L'applicazione del problem solving nel servizio sociale
Metodi e tecniche
In Italia, l'attività dell'assistente sociale si è realizzata all'interno di un servizio che opera in un ambito territoriale definito. La conoscenza di questi due elementi, Servizio e Territorio, è il primo passo che l'operatore deve compiere per poter lavorare con competenze e professionalità.
Analisi del servizio
Fase descrittiva
a) Quadro giuridico e normativo di riferimento → leggi nazionali, regionali, deliberazioni, circolari, regolamenti
- Provvedimenti statali: lo stato provvede all'indirizzo e al finanziamento delle regioni attraverso leggi nazionali, decreti legislativi e DPR
- Provvedimenti regionali: spetta alle regioni la funzione legislativa sulla base dei principi generali emanati dallo stato
- Provvedimenti degli enti locali: spettano agli enti locali, provincia e comuni per quanto di competenza, funzioni amministrative relative all'organizzazione e gestione dei servizi di assistenza di interesse locale
- Documenti di enti ed istituzioni private: statuti, regolamenti, verbali, ecc.
L'assistente sociale deve offrire le proprie conoscenze professionali, deve possedere un quadro chiaro ed utilizzabile delle finalità, risorse e vincoli del proprio servizio.
b) Finalità → la normativa definisce obiettivi, scopi, strumenti da utilizzare, figure professionali coinvolte, partecipazione dell'utenza. L'assistente sociale si deve sempre porre degli interrogativi: cosa, come, quando, perché.
c) Linee programmatiche → indicazioni di base su come il servizio intende articolare e realizzare le proprie finalità e i tempi entro i quali perseguire i vari scopi.
d) Organizzazione del servizio → viene considerata come la struttura formale posta dall'ente per la gestione del servizio funzionale al raggiungimento delle proprie finalità. Si tratta di un insieme di funzioni e ruoli riconosciuti attraverso provvedimenti che definiscono chi è preposto a fare cosa e con quali strumenti.
L'organigramma è la rappresentazione grafica del servizio, dove ogni operatore è collocato, il proprio ruolo e il ruolo delle persone con le quali opera. La dimensione organizzativa rappresenta la modalità attraverso la quale il servizio realizza i propri obiettivi e non deve essere impostata rigidamente e tanto meno ostacolare il raggiungimento degli scopi del servizio stesso.
e) Risorse del servizio → insieme di persone e beni e anche come gli stessi interagiscono tra loro. Una risorsa deve rappresentare un elemento di sostegno o di risposta a un bisogno, è però necessario comprendere per quale bisogno essa è adeguata e rispondente.
Il servizio stesso rappresenta una risorsa, la sua organizzazione, la sua capacità di collocarsi nel territorio, di confrontarsi, di programmare, di verificare i bisogni, gli interventi e i programmi e quindi aumentano il valore di tale risorsa.
- Personale e distribuzione del lavoro → il ruolo del personale è importante, deve correlarsi con un insieme di elementi quali: il numero complessivo dei dipendenti, i livelli gerarchici e la suddivisione del personale nelle singole funzioni.
- Modi e mezzi di attuazione delle finalità del servizio → le modalità di attuazione sono varie e dipendono non solo dalla professionalità degli operatori ma anche dai mezzi e dall'insieme delle risorse di cui il servizio dispone.
- Rapporto del servizio con le forze del territorio → assumono particolare significato i rapporti che lo stesso instaura con il territorio. È importante verificare se tali rapporti esistono ed è importante valutare le forme e le modalità di realizzazione. Il servizio necessita di operare con l'individuo, il gruppo, la comunità, inseriti nel proprio contesto ponendo particolare attenzione al territorio con le sue caratteristiche.
f) Ampiezza dell'utenza → la conoscenza di questi dati consente di evidenziare la capacità del servizio che, con la sua struttura, la sua organizzazione, le sue risorse, consente di rispondere alle esigenze dei cittadini. L'AS può stimolare lo sviluppo delle risorse che consentano alle persone, nella loro globalità, condizioni di vita più corrispondenti alle loro esigenze.
g) Condizioni ambientali → sede, attrezzature, localizzazione.
Fase analitica
a) Funzionamento interno → una serie di domande devono essere poste e trovare risposte funzionali ed adeguate.
- Come vengono raccolte le richieste?
- Come avviene la programmazione?
b) La qualità dei rapporti → ruolo importante è assunto dai rapporti e le modalità con cui gli stessi vengono attuati. Si intendono i rapporti con:
- L'utenza
- L'istruzione
- Le forze del territorio
Tali rapporti devono integrare per consentire una conoscenza, una comprensione delle varie problematiche, un utilizzo delle risorse, una collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, un lavorare assieme secondo i rispettivi ruoli e compiti. Il lavoro di rete è una modalità operativa che consente un salto di qualità nell'erogazione di prestazioni. La rete è intesa come insieme dei rapporti che intercorrono tra vari soggetti.
Fase valutativa
La valutazione del servizio, elemento cardine del processo metodologico, va considerata come un processo continuo e costante. L'analisi di tutti gli elementi raccolti deve consentire di valutare come funziona l'apparato del servizio, se gli obiettivi sono perseguiti, se le modalità di intervento sono adeguate. Attraverso la valutazione si individuano i nodi problematici, le cause che li producono e si colgono gli elementi per una puntualizzazione degli interventi, onde procedere ad una riorganizzazione più funzionale al raggiungimento dei reali obiettivi del servizio.
Normann → i servizi trattano beni immateriali, riferiti a bisogni non soddisfatti della popolazione. Le prestazioni dovrebbero produrre un miglioramento della vita. Normann propone un “sistema di management dei servizi” per studiare e interpretare le strutture dei sistemi del servizio, composto da 5 elementi:
- Segmento mercato → si riferisce ai particolari tipi di clienti per il quale è stato progettato l'intero sistema di servizio. Si rivolge all'analisi dell'utenza reale e potenziale ed alle modalità di coinvolgimento della stessa nella gestione del servizio, ma anche come territorio inteso come contenitore di problematiche e di risorse interagenti con l'utenza ed il servizio.
- Concetto di servizio → si riferisce ai vantaggi assicurati al cliente. Trovano spazio nel suo interno le finalità. Infatti può accadere che le finalità espresse inizialmente dal servizio, proprio per evoluzione dei bisogni dei cittadini, non siano oggi più rispondenti.
- Sistema erogazione del servizio → è equivalente del sistema di produzione e di distribuzione nelle organizzazioni industriali. L'insieme di modalità attraverso le quali il servizio esplica le proprie funzioni e raggiunge i propri obiettivi.
- L'immagine → strumento informativo, mediante il quale il management può influenzare il suo personale, i clienti ed altri.. le cui azioni e percezioni dell'azienda sono importanti per il posizionamento sul mercato e per l'efficienza gestionale.
- La cultura → comprende i principi generali mediante i quali è controllato, mantenuto e sviluppato il processo sociale che conduce all'erogazione dei servizi a vantaggio dei clienti.
Presupposti teorici
La riflessione delle professioni sul metodo operativo è stimolata dai cambiamenti nel sistema sociale, dalla riflessione critica sui cambiamenti, da quella sulla struttura del sistema e sulle sue implicazioni nella vita degli individui. Il cambiamento di prospettiva nel servizio è stimolato anche da un nuovo rapporto tra le professioni, rapporto che produce implicazioni più complesse per le nuove divisioni di ruoli e per l'ampliarsi delle specializzazioni nel lavoro e quindi per l'...
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