Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2. COSTITUZONE DI UNA RINNOVATA SPECIFICITA' DISCIPLINARE IN GRADO DI

AFFRONTARE LE NUMEROSE SFIDE POSTE DALLA POST MODERNITA'

Messe a punto necessarie per l'analisi dell'ITER SPEECH pedagogico così da :

1. individuare e esplicitare gli elementi fondamentali che lo compongono

2. STABILIRE CHE TIPO DI RELAZIONE VI SIA TRA UN APPARATO DISCORSIVO

DISCIPLINARE E UN REGIME DISCORSIVO EUROPEO E OCCIDENTALE. ( UNESCO,

CONSIGLIO D'EUROPA ).

Tra questi due livelli ( ACCADEMICO E SOVRANAZIONALE ) è stato visto un certo rapporto di

interdipendenza e continuità, rendendo così il regime discorsivo , nel momento in cui vengono

trattati temi come UMANITA' ,VALORI, DIALOGO , EDUCAZIONE , sotto certi aspetti Omogeneo.

1. 3 - I PILASTRI DELLA PROSPETTIVA INTERCULTURALE

Indipendemente da chi viene trattato il discorso INTERCULTURALE è possibile individuare alcuni

aspetti centrali ( PILASTRI ) intorno al quale esso ruota.

PILASTRO I - : IDEA COMUNE DEL PROBLEMA DELLA COMPRESENZA E DELLA

COESISTENZA IN UNO STESSO TERRITORIO DI DIFFERENT CULTURE ETNIE

IDENTITA', CHE ADESSO ATTRAVERS O IL FENOMENO DELLA GLOBALIZZAZIONE

SI TROVANO MESCOLATE DANDO VITA A SOCIETà SEMPRE PIù MULTICULTURALI

CHE POTREBBERO DESTABILIZZARE COSì ANTICHI EQUILBRI SOCIALI

ECONOMICI SOCIALI E POLITICI

OBIETTIVO DELLA PEDAGOGIA AL RIGUARDO

A RIGUARDO DI TALI CONFLITTI, LA PEDAGOGIA INTERCULTURALE PONE IL SUO

COMPITO NELL'INDICAZIONE DI NUOVE LINEE EDUCATIVE PER UNA PIU' CIVILE E

DEMOCRATICA CONVIVENZA E CHE MIRI A GESTIRE COSì IN MANIERA POSITIVA LA

DIVERSITA' CULTURALE, LINGUISTICA, RELIGIOSA.

INANZITUTTO PER RISPONDERE A TALE ESIGENZA LA PEDAGOGIA SI INTERROGA SU

COME RIUSCIRE AD EDUCARE, FORMARE, INTEGRARE,RISPETTARE,VALORIZZARE, E

QUINDI APRIRE IL DIALOGO FRA LE DIVERSITA'.

Non a caso il discorso intrapreso dalla pedagogia ruota sostanzialmente in alcuni elementi

fondamentali quali : RISPETTO , VALORIZZAZIONE DELL'ALTRO, DIALOGO,

COMPRENSIONE RECIPROCA, COSTRUZIONE DI NUOVE RELAZIONI INTER PERSONALI E

INTER - GRUPPALI la promozione e la partecipazione in maniera sempre più armoniosa

dei nuovi venuti e soprattutto che questo possa portare ad una società aperta alla

multiculturalità e alla promozione dei valori appena descritti.

Contro tale obiettivo intervengono :

Politico : problema del razzismo = divario dell0ingiustizia e della discriminazione tra minoranze e

maggioranze

Per cui sarebbe necessaria l elaborazione di nuovi modi e pratiche sociali adibite all'abbattimento

di queste forme di pregiudizio. (pag.18)

• PILASTRO II Riguarda la necessità di ragionare in una società, proiettata ormai al

multiculturalismo e sotto l'effetto della globalizzazione in termini di Pluralismo Universalista

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

3

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

Ciò implicherebbe l'entrata di un nuovo tipo di

e pluridiversità dei diritti. EDUCAZIONE

indirizzata ad una cittadinanza aperta alla cultura al meticciato e

PLANETARIA

all'ibridazione.

• PILASTRO III = TRINOMIO ( concetti

INTERCULTURA / AMBIENTE / SOSTENIBILITA')

prima tenuti a sé e adesso invece necessariamente abbinati. Questo significa una più

stretta collaborazione.

Questo implica correlazione tra Prospettiva PEDAGOGICO - INTERCULTURALE ,

EDUCAZIONE uesra AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Un'educazione rivolta alla cittadinanza che oltre a dover essere Interculturale deve anche

riallacciarsi alla sostenibilità. Un discorso divenuto Unico sia a livello accademico che

instituzionale mentre prima questo, risultava disgregato poichè tali temi erano trattati

separatamente.

