Il tes marketing: presupposti strategici ed
operativi per andare oltre la fidelizzazione
1. I quattro passi dall’acquisto alla fidelizzazione
1.1 Acquisto
In questo capitolo si analizzano i 4 passi (acquisto, riacquisto, retention, fidelizzazione) che portano
dall’acquisto alla fidelizzazione e che sono propedeutici alla definizione del modello “C-oltre”.
L’acquisto e l’atto con cui una persona concretizza pensieri, supposizioni e decisioni legate alla
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scelta di entrare nella sfera di possesso o proprieta di un determinato bene. Ogni acquisto e legato a
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2 driver:
Il concetto di bisogno ( la fase identificativa: la messa a fuoco)
Il processo psicologico ( la fase sequenziale: i passi che lo costituiscono) Esistono molteplici
definizioni di bisogno:
Bisogni esistenti: si ha consapevolezza della mancanza
Bisogni latenti: possono emergere all’improvviso Un’ulteriore distinzione e legata alla
̀
tipologia dei bisogni che possono essere innati(vedi teoria di maslow), oppure acquisiti.
Secondo la nota teoria di maslow (1954), i bisogni umani presentano un ordine gerarchico pirami-
dale e,dal basso verso l’alto, sono classificabili come :
1. Fisiologici (fame, sete)
2. Di sicurezza (protezione)
3. Sociali (senso di appartenenza)
4. Di stima (autostima, status)
5. Di autorealizzazione (sviluppo e realizzazione di se)
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I bisogni acquisiti avvengono per “contaminazione” cioe dall’interazione dell’individuo con
̀
l’ambiente socio culturale che frequenta e che lo circonda e sono legati alla crescita e all’evoluzione
della persona e personalita. Mc Guire divide i bisogni acquisiti in
̀
Bisogni interni o non sociali: legati alla relazione tra l’individuo e l’ambiente
• Bisogni esterni o sociali: regolano i rapporti dell’individuo con altre persone La
• classificazione di Murray riporta invece sia bisogni “negativi” come l’umiliazione, la
deferenza che “Positivi” come la riuscita, la solidarieta. Inoltre riporta bisogni “diversi”
̀
come esibizione, do- minio.. McClelland parla anche di bisogni motivazionali (cioe che
̀
spingono alla reazione o all’azione) identificandoli come afferenti a tre tipologie di inviduo:
Di potere Di realizzazione Di affiliazione
o o o
Il processo di acquisto ha luogo quando l’offerta proposta dall’impresa e percepita dal consumatore
̀
come rispondente alle proprie aspettative. Questo processo e usualmente scomposto in 5 o 7 stadi
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successivi:
1. Percezione del bisogno: uno stimolo interno o esterno generano la presa di coscienza del bi-
sogno
2. Ricerca delle informazioni: l’individuo raccoglie le informazioni (dall’ambiente o dalla sua
memoria)sulle varie alternative di offerta disponibili
3. Valutazione delle alternative: le informazioni vengono elaborate confrontando il proprio bi-
sogno e le diverse offerte sulla base di criteri rilevanti per l’individuo
4. Decisione d’acquisto: il consumatore sceglie l’offerta che genera un valore percepito più
elevato
5. Consumo e valutazione post-acquisto: l’alternativa scelta viene utilizzata e ne valuta la ca-
pacita di soddisfare il bisogno
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Il livello di complessita e la durata del processo decisionale descritto possono variare in modo am-
̀
pio sulla base delle caratteristiche individuali (livello di propensione al rischio, coinvolgimento..),
degli oggetti d’acquisto (valore unitario, grado di complessita..) e dal grado di novita della situazio-
̀ ̀
ne d’acquisto. Va considerata anche la frequenza degli acquisti. Holton, Bucklin e Miracle hanno
proposto definizioni che considerano:
Beni ad acquisto ricorrente (convenience good)
• Beni ad acquisto saltuario (shopping good)
• Beni speciali (speciality good)
• All’interno del processo di acquisto gioca un ruolo fondamentale il valore percepito dal
consumatore. In particolare il valore complessivo dell’offerta si basa sul delivered mix, cioè
sulla percezione di quanto il cliente ritiene di avere ricevuto come frutto della combinazione
del prodotto e della componente di servizio. Tale risultato e la scelta del cliente legata a una
̀
specifica proposta commerciale dell’azienda. Marino afferma che “Ogni proposition
rappresenta una proposta (coerente con il positioning) che l’impresa attiva nei confronti dei
singoli binomi “clientele-domande” sui quali decide di operare”. Nel caso di un’auto la
combinazione e data dal prodotto e dai servizi accessori ad essa legati (es consegna, durata
̀
garanzia, pagamento dilazionato..)
