Infanzia violata
Sonia: una prospettiva odierna
Oggi viene riconosciuta un'attenzione socio-politico-culturale all'infanzia come età della vita; viene sempre più nascosto il suo lato negativo, ovvero la violenza sull'infanzia. Si tratta di episodi di abuso sessuale, maltrattamento fisico, sfruttamento lavorativo e molto altro. Questo tipo di fenomeno colpisce a livello mondiale, nessun paese ne è escluso ma spesso viene tenuto nascosto, si tenta di “occultarlo” perché suscita disagio psicologico, turba la vita delle persone che ne sono coinvolte. Tutto ciò avviene ma fa fatica a essere riconosciuto perché provoca sensazioni negative quali la paura e la vergogna.
“La violenza sessuale sui minori è come un’invisibile ragnatela che copre tutto il pianeta, nessun Paese escluso. Ma una ragnatela che fa fatica a venire a galla, nascosta spesso dalla paura e dalla vergogna delle vittime.”
Il tema dei bambini implica un dovere fondamentale: quello di riflettere sul significato dell’infanzia oggi e di individuare una spiegazione inerente al senso della presenza dei bambini in mezzo a noi. Solo se riconosciamo un valore all’esistenza dei bambini e delle bambine possiamo conferire un autentico spessore etico alla promozione dei loro diritti, di cui essi non sono solo “piccoli utenti”, ma “fonte e sostanza”.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York ed è diventata legge in Italia il 27 maggio 1991. La prima parte della Convenzione riconosce ai bambini i diritti civili inalienabili, primo fra tutti il diritto alla vita. La seconda parte afferma in particolare il diritto del bambino ad essere protetto, contro ogni forma di sfruttamento e maltrattamento e il diritto ad esprimere la propria opinione. La terza parte affronta i diritti connessi con l’educazione, l’istruzione, lo sviluppo, il gioco, l’uso delle lingua madre come attività attraverso le quali il bambino struttura il senso del sé e del mondo che lo circonda.
Forme di abuso sessuale
- Abuso intrafamiliare: abuso che coinvolge i genitori e/o altri parenti; persone che fanno parte dell'ambiente di vita primario del minore.
- Abuso extrafamiliare: abuso che coinvolge persone come conoscenti o amici della famiglia del minore (es. vicino di casa).
- Abuso istituzionale: abuso che coinvolge persone che operano in strutture dove sono affidati i minori (es. bidelli e insegnanti di una scuola, educatori...).
- Abuso di strada: abuso che coinvolge persone che non hanno nessun rapporto con il bambino, ma che lo invitano a un incontro forzato a scopi di violenza.
- Abuso a fini di lucro: abuso che coinvolge persone interessate alla produzione di materiale pornografico o allo sfruttamento della prostituzione minorile.
- Abuso da parte di gruppi organizzati: abuso da parte di persone che seguono determinati rituali in termini ideologici, religiosi, politici.
Tra gli episodi denunciati negli ultimi anni possiamo notare un incremento nell'uso di nuovi strumenti di comunicazione, tra cui i siti dei pedofili.
Alice: consapevolezza
Forse in nessun altra epoca storica la famiglia ha subito tante pressioni. I mutamenti economici e sociali l’hanno spinta al limite, rendendo più frequenti le violenze sui bambini. Se la società vuole comprendere questo problema deve prima svelarlo. Una volta esposto se ne potranno capire le cause e si potrà realmente cominciare a risolverlo. L’infanzia dovrebbe essere un tempo spensierato, vissuta nella luce del sole, non un incubo da trascorrere nel buio della propria anima.”
COSA FARE? Di fronte a questo fenomeno, per tentare di arginare la violenza, bisogna mettere in atto dei processi di riflessione per prendere maggior consapevolezza delle cause e delle conseguenze sottese a tutto ciò. Ci troviamo in una società dove i valori religiosi e morali sono in crisi, mancano i valori condivisi; la persona, indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla razza, e dalle mansioni svolte, è valore. Per questo si ha la necessità di riscoprire l'importanza dei valori nella vita sociale; devono essere considerati come l'elemento primario, l'elemento portante della società. In questo modo ogni azione dell'adulto deve fare riferimento a questo sistema axiologico, in particolare l'educatore che si coltiva il proprio habitus morale. Il legame tra adulto e minore è un legame di rispetto reciproco e nel momento in cui l'adulto compie un atto di violenza effettua un tradimento.
È quindi importante riscoprire i valori per elaborare una cultura attenta all'infanzia e alla famiglia. È necessario rendersi conto della gravità e della complessità di questo fenomeno che spesso viene visto in modo superficiale. È importante elaborare una nuova cultura della famiglia e dell'infanzia, secondo una prevenzione primaria.
Prevenzione e trattamento dell’abuso sessuale
La realtà dei servizi psicosociali ed educativi che si occupano attualmente della problematica dell’abuso sessuale sui minori è costellata da vari tipi di intervento, aventi tutti obiettivi di prevenzione del disagio minorile e di tutela del benessere psicofisico dei bambini e delle loro famiglie. Vi sono tre diversi livelli di prevenzione:
- Si realizza prima che l’abuso sia compiuto attraverso strategie promozionali di tipo sanitario, sociale ed educativo, mirate alla diffusione di una cultura di tutela dei minori e alla facilitazione dei compiti genitoriali. In questa prevenzione sono coinvolte alcune istituzioni e figure professionali: la scuola, gli insegnanti, i consultori familiari e pediatrici.
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