L'UNESCO in particolare si è mossa lungo questa direzione commissionando all'IRIS un

progetto che mirasse a realizzare tale obiettivo = CONNETTERE SETTORE CULTURALE-

SOCIO ECONOMICO + ASPETTI DELLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE. Così la fine della

DECADE DELLO SVILUPPO (DESD) si vuole dimostrare come attraverso :

• l'attuazione di determinate politiche sulla diversità culturale = FUSIONE dell'

L'EDUCAZIONE per lo sviluppo sostenibile e il dialogo interculturale

QUINDI CONCLUDENDO:

NUOVI PROCESSI A CUI VA INCONTRO LA SOCIETA' + RICONFIGURAZIONI DEI SAPERI A

LIVELLO ISTITUZIONALE = EDUCAZIONE INTERCULTURALE RIVISITATA e INVESTITA DI

UN NUOVO COMPITO cioè quello di mirare in una prospettiva ECOLOGICA per costruire una

dimensione relazionale comunitaria e planetaria attraverso cui valorizzare non solo le diversità di

tipo Culturali ma anche quelli della diversità NATURALE , ritenendoli PATRIMONIO COMUNE

DELL'UMANITA'

Per mirare a tale obiettivo l'intercultura si sta mostrando negli ultimi anni uno strumento prezioso

messo a disposizione nel campo della formazione come una delle avanguardie educative, poichè

abbraccia ( SCIENZE UMANISTICHE E SCIENZE DELLA NATURA e fungendo da Mediatore tra

esigenze capitalistiche e lo sviluppo sostenibile per la tutela delle popolazioni locali e per la difesa

della biodiversità ( migliorando così non solo le relazioni tra culture diverse ma anche tra Uomo e

ambiente )

(pag 20) 1,4 - LE PROSPETTIVE D'ANALISI o D'iNDAGINE

1. ANALISI INTERNA AI MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO DEL DISCORSO

PEDAGOGICO -INTERCULTURALE = Questa si realizza attraverso l 'individuazione di

concetti chiave e come il pedagogico abbia cambiato logica aprendo la possibilità di una

strada all'interno della contemporaneità ( a concetti quali IBRIDO, INCERTO METICCIATO

ecc ecc )

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

4

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

2. ANALISI DEI PROCESSI CHE CREANO MIGRANTI,CULTURE,IDENTITA',

APPARTENENZ E E DEL MODO IN CUI QUESTI VENGONO RECEPITI DA COLORO

CHE VIVONO IN CONTESTI CONTEMPORANEI.

PROCESSI DEFINITI DA ONG DI PRODUZIONE O AUTOPRODUZIONE DEL SE'. TALI

PROCESSI SI SONO REALIZZATI IN VARI AMBITI AMMINISTRATIVI BUROCRATICI E

INSTITUZIONALI FUNZIONANDO COME LUOGHI DI REGOLAMENTAZIONE DELLA

CITTADINANZA CHE IMPARA COSI' ATTRAVERSO LA PRODUZIONE DI NUOVI

COMPORTAMENTI NORMATIVI E CREANDO VALORI,AD UN CORRETTO MODO DI

ESSERE DI DIVENIRE E DI APPARTENERE.

3. TERZO AMBITO DI RIFLESSIONE ANALISI DEGLI INFLUSSI CHE UNO SPECIFICO

REGIME DISCORSIVO EUROPEO OCCIDENTALE HA O PUò AVERE

SULL'APPARATO PEDAGOGICO IN TEMI RIGUARDANTI CITTADINANZA, PACE,

DIRITTI, DEMOCRAZIA. pag22

4. RAGIONARE INTORNO ALL'EMERGERE DI UN NUOVO SCENARIO CULTURALE DI

PORTATA GLOBALE CHE INCLUDA IL DIFFONDERDI DI IDEE PRATICHE E SAPERI

COSì COME ALLA RICONFIGURAZIONE DI NUOVI IMPORTANTI SETTORI DEL

SAPERE SCIENTIFICO POSTI COME NUOVI APPROCCI DISCIPLINARI SOTTO L'

ETICHETTA DI SCIENZA DELLA SOSTENIBILITA' UNA DISCIPLINA CHE CONNETTA

MATERIE UMANISTICHE E MATERIE SCIENTIFICHE

UNO SCENARIO QUESTO DEFINITO SISTEMA ECO MONDO ( sem ) IN CUI SI POSSONO

DEFINIRE NUOVE MODE CHE NEI PAESI PIU RICCHI POSSONO GENERARE ECO RADICAL

CHIC COSì COME NUOVE FORME DI SOLIDARIETà O SETIMENTI DI APPARTENENZA UN

ESEMPIO è PROPRIO QUELLO POSTO DA SHIVA CONTRO LA PRIVATIIZZAZIONE IN CUI SI

IMBATTE UNA SOCIETà CIVILE SIA COMUNITà O GRUPPI DI PERSONE CHE SI

RIUONISCONO LOTTANO E RESISTONO PER DEGLI OBIETTIVI COMUNI, DEIFESA DELLA

SOPRAVVIVENZA DI TUTTE LE SPECIE.

