Estratto del documento

Lotman: Struttura del testo poetico

Introduzione

L'arte per l'uomo è una necessità, lo prova il fatto che tutte le civiltà in ogni epoca, anche quelle più arretrate e più occupate dai bisogni della sopravvivenza, hanno sempre prodotto arte. L'arte non è inoltre nelle società un elemento obbligatorio; “produrre o usare i valori artistici è sempre un contrassegno positivo”.

È errato dire che l'arte è necessaria perché mezzo di indagine della verità necessaria all'uomo, in quanto l'arte offre evidentemente una conoscenza inferiore rispetto a strumenti quali la logica o la scienza. Hegel: lo spirito della cultura contemporanea “appare come al di sopra della fase in cui l'arte costituisce il modo supremo di essere coscienti dell'assoluto”.

La posizione di Hegel ha come presupposto che la logica sia superiore alla non-logica. La questione della necessità dell'arte è collegata “con l'organizzazione interna del testo artistico e con la sua funzione sociale”. Vi sono elementi che distinguono “l'arte dalle altre strutture ideologiche”.

Particolari tipi di informazioni possono essere trasmesse grazie a particolari tipi di lingue organizzate: e.g. l'informazione algebrica con il linguaggio della matematica. Allo stesso modo l'arte è “un generatore di lingue di tipo speciale”. Capire il mondo vuol dire capirne la lingua.

Classicismo: l'arte è la lingua della divinità. Romanticismo: l'arte è la lingua del cuore. Realismo: l'arte è la lingua della vita. Lingua in semiotica è: “qualsiasi sistema regolato (ordinato) che serve come mezzo di comunicazione e utilizza segni”. Se l'arte è una lingua, ciò che l'arte produce è un testo.

L'arte come lingua

È errata l'idea che una “lingua presuppone la comunicazione nella società umana”, e.g. linguaggio degli animali, scambio di informazioni fra macchine. Definendo l'arte una lingua ne definiamo già la sua sostanza (segni, struttura, gerarchia). “La comunicazione segnica avviene fondamentalmente fra individui, quella non segnica fra organismi”.

Quando un individuo è allo stesso tempo emittente e ricevente della comunicazione allora l'informazione non è trasmessa nello spazio ma nel tempo e serve come mezzo di auto-organizzazione della personalità. Se come individuo che comunica a se stesso intendiamo l'umanità allora l'autocomunicazione sarà l'unico schema di comunicazione.

Se intendiamo lingua nel senso semiotico, il concetto comprenderà: lingue naturali, lingue artificiali (e.g. matematica, segnaletica stradale), lingue secondarie - crescono sul livello linguistico naturale, e.g. mito, religione. L'arte è un sistema di simulazione secondario. La lingua naturale condiziona fortemente la struttura delle lingue secondarie.

“In quanto la coscienza dell'uomo è coscienza linguistica, tutti gli aspetti dei modelli sovracostruiti sulla coscienza, fra cui l'arte, possono essere definiti come sistemi secondari di simulazione” (tesi del libro). Nelle strutture semiotiche “la complessità della struttura dipende in modo direttamente proporzionale dalla complessità dell'informazione trasmessa (corollario: se posso dirlo in modo semplice posso pensarlo in modo semplice). A parità di efficacia fra due strutture semiotiche sopravviverà la più semplice.

Poiché il linguaggio poetico esiste ed è più complicato del linguaggio naturale, ne dobbiamo dedurre che il linguaggio poetico trasmette un volume di informazione che non può essere trasmesso dal linguaggio naturale. Ancora, ne deduciamo che il pensiero artistico si esprime attraverso la lingua artistica (cioè una struttura regolata particolare) e non esiste al di fuori di esso. Il dualismo di forma-contenuto deve essere sostituito dal concetto di idea che si realizza nella struttura adeguata e non esiste al di fuori di questa struttura (= non esistono elementi “formali”).

L'arte tra gli altri sistemi di segni

F. de Saussure: langue/parole. La lingua è come un codice che viene decifrato per ottenere il significato della comunicazione; in questo senso si può identificare la distinzione del sistema in parole e langue, propria della linguistica strutturale, con la comunicazione e il codice. Ha ragione quindi Jakobson nel dire che nella comunicazione si usano due codici: l'uno cifra l'informazione, l'altro la decifra.

“Ogni lingua è non solo un sistema comunicativo, ma anche un sistema di simulazione; più precisamente entrambe le funzioni sono indissolubilmente legate” = l'organizzazione della lingua è causata dalla visione del mondo. La lingua dell'opera d'arte è un certo dato che esiste prima della costituzione del testo concreto. La comunicazione è l'informazione che sorge in un dato testo.

L'arte è inscindibile dalla ricerca della verità ma la veridicità della lingua e la veridicità della comunicazione sono concetti, in linea di principio, diversi (“rinascimenti”: resurrezioni di lingue artistiche del passato percepite come innovatrici). Ogni lingua naturale è formata da segni caratterizzati da un certo contenuto extra-linguistico, da elementi sintagmatici, il cui contenuto riproduce non solo collegamenti extra-linguisti ma anche un carattere formale immanente (e.g. il genere indica il sesso).

