, ma su un
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asset class o uno strumento generico.
I mercati finanziari e la MIFID.
Prima dell’introduzione della MIFID i mercati regolamentati erano le principali sedi di negoziazione, dopo si è
introdotta l’abolizione dell’obbligo di concentrazione e ora ci sono numerose sedi di negoziazioni.
Sedi di negoziazione previste dalla MIFID (borse ufficiali): Mercato Regolamentato (MR), Multilateral Trading
Facilities (MTF) e Internalizzatore Sistematico (IS).
Altre sedi (OTC): Circuiti Elettronici, Liquidity Provider, Internalizzatore Non Sistematico, Crossing Network…
Mercati regolamentati ( MR) sono sistemi multilaterali, amministrati e/o gestiti dalla società di gestione del
!
mercato. Essi consentono l’incontro di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi in base a regole non
discrezionali, al fine di eseguire contratti relativi a strumenti finanziari.
Mercati trading facilities ( MTF) sono sistemi multilaterali, gestiti da una banca, da una SIM o da una società
!
di gestione del mercato. Sono simili ai mercati regolamentati, ma possono essere gestiti anche da altri soggetti
oltre alla società di gestione. Vi sono negoziati sia titoli quotati che non quotati sui MR.
Internalizzatore sistematico (IS) si ha quando una SIM o una banca negozia per conto proprio in modo
!
organizzato, frequente e sistematico ordini dal cliente al di fuori di un MR o di un MTF.
2
2. I MERCATI FINANZIARI E LA BORSA ITALIANA S.p.a.
I mercati finanziari.
Il mercato mobiliare comprende un mercato primario (dove avvengono le emissioni degli strumenti finanziari
con lo scopo del finanziamento degli emittenti) e un mercato secondario (dove si scambiano gli strumenti
finanziari emessi con lo scopo dello smobilizzo dei titoli in portafoglio).
Mercato primario comprende il mercato azionario (riguarda il collocamento di titoli rappresentativi del
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capitale di rischio emessi dalla società) e il mercato obbligazionario (riguarda il collocamento di titoli
rappresentativi del capitale di debito emessi da soggetti privati o pubblici con durata e caratteristiche diverse).
Ci sono due diverse modalità di collocamento:
-‐ public issue il collocamento è rivolto al pubblico indistinto tramite la modalità tecnica di offerta al pubblico.
!
-‐ private placement il collocamento è rivolto a investitori italiani ed esteri tramite le modalità tecniche di
!
asta e bookbuilding.
Perché quotarsi.
Il mercato è il pilastro fondamentale di un Paese che vuole crescere e che ha tutte le carte per farlo
guadagnando posizini nell’economia mondiale. La quotazione permette di percorrere una strategia di successo
per l’espansione e lo sviluppo del proprio buisness in tutte le parti del mondo.
Struttura della borsa italiana.
La borsa italiana comprende due tipi di mercati:
Mercato quote driven (come il mercato dei cambi) mercato con intermediari (delaer) che espongono, su
!
base continuativa o su richiesta, quotazioni di denaro e una lettera in cui dicono di essere disposti ad
acquistare e vendere titoli.
Mercato order driven (come il MTA) mercato con accesso diretto al book di negoziazione. Gli scambi si
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concludono attraverso l’interazione degli ordini immessi da tutti gli aderenti al mercato. La liquidità può essere
supportata da specialist o liquidity provider o market maker (che non sono però un’unica controparte).
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I mercati obbligazionari di borsa italiana.
I mercati azionari di borsa italiana.
-‐ Mercato Telematico Azionario ( MTA) è il mercato all’interno del quale si negozia qualsiasi quantitativo di
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azioni, obbligazioni convertibili, diritti di opzione e warrant di emittenti di media e grande capitalizzazione.
Ci sono dei requisiti richiesti alle società per la quotazione:
1) requisiti formali ! condizioni minime che devono essere soddisfatte affinchè una società sia ammessa alla
quotazione capitalizzazione minima: 40.000.000€; flottante: almeno 25%...
!
2) requisiti sostanziali tutti gli aspetti che concorrono ad aumentare la capacità della società di creare valore
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per gli azionisti chiara visione strategica, buon posizionamento competitivo, sostenibilità finanziaria,
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