QUESTE ALL INTERNO DEL SISTEMA ECO MONDO SONOO POSTE COME DELLE FORZE

SOCIALI CHE SONO DESIDEROSE DI PENSARE E ATTUARE FORME DI DEMOCRAZIA

PARTECIPATA E DI RIPENSARE A TEMI COME LA SOLIDARIETà I DIRITTI LA GIUSTIZIA

AMBIENTALE.

lA CORNICE CI APPARE QUELLA IN CUI NASCE UNA SOCIETA' GLOBO - LOCALE

ESPRESSIONE DI UN' UMANITA' ECOLOGICA CHE SI ALIMENTA ATTRAVERSO IL WEB ED è

ORGANIZZATA DA DEI FLUSSI DI SOCIETA' IN RETE E DA QUELLA DEGLI SPZI LOCALI

TRADIZIONALI.

CAPITOLO 2 - LA NASCITA DELL'INTERCULTURA

COME DISCORSO ISTITUZIONALE

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

5

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

2.1 - L'INTERCULTURA COME DISCORSO ACCADEMICO

INTORNO AGLI ANNI 70 DEL SECOLO SCORSO GRAZIE A DEI DOCUMENTI UFFICIALI

PRODOTTI DDA ISTITIUZIONI COME IL CONSIGLIO D'EUROPA E L'UNESCO SONO GIUNTI

GLI ELEMENTI PER LA NOZIONE DI INTERCULTURA.

iL DISCORSO INTERCULTURALE INFATTI NEL TEMPO SI è SEDIMENTATO NELL'AMBITO

ACCADEMICO DESIGNANDO E CREANDO UN INSIEME DI TEORIE METODOLOGIE E

PRATICHE CHE FORMANO UN UNICO DISCORSO COME INSIEME DI SAPERE

SPECIALISTICO.

ANCHE SE OGGI COME OGGI è SUBENTRATO ANCHE IN UN LINGUAGGIO NON PIU' SOLO

SPECIALISTICO MA ANCHE COMUNE RESO POSSIBILE GRAZIE AD UN LAVORO DI

TRADUZIONE DEL SUO SENSO CHE POSSA COSI RENDERLO ACCESSIBILE A TUTTI.

LA PEDAGOGIA NON VA DIFFERENZIATA DALLA PEDAGOGIA INTERCULTURA CHE PIU CHE

ESSERE INTESA COME UNA SUA BRANCA E' INTESA PIU' COME UNA PEDAGOGIA CHE

PERO CAMBIA IL SUO PARADIGMA TENENDO CONTO DEL NUOVO CONTESTO ENTRO CUI

VANNO PENSATI I PROCESSI CONTEMPORANEI COME AD ESEMPIO I FLUSSI MIGRATORI.

TERMINE QUELLO DI INTERCULTURA CHE OGGI HA ASSUNTO DEI CONNOTATI DIVERSI DA

QUELLI DEL PASSATO CHE LO RITENEVA LEGATO ALL 'ACCOGLIENZA DELLA DIVERSITA'

CULTURALE,

OGGI SI PARLA PIU' DI UN INTEGRAZIONE BASATA SULLO SCAMBIO DI IDEE VALORI

NORME E SIGNIFICATI PROVANDO A LEGGERE LE DIFFERENZE COME UN ORIZZONTE

COMUNE A TUTTI I CONTESTI GLOBALIZZATI.

QUESTO SIGNIFICHEREBBE TROVARE IN TALE TERMINE UN LESSICO UNITARIO COME

UN POSSIBILE TENTATIVO DI MOBIIZZARE E SUPERARE I CONCETTI DI

ACCULTURAZIONE, MULTICULTURALISMO, E ASSIMILAZIONE

IL TERMINE INOLTRE HA DIVERSE CHIAVI DI LETTURA ED INTERPRETATIVE OLTRE CHE

UN'INNUMEREVOLE UTILIZZO IN BASE PROPRIO ALL'USO CHE SE NE VUOLE FARE.