Nel testo artistico gli elementi formali vengono formalizzati. La lingua del testo artistico è un modello artistico del mondo. Il modello del mondo creato dal testo artistico è generale, non individuale. La lingua naturale, in linea di principio, ammette la traduzione. La lingua dell'arte simula allo stesso tempo l'oggetto e il soggetto.

Il valore informativo della lingua della comunicazione, dato nello stesso testo, muta in relazione con la struttura del codice dei lettori, delle loro esigenze e attese (e.g. dati due ritratti di Caterina II, l'uno realistico, l'altro celebrativo: ad un osservatore contemporaneo interessava quanto i due dipinti fossero somiglianti, ad un osservatore moderno interessano i motivi della diversa resa stilistica).

Il concetto di lingua letteraria

La letteratura d'arte si esprime in una lingua particolare, che viene costruita sopra la lingua naturale come sistema secondario. Perciò essa è definita come sistema secondario di simulazione. I segni nell'arte hanno un valore iconico, rappresentativo = il segno simula il proprio contenuto; avviene quindi una semantizzazione degli elementi non semantici (sintattici); quello che è sintagmatico ad un livello della gerarchia del testo letterario risulta semantico a un altro.

Negare l'opposizione semantica-sintattica porta alla eliminazione dei confini del segno. Dire: tutti gli elementi del testo sono elementi semantici, significa: il concetto di testo nel caso dato è identico al concetto di segno. Il testo è un segno integrale, e tutti i segni distinti del testo della lingua comune sono ridotti in esso al livello di elementi del segno.

Ogni opera innovatrice viene costruita con materiale tradizionale = l'innovazione per essere decodificata deve appoggiarsi ad una certa quantità di materiale tradizionale. Il testo, inteso come macro-segno, può scindersi in segni e allo stesso tempo organizzarsi in modo sintagmatico. Non sarà però la sintagmatica della catena, ma la sintagmatica della gerarchia = la lingua dell'arte è una gerarchia di diverse lingue. A ciò si deve la possibile pluralità di interpretazioni e la densità di senso tipica dell'arte.

La pluralità dei codici artistici

Jakobson afferma che vi è una distinzione fra le regole della sintesi grammaticale (la grammatica del parlante) e la grammatica dell'analisi (la grammatica dell'ascoltante). Trasmettente e ricevente = codice comune. Il codice da scegliere è enunciato. Il codice da scegliere deve essere scelto dal ricevente.

Trasmettente e ricevente = codice diverso. Il ricevente applica una propria lingua letteraria = il testo letterario viene ricodificato. Il ricevente si rende conto della necessità di applicare un altro codice a lui sconosciuto (lo scrittore impone la sua lingua al lettore).

La grandezza dell'entropia delle lingue artistiche dell'autore e del lettore

Perché l'atto della comunicazione artistica avvenga è necessario che il codice dell'autore e il codice del lettore formino degli elementi intersecantesi di elementi strutturali.

  • A. N. Kolmogorov: l'entropia della lingua H è data da due grandezze, dalla capacità di significato (h1) e dalla plasticità della lingua (h2, capacità di significare un significato in più modi); H = h1 + h2.
  • h2 è la fonte dell'informazione poetica; se h2 = 0, ad esempio nella lingua della scienza, la possibilità poetica è esclusa a priori.
  • Il linguaggio poetico accumula nel testo una serie di limitazioni (beta).
  • La creazione poetica è possibile solo finché la quantità dell'informazione utilizzata per le limitazioni non supera la plasticità del testo (beta < h2) (per il lettore educato esteticamente non esistono sinonimi, per lo scrittore sì).

1. Scrittore: H=h2 + h2, lettore: H=h1 + h1 - Lo scrittore vede nell'opera solo l'elemento artistico, il lettore vede nell'opera solo il contenuto.

2. Scrittore: H=h2 + h2, lettore: H=h2 + h2 - Il lettore è educato artisticamente, anzi quasi ogni lettore è anche scrittore (e.g. Rinascimento).

3. Scrittore: H=h1 + h1, lettore: H=h1 + h1 - Si sviluppa la letteratura del fatto, è anche la situazione della prosa scientifica.

4. Scrittore: H=h1 + h1, lettore: H=h2 + h2 - Lo scrittore considera la propria opera come un documento di vita. L'entropia del testo artistico nascono dall'unione del sistema del lettore e dello scrittore, quindi H = H1 + H2, dove H1 = h1 + h1 e H2 = h2 + h2.

Il problema del significato nel testo artistico

L'affermazione che lo studio strutturale-semiotico della letteratura non prende in considerazione il problema del valore etico e sociale dell'arte è errata. Lo studio immanente della lingua è una strada verso il contenuto (non si può capire il contenuto del libro se non si sa leggere la lingua in cui è scritto).

