Riassunto basato sul testo di J.A. Sloboda: La mente musicale
Argomento 1: La mente come abilità cognitiva
Perché la maggior parte delle persone prende parte alle attività musicali suonando, componendo o ascoltando? Perché la musica ha la capacità di suscitare emozioni profonde. Ovviamente ci sono anche altri motivi, come quello di elevare la nostra vita culturale e sociale, essendo in molte società un'attività condivisa, o di dar da vivere a chi la pratica, ma queste motivazioni sono secondarie.
I fattori emotivi sono transculturali e, essendo così, la psicologia deve chiedersi come fa la musica a influire sulle persone. Se osserviamo un evento musicale con l'occhio del fisico, notiamo che ci sono suoni di varia altezza, durata e altre qualità misurabili, ma per la maggior parte delle persone quei suoni diventano qualcosa che induce a piangere, ridere ecc. perché ci sono aspetti appresi e condivisi da tutti che ci fanno muovere se la musica è veloce e calmare se è lenta, ad esempio. Ma ci sono aspetti più sottili e differenze nelle risposte alla musica a seconda delle diversità culturali. Ad esempio, una canzone greca che noi sentiamo allegra potrebbe essere in realtà disperatamente triste, ma in essa ci sono piccole sottigliezze che chi non è greco non riconosce.
Bisogna aggiungere a ciò il "condizionamento", secondo cui se sentiamo un brano in un contesto che ci emoziona particolarmente, lo abbineremo sempre a quella circostanza. In alcuni casi, brani che ci emozionavano un tempo ci lasciano ora indifferenti. Se la musica ci emoziona, è perché è avvenuta in noi una rappresentazione interna, cosa che non avviene se rimaniamo indifferenti ad essa. La rappresentazione che facciamo della musica che ascoltiamo determinerà come la ricordiamo e la eseguiremo; essa è assolutamente spontanea e la rileviamo nel momento in cui le persone reagiscono alla musica cantandola, eseguendola ma anche creandola.
L'esperto musicista rappresenta mentalmente posizioni di accordi, melodie, scale che ha trovato spesso e fanno parte della sua conoscenza musicale, così come un esperto di scacchi sa immaginare le varie posizioni della scacchiera. Le persone non musiciste ricordano i rapporti tra i suoni (durate e altezze) ma solo se contiene strutture familiari (la musica che si conforma alle regole dell'armonia tonale diatonica è più facile da ricordare per gli ascoltatori occidentali). In sostanza, il musicista riesce a rappresentare la complessità delle sue componenti strutturali mentre l'uomo comune rappresenta ciò che è in primo piano o immediatamente adiacente.
Il musicista ha inoltre una consapevolezza maggiore dei termini con cui può nominare le strutture, e ciò lo aiuta nella memorizzazione e lo aiuta anche a non soffermarsi troppo su ciò che conosce bene, potendo così occuparsi di altri aspetti. Ad esempio, nella lettura a prima vista, non deve decidere che dita usare nella scala che gli è familiare, ma può pensare all'espressività e scorrere con gli occhi alla fase successiva.
Nella composizione, le strutture scelte dal musicista devono essere organizzate per dare senso al tutto; nell'improvvisazione, le scelte delle strutture devono essere rapide e collocate all'interno di un tessuto dato.
L'apprendimento della musica avviene in più fasi:
- Dalla nascita e quotidianamente attraverso l'ascolto e la riproduzione di brevi canzoni; è questa la fase in cui in una determinata cultura le conoscenze diventano universali.
- In seguito, inizia l'acquisizione di abilità più specializzate, che fa sì che alcuni membri di quella società diventino musicisti.
Le componenti delle abilità musicali hanno delle precise localizzazioni cerebrali, essendo la musica un linguaggio. Come tale, si è cercato di studiarla anche dal punto di vista della psicologia cognitivista, ma essendo questa una disciplina ancora molto giovane, ci sono aree buie.
Argomento 2: Musica, linguaggio, significato
Il linguista Chomsky e il musicologo Schenker sono arrivati alla medesima conclusione: il comportamento umano deve avere alla base la capacità di formare delle rappresentazioni astratte. Musica e linguaggio condividono caratteristiche comportamentali e formali ed entrambi sono organizzati in Fonologia, Sintassi e Semantica. La Fonologia si occupa del...
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