( METODOLOGIA, APPLICAZIONE, IDEA,STRATEGIA OPERATIVA PER I PROBLEMI DI

CONVIVENZA O COME STRUMENTO IN GRADO DI PRENDERSI FATTI O PERSONE ,

ORIZZONTE, SCELTA ETICA, STRUMENTO MORALE ECC )

POTREBBE ESSERE CONSIDERATA COME UNA FILOSOFIA APERTA AL DIALOGO E

ALL'OSPITABILITà QUASI COME UNA FILOSOFIA NECESSARIA PER UN SISTEMA COME

QUELLO ATTUALE.

NECESSARIA PERCHè CI PERMETTEREBBE DI USCIRE E LIBERARCI DA TUTTI QUEI

SISTEMI E SIGMATIZZAZIONI DELLE CULTURE QUINDI COME UNO STRUMENTO DI

APERTURA ALLA MOLTEPLICITA DI PENSIERO DEL VIVERE COLLETTIVO ALL'INTERNO DI

REALTA' PLURIETNICHE. 2.2 - Quando nasce l'intercultura?

Tra la fine degli anni 70 e l 'inizio degli anni 80 ci furono le prime formulazioni teoriche relative

all'approccio interculturale e ricerche in ambito universitario, esiti di lavoro di esperti membri del

Consiglio d'Europa.

Secondo Rey è dagli anni 80 in poi che attraverso l'azione del Consiglio d'Europa si promuovono

una serie di azioni di interventi educativi di natura interculturale in una società già allora

multietnica, non a caso infatti è negli anni 80 del 900 che che l'educazione interculturale si

svilupperà in Germania, Francia, Belgio Lussemburgo.

Si deve sottolineare che oltre al periodo di nascita dell'intercultura questa avvenne in un contesto

istituzionale come la comunità Economica europea poi ( UE ) che però ha visto delle azioni

muoversi soprattutto per un fine volto a migliorare le condizioni della libera circolazione dei

lavoratori comunitari.

2.3 - (tappe ) IL PERCORSO CHE HA PORTATO L'INTERCULTURA AD ESSERE UN CONCETTO

MULTIFORME E MULTIPROSPETTICO

Le tappe dell'intercultura nella normativa del Consiglio D'europa

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

6

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

Caratterizzati da Due momenti Storici :

1. Periodo che va dal 1970-1990. Da parte del Consiglio d'Europa provegono una serie di

Progettazioni e programmi che sono volti a tutelare tra gli altri, I MIGRANTI , I RIFUGIATI E

GLI ZINGARI nell'Europa Occidentale con uno sguardo rivolto all'educazione dei bambini

migranti, alle loro lingue integrazione e situazione prescolare.

2. Il secondo periodo che va dal 1990 fino al 2003. Essendo variato il contesto grazie alla

nuova situazione europea, il Consiglio progetta programmi rivolti alla DEMOCRAZIA, I

DIRITTI UMANI E LE MINORANZE. l'attenzione qui invece si è spostata sugli aspetti

culturali, identitari e del patrimonio, dell'educazione interculturale per cittadini

democratici, dialogo intercultura ecc ecc. Inoltre la novità è che subentra la

collaborazione con altre Agenzie Transnazionali ( UNESCO E ALECSO )

Si può infatti notare come dal primo al secondo periodo, l'educazione interculturale non sia rivolta

solo piu' alle minoranze interne ma abbracci più ambiti dell'intera società, Vita politica, Sociale e

Culturale.

Ciò ha fatto si che l'attenzione si focalizzasse su importanti Tematiche come l'EDUCAZIONE E LA

POLITICA che hanno permesso di vederla come una possibile strategia riguardante anche i

DIRITTI E LA CITTADINANZA DEMOCRATICA. Tematiche collegate al cambiamento dei concetti

di • CULTURA : esperienze di vita e della relazioni con altri

• IDENTITA' : processo interattivo modificabile, sperimentabile con il relazionarsi e le

negoziazioni.

• DIVERSITA': Diversità religiosa e Filosofie di Vita.

( defininzioni non univoche e definitive )

Subentrerà al fianco di questi concetti fondamentali, il discorso mosso dall'Unesco organizzazione

umanitaria transazionale che già a partire dagli anni 70 ( 1976- 1978 - CONFERENZE ) -(dal 1977

-1982 PIANO A MEDIO TERMINE) attraverso Conferenze Generali e la messa in atto di Un

Piano a medio termine ha spostato la sua attenzione sui temi della diversità e dell'educazione .

Anche se solo durante gli anni 90 fino al 2000 l'approccio interculturale diventerà una vera e

propria Priorità dell'UNESCO.

La fase storica cheha portato alla concezione attuale del termine interculturale ha abbracciato

diversi cambiamenti che ruotano intorno al Concetto di Cultura dapprima considerata come

UNITA' e successivamente come Diversità.

