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L’economia capitalista negli ultimi trent’anni ha collezionato tantissimi insuccessi. Il modello

neoliberista è stato un vero insuccesso a causa di tutta la povertà infantile che ha

procurato,i genitori non potendo provvedere a loro facevano grossi debiti giungendo fino

alla bancarotta. Ci fu un peggioramento della qualità dell’alimentazione, le masse popolari

consumavano infatti solo cibi scadenti,il cosiddetto CIBO SPAZZATURA che fu la causa

del fenomeno dell’obesità negli Stati Uniti. Su questo fenomeno ha inciso particolarmente

la pubblicità,che “tocca” in modo più specifico i bambini che risultano essere più sensibili

al messaggio pubblicitario. In questo bombardamento mediatico ha svolto un ruolo

fondamentale la televisione,i bambini ascoltando la tv assumono infatti molto spesso

modelli di comportamento sbagliati. Negli USA il malessere degli adolescenti è una vera e

propria patologia che li porta a soffrire di depressione,perdita di autostima,così tra questi

giovasi cresce l’abuso di alcol,droghe, e il tasso dei suicidi aumenta sempre più. Busch

emana cos’ un principio,secondo il quale lo sviluppo economico può essere stimolato da

un consistente taglio di tasse ai più ricchi. Questa politicanon fornì nessun impulso

all’economia,si ebbe così una crisi economica nel 2008.Marx ritiene che le crisi sia una

caratteristica del sistema di produzione capitalista,a causa del plusvalore che discende

dal pluslavoro che riguarda il capitale variabile e il capitale costante. Il capitale costante è

la cifra che il capitalista è disposto a spendere per le macchine e le spese. Il capitale

variabile invece è quel capitale dove il capitalista vorrebbe risparmiare,i lavoratori

diminuiscono sempre più,quelli restanti invece vengono sfruttati lavorando fino a 16 ore al

giorno. Questo processo riguarda tutti i Paesi Insustrializzati. Quindi si crea sempre più

ricchezza e sempre meno lavoro e lavoratori per produrli.

CAPITOLO 2!!!

La società globalizzata di oggi ci fa riflettere su nuove tematiche come la nuova alienazione da

parte dell’uomo. La pedagogia ha un ruolo fondamentale se intende ridare dignità all’uomo

e contrastare l’alienazione. Bisogna applicare la democrazia che non deve limitarsi al

semplice esercizio del voto,il voto è importante per esprimere la propria opinione,ma la

democrazia deve essere utile per la costruzione di una società educante,che restituisca

dignità all’uomo. La scuola è un pilastro della democrazia perchè deve trasmettere i valori

della stessa. Per Montesquieu ad esempio la cultura democratica si identifica nelle

virtù,nel considerare sempre prioritario il bene comune. Per Tocqueville è soprattutto

PASSIONE PER L’EGUAGLIANZA. Alla passione per il bene comune,al concetto di

eguaglianza si può affiancare LA PASSIONE PER L’APERTURA per completare una cultura

democratica. Nella politica,così come ogni altra organizzazione c’è sempre il rischio

dell’errore. Per l’uomo per possibilità dell’errore in questi anni sono accresciute,esse si

riferiscono alla trasmissione dell’informazione. L’uomo nel corso della storia è stato in

grado di creare il mito che è verità e storia che finisce però con il diventare un valore. Ad

un certo punto si è pensato che solo la scienza potesse rivelare le verità certe,ma non è

così,infatti in scienza ogni teoria è vera fin quando non viene messa in discussione da

quella successiva. Anche Popper ci mostra la non verità delle scienze. La scienza,per

rendere vera una teoria usa il meccanismo della VERIFICA che svela ed esclude tutti i

possibili errori. Nella politica l’errore è a maggior ragione sempre in agguato perchè essa

si fonde sul cambiamento sociale,Morin aggiunge che nella politica l’errore è inevitsbile

perchè c’è sempre il ricorso all’inganno,alla menzogna. Nella ricerca della verità si pone il

problema dei miti,essi sono un insieme di verità e menzogna.