Quindi:
ACQUISTO=F (DELIVERED MIX) Il DM incorpora il marketing mix identificato
dall’azienda e rappresenta la concretizzazione degli sforzi strategici e operativi di marketing
definitori dell’offerta. La sua evoluzione in DM e legata al passaggio da teorico a pratico. La
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percezione modifica il vissuto del DM per ogni singolo cliente e porta all’acquisto una volta
che il consumatore ne valuta positivamente la “reazione” di tipo chimico tra le due parti.
Quanto detto riguarda l’offerta in generale ma occorre distinguere il caso in cui l’oggetto
d’acquisto non sia un bene ma un servizio. I servizi sono caratterizzati dalla simultaneità
della produzione e del consumo . mentre i beni fisici vengono prodotti, poi venduti e
consumati; i servizi vengono prima venduti, poi prodotti e consumati simultaneamente.
Poiche essi sono delle performance non possono essere visti, sentiti, gustati o toccati. Questo
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implica che la valutazione delle alternative e piu complessa in quanto mancano elementi
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tangibili. Essa si fonda allora sulle percezioni di “Un immaginario di valore” costruito e
comunicato dall’impresa e formato nella men- te dell’individuo. Fondamentali sono dunque
gli aspetti legati all’etica: la fiducia riposta nell’offerente va mantenuta attraverso un
adeguato DM. Quando le imprese offrono devono tener conto delle motivazioni che
muovono il consumatore all’acquisto. L’acquisto non sempre risponde ad un calcolo di
utilita ma vi sono anche motivazioni affettive, simboliche ed emotive come ad es
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appartenere ad un determinato gruppo sociale [pdv psicologico].
La sociologia sottolinea gli impatti delle influenze sociali e dei gruppi di riferimento sulla scelta
d’acquisto spiega l’acquisto ostentativo [veblen] per esibire ricchezza e status. Le motivazioni
dunque non sono solo di natura razionale, legate cioe a valutazioni oggettive di costo-utilita, ma an-
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che a pulsioni complesse. Una volta comprese le motivazioni e i connessi fattori chiave d’acquisto
cioe gli elementi su cui l’azienda basa la propria offerta e che ritiene portatori di appeal per il clien-
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te, l’azienda e chiamata a posizionare la propria offerta in termini di attribuiti e benefici attesi e
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percepiti dal consumatore. Gli attributi sono caratteristiche direttamente percepibili e collegate al
prodotto e rappresentano la fonte diretta dell’utilita del consumatore. I benefici sono le conseguenze
̀
desiderabili associate all’acquisto e all’utilizzo del prodotto. Per fare questo si ricorre alla benefit
segmentation, procedura attraverso cui vengono identificati segmenti di consumatori omogenei in
relazione alle “conseguenze” che essi desiderano ottenere dal prodotto. In aggiunta l’impresa deve
studiare attentamente la struttura del processo decisionale d’acquisto cosi come l’articolazione delle
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varie fasi e la loro durata per scegliere le leve piu efficaci di marketing da utilizzare caso per caso.
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Per zapping economico si intende quel processo attraverso il quale il consumatore conferisce mino-
re importanza ai prodotti alimentari per spostarsi verso quelli ai quali attribuisce maggiore senso,
appeal e attrattivita. es gadget tecnologici come Ipodacquisto di tipo emulativo emotivo e
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ostentativo.
L’ultima fase del processo di acquisto pone a confronto 3 elementi:
1. Le attese circa cio che si aspettava di ricevere
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2. Le attese in merito alla specifica offerta prescelta
3. La performance percepita-ottenuta
Cio determina la creazione di indici di soddisfazione e, in primo luogo, di quella che e stata defini-
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ta basic customer satisfaction che si realizza quando il consumatore percepisce una soddisfazione di
base dalla performance del prodotto, coerente con le proprie attese.
1.2 Riacquisto
Si verifica quando il consumatore decide di acquistare nuovamente il prodotto/servizio dallo stesso
produttore. Tale decisione puo essere considerata come il risultato di due driver complementari:
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La soddisfazione conseguita attraverso la prima esperienza di consumo
• La mancanza di motivazione al cambiamento da parte del consumatore
• RIACQUISTO=F (SODDISFAZIONE DELIVERED MIX, MANCANZA DI
MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO)
Robinson, Faris , Wind e Tassinari distinguono tra
Acquisto invariato
• Acquisto modificato
• Questi sono legati sia a decisioni prese in situazioni di incertezza (acquisto della stessa
marca per mancanza di info sulla concorrenza)o per timore di non ottenere lo stesso mix di
prestazioni a parita di investimento. Lo stesso avviene in casi di mancanza di info concrete e
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tranquillizzanti circa la potenziale scelta alternativa.
La soddisfazione (o customer satisfaction) viene definita da Collesei “il risultato del
confronto, operato dal cliente, tra i benefici e i costi sperimentati e i benefici e i costi attesi,
relativamente all’insieme delle componenti di una data offerta dell’impresa”. Kotler afferma
che “dal rapporto fra le prestazioni percepite del prodotto e le aspettative dell’acquirente
dipende la s
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