Sunto “Pedagogia generale”, prof. Marco Antonio D’Arcangeli,
libro consigliato “Approdi dell’umano. Il dialogare minore”, Edda
Ducci
EDDA DUCCI _ IL DIALOGARE MINORE
APPRODI DELL’UMANO
Propedeusi al dialogare
Non tutti hanno domande proprie circa il senso dell’umano. L’umano è dubitosità, speranza,
sensibilità.
Spreco di umanità con sottoprezzi, umiliazioni dell’uomo e all’uomo.
Sembra che tutti abbiamo perso un po’ di UMANO, di SENSO; cura e passione per l’umano.
Spreco dell’umano – genericità, insignificanza; come anche SPRECO DELLA PAROLA.
LINGUAGGIO restare nella teoresi ma con la passi. Educazione ha particolari e gravi compiti.
Educatore – giustizia e rendere l’altro interessato alla conoscenza.
Rapporto unico che si può instaurare da persona a persona con il dialogo.
Uomo è ricevente, è quasi assente di propositività.
Approdo fa riferimento ad un naufragio.
Vocii da escludere – disprezzo di certe dimensioni; paura di guardare in profondità, disattenzione
di alcune dinamiche indifferenza per alcune situazioni limite assuefazione a certi schemi
assuefazioni, incomprensione di certe domande insensibilità verso certi bisogni imbarazzo per
cose che sembrano minute.
La persona è un ferro rovente e bisogna fare posto.
DIALOGARE nel discorso educativo è un dialogare minore, quello che tutti bramano e a cui hanno
diritto.
1. Problemi maledetti dell’educativo
Dostoevskij: questione universale; questione vitale che gli uomini di ogni epoca si sono posti e si
continueranno sempre a porre.
Uomo arcano tra i problemi maledetti mi pare giusto non annoverare quelli formali concernenti il
tipo di sapere che riguarda questa realtà.
Problema educativo REALTà COMPLESSA ma una …linguaggio rigoroso e appropriato
procedimento scientifico sono adempienze della riflessione dell’educativo ma sono un problema
formale. VEICOLAZIONE di contenuto che desume convenienza e aderenza. Punti di arrivo che
anche la sola tradizione occidentale offre.
PRIMITIVITA’ possibilità ma anche obbligatorietà di conservare il tessuto vivo del proprio sentire e
pensare, di avvertire e percepire, di apprezzare, godere ed intravedere (Kierkegard).
-‐ Disagio interiore di estrinsecare ad altri il percorso
-‐ Disagio esteriore di enunciare qualcosa senza un apparato di note e citazioni appare poco
scientifico
Proprio sentire reale va custodito e salvaguardato. Bisogna valutarne impietosamente lo status, di
questa primitività.
Come tenerla viva e cosa la atrofizza – CAMUS Il senso per l’educativo risente delle due o tre
immagini semplici e grandi su cui il cuore si è aperto la prima volta.
PRECOMPRENSIONI – vivaio delle motivazioni è l’uomo ..il semenzaio da cui attinge lo scrittore.
Tratti dell’uoo esso è un enigma o un MISTERO profondo, esso si risolve ….è solo questione di
tempo (mistero è inesauribile?). mistero ipotesi se della giustizia.
Uomo enigma a volte coincide con la genetica o chimica. Idea/uomo
Problema maledetto – realtà espressa in modi differenti – Kierkegaard Ortega y Gasset Franki.
Problema è diventare quello che si è e solo lui può sapere.
Educatore – presente e attivo ma non deve lasciare segno della sua presenza, sul prodotto azione
Deve aiutare l’altro a diventare singolo che solo lui può essere – DIVENTA IL PROBLEMA DEI
PROBLEMI.
Non isolabilità sia dell’interno sia di singoli aspetti. Collegamento con diversi campi di studio e
azione scienze umane. “quantum satis” per la risonanza in termini
Realtà complessa : disciplina, paideia, educazione, formazione, liberazione, emancipazione.
Giusto per uscire da inespresso -‐ qualità della vita, fallimento umano.
Educabilità ed ineducabilità umana.
Specificità e margine dell’educatore : Nietzsche ineducabilità
Educabilità e concretezza di TEMI e Domande.
Prestare la giusta attenzione all’uomo (nei suoi mondi).
Perché volere l’educazione ? motivi ideologici per andamento della società…perché?
Unesco – individuazione dei bisogni – guarda il mondo da una certa altezza. Siamo una parte, non
il tutto.
Angoscia per identificazione dei bisogni in pratica – reali, naturali e identificare quelli indotti.
Bisogno PRIMARIO : realizza la propria costituzione individuale e personale. Rischio e fatica – i
bisogni immediati lo appannano.
Bisogni primari devono fare i conti con la compagine umana, un luogo, un soggetto nelle varie età.
Il problema dei bisogni si affronta meglio quando si è affiancati da un’altra personalità
(soggettività), quando si impara a scovare in sé e negli altri e si accetta di aiutare gli altri a scavare.
DIALETTICA essere / dover essere / bene-‐essere
Bisogni legati ai fini, scopi, traguardi o APPRODI secondo come si vogliono appellare. FINI direzione
PRASSI . Misconoscimento di certe fonti – terreno dove possono nascere e rivelarsi.
Come parlare di fini in una società disorientata?
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