Per Morin sono 3 i fattori fondamentali legati alla democrazia:

1) Pluralismo delle forme politiche

2)Libertà di espressione

3)Pluralità delle fonti di informazione

Nel regime totalitario,invece c’è la censura,il monopolio dell’informazione,da cui discende la

soppressione

Paragrafo 2:

L’obbiettivo principale dell’educazione scolastica è quello di promuovere ne soggetto una crescita

continua per acquisire sempre maggiori conoscenze e capacità. Questa concezione ha

faticato per diventare patrimonio acquisito a causa di altre concezioni diffuse come quella

che considerava l’educazione come PREPARAZIONE ALLA VITA ADULTA. All’educazione

veniva quindi affidato il compito di di allenare le facoltà del

pensiero,dell’osservazione,della memoria,della comprensione come se fossero facoltà già

pronte. Dewey ci fa però notare che esse non sono innate,esistono soltanto tendenze

innate per rispondere a certi stimoli,come ritrarre la mano a contatto con un oggetto

troppo caldo. C’è bisogno di un modello educativo di una società aperta,orientata al

cambiamento,di una società democratica. Il modello educativo di una società aperta

democratica promuove relazioni interpersonali,percepisce i vari cambiamenti sociali come

un vantaggio per tutti ecc. Per valutare il lavoro educativo bisogna analizzare i metodi

dell’educatore stesso. Dewey prevede tre gradi:

1) OSSERVAZIONE: osservare lo stato di conoscenza degli allievi sul quale sviluppare un piano di

lavoro

2) PROGRAMMAZIONE: programmare l’attività secondo un fine,tenendo presentie i mezzi a

disposizione e le varie difficoltà

3) SCELTA TRA LE ALTERNATIVE: scegliere tra le varie alternative,dove ognuna delle quali

produce un certo risultato.

I tre gradi sono connessi tra loro. Dewey ragiona sui tre scopi generali essi sono : SVILIUPPO

SECONDO NATURA, EFFICIENZA SOCIALE,ARRICCHIMENTO MENTALE ATTRAVERSO LA

CULTURA.

Lo sviluppo secondo natura consiste nel riconoscere che il bambino già dall’infanzia ha delle

proprie attitudini innate che si possono ripercuotere sull’efficienza sociale. Bisogna quindi

valorizzare le proprie attitudini personali in modo da metterle a disposizione della società.

A questo punto,quindi l’efficienza sociale può essere raggiunta tramite la cultura,che a sua

volta produce ulteriore conoscenza e consente di “allargare lo sguardo su aspetti e

tematiche inesplorate”.

Paragrafo 3:

Nell’attuale società di crisi Sen vede lo sviluppo com un processo di espansione,ed ha una

visione alternativa rispetto al capitalismo avanzato. Infatti per Sen da un lato c’è il

progresso solo dove vengono promosse le libertà individuali,dall’altro è la libera azione

dei singoli che produce uno sviluppo. In questi anni ci si chiede se una maggiore libertà

politica e una più diffusa istruzione siano più o meno favorevoli allo sviluppo. In realtà

tutto ciò ovvero,l’accesso alla libera istruzione,la partecipazione politica sono parti dello

sviluppo non una loro conseguenza. Sen considerà la libertà un bene prezioso che va

difeso attraverso l’educazione perchè anzitutto ci offre l’opportunità di seguire i nostri

obiettivi,ovvero di raggiungere ciò che per noi ha valore. L’espansione delle libertà

sostanziali deve essere l’obiettivo primario degli individui. L’estensione della democrazia a

tutto il Paese per Sen rappresenta la più grande sfida dei nostri tempi,ci sono popoli in