"2.4" - IL PASSAGGIO TRA LE DUE VISIONI DI CULTURA

• ANNI 70 -60 VISIONE ANTROPOLOGICA ( tutto è CULTURA ) CONCEZIONE

ELITARIA UNIVERSALMENTE CONDIVISA COME VALORE UNIVERSALE in

cuiL'UNESCO si vedeva come trasmettitrice di Cultura per civilizzare l'intera popolazione

( accesso dell'istruzione a tutti )

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

7

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

• CULTURA COME WAY OF LIFE Cioè come insieme di Pratiche rappresentazioni, ed

espressioni sprirituali, intellettuali materiali ed intellettuali ed emotive che

abbracciano una propria specificità per ogni società o gruppo sociale e che si

sommano alle arti, alla letteratura, ai modi di vita, ai sistemi di valori, alle credenze.

In questo passaggio non c'è una sostituzione tra le due ma più un'integrazione che va ad arricchire

l'altra. Elementi non trascurabili in questa fase di passaggio sono:

• l'affermazioni nel regno Unito dei CULTURAL STUDIES e

• una tesi della CIRCOLAZIONE DELLE IDEE

"CLAUDE LEVI STRAUSS infatti Padre dello strutturalismo Antropologico abbandonò non a

caso il suo modello differenzialista proposto 20 anni prima e passò ad una prospettiva

mirata alla CENTRALINITA' DELLA DIVERSITA' non solo culturale ma anche BIO -

NATURALE che ha influenzato successivamente le scelte adottate dall'unesco sotto il

profilo politico sociale ------>1978 - DICHIARAZIONE SULLA RAZZA E SUI PREGIUDIZI

RAZZIALI in cui veniva evidenziata l'unità biologica umana e l'uguaglianza in quanto parte

integrante dell'UMANITA E IL DIRITTO/ ESIGENZA ALLA DIVERSITA'"

La prospettiva interculturale quindi abbraccia l'intersezione dei Discorsi tra il Piano Accademico e quello

Instituzionale Transazionale

IDEE CIRCOLANTI IN AMBITO ACCADEMICO -----> CONSIGLIO D'EUROPA E UNESCO

( RECEPISCONO ) e si tramutano in piani, progetti, conferenze e programmi i quali poi

ripresentati a livello accademico come una rielaborazione di elementi ideologici, politici e

culturali .

CAPITOLO 3 - EDUCAZIONE INTERCULTURALE

UNO STRUMENTO IDENTITARIO EUROPEO

Adesso approfondiremo come l'approccio interculturale formulato a livello istituzionale

europeo non rappresenti solo una risorsa importante del discorso accademico ma anche

della retorica europea ruotando intorno a tematiche come IDENTITA' e APPARTENENZA.

3,1 - Discorso interculturale come consolidamento Europeo

Funziona su due versanti

• INTERNO AI SINGOLI STATI - NAZIONE

• ESTERNO : INTERNAZIONALE

Il Versante interno...

C'è un processo controverso all'interno degli stati membri dell'Unione Europea in cui si attraverso

un piano identitario comune, si cerca di livellare le differenze di ciascun lato.

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

8

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

Contemporaneamente però si tende ad attuare un processo di Diversificazione che metta in

risalto le singole specificità Culturali.

Esplicitare le differenze per annullare le presunte incompatibilità ( sottolineare

presunti marcatori culturali per distinguere delle linee divisorie che servono

per differenziarsi e accomunarsi. Infatti le differenze interne agli stati

dell'unione europea vengono considerate Compatibili mentre quelle che si

distinguono al di fuori della fortezza Europea ( stati non facenti parte dell'UE )

non sono compatibili per poter indicare la Formazione di un'IDENTITA

COMUNE.

.... ed Il Versante Esterno

Sul versante Esterno invece si organizzano i discorsi intorno a figure come L'extracomunitario,

non europei in cui si delineano delle differenze immaginate come elemento di riconoscimento di

esclusione.

QUi infatti a differenza del Versante interno non solo le differenze non sono compatibili ma a

queste non viene attuato un allullamento per livellarle, bensì queste accentuano i confini marcati

tra Inclusi ed Esclusi.

( EXTRA EUROPEI - EXTRA COMUNITARI )

Il Consolidamento dell'IDENTITA' EUROPEA prevede la capacità di aggregarsi mantenendo le

proprie differenze in base a valori universali comuni, e la preoccupazione di mantenere un confine

Europeo ben definito per la cosidetta Fortezza Europea.

Per tale ragione appare Utopico progettare un'Europa senza frontiere poichè dipenderebbe

dall'idea che la somma positive di differenze ( livello identitario europeo ) sarebbe minacciato da

differenze diverse da quelle interne.

Creando paradossalmente due categorie, la pedagogia interculturale interverrebbe proprio a

favore delle logiche di inclusione attraverso il mutamento di quelle d'esclusione.