Upenskij, seguendo Shannon: il significato è invariante di fronte a operazioni di traduzione. Il problema del contenuto è sempre un problema di transcodificazione. Separare i piani dell'espressione e contenuto è convenzionale perché lo stabilirsi di una equivalenza fra elementi di due diversi sistemi è il caso più frequente ma non il solo. Transcodificazione interna: significati di relazione che sorgono come risultato dell'espressione di un elemento attraverso altri all'interno di un sistema.

I sistemi di simulazione secondari si presentano come strutture alla cui base sta una lingua naturale. Tuttavia in seguito il sistema riceve una struttura complementare secondaria, di tipo ideologico, etico, artistico o di qualsiasi altro tipo.

Il significato si forma attraverso la transcodificazione interna:

  • Quello che si crea è un significato di relazione (ex. Il tempo presto nella musica).
  • In casi come quello della musica in cui il significato si forma dalla correlazione di una serie di elementi all'interno di una struttura si può parlare di una transcodificazione interna pluralista.
  • In ambito letterario un esempio di transcodificazione interna è il romanticismo, che crea una intera e autonoma visione del mondo.

I significati si formano per mezzo di una transcodificazione esterna:

  • Il ravvicinamento di due serie è il caso più diffuso di formazione di significati nelle lingue naturali; lo si può definire transcodificazione esterna geminata.
  • Possono esistere anche transcodificazioni esterne plurime, frutto del ravvicinamento di più strutture autonome.
  • La transcodificazione esterna può essere usata per:
    • Costruire la realtà (da tanti punti di vista soggettivi ad uno oggettivo) - la realtà è un contenuto, l'interpretazione è un segno.
    • Per negarne l'esistenza (la presenza di tanti punti di vista soggettivi non viene unificata in un'oggettività; e.g. Pirandello) - la realtà è un segno, l'interpretazione è il contenuto.

L'equivalenza a diversi livelli appare uno dei principi organizzativi fondamentali della poesia. L'equivalenza delle unità semantiche del testo artistico si realizza attraverso il confronto di unità lessicali che a livello primario (cioè linguistico) della struttura possono non risultare equivalenti; la percezione di una posta equivalenza fra elementi che linguisticamente non lo sono è per il lettore la spia dell'esistenza di un altro sistema semantico, diverso da quello linguistico comune.

Il sistema secondario di simulazione, di tipo artistico, costruisce il proprio sistema di denotati, che risulta non copia, ma modello del mondo dei denotati nel significato linguistico comune. Si deve distinguere:

  • La transcodificazione nella sfera della semantica: a due elementi semantici non equivalenti lego un solo denotato.
  • La transcodificazione nella sfera della pragmatica: esprimo un solo denotato secondo differenti prassi (= stili?).

I significati formati come risultato di transcodificazioni esterne possono definirsi paradigmatici, quelli derivati da transcodificazioni interne, sintagmatici. Quanto più rigorosamente è organizzato uno di questi sistemi, tanto più libera, nei limiti della data struttura, è la costruzione dell'altro.

Il concetto di testo

Il testo e le strutture extratestuali: il fatto che l'appartenenza del testo a diversi generi, stili, epoche, autori e così via influisca sulla grandezza dell'entropia dei suoi elementi attesta la realtà dei legami extratestuali del testo artistico. Artificio zero = problema di quale sia il valore semantico della pausa.

Il concetto di testo

Espressività: nell'antinomia saussuriana di langue e parole il testo apparterrà sempre al campo della parole.

Delimitazione: anche nella lingua naturale vi sono elementi con categoria della delimitazione chiaramente espressa: la parola e in particolare la proposizione. Il confine mostra al lettore che egli ha a che fare con un testo artistico, richiama alla sua mente il sistema dei codici artistici e per questo si trova in una posizione di forza. I limiti interni (strofe, enjambement) e i limiti esterni creano la base per classificare i tipi di strutturazioni del testo.

Strutturalità: il testo ha una organizzazione interna che lo trasforma a livello sintagmatico in un complesso strutturale.

La gerarchicità del concetto di testo

Il testo si suddivide in sotto-testi (livello fonologico, livello grammaticale, ecc...) ciascuno dei quali può essere considerato organizzato in modo autonomo. Il problema del testo e delle sua varianti non si è esaurito con la stampa, ma resta per il lettore e per il critico testuale. Un gruppo di testi può essere esaminato come un sistema complesso.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Riassunto esame Metodologie di analisi, prof.sa. Pozzato, libro consigliato Struttura del testo poetico, Lotman Pag. 1 Riassunto esame Metodologie di analisi, prof.sa. Pozzato, libro consigliato Struttura del testo poetico, Lotman Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Metodologie di analisi, prof.sa. Pozzato, libro consigliato Struttura del testo poetico, Lotman Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Metodologie di analisi, prof.sa. Pozzato, libro consigliato Struttura del testo poetico, Lotman Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Metodologie di analisi, prof.sa. Pozzato, libro consigliato Struttura del testo poetico, Lotman Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Karenina3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologie di analisi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pozzato Maria Pia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community