Asia, Africa che hanno voglia di combattere per il riconoscimento ei diritti politici

fondamentali. Ma purtroppo prevale una popolazione che impedisce politiche orientate a

sviluppare le istituzioni democratiche. Se si affermasse che le libere elezioni siano l’unico

requisito che caratterizza una democrazia,certamente la democrazia potremmo affermare è

un valore occidentale! Ma se intendessimo la democrazia come la partecipazione dei

contadini ad una discussione aperta,scambio di conoscenze,opinioni,non sarebbe più una

caratteristica solo del mondo occidentale. Santerini afferma che in una società complessa

occorre un’educazione alla cittadinanza e alla democrazia,eppure i poveri dovendo

scegliere tra libertà politiche e soddisfacimento dei propri bisogni,scelgono l’ultima.Lo

sviluppo che vuole promuovere le capacità produttive,pone l’accento sull’istruzione. Lo

sviluppo inteso come libertà vuole invece mettere l’accento sulla CAPACITAZIONE UMANA

essa consente una formazione più estesa,che non riguardi solo il benessere economico.

Sen dice che bisogna puntare sulle capacitazione affinchè si abbia una formazione globale

dell’individuo.

PARAGRAFO 4

Nussbaum insieme a Sen criticano tutti quei modelli che misurano il benessere di un Paese grazie

al PIL. Esistono infatti secondo l’autrice modalità di approccio diverse dal PIL e più

adeguate per misurare la qualità di vita di un Paese,una tra le tante è l’approccio

utilitaristico che misura la qualità della vita in base al soddisfacimento delle

persone.Questo sistema mette in rilievo le aspirazioni delle persone ma finisce con il

misurare solo dati aggregati,esso aggrega infatti per esempio le aspirazioni trascurando

così le scelte possibili del singoli. L’approccio delle risorse,invece,misura la qualità di vita

in base al grado di equità con cui sono suddivisi i beni tra i cittadini,anche quì ci sono

aspetti negativi che possiamo riassumere in una frase scritta da Don Lorenzo Milani “ non

è giusto far parti uguali tra disuguali”. La risposta a tutti questi problemi evidenziati

sembra venire dall’ APPROCCIO DELLE CAPACITà = esso vuole promuovere tutte le

potenzialità delle persone. Le capacità rappresentano un tipo di libertà. La Nussbaum

definisce CAPACITà INTERNE non le capacità innate,ma quelle frutto della relazione tra

l’individuo e l’ambiente,quindi le capacità interne sono compito della società,è un

obiettivo che deve essere perseguito dalla politica. Le CAPACITà COMBINATE sono invece

la somma delle capacità interne,sono quindi la somma delle abilità personali.

L’APPROCCIO DELLE CAPACITà si pongono come modello pedagogico-sociale al fine di

difendere le dignità umane. La Nussbaum ritiene che su questo modello si possa costruire

un orientamento politico che garantisca a tutti i cittadini il diritto di almeno dieci capacità

CENTRALI che riguardano il diritto alla salute,all’istruzione ecc. Con questo modello

secondo l’autrice si può garantire a tutti i cittadini una giustizia sociale. La sua opinione si

distacca da quella di Sen perchè per la Nussbaum le libertà non sono tutte uguali,e certe

libertà limitano altre,altre libertà sono invece fondamentali come la libertà di espressione.

Quindi un modello fondato sul rispetto delle dieci capacità centrali è quello più idoneo ad

assicurare una giustizia sociale che salvaguardi i più deboli. Fondamentale in questo

modello è l’istruzione,infatti l’educazione e l’istruzione sono gli unici strumenti che

permettono alle donne di rompere l’isolamento e gli offrono opportunità di comunicazione.

CAPITOLO 3

Negli ultimi 50 anni si è assistito ad un altro processo di trasmissione del sapere. Stiamo

assistendo ad una vera e propria rivoluzione educativa,in cui la ricerca,l’apprendimento e

l’insegnamento procedono insieme,e questo sviluppo è fondamentale per l’economia. Il

rapporto tra educazione e sviluppo economico-politico va monitorato con maggiore

attenzione. L’importanza dell’istruzione come bisogno sociale nacque con la Rivoluzione

francesce nel 1789. Oggi assistiamo però ad una evoluzione educativa che aumenta

insieme al numero degli allievi. La tecnologia oggi risulta indispensabile per sopperire alla

carenza di insegnanti legata all’aumento del numero degli allievi. Tutte le discipline come

la psicologia la sociologia e l’antropologia aiutano nell’analisi del problema pedagogico.