ATTEGGIAMENTI RAZZISTI, APERTURA E VALORIZZAZIONE DELLA DIVERSITA', PRATICHE

DI ACCOGLIENZA E ACCETTAZIONE.

Qui la pedagogia interculturale non deve essere intesa più solo come un discorso ma come uno

strumento istituzionale che permetta poi di attuare un processo Critico nei confronti delle Politiche

messe in atto da organi istituzionali come il Consiglio d'Europa e L'unesco, e che mirano ai cittadini

comunitari e non.

Il rischio è quello di elevare delle barriere tra questi gruppi e di fare recepire il messaggio sbagliato

sia in ambito accademico che nel senso Comune.

3.2 - LE POLITICHE DI APPARTENENZA

L'Europa ha attuato nel corso dei secoli una strategia mirata a preservare la sua sicurezza interna

a favore quindi dell'appiattimento o abbattimento delle frontiere interne consentendo così la libera

circolazione degli europei e successivamente ha elevato delle frontiere esterne per lasciare fuori i

maggiori problemi che affliggono il Mondo internazionale ( TERRORISMO CRIMINE DROGA

IMMIGRAZIONE ) ( strategia di Difesa )

L'impercettibilità di tali strategie difensive caratterizza proprio l'atteggiamento quasi nascosto

attuato dall'UE che ha utilizzato come strumento di Potere e non di Diritto quello inerente alla

CITTADINANZA EUROPEA.

Parlare e professare per L'UE il concetto di Cittadinanza europea, lo legittima come apparato

istituzionale e non trova opposizione dal momento in cui i soggetti sono chiamati a considerarsi

come una parte di essa.

Le retoriche positive poste sui valori e sulla professione di Principi democratici inoltre, sono a

supporto di tutto questo disegno di Unificazione Europea e celerebbero nel rispetto per la diversità

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

9

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

culturale la giustificazione per la messa in atto poi di Politiche che escludano di fatto le differenze

esterne. Conseguenze e rischi per L'intercultura : ESSERE STRUMENTALIZZATO

Il pericolo più Grande è che dietro tale Strategia, L'intercultura quale discorso critico, contro

egemonico , democratico e antirazzista possa divenire uno strumento di formazione identitaria e di

educazione alla cittadinanza europea ma nascondendo ordini a cui dovrebbe rispondere per la

messa in atto di Logiche Inclusione / esclusione.

Per tale Motivo è fondamentale mantenere aperto il dialogo tra la prospettiva INTERCULTURALE

e gli studi Postcoloniali o quelle prospettive critiche e autoriflessive come i CULTURAL STUDIES

che ripongono la oro attenzione in caratteri IDEOLOGICI, AUTORITARI E VIOLENTI DELLE

IDEOLOGIE ISTITUIZIONALI.

Sostanzialmente la pedagogia interculturale dovrebbe aprirsi al Confronto con i discorsi POST

COLONIAL EDUCATION che includono un dialogo a loro volta con le scienze sociali, con

dimensioni etnografiche e con soggetti di cui si occupano. Ricordando così che il vero compito per

cui nasce questo discorso accademico e instituzionale è quello di comprendere i processi e le

economie politiche più generali come modello di Gestione della diversità culturale.

3.3- IL CONSIGLIO D'EUROPA E IL DIALOGO INTERCULTURALE

Proprio per ciò che abbiamo espresso inerenti ai rischi che corre Il concetto di Intercultura, anche

le retoriche istituzionali si sono mosse a favore di tale consapevolezza.

Cio' è possibile riscontrarlo proprio nel Libro del 2008 "LIBRO BIANCO SUL DIALOGO

INTERCULTURALE " del Consiglio D'Europa che fornisce le lineee entro cui andrebbe

costruita L'Identità Europea e rimarca il ruolo che all'interno di tale progetto debba

assumere La dimensione Interculturale.

Perchè Costruire Un'IDENTITA' EUROPEA ?

Qui l'approccio culturale oltre ad essere fornito come modello di gestione della diversità, si lega

alla concezione che questo sia basato sulla DIGNITA' UMANA DI OGNI PERSONA.

Un'identità quindi che deve basarsi proprio sulla condivisione di Valori Fondamentali ( Dignità

Umana ecc ecc ) sul rispetto del patrimonio comune e sulla diversità culturale.

Costruire quindi un'IDENTITA prima di tutto per la necessità di afferrare per gli stati membri le

cose in comune come VALORE, PATRIMONIO E DIGNITA' e poi per eliminare il pericolo di

possedere cose non Comuni Come la diversità Culturale e Storica

All'interno di tale disegno è chiaro L'intercultura abbracci il suo Significato più giusto, racchiuso nel

divenire l'intermediario fra le due Sponde opposte IDENTITA' E DIVERSITA' per Costruire questa

comune Identità EUROPEA

IDENTITA' EUROPEA così caratterizzata dalla compresenza di culture" diverse" che devono

condividere cose in comune.

IL DIALOGO INTERCULTURALE : COLUI CHE COLMA LE DISTANZE

Il termine stesso INTER-CULTURA "INTER" ( FRA) abbraccia il suo legame con il Sostantivo

"CULTURA"

( DISTANZA E VICINANZA )

UNA "DISTANZA OGGETTIVA " DELLE DIFFERENZE FRA LE VARIE CULTURE CHE PUò

ESSERE IN PARTE COLMATA ATTRAVERSO IL DIALOGO INTERCULTURALE

Poichè posto come dispositivo utilizzato dall'Europa per prevenire le " scissioni etniche", religiose e

linguistiche e culturali e che se messo a disposizione di comunità locali, istituzioni ,società

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

10

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

civili,immigrati e comunità religiose potrebbe rivelarsi uno strumento determinante per una futura

GOVERNANCE DEMOCRATICA.

L'esaltazione del Concetto di Diversità e la puntualizzazione sul Concetto IDENTITA'/ ALTERITA'

Insieme al riconoscimento della diversità vi è anche una sua accentuazione che secondo il

consiglio d'europa comporta a celare e quindi rendere meno esplicita immediatamente, la distanza

tra le diversità culturali interne e le diversità culturali esterne all'europa.

Quindi contro la discriminazione la risposta europea deve organizzarsi con un percorso che

prevede

Con gli immigrati che presentano una loro "identità distinta" che devono essere rispettati e devono

poter partecipare pienamente alla vita del paese di accoglienza

E dall'altro come qualsiasi altra persona, questi devono conformarsi alle leggi e rispettare i valori

fondamentali delle società Europee e il loro patrimonio Culturale.

Questo renderebbe più chiara la "distanza" che si solleva nel momento in cui si voglia rivendicare

non l'integrazione ma il concetto di Identità Europea rispetto alla quale gli Immigrati con la loro

Identità distinta si differenzierebbero. Pag 44 ( approfondire. )

Capitolo 4 - Sui migranti

Il discorso Culturale spesso ha la tendenza ad utilizzare i termini diversità ilarità e straniero come

fossero sinonimi. Il passaggio che va dalle definizioni concettuali alle strategie rivolte poi a

quest'altri diversi culturalmente da noi, perde al suo interno la chiarezza dei termini, che risulta

necessaria quando andiamo ad adoperare i discorsi sullo Straniero e Sulle migrazioni.

Il migrante, posto come elemento estraneo viene visto come nemico che la società tenta di tenere

fuori attraverso delle politiche di esclusioni, o a cui è concesso stare dentro tramite quelle di

Inclusioni.

Una sorta di contraddizione che si riscontra nella realtà, ci apre alla consapevolezza di come in

entrambi i casi, lo straniero poichè "altro" è considerato come un "Fuori"

Manifestazione di tale presa di posizione è rappresentato dai Centri di Permanenza Temporanea

CPT o Centri di identificazione ed Espulsione CIE messi a disposione degli Immigrati nel

momento in cui sbarcano e varate da politiche dello "stato D'eccezione"

I CPT E I CIE anche fisicamente non smentiscono la presa di posizione di in Inclusione realizzata

tramite un'ESCLUSIONE visto che si presentano con precisi confini o permessi per accedervi

( prigioni, monasteri, ospedali, psichiatrici ) Insomma, luoghi in cui funzionando come delle

istituzioni totali ci si può permettere un'illegabilità e una violazione dei diritti umani visto il

trattamento che spesso vede i migranti, come detenuti, nemici, alieni.

La società applica poi la dialettica ( inclusione - esclusione ) a dei corpi considerati Esterni e

quindi obbligati a permanere in luoghi marginali, periferici.

In tal modo si realizza l'INCLUSIONE in un dentro d'eccezione che rappresenta anche un fuori

d'eccezione .

L'"essere stranieri" è la condizione per cui si ritrovano in tali luoghi (si è "Fuori posto"), quindi lo

straniero viene incluso si ma di fatto poi attraverso pratiche di esclusione che rimarcano il suo

"essere fuori dalle norme, regole o leggi di tutti quelli che stranieri non sono.

Viceversa, l'esclusione avviene attraverso un'opera d'Inclusione : la società respinge lo straniero

attraverso il suo trattenimento in un dentro d'eccezione ovvero ( richiudendolo in un luogo

marginale come il CPT )

Non si è in una condizione di normalità che si verificherebbe solo nel momento in cui si abbia

insieme inclusione ed appartenenza cioè che si sia inclusi e si appartenga allo stesso tempo non

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

11

Riassunto a cura di Simona S. Pagina

come nel caso d'eccezione in cui il migrante in cui può essere incluso ma escluso

dall'appartenenza.