Tra queste la sociologia,che è la scienza più giovane fornisce un grande contributo nella

soluzione dei problemi educativi. Ess tramite la sociometria ha classificato la popolazione

secondo il reddito,il livello di istruzione. Il sistema formativo ha acquisito nella società

attuale un ruolo cruciale soprattutto nei Paesi in via di sviluppo,dove c’è in atto

un’asplosione del sapere soprattutto tecnico e scientifico. Oggi infatti il sapere tecnico è

sempre più divulgato,esso deve essere usato con parsimonia dall’uomo affinchè non ne

diventi suo servo. L evoluzione della conoscenza pone il problema dell’organizzazione dei

programmi scolastici,a questo problema si puà rispondere in modi differenti. In alcuni

paesi come in Inghilterra si è pensato ad una specializzazione molto precoce che parte dai

13- 14 anni,è a quest’ età che i ragazzi scelgono una preparazione esclusivamente

umanistica o scientifica. Questa scelta non è risultata efficiente,perchè il mondo subisce

rapidi cambiamenti e i giovani hanno bisogno di adeguarsi al cambiamento e per questo

devono essere in possesso almeno di conoscenze generali. Più solida sembra essere la

soluzione proposta da altri Paesi che fornisce una solida istruzione primari e secondaria.

La figura dell’insegnante oggi è più complessa,bisogna formare insegnanti in grado di

gestire il cambiamento. Un elevato livello di istruzione in un Paese favorisce lo sviluppo

economico.

Roegen è il fondatore della bioeconomia,lui infatti fu il primo a comprendere che il processo

economico è connesso all’ambiente,dal quale si preleva energia sotto forma di risorse

naturali. Le attività industriali sono divoratrici delle risorse nPARAGRAFO 2:

on rinnovabili,che vanno così ad esaurirsi. Da quì sono emerse gravi conseguenze così come ci fa

notare Castagnola. Infatti è aumentate la concentrazione di gas,responsabili dell’effetto

serra,creando cambiamenti climatici,e abbiamo consumato in poche generazioni tutte le

riserve di combustibili fossili. Bisogna per questo investire sulla

cultura,sull’educazione,affinchè si possa modificare questo modello economico e

culturale - educativo,non si deve più puntare sul progresso che significa puntare,di

conseguenza,sul consumo. Si dovrebbe modificare il modello culturale per permettere la

sopravvivenza dell’uomo sulla terra,anche con il supporto di una PEDAGOGIA VERDE,

attenta all’ecologia.C’è bisogno di un’attività di riutilizzo e di riciclo per mettere in luce gli

oggetti che quotidianamente scartiamo,così come anche i rifiuti vanno percepiti come una

fonte da recuperare,da quì si possono recuperare oggetti utili per l’abbigliamento e

l’arredamento. Negli anni settanta e ottanta si è assistito ad un grande boom economico, e

si affermò l’idea che il benessere potesse estendersi a tutto il pianeta. Questo non si è

dimostrato vero,perchè nel corso degli anni il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri è

aumentato sempre più.Latouche crede che siano proprio le politiche di crescita e di

sviluppo ad aver generato ed accresciuto il dramma della miseria. Il modello della

decrescita può essere visto come l’unico modello in grado di contrapporsi al realtà del

capitalismo attuale. Sono diventati azienda la SCUOLA,GLI OSPEDALI e infine anche lo

STATO. L’idea della decrescita può proporre inziative che vadano contro la logica del

consumismo,per puntare al ricilo degli oggetti,al riuso degli stessi. Un passaggio sereno

verso la decrescita sarà quindi difficile,e potrà avvenire solo con un peggioramento della

situazione attuale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rossella.ercole di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Sarracino Fernando.

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