Tutto ciò affibbiata alla paura che è l'elemento che caratterizza lo sguardo con cui si guarda lo

straniero, amplifica la messa in atto della società di opere che trattano il migrante come un Fuori

che però è Dentro

( nemico interno escluso attraverso forme di reclusione ) IL MIGRANTE - IL NEMICO , LA

STREGA

Questa del nemico infatti, rappresenta una delle accuse , per cui al migrante è stata affibbiata

l'immagine di qualcuno capace di attaccare i valori della comunità, per il suo essere pericoloso

come avveniva in passato con l'immagine della Strega. ( Meccanismo di differenziazione,

protezione,inclusione ed esclusione entro cui Definiamo un NOI e gli elementi ESTRANEI .

4,2 - Quando e come nasce la distanza

Questa esplicita ma nello stesso tempo, celata distanza si è consolidata quando allo spirito

caritatevole posto dal'opinione pubblica e quindi alla messa in opera della popolazione nei

confronti degli immigranti, si è sostituito il dovere dovere Impersonale e distaccato del Governo.

Attraverso la messa in atto di politiche rivolte al migrante, ha così preso il totale controllo del fatto

migratorio escludendo di fatto la popolazione che in maniera diretta si è vista privata la possibilità

d'intervenire. ( NASCITA DELLE MISURE URGENTI = Impiego delle forze per il controllo delle

frontiere che fece variare lo STATUS dei rifugiati politici in immigrati economici, da regolari ad

irregolari / migranti clandestini - Persone/ non persone )

Neanche l'opinione pubblica fu esente da un profondo cambiamento sull'immagine dei migranti,

che divenirono clandestini, irregolari, fuorilegge.

Tutte immagini distorte stereotipate e negative alimentate dai mass media con linguaggi

implicitamente di sfondo razzista, discriminatori che ha contribuito a definire un vero e proprio

Identikit Dell "IMMIGRATO"

( presenza scomodo che irrompe senza alcun invito nella nostra cultura, e che si presenta del tutto

diverso da noi )

Conseguenza di tale forma di pregiudizio ha inoltre contributo a privare il migrante di un volto,

individuale concreto e quindi non pensato come soggetto in sè ma come un'astrazione collettiva

che possa rappresentare il tutto, privandolo dei suoi ruoli sociali e della possibilità di somiglianza.

Per un rispetto non tanto legata alla cultura quanto più, alla persona e ai suoi legami con differenti

valori morali, è necessario che il migrante riprenda il Suo status di soggetto.

Resta il fatto che il tema delle migrazioni tocca il problema delle relazioni interculturali poichè mette

in risalto il ruolo fondamentale rivestito dalle società nell'accogliere,nel percepire l'IDENTITA' e le

relazioni con gli altri e come intendiamo la cittadinanza nelle società multiculturali.

Per sfociare infine su una prospettiva Pedagogica risulta necessaria la necessità di formare

cittadini preparati a vivere con gli altri, nel rispetto e nella reciprocità e difendendo i diritti di

Uguaglianza, Libertà.

A tal proposito la scuola rappresenta un'importantissima risorsa in grado di aprire le menti dei futuri

cittadini e dotarli così di valori e ragioni culturali ed etico morali in linea con una società sempre più

Multietnica e Globalizzata.

Un discorso pedagogico questo che non può scindere dall'influenza che concetti - chiave come

CULTURA IDENTITA' E DIVERSITA' esercitano sul piano teorico - metodologico e pratico

legandosi alla definizione di discorsi come Appartenza e cittadinanza.

Capitolo 5 - CULTURA - IDENTITA'- INTERCULTURA

Testo di riferimento : l'educazione all'interculturalità e alla sostenibilita' - Panarello

12

Riassunto a cura di Simona S. Pagina


ACQUISTATO

10 volte

PAGINE

23

PESO

88.20 KB

AUTORE

suria992

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher suria992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia interculturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Panarello Patrizia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche

Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Larcan, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Gillibrand, Lam, O'Donnell, Tallandini
Appunto
Riassunto esame Psicometria, prof. Costa, libro consigliato Fondamenti di Psicometria, Chiorri
Appunto
Riassunto esame Psicologia delle Relazioni Familiari, prof. Larcan, libro consigliato La Relazione Genitore Bambino, Riva Crugnola
Appunto
Riassunto esame Metodologia, prof. Cuzzocrea, libro consigliato Metodologia della ricerca psicologica, Gnisci
Appunto